| “Avevo
10 anni, stavo nel campetto di calcio della chiesa ed ero solo,
si avvicina un uomo, e mi porta dietro un box prefabbricato, un
posto dove andavano a finire sempre i palloni perché era
un posto molto piccolo e poco accessibile, mi convince a seguirlo
e poi mi spoglia e mi fa piegare, il tutto penso in pochi minuti
si è consumato, non ricordo bene, poi appena concluso lui
è andato subito via e da quel momento non l'ho più
visto, non so chi sia, non mi ricordo com'è fatto ma l'unica
cosa che ricordo bene è il dolore che ho provato... Ora mi
vergogno da morire a raccontarlo…“.
Andrea
(lo chiamo così per ragioni di privacy) oggi ha 22 anni.
Sono passati ben 12 anni dal giorno in cui gli è stata rubata
l’innocenza.
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