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La
nostra scuola sta subendo un graduale processo di trasformazione,
sia per le riforme istituzionali di cui è oggetto, sia
per le “spinte” provenienti da alunni con bisogni, stili di apprendimento
ed interessi molto differenziati.
Una volta la scuola era concepita in maniera rigida e si pensava
che non rientrasse nei suoi compiti adeguarsi e accettare le diverse
personalità degli studenti, ma che fossero questi ultimi
a doversi adattare, pena l’esclusione. Oggi sappiamo che gli alunni
costruiscono in modo attivo il loro processo di apprendimento
e non sono affatto passivi alle lezioni. In altre parole ogni
studente, più che ad una bottiglia da riempire, si potrebbe
paragonare ad un muratore a cui vengono forniti mattoni, malta
e tutto il necessario per costruire il sapere, in tempi e modi
propri. Secondo questa metafora, ogni alunno, pur avendo gli stessi
materiali di base, costruisce un insieme di saperi in modo del
tutto personale. In questa prospettiva, l’insegnante ha il compito
di aiutare tutti gli studenti a sviluppare le loro conoscenze,
secondo capacità ed interessi che possono essere differenti
da alunno ad alunno.
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Autore:
Rosanna Oliveri si è laureata in Filosofia, collabora
alla ricerca presso la Pädagogische Hochschule di Freiburg.
Opera come insegnante di italiano (seconda lingua) e di filosofia.
Ha inoltre collaborato al progetto per la realizzazione di materiale
didattico per l’insegnamento d’italiano L2 nelle scuole professionali
di lingua tedesca in Alto Adige.
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