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Questi ragazzi resistono all'autorità
e portano avanti una lotta di potere con l'insegnante. Vogliono
fare a modo loro e non vogliono sentirsi dire quello che devono
fare
a) Resistono
verbalmente:
- "Non può farmelo
fare", "Non può dirmi quello che devo fare"
- fanno ad altri commenti
spregevoli sugli insegnanti
b) Resistono
non verbalmente:
- muovono le ciglia, fanno
smorfie e mimano l'insegnante
- stanno a braccia incrociate,
con le mani sui fianchi e battono i piedi
- guardano in un'altra direzione
quando si parla loro
- ridono quando non è
necessario o è inopportuno farlo
- talvolta possono essere
fisicamente violenti verso l'insegnante
- fanno apposta quello che
l'insegnante ha detto di non fare.
Alcune
spiegazioni
Secondo
diversi autori, i modelli di comportamento oppositivo e provocatorio
cominciano tipicamente come reazioni ad una genitorialità
inefficace. I genitori possono:
- non riuscire ad articolare
aspettative chiare e imporre limiti necessari Õ il
ragazzo è incerto su come piacere ai genitori
- imporre limiti in modi che
sono autoritari e punitivi piuttosto che educativi Õ
ciò indebolisce nei figli la motivazione a piacere
ai genitori
- oscillare imprevedibilmente
tra questi estremi o non riuscire a trovare un accordo tra
loro, e spesso vengono in conflitto sulle aspettative nei
confronti del ragazzo.
I ragazzi cominciano
ad ignorare i desideri dei genitori, a sfruttare le loro incoerenze,
e a logorare la loro resistenza attraverso un comportamento
oppositivo.
Questo modello
di ribellione ai genitori si generalizza poi ad altre figure
adulte di autorità, e in particolare agli insegnanti. |