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vedi Criteri
diagnostici
schematizzati
Caratteristiche
diagnostiche
La caratteristica
fondamentale del Disturbo della Condotta è una modalità
di comportamento ripetitiva e persistente in cui i diritti fondamentali
degli altri oppure le norme o le regole della società
appropriate per l'età adulta vengono violate (Criterio
A).
Questi comportamenti
si inseriscono in quattro gruppi fondamentali: condotta aggressiva
che causa o minaccia danni fisici ad altre persone o ad animali
(Criteri A1-A7), condotta non aggressiva che causa perdita o
danneggiamento della proprietà (Criteri A8-A9), frode
o furto (Criteri A10-A12), e gravi violazioni di regole (Criteri
A13-A15).
Tre (o più)
comportamenti caratteristici devono essere stati presenti durante
i 12 mesi precedenti, con almeno 1 comportamento presente nei
6 mesi precedenti. L'anomalia del comportamento causa compromissione
clinicamente significativa del funzionamento sociale, scolastico,
o lavorativo (Criterio B). Il Disturbo della Condotta può
essere diagnosticato in soggetti che hanno più di 18
anni, ma solo se non vengono soddisfatti i criteri per il Disturbo
Antisociale di Personalità (Criterio C). La modalità
di comportamento è di solito presente in diversi ambienti,
come la casa, la scuola, o la comunità. Dato che i soggetti
con Disturbo della Condotta tendono a minimizzare i propri problemi
di condotta, il clinico deve spesso affidarsi a ulteriori fonti
di informazioni. Comunque, la conoscenza da parte degli informatori
riguardo ai problemi di condotta del bambino può essere
limitata da un controllo inadeguato o dal fatto che il ragazzo
non li ha rivelati.
I bambini o gli
adolescenti con questo disturbo spesso innescano comportamento
aggressivo e reagiscono aggressivamente contro gli altri. Essi
possono mostrare un comportamento prepotente, minaccioso, o
intimidatorio (Criterio A1); dare inizio frequentemente a colluttazioni
fisiche (Criterio A2); usare un'arma che può causare
seri danni fisici (per es., un bastone, una barra, una bottiglia
rotta, un coltello, o una pistola) (Criterio A3); essere fisicamente
crudeli con le persone (Criterio A4) o con gli animali (Criterio
A5); rubare affrontando la vittima (per es., aggressione a scopo
di furto, scippo, estorsione, o rapina a mano armata) (Criterio
A6); oppure forzare un'altra persona all'attività sessuale
(Criterio A7). L'aggressione può assumere la forma di
stupro, violenza, o, in rari casi, omicidio.
La distruzione
deliberata dell'altrui proprietà è una tipica
caratteristica di questo disturbo, e può includere l'incendio
deliberato con intenzione di causare seri danni (Criterio A8)
o distruzione deliberata della proprietà altrui in altri
modi (per es., spaccare i vetri delle macchine, vandalismo a
scuola) (Criterio A9).
La frode o il
furto sono comuni e possono includere la penetrazione in edifici,
domicili, o automobili altrui (Criterio A10); frequenti menzogne
o rottura di promesse per ottenere vantaggi o favori, o per
evitare debiti od obblighi (per es., raggirare altre persone)
(Criterio A11); o rubare articoli di valore senza affrontare
la vittima (per es., furti nei negozi, falsificazioni) (Criterio
A12).
Tipicamente,
i soggetti affetti da questo disturbo commettono anche gravi
violazioni di regole (per es., scolastiche, familiari). I ragazzi
con questo disturbo spesso hanno l'abitudine, che esordisce
prima dei 13 anni, di stare fuori fino a tarda notte nonostante
le proibizioni dei genitori (Criterio A13). Può anche
esservi l'abitudine di star fuori da casa per tutta la notte
(Criterio A14). Per essere considerato un sintomo di Disturbo
della Condotta, la fuga deve essersi verificata almeno 2 volte
(o solo una volta se il soggetto non è tornato per un
lungo periodo). Gli episodi di fuga che avvengono come diretta
conseguenza di maltrattamento fisico o sessuale non soddisfano
tipicamente questo criterio. I ragazzi con questo disturbo possono
spesso marinare la scuola, iniziando a farlo prima dei 13 anni
di età (Criterio A15). Nei soggetti più grandi,
questo comportamento si manifesta con frequenti assenze dal
lavoro senza valide ragioni.
