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ESPERIENZE E PROGETTI

 

RIFLESSIONI - ESPERIENZE SULLA FIABAZIONE

 

di Rosalia Fiaccabrino

“Luoghi mai visti, paesi irreali
Con gnomi, folletti, prati di viole
E sopra sospese ali di parole”

Rileggendo questi versi di Marissa, mi rivedo ragazzina seduta accanto al balcone – per usufruire della piena luce del sole - con un libro di fiabe tra le mani, sprofondata in una lettura partecipativa e coinvolgente.
Ho sempre letto tanto!
In quel tempo amavo soprattutto le fiabe: mi affascinavano i personaggi fantastici, i paesaggi incantati, e le vicende verosimili, mi identificavo ora in Pollicino, ora in Cenerentola, ora nel Brutto anatroccolo e così via.
Durante la lettura vivevo gli accadimenti immedesimandomi in quelle vicende, tanto da non sentire la voce di mia madre che mi chiamava per aiutarla in qualche faccenda domestica…
Certamente tali letture avevano in me un potere catartico e, pur non essendone consapevole, sentivo sciogliersi le tensioni, riconciliandomi con me stessa e i miei familiari, con i quali avevo un rapporto non sempre sereno, a volte conflittuale e fonte di sentimenti contrastanti: intenso amore, dipendenza, spesso rabbia e ribellione.
Quando ho iniziato ad insegnare, ho “conosciuto” Bruno Bettelheim e il suo Mondo incantato, la Duss e il suo Metodo delle favole in psicoanalisi infantile, Rodari e la sua Grammatica della fantasia. Negli ultimi anni ho ampliato le mie conoscenze su queste tematiche, con la lettura dei libri di Paola Santagostino, Maria Varano, Alba Marcoli ecc. ecc…Tutte psicoterapeute impegnate nel “guarire con le fiabe”.
Da subito ho messo in atto le loro indicazioni e ne ho sperimentato l’efficacia, sia con gli alunni normodotati sia con quelli in difficoltà di apprendimento; il coinvolgimento, l’interesse e l’entusiasmo erano sempre presenti in tali attività: i risultati evidenti, verificabili, misurabili, tangibili si concretizzavano nella scrittura di fiabe personali, nella riscrittura di libri letti, nella creazione di e-book.
L’esperienza nel laboratorio “Un libro nel cuore”, durata tre anni consecutivi, è stata la più significativa; ha visto gli alunni fruitori di fiabe scritte da vari autori - dai classici ai più recenti -, e scrittori essi stessi delle loro fiabe, interpretare i sentimenti, dispiegare le loro emozioni, non solo con la parola scritta, ma anche attraverso ritmi musicali, danze e attività grafo – pittoriche.
Gli alunni attraverso la lettura di fiabe classiche, la trasposizione del loro contenuto in immagini, previa visione di vari filmati come: Peter pan, Cenerentola, Biancaneve, La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare … sono stati avviati alla “fiabazione” che ha visto ogni partecipante impegnato ad “ascoltare” la flebile voce interiore per schiudere l’immaginario e scrivere la propria fiaba.
La danza il ritmo e il suono hanno supportato e facilitato l’attività proposta .

Sono stati seguiti in questo iter da due docenti, la mia collega di lettere ed io, e da due psicologhe specializzate una in danzaterapia, l’altra in musicoterapia.

Gli obiettivi, perseguiti e raggiunti nelle suindicate attività, possono essere racchiusi in queste tre affermazioni:

  • La fiabazione è servita come strumento conoscitivo per noi docenti: ci ha fornito una chiave di lettura dei comportamenti problematici, aiutandoci a “conoscere per educare” e guidare ogni singolo alunno.
  • Il rappresentare simbolicamente con una fiaba la propria situazione, è servito, agli alunni, ad avvicinarsi ai loro processi profondi in corso, e palesandoli alla coscienza ha innescato un effetto terapeutico
  • L’immaginario ha costituito un pregevole campo di esperimento hanno potuto inventare, provare e riprovare infiniti percorsi alla ricerca delle modalità di gestione di una difficoltà

Vi riporto la breve fiaba di M.C classe I media - tratto da “La casa magica,fiabe a più mani” – Lab. Un libro nel cuore.

