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Scuola e dintorni

 

 

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Per allevare un bambino ci vuole un villaggio
L’esperienza triennale di Scuola Integrata con il territorio
 
Scuola elementare di Pozzuolo del Friuli (UD)
vincitore della IV edizione Cento Progetti al servizio dei cittadini del Dipartimento della Funzione Pubblica

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di Gaetano Vinciguerra

prima parte - seconda parte

 

IL PROGETTO DI SCUOLA INTEGRATA: presentazione

L’autonomia scolastica, delineata nel DPR 275/99, trova il suo livello massimo di realizzazione nell’interazione della scuola con le comunità locali. L’interazione, che non va intesa in termini di cedimenti al localismo, tende a Pozzuolo del Friuli alla realizzazione di un Sistema Educativo Integrato a livello comunale fondato su un Patto Educativo Territoriale tra Ente Locale, Istituzioni Scolastiche , Associazioni e Agenzie educative del territorio.
Si è cercato di attuare, nell’ambito del Comune di Pozzuolo del Friuli, che ha una popolazione di circa 6500 abitanti, un Sistema Educativo Integrato territoriale che, partendo dal principio della unicità del bambino, impegnasse l’intera Comunità, intesa come l’insieme di tutte le agenzie educative, a ricercare coordinamento e integrazione nella sua azione di sostegno alla crescita della persona umana. Compito della scuola è quello di uscire dalla propria autoreferenzialità, di sentirsi parte della comunità e riconoscere nel territorio altre agenzie educative, che con ruoli diversi, intervengono in modo rilevante sullo sviluppo del bambino.

 

In sintesi il Progetto di Scuola Integrata si pone i seguenti obiettivi:

  1. Promuovere la continuità educativa tra le diverse esperienze formative e le molteplici agenzie che concorrono allo sviluppo culturale e sociale dei minori: ente locale, scuola, famiglia, associazioni, utilizzando gli strumenti giuridici previsti dall’autonomia;
  2. Promuovere il benessere e la qualità della vita dei minori, accrescendo le opportunità per tutti e soprattutto per i più deboli;
  3. Accrescere le conoscenze e le competenze dei soggetti coinvolti nel processo educativo dei minori (genitori, insegnanti, operatori/educatori), coinvolgendoli in un unico patto educativo territoriale;
  4. Introdurre innovazioni organizzative e didattiche della Scuola caratterizzate da flessibilità e aderenza ai bisogni reali dei bambini;
  5. Realizzare al massimo grado percorsi formativi individualizzati;
  6. Sostenere la genitorialità con una serie di servizi di supporto;
  7. Realizzare un servizio sburocratizzato, vicino e veloce.

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Autore: Gaetano Vinciguerra è maestro elementare e coordinatore del progetto.

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