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numero considerevole di alunni della scuola di base presenta
problemi di apprendimento che incidono in modo rilevante sul
rendimento nelle varie discipline, causando spesso un vero e
proprio disadattamento scolastico.
Numerosi studi e ricerche effettuati nel corso di questi ultimi
anni hanno infatti posto in evidenza che oltre il 20% della
popolazione scolastica presenta rallentamenti nei processi di
apprendimento che richiedono interventi individualizzati.
Le cause possono essere così sintetizzate:
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Difficoltà percettivo-motorie e metafonologiche,
dalle quali possono derivare, disturbi specifici di apprendimento
( dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia ).
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Difficoltà di attenzione, di concentrazione, di memorizzazione,
che danno origine a discontinuità nelle prestazioni,
a scarso mantenimento delle acquisizioni, ad esecuzioni incomplete
del compito.
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Ritardo cognitivo, che provoca lentezza nei processi,
esecuzione di prodotti insoddisfacenti, difficoltà nel
trasferire e riutilizzare conoscenze apprese, livelli di capacità
notevolmente inferiori rispetto alla classe frequentata.
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Difficoltà di linguaggio, che interferiscono
negli aspetti di comprensione-produzione sia orale che scritta.
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Problemi relativi alla sfera affettiva e comunicazionale,
dai quali possono derivare scarsi livelli di autostima, atteggiamenti
e comportamenti inadeguati, senso di inadeguatezza di fronte
alle richieste scolastiche, demotivazione ad apprendere.
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Autore:
Monica Pratelli, psicologa e psicoterapeuta, coordina
l’Istituto psico–medico-pedagogico “Centro Method” di Perignano
(Pisa) www.centromethod.it.
Ha pubblicato numerosi libri sulle difficoltà di apprendimento
ed, in particolare, sulla dislessia.
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