Home
Sottotipi
Sono stati stabiliti
due sottotipi di Disturbo della Condotta a seconda dell'età
all'esordio del disturbo (Tipo ad Esordio nella Fanciullezza
e Tipo ad Esordio nell'Adolescenza). I sottotipi differiscono
riguardo alla natura caratteristica dei problemi di condotta
che si presentano, del decorso durante lo sviluppo e della prognosi,
e della distribuzione tra i generi. Entrambi i sottotipi possono
manifestarsi in forma lieve, moderata, o grave. Nel valutare
l'età all'esordio le informazioni dovrebbero essere di
preferenza raccolte dal ragazzo e da coloro che se ne prendono
cura. Dato che molti dei comportamenti possono essere tenuti
segreti, le persone che si prendono cura del soggetto possono
non riferire alcuni sintomi o sovrastimare l'età di esordio.
Tipo con Esordio
nella Fanciullezza
Questo sottotipo
è definito sulla base dell'esordio di almeno uno dei
criteri caratteristici del Disturbo della Condotta prima dei
10 anni di età. I soggetti con il Tipo ad Esordio nella
Fanciullezza sono di solito maschi, mostrano di frequente aggressioni
fisiche contro altri, hanno relazioni disturbate con i coetanei,
possono aver avuto un Disturbo Oppositivo Provocatorio nella
prima fanciullezza, e di solito hanno sintomi che soddisfano
pienamente i criteri per il Disturbo della Condotta prima della
pubertà. Questi soggetti hanno maggiori probabilità
di avere un Disturbo della Condotta persistente e di sviluppare
un Disturbo Antisociale di Personalità rispetto
ai soggetti con Tipo ad Esordio nell'Adolescenza.
Tipo ad Esordio
nell'Adolescenza
Questo sottotipo
è definito dall'assenza di tutti i criteri caratteristici
del Disturbo della Condotta prima dei 10 anni di età.
Rispetto a coloro che sono affetti dal Tipo ad Esordio nella
Fanciullezza, questi soggetti hanno meno probabilità
di manifestare comportamenti aggressivi e tendono ad avere relazioni
con i compagni maggiormente nella norma (sebbene essi mostrino
spesso problemi di condotta in compagnia di altri). Questi soggetti
hanno meno probabilità di avere un Disturbo della Condotta
persistente o di sviluppare da adulti il Disturbo Antisociale
di Personalità.
Il rapporto tra
maschi e femmine affetti da Disturbo della Condotta è
minore per il Tipo ad Esordio nell'Adolescenza che per il Tipo
ad Esordio nella Fanciullezza.
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Manifestazioni
e disturbi associati
Caratteristiche
descrittive e disturbi mentali associati
I soggetti con
Disturbo della Condotta possono avere scarsa empatia e scarsa
attenzione per i sentimenti, i desideri, e il benessere degli
altri. Specie in situazioni ambigue, i soggetti aggressivi con
questo disturbo spesso travisano le intenzioni degli altri come
più ostili e minacciose del vero e reagiscono con un'aggressione
che essi ritengono ragionevole e giustificata. Essi possono
essere insensibili e mancare di adeguati sentimenti di colpa
o di rimorso. Può essere difficile valutare se il rimorso
mostrato è genuino perché questi soggetti imparano
che esprimere la colpa può ridurre o prevenire la punizione.
I soggetti con questo disturbo possono senza esitazione denunciare
i propri compagni e tentare di accusare altri dei propri misfatti.
L'autostima è di solito scarsa, sebbene il soggetto possa
avere l'aspetto di un duro. Scarsa tolleranza alla frustrazione,
irritabilità, esplosioni di rabbia, e avventatezza sono
frequenti caratteristiche associate. Nei soggetti con Disturbo
delle Condotta il numero di incidenti sembra essere maggiore
rispetto a coloro che non ne sono affetti.
