| Nell’insegnare
una lingua straniera, oppure una seconda lingua, si dovrebbe essere
sempre attenti a bilanciare bene le attività didattiche,
in modo da favorire lo sviluppo di tutte le abilità legate
alla lingua insegnata, ovvero: l’ascolto, il parlato dialogico,
il parlato monologico, la lettura e la scrittura.
I metodi tradizionali, adoperati soprattutto nelle scuole pubbliche,
hanno sempre favorito le attività legate alla lettura e
alla scrittura, consentendo di sviluppare negli apprendenti competenze
legate soprattutto alla lettura, poiché la scrittura rimane,
in ogni caso, l’abilità che normalmente viene considerata
più difficile rispetto alle altre, si pensi alle difficoltà
che si hanno già nella propria lingua a produrre testi
scritti apprezzabili e, in ogni modo, alla quantità notevole
di materiale che si deve leggere prima di poter scrivere qualcosa
di significativo.
Questo approccio era giustificato, soprattutto, da motivi di tipo
disciplinare piuttosto che didattico.
La didattica moderna, invece, cerca di suggerire gli approcci
metodologici più adatti in modo da guidare i discenti attraverso
lo sviluppo di tutte cinque le attività.
Osserviamo, ora, ad una ad una le singole abilità.
leggi
articolo completo
Autore:
Rosanna Oliveri si è laureata in Filosofia, collabora
alla ricerca presso la Pädagogische Hochschule di Freiburg.
Opera come insegnante di italiano (seconda lingua) e di filosofia.
Ha inoltre collaborato al progetto per la realizzazione di materiale
didattico per l’insegnamento d’italiano L2 nelle scuole professionali
di lingua tedesca in Alto Adige.
torna
su
|