| INTRODUZIONE
Pensare alle tematiche
della continuità e del raccordo, alla programmazione, valutazione
e resocontazione, al coinvolgimento scuola-alunni-famiglia, alla
stesura di profili descrittivi e orientativi sulla base delle
proposte della Riforma, presuppone e consegue che si rifletta
su argomenti d'inevitabile attualità a cui dedicarsi cercando
un percorso discorsivo-informativo che permetta al dialogo di
trasformarsi in occasione comunicativa e creativa.
Gli incontri iniziali presenteranno le linee di determinazione
di confini e contenuti della Riforma in relazione al nuovo assetto
filosofico-organizzativo centrato sull'allievo.
L'intento non sarà quello di dare istruzioni ma di comunicare
informazioni generali in una prospettiva di studio e di elaborazione
operativa finalizzata alla composizione del Portfolio delle competenze
individuali.
Negli appuntamenti successivi l'attenzione verrà rivolta al confronto
di esperienze condotte in differenti Istituti scolastici per riflettere
sul tema della documentazione come valorizzazione delle possibilità
e delle capacità dell'alunno e sulla loro trasmissibilità nei
momenti di raccordo, in particolare nei passaggi: nido-scuola
dell'infanzia e scuola dell'infanzia-scuola primaria.
Le insegnanti, a questo proposito, saranno direttamente coinvolte
nella gestione di alcuni appuntamenti in cui racconteranno le
proprie esperienze sui temi del raccordo, della continuità e della
valutazione per una condivisione di riflessioni e idee sul tema
che diventi momento di apertura a nuove costruzioni di opportunità.
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IL
nuovo assetto filosofico-organizzativo centrato sull'allievo
Con l'emissione dei Decreti attuativi che ne confermino principi,
criteri e modalità organizzative, la Legge delega del 28 marzo,
n.53, ha dato avvio all'iter realizzativo della Riforma. E le
Raccomandazioni, le Indicazioni, le Linee guida,
il Pecup e i riferimenti ai documenti sull'autonomia scolastica
sono attualmente i principali riferimenti per l'orientamento pedagogico-didattico.
Gli obiettivi generali proposti dalla documentazione promuovono
la conquista dell'autonomia e lo sviluppo delle competenze
a partire dalla centralità dello studente attraverso un
percorso segnato da espressioni ricorrenti che ne identificano
l'essenza indicando i momenti significativi.
Dalle abilità alle competenze attraverso una
logica ologrammatica per trasformare l'essere potenziale
in essere attuale secondo uno schema preciso e siglato in
cui sono da inserire i contenuti:
abilità.................................................competenze.........................................risultati
attesi
ob. generali.........................................ob. formativi.........................................risultati
attesi
ob. specifici di apprendimento
Le
capacità intese come potenzialità, significative del poter fare
e pertanto rappresentative dell'essere potenziale, dovranno trasformarsi
in competenze, intese come attualità indicative del saper fare
e esemplificative dell'essere attuale. Il tutto inserito in una
prospettiva dalla logica estesa in cui i processi di formazione
e apprendimento sono finalizzati all'estrema valorizzazione della
dimensione personale da non intendersi nell'accezione individualistica
quanto nella completezza realizzativa delle potenzialità soggettive
educate all'aquisizione delle competenze all'autonomia e alla
sociale convivenza.
Per
la Sc.dell'infanzia possiamo rappresentare il percorso di apprendimento
come segue:
| Abilità |
Obiettivi
generali
Obiettivi specifici di apprendimento |
Obiettivi
formativi
Attività
Metodi
Modalità organizzative
Verifiche
(Unità di Apprendimento) |
PPAE
Portfolio |
Competenze |
Per
la Sc. Primaria il percorso di apprendimento può essere così
riassunto:
| Abilità |
Obiettivi
generali del processo educativo
Obiettivi specifici di apprendimento (unione di abilità
e conoscenze) |
Obiettivi
formativi individuali
Attività
Metodi
Modalità organizzative
Verifiche
(Unità di Apprendimento) |
PSP
Portfolio |
Competenze
Pecup: identità e autonomia, convivenza civile,
orientamento,
strumenti culturali a servizio della vita.
Integrazione
dei compiti del tutor,
degli insegnamenti della scuola,
dell'educazione della famiglia
e delle competenze acquisite. |
Nelle
Unità di Apprendimento troviamo la personalizzazione
dei piani di studio e la centralità dello studente. Le UA
sono flessibili in relazione ai cambiamenti opportuni per circostanze,
occasioni, progressi (Progettazione personalizzata).
Nel
Portfolio vediamo la verifica di abilità e competenze,
l’orientamento e la descrizione dell’alunno e dei percorsi formativi
seguiti (Verifica personalizzata).
Le
abilità, attraverso un’organizzazione per obiettivi e verifiche,
si trasformeranno in competenze e tenderanno a conseguire le attese
del Pecup (Profilo Educativo Culturale e Professionale
dell’alunno) che, strettamente correlato alla composizione del
Portfolio e alla logica dell’ologramma, richiede un’attenzione
particolare.
Il
Pecup delinea ciò che lo studente dovrebbe saper e saper
fare alla fine del Primo e del Secondo ciclo di studi. In questa
prospettiva cultura e professionalità si dimostrano opportunità
e strumenti per l’educativo personale e le conoscenze disciplinari,
interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative (il fare),
apprese e esercitate nel sistema formale (la scuola), non formale
(le altre istituzioni formative), informale (la vita sociale),
si confermano come realmente formative trasformandosi in competenze
personali.
Il
Profilo diventa il riferimento principale per l’orientamento
degli obiettivi generali e specifici d’apprendimento nella composizione
dei PPAE e dei PSP. Obiettivi che declinati a loro
volta in obiettivi formativi nelle Unità di Apprendimento
si traducono in competenze effettive degli allievi.
Il
Pecup si propone come strumento di garanzia per promuovere
l’integralità della persona sostenendone uno sviluppo armonico,
integrale e integrato affinchè ogni allievo sia in grado di affrontare
la vita in tutte le sue dimensioni.
Se
la logica ologrammatica che coglie il tutto anche nella parte
anima la nuova filosofia educativa il principio dell’apertura
diventa il principio fondamentale dell’insegnamento, anche il
più particolare, coinvolgendo il docente in un’atmosfera culturale
inevitabilmente di largo respiro e invitandolo a ragionare non
più in termini di territorio ma di confini; non più della propria
disciplina di insegnamento ma della cultura che, in generale,
la avvolge e ne autorizza la costituzuine e l’essenza.
Il
coinvolgimento di così alti obiettivi diventa a sua volta corresponsabilità
di molteplici figure e istituzioni educative sottolineando l’importanza
di ogni grado scolastico e la necessità di un atteggiamento disponibile
alla flessibilità organizzativa e collaborativa che pensi i momenti
di passaggio nella logica del raccordo e della continuità e nei
termini di coordinamento e di sviluppo unitario dei processi formativi
interni ed esterni alla scuola. Bertagna G., I documenti di
lavoro Nazionali e di Scuola: natura, struttura, funzioni,
in Corso di formazione on-line per docenti neoassunti, Modulo
4, a.s.2002-2003).
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