Il Disturbo della
Condotta è spesso associato con un inizio precoce dell'attività
sessuale, del bere, del fumare, dell'uso di sostanze illecite,
e di azioni spericolate e rischiose. L'uso di sostanze illecite
può aumentare il rischio di persistenza del Disturbo
della Condotta. I comportamenti propri del Disturbo della Condotta
possono portare a sospensione o ad espulsione dalla scuola,
a problemi nell'adattamento lavorativo, a difficoltà
legali, a malattie a trasmissione sessuale, a gravidanze non
programmate, e a lesioni fisiche da incidenti o da colluttazioni.
Questi problemi possono precludere la frequenza in scuole normali
o la vita in casa dei genitori naturali o adottivi. Idee suicide,
tentativi di suicidio, e suicidi attuati si manifestano con
frequenza maggiore del previsto.
Il Disturbo della
Condotta può essere associato con intelligenza al di
sotto della media. L'apprendimento scolastico, specie la lettura
e le altre capacità verbali, è spesso al di sotto
del livello previsto sulla base dell'età e dell'intelligenza,
e può giustificare una diagnosi aggiuntiva di Disturbo
dell'Apprendimento o della Comunicazione.
Il Disturbo
da Deficit di Attenzione/Iperattività è comune
nei bambini con Disturbo della Condotta. Il Disturbo della Condotta
può anche essere associato con uno o più dei seguenti
disturbi mentali: Disturbi dell'Apprendimento, Disturbi
d'Ansia, Disturbi dell'Umore, e Disturbi Correlati
a Sostanze. I seguenti fattori possono predisporre il soggetto
a sviluppare un Disturbo della Condotta: rifiuto o abbandono
da parte dei genitori, temperamento infantile difficile, norme
contraddittorie di educazione con disciplina rigida, maltrattamento
fisico o sessuale, mancanza di sorveglianza, inserimento precoce
in istituzioni, frequenti cambiamenti delle persone che si prendono
cura del soggetto, famiglia numerosa, associazione con gruppi
di delinquenti, e certi tipi di psicopatologia familiare.
Caratteristiche
collegate a cultura, età e genere
Sono state sollevate
preoccupazioni sul fatto che la diagnosi di Disturbo della Condotta
possa talvolta essere malamente applicata a soggetti di ambienti
in cui le modalità di comportamento indesiderabile sono
talvolta viste come auto-protettive
(per es., ambienti minacciosi, impoveriti, con alto tasso di
criminalità). Conformemente alla definizione di disturbo
mentale del DSM-IV, la diagnosi di Disturbo della Condotta
dovrebbe essere applicata solo quando il comportamento in questione
è sintomatico di un sottostante malfunzionamento all'interno
del soggetto, e non semplicemente una reazione al contesto sociale
immediato. Inoltre, la gioventù immigrata da paesi devastati
dalla guerra, con una storia di comportamenti aggressivi che
potrebbero essere stati necessari per la propria sopravvivenza
in quel contesto, non merita necessariamente una diagnosi di
Disturbo della Condotta. Può essere utile al clinico
considerare il contesto economico e sociale in cui i comportamenti
indesiderabili si sono manifestati.
I sintomi del
disturbo variano con l'età man mano che il soggetto sviluppa
forza fisica, capacità cognitive, e maturità sessuale.
I comportamenti meno gravi (per es., menzogna, furto nei negozi,
aggressione fisica) tendono ad emergere inizialmente, mentre
altri (per es., furto con scasso) tendono ad emergere in seguito.
Tipicamente, i problemi di condotta più gravi (per es.,
stupro, furto con aggressione della vittima) tendono ad emergere
per ultimi. Comunque, esistono ampie differenze tra i soggetti,
ed alcuni si danno ai comportamenti più lesivi in età
precoce.
Il Disturbo della
Condotta, specie il Tipo ad Esordio nella Fanciullezza, è
molto più comune nei maschi. Le differenze di genere
si riscontrano anche nei tipi specifici di problemi di condotta.
I maschi con una diagnosi di Disturbo della Condotta manifestano
spesso aggressività fisica, furto, vandalismo, e problemi
di disciplina scolastica. Le femmine con una diagnosi di Disturbo
della Condotta mostrano con maggiori probabilità menzogne,
assenze da scuola, fughe, uso di sostanze, e prostituzione.
