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PERCORSO STORICO VERSO L'AUTONOMIA
Il
discorso dell’autonomia scolastica si intreccia in questi anni con
quello del federalismo e del regionalismo.
Già
dalla seconda metà degli anni sessanta, in effetti, era stata
messa sotto accusa la struttura piramidale e centralizzata del Ministero
della Pubblica Istruzione e si parlava di “decentramento” e di “partecipazione”.
Basti pensare ai Decreti Delegati del 1974 che hanno introdotto
gli organi collegiali nella scuola (Consigli di circolo e d’istituto)
e la partecipazione dei genitori e degli studenti, ma anche organi
collegiali a livello distrettuale e provinciale (Distretto scolastico
e Consiglio scolastico provinciale) e a livello nazionale (Consiglio
nazionale della Pubblica Istruzione).
La
struttura del Ministero della P.I. rimaneva però ancora sostanzialmente
verticistica e questi organi previsti dai decreti Delegati del 1974
si giustapponevano ai tradizionali organi monocratici della scuola
(Ministro, Provveditori, Capi d’Istituto).
Bisogna
dare atto, però, ai Decreti Delegati di avere introdotto
l’idea di “scuola-comunità”.
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