La
scuola ultimamente si sta sforzando di riacquistare quel ruolo di
comunità educante, che forma la persona in tutti gli aspetti
che la riguardano. Ogni disciplina, secondo le sue caratteristiche,
contribuisce in modo unico e prezioso a formare quel grande “puzzle
della formazione dello studente” che ha bisogno di tanti pezzi;
se ne venisse a mancare anche uno solo il gioco non darebbe il risultato
tanto sperato.
Anche
l’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) ha una sua precisa
collocazione nell’ambito della formazione dello studente e del cittadino.
La mia esperienza di insegnante – per ora circoscritta alla scuola
primaria - ha rafforzato sempre più l’idea che l’IRC fa parte
di diritto di quei saperi fondamentali di cui la persona ha bisogno
per crescere e svilupparsi nella sua integrità. La società
globalizzata, l’informazione a 360 gradi, il contatto con culture
e popoli stranieri, la facilità di spostamento da una zona
del mondo all’altra mette l’uomo davanti ad un confronto continuo
con le religioni e la religiosità di persone di tutto il
mondo. Sfogliare un giornale o sentire un notiziario alla televisione
richiede delle conoscenze che l’IRC fornisce durante il suo cammino
di studi che accompagna ogni alunno sin dall’infanzia.
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Autore:
Andrea
Gironda è insegnante di una scuola elementare a Roma.
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