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Scuola e dintorni

 

LA RIFORMA STROZZATA:

un inevitabile (e nostalgico) termine di paragone
per la nuova riforma scolastica
 (settima parte)

di Chiara Lalli

Sommario

 

La formazione degli insegnanti

“Il programma comprende, tra l’altro, un progetto generale di riqualificazione del personale docente, finalizzato anche alla valorizzazione delle specifiche professionalità maturate, nonché alla sua eventuale riconversione” (Art. 6, Attuazione progressiva dei nuovi cicli).

Gli insegnanti sono lo strumento per eccellenza per garantire la qualità dell’istruzione e la realizzazione della riforma (qualunque siano gli aspetti specifici del progetto riformativo). Le funzioni del corpo docente vengono ridisegnate dalle innovazioni introdotte nel sistema scolastico: gli insegnanti si trovano ad avere responsabilità più estese e più considerevoli (progettazione curricolare, garanzia della qualità dei percorsi di insegnamento e dei risultati), a dovere potenziare e/o acquisire competenze specifiche (quelle socio-psico-pedagogiche, relazionali e organizzative necessarie alla crescente complessità della vita scolastica), a dovere “fare i conti” con l’introduzione dell’uso delle tecnologie (anche in vista di un loro impiego sempre più massiccio nelle attività didattiche). Il nuovo profilo riguarda gli insegnanti di tutti i cicli, la cui capacità di interagire con tutti i soggetti della scuola diventa una capacità ancora più importante che in passato.

Il passaggio dal programma ministeriale al curricolo dell’autonomia scolastica, implica da una parte la necessità di compiere scelte sui contenuti delle discipline e sull’organizzazione dell’attività didattica in funzione degli obiettivi prefissati, e dall’altra la stretta collaborazione con tutti coloro che partecipano all’offerta formativa: colleghi, allievi, famiglie, enti territoriali, rappresentanti della formazione professionale).

In concomitanza della ridefinizione del ruolo e della professionalità degli insegnanti, deve esserci la ridefinizione della formazione iniziale, della formazione in servizio e di una valorizzazione delle carriere, anche sul versante retributivo.

Come saranno formati i futuri docenti, come si potrà offrire loro una preparazione esattamente mirata ai bisogni della scuola? Trovare la risposta giusta è molto difficile, ma si può stabilire un fine, per raggiungere il quale è possibile avanzare diverse ipotesi (o ipotesi alternative). Il fine è costituito dal garantire una formazione efficace nelle specifiche discipline, una formazione altrettanto approfondita delle capacità didattico-formative, infine l’integrazione di questi due aspetti, entrambi irrinunciabili, di un percorso di insegnamento/apprendimento efficace. I mezzi possono essere rappresentati da una o più lauree specialistiche, una laurea seguita da una scuola di specializzazione, o altre soluzioni. Ogni proposta ha motivazioni che sono legate al maggiore o minore peso attribuito ad alcuni aspetti piuttosto che ad altri. Si tende a concordare invece su alcune caratteristiche che la formazione del “nuovo” docente deve offrire: la dimensione dell’apprendimento durante l’arco della propria vita (la formazione iniziale deve tenerne conto e va strutturata in modo da essere suscettibile di approfondimenti e arricchimenti), l’eterogeneità dei saperi e la stimolazione della ricerca didattica, l’integrazione tra le discipline specifiche e le scienze della formazione, la necessità di periodi di tirocinio.

La formazione prosegue in servizio, al fine di rafforzare le competenze sviluppate e di riorientare l’esperienza degli insegnanti allo specifico contesto educativo o ai cambiamenti in corso, avvalendosi di attività di ricerca e specializzazioni universitarie, attività residenziali (esperti chiamati nelle scuole), di attività di autoformazione. La complessità del progetto di formazione in servizio richiederebbe molto tempo e attenzione: qui basti sottolinearne l’importanza e l’urgenza, e la necessità di considerare allo stesso tempo oltre agli aspetti strettamente formativi, quelli giuridici, finanziari, logistici.

Alla formazione in servizio degli insegnanti, si connette intimamente l’individuazione di modalità di riconoscimento di crediti, di varia natura, al fine di valorizzare le carriere.

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copyright © Educare.it - Anno II, Numero 2, Gennaio 2001


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