| Valutazione
della coordinazione motoria
Visto
l’importanza della motricità nel processo di scrittura
è necessario valutare la coordinazione motoria con una
serie di prove che mirano ad osservare la coordinazione dinamica
generale, l’equilibrio, l’imitazione gestuale, la ricostruzione
della figura umana.
Per quel che riguarda la coordinazione dinamica generale, si può
chiedere al bambino di saltellare per due metri sul piede destro,
poi altri due metri sul sinistro o saltare una corda posta a 40
cm dal pavimento.
Per la valutazione dell’equilibrio statico, si può vedere
se il bambino è in grado di rimanere per circa trenta secondi
in appoggio sulla gamba destra, mantenendo la sinistra flessa
e le braccia lungo il corpo, oppure se riesce a stare sulla punta
dei piedi con gli occhi chiusi e le braccia lungo il corpo.
Al fine di valutare la capacità di imitazione gestuale,
si propongono al bambino una serie di gesti via via sempre più
complessi. Si può partire ad esempio, dai movimenti delle
braccia, per poi passare a quelli delle mani e delle dita, per
arrivare a chiedere al bambino di eseguire al contrario i gesti
proposti dall’esaminatore.
È importante valutare se il bambino rispetta le forme e
le direzioni proposte, se riesce a mantenere le posture e le posizioni
richieste e se l’imitazione è speculare.
Infine la prova basata sulla ricostruzione e riproduzione della
figura umana, viene effettuata facendo ricomporre al bambino una
figura umana suddivisa in sei pezzi e successivamente li si chiede
di disegnare una persona. Il Goodenough evidenzia come un bambino
di sei anni è in grado di rappresentare 14 elementi, uno
di sette anni 18 elementi, uno di otto ne disegna 22.
Valutazione
della dominanza laterale
L’adulto
propone al bambino di eseguire una serie di azioni, annotando
se nella loro esecuzione questo usa la parte destra o la sinistra.
Le richieste riguardano delle azioni molto semplici; per vedere
qual è la mano dominante ad esempio si può chiedere
di lanciare una palla, battere un chiodo, lavarsi i denti, tagliare
con le forbici, disegnare, dare le carte; per l’occhio: guardare
attraverso un foro, dal buco della serratura; per il piede: dare
un calcio alla palla, salire su un panchetto, andare a zoppino.
Nel momento in cui l’esaminatore annota i risultati delle prove,
deve far attenzione a distinguere quando il bambino esegue tutte
le consegne sempre con la stessa parte, dal caso in cui ne esegue
la maggioranza. Infatti nel caso in cui su dieci azioni il bambino
le esegue tutte con la stessa parte, si prenderà nota utilizzando
la lettera maiuscola (D per destra, S per sinistra); nel caso
in cui su dieci azioni, sette-otto-nove di queste vengono eseguite
con una sola parte si scriverà con la lettera minuscola
(d per destra, s per sinistra). Il risultato sarà che un
destro completo eseguirà tutte le azioni proposte con la
destra (D D D), chi ha la lateralità incrociata eseguirà
la maggioranza delle azioni sempre con la destra e alcune sempre
con la sinistra; chi non ha ancora sviluppato la lateralità
eseguirà alcune azioni per la maggior parte con la destra,
altre per la maggio parte con la sinistra, ma senza aver ancora
ben sviluppato una parte dominante.
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Autore:
Chiara
Marchini è nata a Empoli
nel 1976. Laureata in Scienze dell’educazione con la tesi “Autostima
in prospettiva sociologica”, sta svolgendo un master in pedagogia
clinica. Ha lavorato presso diverse cooperative come educatrice.
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