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1.1-
Disturbi specifici dell’apprendimento e difficoltà di apprendimento
Non
rientrano nei disturbi specifici di apprendimento tutti quei problemi
scolastici imputabili ad un’altra serie di fattori quali: scarsa
motivazione da parte dello studente, ambiente di provenienza privo
di stimoli adeguati, una scuola che non è in grado di prendersi
in carico i problemi dei suoi alunni, una didattica sbagliata
e inefficace e non ultimo a ritardi maturazionali.
Le maggiori difficoltà di apprendimento possono essere
così riassunte:
Basso
rendimento scolastico |
Disturbi
specifici dell’apprendimento |
Disturbi
del linguaggio |
Disturbi
di attenzione |
Ritardo
mentale |
Disturbi
di personalità |
Disabilità
plurime |
Sordità
e ipoacusia |
Fig.
1.Le difficoltà di apprendimento.
Avere ben chiara la differenza tra DSA e difficoltà di
apprendimento è molto importante, visto la tendenza attuale
ad etichettare come dislessico qualsiasi bambino con problemi
a scuola. È necessario invece, soprattutto da parte della
scuola, evitare tali inutili stigmatizzazioni, che non aiutano
certi gli alunni ma, al contrario, li fanno sentire prigionieri
di un etichetta che spesso non li rappresenta neanche.
Anche Cesare Cornoldi nel libro Le difficoltà di apprendimento
a scuola, evidenzia come siano numerose le classificazioni in
relazione ai DSA. In proposito cita il DSM-IV, soprattutto come
anche qui i DSA vengano ricondotti a tre tipologie specifiche
ossia: la lettura, la scrittura e il calcolo. Nonostante la classificazione
del DSM-IV sia di facile comprensione ed abbia permesso la facile
circolazione di etichette classificatorie, Cornoldi avanza alcune
critiche;
«[…]
1) ogni categoria mette insieme tipologie molto differenti, 2)
una stessa tipologia può interessare più di una
categoria, 3) vengono considerate solo le difficoltà manifestate
nelle prime fasi dell’apprendimento (per esempio, per la matematica,
si tiene molto più conto delle difficoltà di calcolo,
che sono quelle più rapidamente superabili, che delle difficoltà
di ragionamento o soluzione di problemi, ecc., che possono essere
più resistenti al trattamento.» [2]
| tipo |
31500
Disturbo
della lettura
|
3151
Disturbo
del calcolo
|
3152
Disturbo
di scrittura
|
Fisionomia |
Difficoltà
in accuratezza, velo-cità e comprensione; frequenti
sostituzioni, distorsioni e omis-sioni |
Difficoltà
in aritmetica e nel ragionamento logico |
Difficoltà
nel comporre testi, nel dettato, nella copia, sul piano
della grammatica, ortografia e calligrafia |
Caratteri
associati |
Ritardo
nel linguaggio, deficit in scrittura, calcolo, attenzione,
memoria, coordinazione. |
Deficit
di lettura, scrittura, coordinazione, attenzione e memoria |
Deficit
di lettura-calcolo, linguistici, percettivi e motori |
Prevalenza |
Stimata
al 4% circa |
Stimata
all'1% circa |
Raro
in forma dissociata da altri disordini di apprendimento |
Decorso |
Positivo
con diagnosi e intervento precoce, negativo in pochi casi |
? |
? |
Familiarità |
Comune
il riscontro nel familiari |
? |
? |
| Diagnosi
differenziale |
Deficit
visivi-uditivi, linguistici, di sviluppo generalizzato,
ritardo mentale |
Deficit
visivi-uditivi, linguistici, di sviluppo generalizzato,
ritardo mentale |
Deficit
visivi-uditivi, linguistici, di sviluppo generalizzato,
ritardo mentale… di coordinazione motoria |
Criteri
diagnostici |
A
basso rendimento rendimento rispetto all’età, al
QI e al livello di educazioneB interferisce sui risultati
scolastici e sull’adattamentoC non dovuto ad handicap sensoriale |
A
basso rendimento rendimento rispetto all’età, al
QI e al livello di educazioneB interferisce sui risultati
scolastici e sull’adattamento C non dovuto ad handicap sensoriale |
A
basso rendimento rendimento rispetto all’età, al
QI e al livello di educazioneB interferisce sui risultati
scolastici e sull’adattamento C non dovuto ad handicap sensoriale |
Tab.
2. Quadro dei disturbi dell’apprendimento in base al DSM-IV
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Note:
[2]
C.CORNDOLI, Le difficoltà di apprendimento a scuola,
1999, p. 47.
Autore:
Chiara
Marchini
è nata a Empoli nel 1976. Laureata in Scienze dell’educazione
con la tesi “AUTOSTIMA IN PROSPETTIVA SOCIOLOGICA”, sta svolgendo
un master in pedagogia clinica. Ha lavorato presso diverse cooperative
come educatrice.
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