| Possiamo
a questo punto stabilire gli obiettivi dividendo in:
OBIETTIVI
DI DIDATTICA SPECIALE che
mirano ad ottimizzare il processo di integrazione di alunni problematici.
Il computer ad esempio può essere strumento stimolante di recupero
delle carenze di cui è afflitto un gran numero di alunni, permettendo
di affrontare le problematiche in modo ludico e personalizzato
agendo con tranquillità.
OBIETTIVI
TRASVERSALI relativi
al reinserimento e sviluppo della personalità dall'alunno degente,
favorendo anche la socializzazione: integrazione da parte dei
bambini di stretto rapporto anche con bambini di età diversa dalla
propria.
OBIETTIVO
CURRICOLARE "curare"
e "migliorare" i livelli di apprendimento, rispettando i diversi
stili cognitivi e individualizzando le rispettive caratteristiche
personali.
Altro
fattore da rilevare a livello didattico può essere considerato
anche il racconto di una fiaba. La fiaba esercita una notevole
forza di attrazione, è un'occasione per entrare ancor di più in
relazione con i bambini: tono della voce, mimica e teatralità,
trascinandoli nelle vicende e coinvolgendoli. E' chiaro che bisogna
tenere conto delle varie fasce d'età e di conseguenza della diversa
modalità di proposta. Si è potuto rilevare come tutto questo possa
facilitare la creazione di un "clima magico" che contorna la fiaba,
fattore necessario per intrattenerli divertendoli. Interesse e
coinvolgimento allo stesso tempo con partecipazione attiva, si
riesce a portarli grazie alla innata capacità dei bambini ad estraniarsi
da ciò che li circonda: mondo della fantasia dove c'è il piacere
di incontrare fantastici personaggi.
VALUTAZIONE
Le
particolari condizioni ambientali ed individuali dei ragazzi impongono,
ai fini della valutazione, l'assunzione di parametri che si discostano
da quelli seguiti nella scuola tradizionale. Il bambino si trova
inserito in un ambiente diverso dal suo quotidiano, con regole
trattamenti ed orari che gli vengono imposti sia pure a scopo
terapeutico. Egli si sente spesso smarrito, la terapia poi spesso
debilita con effetti negativi sulle capacità di concentrazione
e memorizzazione. Per cui la valutazione deve essere prevalentemente
formativa e tenere conto della situazione di partenza, dell'impegno
e della serietà dimostrata dal bambino per quanto concessogli
dalle condizioni di salute. Essa dovrà servire soprattutto da
parametro di orientamento dell'attività didattica e quindi quale
strumento per verificare l'efficacia degli interventi e la risposta
agli stessi, da parte dei piccoli degenti.
RIFLESSIONI
E'
chiaro che se si seguono i criteri etico-sociali che ho esternato,
con una continua valutazione dei problemi comportamentali ed emozionali
dei bambini, si giungerebbe a strategie di collaborazione con
la scuola. Si arriverebbe perciò ad un tipo di mediazione complessa
ma affascinante... ...sensibile all'esistenza di ogni essere
umano! |