| Valutazione
dell’organizzazione temporale
La
valutazione dell’organizzazione temporale viene effettuata tramite
immagini, azioni o storie da riordinare. Ad esempio, per quel
che riguarda le immagini, si presentano una serie di scenette
che il bambino deve riordinare in ordine di tempo. La stessa cosa
viene fatta con le azioni (si eseguono due-tre azioni in successioni
e si chiede al bambino qual è l’azione che si esegue per
prima e per ultima) e con le storie (si racconta al bambino una
breve storia, poi su dei cartoncini si presentano, in disordine,
le varie fasi della storia che il bambino dovrà riordinare).
Valutazione
dell’integrazione spazio-temporale
La
capacità di integrazione spazio-temporale può essere
valutata tramite la prova dei ritmi di Stamback, la quale si compone
delle seguenti fasi: produzione di ritmi spontanei, riproduzione
ritmica di strutture temporali, simbolizzazione di strutture spaziali,
simbolizzazione di strutture temporali, trascrizione di strutture
temporali.
Nel primo caso si invita il bambino a produrre dei ritmi battendo
una matita sul tavolo, cercando di mantenere sempre lo stesso
tempo. Per quel che riguarda la riproduzione di strutture temporali,
l’adulto esegue delle battute con un bastoncino che tiene nascosto
sotto il tavolo e il bambino deve riprodurle con lo stesso ritmo.
Se il bambino non esegue correttamente tre sequenze successive,
si interrompe la prova, assegnando un punto ad ogni sequenza eseguita
correttamente.
Nella prova relativa alla simbolizzazione di strutture spaziali,
vengono mostrati al bambino dei cartoncini su cui sono riprodotte
delle strutture spaziali come le seguenti:
dopodiché
si invita il bambino ad eseguire le strutture, battendo una matita
sul tavolo. Successivamente si inviterà il bambino a trascrivere
delle strutture temporali che l’adulto eseguirà battendo
una matita sotto al tavolo. La prova sarà interrotta nel
momento in cui il bambino non eseguirà correttamente due
strutture successive.
3.5-
Valutazione orientamento destra-sinistra
Vengono
effettuate una serie di prove per vedere se il bambino è
in grado di distinguere la destra dalla sinistra. Si tratta essenzialmente
di eseguire una serie di esercizi su delle consegne verbali (mostrare
la mano destra, la mano sinistra, toccare con la mano destra l’orecchio
sinistro, toccare con la mano destra la mano sinistra dell’esaminatore);
di imitazione dei movimenti eseguiti dall’esaminatore (con la
mano destra toccare l’occhio sinistro); di riproduzione di movimenti
su imitazione di figure (l’esaminatore propone delle immagini
dove sono rappresentate delle persone che eseguono dei movimenti
che il bambino deve riprodurre); di riconoscimento della posizione
che occupano tra loro degli oggetti (si mostrano alcuni oggetti
e si chiede al bambino di individuare quale oggetto si trova alla
destra di X, quale alla sua sinistra, e via dicendo).
torna su
Autore:
Chiara
Marchini è nata a Empoli
nel 1976. Laureata in Scienze dell’educazione con la tesi “Autostima
in prospettiva sociologica”, sta svolgendo un master in pedagogia
clinica. Ha lavorato presso diverse cooperative come educatrice.
|