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eccessiva approssimazione si trattano, talvolta, le difficoltà
che bambini e ragazzi incontrano nel loro percorso di studi.
Così ritardi, lentezze, immaturità, disturbi
dell’apprendimento, problemi di adattamento o di comportamento
vengono confusi tra loro o definiti in modo inappropriato.
In
questo breve articolo ci proponiamo di fare un po’ di chiarezza
intorno a questi temi, senza alcuna pretesa di esaustività,
con la convinzione che una corretta definizione delle difficoltà
sia alla base di ogni efficace intervento di aiuto.
Le
cifre sono allarmanti: molti studi rilevano che un bambino
su cinque manifesta difficoltà a scuola, escluse le
diverse situazioni legate a scarsa motivazione che, semmai,
sono l’esito di una storia scolastica problematica piuttosto
che la causa.
Una
comune classe delle nostre scuole avrebbe dunque una squadriglia
di alunni che "non riesce a raggiungere gli obiettivi", "non
segue il gruppo", "ha problemi di rendimento" e via dicendo.
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