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Gli studenti con risultati scarsi
hanno difficoltà a stare al livello dei loro compagni
non a causa di deficit veri e propri ma per scarsa padronanza
di abilità e strategie, cui si sommano con il passare
degli anni lacune nelle conoscenze di base (prerequisiti).
Essenzialmente
non si tratta di un problema di motivazione, ma questo
fattore può diventare una condizione aggravante.
Questi studenti
possono sembrare di fare un minimo progresso soddisfacente nei
primi anni quando il curricolo si concentra sull’apprendimento
strumentale delle tre abilità fondamentali (leggere,
scrivere e contare). Appena però arrivano alla terza
o quarta elementare, le abilità di base diventano condizione
per altri apprendimenti, che richiedono comprensione, metacognizione,
padronanza di strategie di memoria e logico-matematiche.
Con un adeguato
sostegno didattico, gli studenti lenti possono fare buoni progressi.
Se invece rimangono
troppo spesso frustrati perché non riescono a gestire
i compiti e non possono ottenere l'aiuto di cui hanno bisogno,
o se si sentono sovente umiliati perché non riescono
a stare al livello della classe, possono:
- cominciare a mostrare i
sintomi della sindrome da fallimento Õ demotivazione
verso l’apprendimento
- diventare più interessati
a nascondere la loro confusione che ad apprendere quello
che il compito intende insegnare loro. A volte si verifica
che gli studenti peggiori mostrino sintomi di estraneità.
Si chiudono nella passività piuttosto che partecipare
alle lezioni, lasciano i compiti in bianco o semplicemente
tentano le risposte invece di cercare aiuto
- diventare studenti con problemi
di comportamento
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