Lo
spazio scolastico. Esperienza di una crisi
Studiare
l’organizzazione dello spazio in cui si dispiega l’accadere formativo
significa anche volgersi a cogliere regole e norme che lo disciplinano.
L’infrazione della norma e il conseguente riequilibrio dei poteri
sono qui colti, secondo un approccio clinico e critico, quali momenti
particolarmente rivelatori del dispositivo pedagogico sotteso alle
pratiche in atto in un determinato contesto. Il danneggiamento degli
arredi, in una scuola superiore, è occasione per rinegoziare
la gestione degli spazi, ma anche l’ordine normativo e pedagogico.
Ogni
singola realtà scolastica ha una propria storia, un’identità
sedimentata nel tempo che in parte si incarna, fisicamente, nella
struttura dell’edificio. Si potrebbe dire anche che ogni istituto
ha un proprio sapore, per cui, entrandovi da ex-alunni sembra di
ritrovarci qualcosa di immutato, una memoria persistentemente legata
a un corridoio, a un’aula o a un angolo che una volta abbiamo abitato
e che sembra conservare l’alone di quella presenza.
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Autore:
Giorgio Amato,
vive e lavora a Bari. Dottore di ricerca in ‘Progettazione
e valutazione dei processi formativi’, collabora con il Dipartimento
di Scienze Pedagogiche dell’Università di Bari, dove
si occupa in particolare del metodo autobiografico. Fondatore
del Centro Studi Edipo, vi svolge attività come pedagogista
e formatore.
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