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Scuola e dintorni

 

La rottura della relazione tra genitori ed insegnanti

Mamme e papà parlano al consulente educativo dei docenti del figlio

di Francesco Berto e Paola Scalari

Ascoltare il malessere

Quante volte abbiamo sentito gli insegnanti chiedersi: "Perché la madre di Carlotta si rifiuta di venire a colloquio con me?", "Perché il padre di Guglielmo non si fa mai vedere nei giorni di ricevimento genitori?", "Perché mamme e papà hanno tanta diffidenza nei confronti di noi insegnanti?". Sono questi, ma ce ne sono molti altri, gli interrogativi che circolano nelle aule insegnanti, negli atri delle scuole e nei corsi di formazione frequentati dai docenti.
Sono queste, ma ce ne sono tante altre, le perplessità che maestri e professori esprimono nella vana speranza di farle uscire dal cortocircuito che le fanno insorgere.
Sono questi, ma ce ne sono parecchi altri, i perché ai quali la scuola non riesce ancora a trovare delle risposte creative ed efficaci.
Ed è appunto per offrire un nuovo punto di vista in grado di chiarire queste domande, queste incertezze e queste ragioni, è quindi per proporre una nuova modalità in grado di rompere il pre-giudizio che impedisce di ricercare e trovare delle inedite risposte, che abbiamo pensato di raccontare alcune brevi storie di madri e padri.

Sono genitori che ci hanno chiesto aiuto e che abbiamo incontrato nella consulenza educativa, un percorso di ascolto ai padri ed alle madri realizzato al di fuori dell’ambito scolastico.
Quelli che mettiamo scena sono dunque genitori veri, madri e padri reali.

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Autori:

Francesco Berto, già insegnante, formatore e consulente educativo per il Servizio infanzia adolescenza del Comune di Venezia. Supervisore di Aziende, Ulss, Comuni, Cooperative, Scuole nel campo educativo e sociale.

Paola Scalari è psicologa e psicoterapeuta, socia dell'Istituto Internazionale di Psicologia Sociale Analitica e della Federazione Europea di Psicoterapia Psicoanalitica nel settore pubblico. Nel 1988 ha fondato i Centri età evolutiva del Comune di Venezia per sostenere la famiglia nel suo compito di far crescere i figli ed ora si occupa della progettualità del Servizio Infanzia Adolescenza della città di Venezia. Da anni inoltre è formatore e supervisore di Aziende Ulss, Comuni, Cooperative e Scuole nel campo educativo, sociosanitario e psicosociale.

 

copyright © Educare.it - Anno III, Numero 3, Febbraio 2003


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