Un’
esperienza significativa, vissuta in una classe quinta di
una scuola primaria, mi consente delle riflessioni sull’approccio
alla lingua latina nella scuola primaria.
Per
proiettarci in modo proficuo nel futuro non possiamo prescindere
dalle nostre radici, cioè dal patrimonio esperienziale
accumulato nel corso del tempo, consolidato e definito dalla
tradizione ed i cui effetti riscontriamo nel quotidiano.
E la lingua, che per sua stessa natura è in continua
evoluzione e si avvale dei termini del passato per utilizzarli,
magari modificandoli, in nuovi contesti, trae linfa vitale
dal ceppo che le ha dato vita e che deve pertanto essere conosciuto
ed apprezzato. Per amare la nostra lingua nazionale e per
migliorare le nostre competenze linguistiche si rende pertanto
necessario conoscere la lingua parlata di nostri padri, il
latino.
Il progetto “Maiorum sermo” è stato elaborato con la
specifica motivazione di suscitare negli alunni di quinta
elementare il desiderio di esplorare i segreti e i legami
che ancora uniscono, dopo tanti secoli, l’italiano al latino,
al fine di garantire maggiore duttilità espressiva
e di aiutarli, così, a “crescere”.
Don Milani sottolineava l’importanza e la centralità
della lingua quale strumento che consente alla persona di
comunicare, rielaborare e trasmettere esperienze e conoscenze
e di agire nel proprio contesto di vita, interpretandolo e
modificandolo.
“Perché è solo la lingua che fa eguali. Eguale
è chi sa esprimersi e intende l’ espressione altrui.
Che sia ricco o povero importa poco. Basta che parli.”
La padronanza linguistica, infatti, ci consente di arricchire
il nostro bagaglio culturale e di migliorare i rapporti con
gli altri.
La lingua è, dunque, un patrimonio per chi la possiede
e a maggior ragione lo è il latino, espressione di
una civiltà che è stata e continua ad essere
maestra e guida di ogni civiltà.
Gli obiettivi che il progetto si prefigge sono i seguenti:
-
Conoscere le origini della lingua italiana
-
Stabilire un contatto con la civiltà latina
-
Ricavare le etimologie latine dalle parole italiane
-
Conoscere massime e proverbi latini
-
Realizzare confronti tra parole latine e parole italiane
-
Rilevare parole latine tuttora in uso
-
Rilevare l’ uso di prefissi e suffissi latini
-
Ricercare le matrici latine dei termini grammaticali
Per
il perseguimento di tali obiettivi è utilizzata una
metodologia attiva, di ricerca e di confronto, atta a suscitare
la motivazione ad apprendere attraverso un rapporto di connessione
fra la lingua italiana e il latino. Attraverso la lettura
di semplici testi, la ricerca, l’apprendimento mnemonico di
parole, massime e proverbi e schede di analisi linguistica
si favoriscono momenti di contatto fra le due lingue e, senza
trascurare la dimensione ludica, si consente ai bambini di
trovare affinità e di “giocare” con le parole.
Particolarmente significativo è l’approccio con “le
parole della grammatica”. Spiegare, ad esempio, che il termine
aggettivo deriva dal latino adiectivus, che significa “aggiunto”
è utile per un percorso di conoscenza grammaticale.
ESEMPIO
Aggettivo deriva dal latino adiectivus, che significa aggiunto.
Infatti, l’aggettivo si aggiunge al nome per qualificarlo,
per indicarne il possesso, la quantità, la vicinanza
o la lontananza.

I
contenuti di studio sono quelli della civiltà latina:
la famiglia, i giochi, le feste, i mesi dell’anno, i giorni
della settimana ecc...; dalle parole latine si ricavano i
termini italiani in uso, dei quali si spiegherà il
significato.

L’arricchimento
lessicale è assicurato: gli alunni si divertono ad
utilizzare le parole apprese in nuovi contesti e a ricercarne
di nuove, come accade, per esempio, con i composti del verbo
“fero”.

Le
prove di verifica, realizzate in itinere ed alla fine del
percorso, sono costituite da cloze, schede di analisi linguistica,
prove del tipo vero/falso.
I dati emersi dalle prove di verifica relative al progetto
attivato rivelano che gli alunni hanno migliorato le loro
competenze linguistiche , hanno arricchito il loro bagaglio
lessicale ed hanno utilizzato i termini latini in uso nella
nostra lingua con maggiore facilità, scoprendo neologismi
e giocando con la lingua.
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Autore:
Aida Dattola, insegnante
nella scuola primaria da 25 anni, laureata in Pedagogia, ha
conseguito un master in didattica della lingua italiana.
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