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Scuola e dintorni

 

RIFLESSIONI SU UNA SCUOLA CHE CAMBIA

di Antonella Rossi

Un sistema formativo capace di futuro vuol dire una scuola, che sa "rischiare", che sa anticipare le domande, i bisogni, i vincoli del futuro, che si sente impegnato a far crescere la qualità del paese. E' il momento di raccogliere la sfida che ci viene lanciata con il riordino dei cicli, è l'incontro con un nuovo modo di operare nella scuola di base: la scuola della riprogettazione.

La felicità di un incontro, con una persona, con un libro, con un'opera d'arte, che abbia il senso della partecipazione e della consonanza, è il risultato di un lungo cammino, il quale richiede applicazione e studio paziente, e quindi il sacrificio di sé, del proprio tempo. E questo ancora non basta: occorre essere predisposti a quell'incontro, possedere cioè nel tessuto delle premesse i fili della tessitura già annodati.

L'incontro con un nuovo modo di pensare la scuola, scaturisce da una visione processuale, che emerge dalla voglia di cambiamento delle regole d'uso, sui percorsi della concretizzazione delle potenzialità di soggetti e dei contesti, superando la dicotomia tradizionale tra attore e fruitore dell'educazione.

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Note:

1) F.Larocca "Dispensa di Metodologia della ricerca Pedagogica"

2) G.Bateson, Dove gli angeli esitano, Adelphi, Milano,1979

3) S.Manghi (a cura di), Attraverso Bateson Ecologia della mente e relazioni sociali, Milano, Anabasi, 1994

 

copyright © Educare.it - Anno I, Numero 1, Dicembre 2000.


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