Mentre le aggressioni in cui l'altro viene direttamente affrontato
sono messe in atto più spesso dai maschi, le femmine
tendono più ad avere comportamenti che non implicano
l'affrontare la vittima.
Home
Decorso
L'esordio del
Disturbo della Condotta può manifestarsi anche a 5-6
anni di età, ma si situa di solito nella tarda fanciullezza
o nella prima adolescenza. L'esordio è raro dopo i 16
anni. Il decorso del Disturbo della Condotta è variabile.
Nella maggior parte dei soggetti, il disturbo va in remissione
con l'età adulta. Comunque, una quota significativa continua
a mostrare durante l'età adulta comportamenti che soddisfano
i criteri per il Disturbo Antisociale di Personalità.
Molti soggetti con Disturbo della Condotta, specie quelli
con Tipo ad Esordio nell'Adolescenza, e quelli con sintomi poco
numerosi e lievi, raggiungono un adeguato adattamento sociale
e lavorativo da adulti. L'esordio precoce è predittivo
di una prognosi peggiore e di un aumentato rischio di Disturbo
Antisociale di Personalità e di Disturbi Correlati a
Sostanze durante l'età adulta. I soggetti con Disturbo
della Condotta sono a rischio di successivi Disturbi dell'Umore
o d'Ansia, di Disturbi Somatoformi, e di Disturbi
Correlati a Sostanze.
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Sebbene il Disturbo
Oppositivo Provocatorio includa alcune tra le caratteristiche
osservate nel Disturbo della Condotta (per es., disobbedienza
ed opposizione nei confronti delle autorità), esso non
include la modalità persistente delle forme più
gravi di comportamento, in cui vengono violati o i diritti fondamentali
degli altri oppure le norme o le regole societarie appropriate
per l'età. Quando la modalità di comportamento
del soggetto soddisfa i criteri sia del Disturbo della Condotta
che del Disturbo Oppositivo Provocatorio, la diagnosi
di Disturbo della Condotta ha la precedenza e il Disturbo
Oppositivo Provocatorio non viene diagnosticato.
Sebbene i bambini
con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività
manifestino spesso un comportamento iperattivo e impulsivo
che può essere dirompente, questo comportamento non viola
di per sé le norme societarie appropriate per l'età
e quindi di solito non soddisfa i criteri per il Disturbo della
Condotta. Quando vengono soddisfatti i criteri sia per il Disturbo
da Deficit di Attenzione/Iperattività che per il
Disturbo della Condotta, si dovrebbero fare entrambe le diagnosi.
Irritabilità
e problemi di condotta si verificano spesso in bambini o adolescenti
con un Episodio Maniacale. Questi possono di solito essere
distinti dal tipo di problemi di condotta che si vedono nel
Disturbo della Condotta sulla base del decorso episodico e dei
concomitanti sintomi caratteristici di un Episodio Maniacale.
Se i criteri sono entrambi soddisfatti, si può fare diagnosi
sia di Disturbo della Condotta che di Disturbo
Bipolare.
La diagnosi di
Disturbo dell'Adattamento (con Alterazione della Condotta o
con Alterazione Mista delle Emozioni e della Condotta) dovrebbe
essere presa in considerazione se problemi di condotta clinicamente
significativi, che non soddisfano i criteri per un altro disturbo
specifico, si sviluppano in chiara associazione con la comparsa
di un fattore psicosociale stressante. Isolati problemi di condotta
che non soddisfano i criteri per il Disturbo della Condotta
o per il Disturbo dell'Adattamento possono essere codificati
come Comportamento Antisociale del Bambino o dell'Adolescente
(si veda "Altre condizioni che possono essere oggetto di attenzione
clinica").
Il Disturbo della Condotta viene
diagnosticato solo se i problemi di condotta rappresentano una
modalità ripetitiva e persistente associata con compromissione
del funzionamento sociale, scolastico, o lavorativo.
Per i soggetti
con più di 18 anni di età, una diagnosi di Disturbo
della Condotta può essere fatta solo se non vengono soddisfatti
anche i criteri per il Disturbo Antisociale di Personalità.
La diagnosi di Disturbo Antisociale di Personalità non
può essere fatta a soggetti con meno di 18 anni di età. |