"Dentro la casa magica c'è un'altra casa più piccola,dentro la casa più piccola ve ne è un'altra ancora più piccola e così via. Poche persone sono riuscite ad entrarci; alcune si sono fermate alla prima insidia, altre non si sono arrese ed hanno conosciuto i segreti che si nascondono dentro la casa magica. Essa si trova nei sogni di tutti i bambini e cambia forma e colore a seconda di chi fa il sogno. Io riesco ad entrarvi e trovo le persone a cui voglio più bene:i miei amici mi aspettano là da tempo. Dentro la vera casa magica c'è una foresta dove gli uccellini svolazzano insieme agli angeli che danno sempre buoni consigli e risolvono i problemi di ogni giorno. Si vive insieme tra mille peluches morbidi. Vicino al mio letto ci sono quelli dei miei amici. Ogni sera si fa un pigiama party e ci si diverte tantissimo... Alla fine di ogni festa, gli angeli ci raccontano una storia, la più bella parla di una nonna che narra alla nipotina di un mangiadischi magico capace di dare gioia a ogni luogo e ad ogni persona. La foresta che è tanto buona per fare dormire me e i miei amici suona una dolce ninnananna aiutata dagli uccellini. Ogni giorno un mio desiderio si avvera ed io sono sempre più felice."

Vi do alcune indicazioni interpretative dei personaggi e dei paesaggi presenti nell’elaborato

  • L’ angelo, è una figura molto positiva, dotato di generosità e di infinita conoscenza , egli arriva a portare coscienza, annuncia, è impalpabile e privo di desideri carnali
  • La nonna, possiamo associarla alla vecchina buona, ha dei poteri magici è molto generosa dà saggi consigli e racchiude un senso liberatorio. I suoi interventi sono sempre ricostruttivi, risanatori come quelli delle fate.
  • La foresta, è una delle rappresentazioni ricorrenti del mondo dell’incoscio. E’ un femminile simbolico, un femminile ancestrale, originario e naturale; nelle fiabe essa è un mondo di passaggio in cui avvengono degli eventi importati per l’acquisizione dei poteri magici e in cui si svolgono molte delle prove che qualificheranno il protagonista come eroe.

Durante questa attività, ho scoperto insieme ai miei alunni, che l’Io nascosto riemerge nell’ eco della visione interiorizzata, sciolto da ogni legame mascherante, schiarendo vicende e ombre della nostra vita si risveglia specchiandosi nella fiaba.
Essa va dritta al cuore, all’immensità di cui siamo impregnati, ricordando che per noi il vivere è un iter da eroi. Attraversiamo boschi oscuri, incontriamo giganti, orchi, streghe demoni senza che ci sfugga l’essenziale, non abbattendoci davanti alle difficoltà, perché esse sono un’opportunità per esprimere pienamente le nostre doti, nascoste ma presenti.

Il bambino che è in noi, perduto, ma ritrovato attraverso la metafora della fiaba, con la forza e la semplicità delle immagini ci permette di operare contemporaneamente sul piano fisico, emozionale, mentale e spirituale, effettuando un lavoro reale e delicato di conoscenza e di trasformazione di sé, “per riportare alla luce il tesoro nascosto che siamo, affinché la vita sia dentro e fuori di noi”. Leggendo o inventando una fiaba, infatti, diamo volto e voce a dei processi interiori profondi, che nella vita di tutti i giorni restano celati alla nostra coscienza, eppure una parte di noi sa.
C’è una simbiosi tra noi e la fiaba: è la nostra storia rappresentata in forma metaforica.

Bene, dopotutto non resta che provare!
Del resto la stessa Santagostino afferma a proposito della tecnica della fiabazione,”l’ho utilizzata come metodo per favorire l’autoguarigione, sviluppare la consapevolezza e la creatività. In questo senso si tratta di un metodo utilizzabile da chiunque, personalmente, e senza alcuna controindicazione, per facilitare la soluzione dei propri problemi, ma anche semplicemente per sviluppare la funzione immaginativa…”

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Autore: Rosalia Fiaccabrino, docente specializzata in didattica e metodologie alternative, ha operato come insegnante curriculare e di sostegno nella scuola elementare e nella scuola media. E' applicatore di primo e secondo livello del programma Feuerstein; ha frequentato corsi di danzaterapia, musicoterapia e di arterapia; ha frequentato inoltre corsi di Alta qualifica per rimuovere le difficoltà nella letto-scrittura presentate dagli alunni della scuola elementare e media di primo grado; è web disigner e specializzata nell'uso delle risorse informatiche (www.piccolipeterpan.net).


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