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Scuola e dintorni

 

LA RIABILITAZIONE DELLA DISGRAFIA
terza parte

 

 

 
di Chiara Marchini Per approfondire...
 

Disturbi dell'apprendimento

CAPITOLI:

1. Valutazione della percezione; valutazione della dimensione spaziale
2.
Valutazione dell’organizzazione temporale; Valutazione dell’integrazione spazio-temporale
3.
Valutazione della coordinazione motoria; Valutazione della dominanza laterale
4. Valutazione di memoria e attenzione; Impostazione del programma di recupero
5. Lavorare sulla scrittura; Conclusioni

Valutazione della coordinazione motoria

Visto l’importanza della motricità nel processo di scrittura è necessario valutare la coordinazione motoria con una serie di prove che mirano ad osservare la coordinazione dinamica generale, l’equilibrio, l’imitazione gestuale, la ricostruzione della figura umana.
Per quel che riguarda la coordinazione dinamica generale, si può chiedere al bambino di saltellare per due metri sul piede destro, poi altri due metri sul sinistro o saltare una corda posta a 40 cm dal pavimento.
Per la valutazione dell’equilibrio statico, si può vedere se il bambino è in grado di rimanere per circa trenta secondi in appoggio sulla gamba destra, mantenendo la sinistra flessa e le braccia lungo il corpo, oppure se riesce a stare sulla punta dei piedi con gli occhi chiusi e le braccia lungo il corpo.
Al fine di valutare la capacità di imitazione gestuale, si propongono al bambino una serie di gesti via via sempre più complessi. Si può partire ad esempio, dai movimenti delle braccia, per poi passare a quelli delle mani e delle dita, per arrivare a chiedere al bambino di eseguire al contrario i gesti proposti dall’esaminatore.
È importante valutare se il bambino rispetta le forme e le direzioni proposte, se riesce a mantenere le posture e le posizioni richieste e se l’imitazione è speculare.
Infine la prova basata sulla ricostruzione e riproduzione della figura umana, viene effettuata facendo ricomporre al bambino una figura umana suddivisa in sei pezzi e successivamente li si chiede di disegnare una persona. Il Goodenough evidenzia come un bambino di sei anni è in grado di rappresentare 14 elementi, uno di sette anni 18 elementi, uno di otto ne disegna 22.

Valutazione della dominanza laterale

L’adulto propone al bambino di eseguire una serie di azioni, annotando se nella loro esecuzione questo usa la parte destra o la sinistra. Le richieste riguardano delle azioni molto semplici; per vedere qual è la mano dominante ad esempio si può chiedere di lanciare una palla, battere un chiodo, lavarsi i denti, tagliare con le forbici, disegnare, dare le carte; per l’occhio: guardare attraverso un foro, dal buco della serratura; per il piede: dare un calcio alla palla, salire su un panchetto, andare a zoppino.
Nel momento in cui l’esaminatore annota i risultati delle prove, deve far attenzione a distinguere quando il bambino esegue tutte le consegne sempre con la stessa parte, dal caso in cui ne esegue la maggioranza. Infatti nel caso in cui su dieci azioni il bambino le esegue tutte con la stessa parte, si prenderà nota utilizzando la lettera maiuscola (D per destra, S per sinistra); nel caso in cui su dieci azioni, sette-otto-nove di queste vengono eseguite con una sola parte si scriverà con la lettera minuscola (d per destra, s per sinistra). Il risultato sarà che un destro completo eseguirà tutte le azioni proposte con la destra (D D D), chi ha la lateralità incrociata eseguirà la maggioranza delle azioni sempre con la destra e alcune sempre con la sinistra; chi non ha ancora sviluppato la lateralità eseguirà alcune azioni per la maggior parte con la destra, altre per la maggio parte con la sinistra, ma senza aver ancora ben sviluppato una parte dominante.

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Autore: Chiara Marchini è nata a Empoli nel 1976. Laureata in Scienze dell’educazione con la tesi “Autostima in prospettiva sociologica”, sta svolgendo un master in pedagogia clinica. Ha lavorato presso diverse cooperative come educatrice.

 

copyright © Educare.it - Anno V, Numero 3, Febbraio 2005


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