Come
se fosse semplice trovare il tempo per osservare, ascoltare,
essere attenti! Poveri genitori! Prendiamone due a caso.
Strapazzati da tutti, in continua competizione: nella realtà
lavorativa, col vicino di casa che riesce a "far di più",
con l’amico che riesce ad "essere di più", con i compiti
da controllare, con la pentola a pressione, con i semafori al
mattino e alla sera, con la fila al supermercato, con il nuovo
programma "windows", con i nonni (loro sì che sanno giocare,
cucinare ecc.), con gli altri in palestra o in piscina…e via!…
Con l’orologio… con il tempo da dedicare al bambino, convinti
di quanto ciò sia importante! Ma come si fa, con il ritmo
che questa società ti impone?!
Eppure
questi due genitori avevano pur fatto un progetto…
Sì… avevano pensato… "Con i tempi vorticosi correnti
e le innumerevoli proposte contrastanti, se non hai un obiettivo
chiaro da raggiungere, difficilmente saprai indirizzare le tue
scelte. E se non ha i dei valori sui quali fondare le tue scelte…
ogni fatica ti porterà dove vuole il caso. Il caso attualmente
sempre più spesso si identifica con la "moda" corrente…"
Dunque
questi due genitori avevano anche un progetto educativo. A loro,
anche prima del matrimonio, piaceva pensare che avrebbero dedicato
molta attenzione non solo alla loro realtà di coppia,
ma anche un tempo speciale ai loro figli.
Si dicevano: "E’ importante la qualità del tempo che
si passa con i bambini, non la quantità…" E’ stata un’espressione
molto saggia, ma anche molto abusata. Sulla quale infatti poi
si erano dovuti misurare e scontrare, nella quotidianità.
Si era capito che se il tempo era troppo poco, era in pericolo
anche la qualità del tempo stesso. (Genitori SUPERMAN
e SUPERWOMAN non ce ne sono poi tanti…credo! Personalmente
sto ancora cercando di individuarne qualcuno per carpire il
segreto di tanta efficienza!) Però esistono genitori
simpaticamente sempre in ricerca del meglio o che ci provano,
con successo, anche se non sono affatto perfetti! (E a loro
va la mia simpatia.)
A
dir il vero so che continua a venire in aiuto di qualche genitore
particolarmente appassionato e "tosto" il signor Erich Fromm
che nel suo libro ormai datato "L’arte di amare", rassicura
anche i più scoraggiati in fatto di amore.
Fra le altre perle ci consegna, alla buona, un’intuizione che
è una realtà vecchia come il mondo e che proprio
oggi sembra una strategia faticosa nel campo delle relazioni
umane: l’amore è un’arte, perciò richiede sforzo,
saggezza e pazienza, per saper ricominciare daccapo, ogni giorno.
Come un apprendista mette alla prova le sue abilità artistiche
con tenacia, giorno dopo giorno, prima di raggiungere il risultato
tanto atteso, premio di attenzione, fatiche e passione…
… così, per raggiungere un obiettivo educativo segno
di grande amore per un figlio, è auspicabile armarsi
di quella pazienza e di quella tenacia che faranno un gran bene
ai genitori oltre che ai figli! …
E
senza costringerli a "escamotage" fantascientifici!
Fatemi sapere… |