| Nell’ambito
di attività professionali che portano ad incontrare
e ascoltare i genitori, emerge prepotentemente il bisogno
che essi hanno di essere aiutati nell’educazione dei propri
figli.
Questo articolo si propone di delineare un orientamento metodologico
per i percorsi di sostegno educativo ai genitori, ormai diffusi
in tutto il Paese.
Premettiamo
che, dal nostro punto di vista, accogliere il bisogno di sostegno/aiuto
di mamme e papà significa principalmente prefiggersi
la crescita delle opportunità per la famiglia ed i
loro componenti, tendere ad una emancipazione educativa volta
all’ampliamento del proprio spazio relazionale e vitale, al
passaggio da “soggetti passivi” – “esperti-dipendenti” - al
ruolo di “soggetti attivi” per acquisire competenze di azione
educativa.
Il sostegno al percorso educativo va dunque al di là
della gestione, della pianificazione del “tecnicismo addestrativo”
nei rapporti relazionali. Nel chiedere aiuto i genitori si
accorgono subito che la loro preoccupazione coincide, inevitabilmente
e fisiologicamente, con la tematica centrale dell’essere padri
e madri ed, immediatamente, le loro esigenze tecniche lasciano
intravedere il loro bisogno di domande sui valori, sul perché
dell’educazione, sulle finalità ed obiettivi, sulla
legittimità o meno di questo o quel mezzo educativo.
Da ciò è evidente che l’aiuto da offrire ai
genitori non è meramente solo di natura tecnica né,
tantomeno, alle domande contenutistiche non si possono dare
unicamente risposte tecniche.
Esempi
di problemi di natura tecnica: Dany, nonostante i suoi 14
anni, non è responsabile delle sue cose ed autonomo
nel pianificare lo studio; Gabriele, con i suoi 16 anni, non
si sente all’altezza delle situazioni, non si dimostra coraggioso
e sentirsi in sintonia con se stesso e con gli altri; Vivì,
con un’età compresa tra i 12-13 anni, non riesce ad
essere rispettosa , gentile e non riesce ad usare le buone
maniere. Cosa dobbiamo fare per risolvere tali problemi? Se
si è disposti ad affrontarli dal punto tecnico, senza
mettere in discussione le scelte “esperte”, bisogna accettare
le soluzioni e metodi x.y.z. E se dopo aver preso una decisione,
permane il dubbio sull’agire o sul dover fare qualcosa altro,
allora i problemi devono essere affrontati da una diversa
angolazione: mettersi in gioco, in discussione e confrontarsi
con il proprio “vissuto quotidiano”.
Esempi di problemi della “quotidianità vissuta”: i
genitori che iniziano a chiedersi : Cosa sta succedendo a
Dany, Gabriele e Vivì? Come vive i rapporti con gli
amici? La scuola, l’ambiente scolastico è accettata
di buon grado da mio figlio/a? Il nostro comportamento, il
nostro essere genitori è condiviso da lui/lei? Quali
sono i nostri errori? ecc.ecc. Tutte, queste, domande che
centralizzano non solo la relazione genitore-figlio, ma coinvolgono
la società extrafamiliare.
Da
questi esempi, forse non esaustivi, si può evincere
che le domande sull’educazione, sul vissuto quotidiano non
possono essere disgiunte dai temi contenutistici e dalle reali
situazioni globali di vita familiare nella società.
L’incontro con i genitori deve costituire l’oggetto di un
colloquio, di una relazione, di un confronto e discussione
sociale. Se si vuole dare aiuto e sostegno ai genitori, non
possiamo circoscrivere e ridurre le loro domande a problemi
mediante una soluzione oggettiva, ma anche attraverso l’implicazione
di una “soggettività genitoriale” che li conduca a
discutere con se stessi e con altri, che dia loro la possibilità
di ricercare insieme un modello d’azione educativa.
Il
“tecnicismo addestrativo” da solo non basta. L’aiuto ai genitori
deve “canalizzare” potenzialità e risorse latenti degli
stessi, per poter iniziare un percorso formativo che fronteggi
con responsabilità pedagogica la loro costante preoccupazione
pratica della quotidianità. Un iter formativo inteso
come il “traduttore” tra le esperienze soggettive e il contesto,
tra lo sviluppo familiare privato e quello sociale, in cui
il dialogo deve mirare al raggiungimento di nuovi atteggiamenti
e comportamenti, ad un livello di discussione comune (genitori
con i genitori, genitori con i figli, genitori con le istituzioni)
sintonizzandosi sulla stessa lunghezza d’onda per iniziare
un rapporto dialogico sulla “quotidianità vissuta”
che, deve permettere di avvicinare i genitori per conoscere
il loro progetto di relazione, famiglia, di vita.
Sostenere ed impegnare dal punto di vista educativo i genitori
significa dare un grande risalto alla costruzione di un ”patto
pedagogico educativo” con i figli che, metta al centro dell’azione
educativa una proposta ed alternativa valoriale affinché
si metta in gioco, quotidianamente, l’adolescente, la sua
intelligenza creative e critica, che faccia scoprire, metabolizzare
ed interiorizzare, gradualmente, valori universali. Un “patto”
da fondare sul dialogo, sul rispetto dell’altro, sulla capacità
di ascolto, sulla considerazione e stima, sul confronto con
se stessi e con gli altri e sulla pazienza e sulla “globalità
del dono d’amore”.
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Autore:
Raffaele Crescenzo, psicopedagogista, operatore
della pastorale familiare, operatore della pastorale sanitaria,
perfezionato in pedagogia per il territorio, educazione degli
adulti e psichiatria di consultazione e clinica psicosomatica.
Responsabile progetto "Centro Assistenza Ascolto"
Servizio A.D.I. Distrettuale per le famiglie ed i malati a
domicilio. Giudice Onorario Tribunale dei Minori Catanzaro.
Già docente di Sociologia dei processi culturali e
comunicativi presso Università “Magna Greacia” di Catanzaro.
Tra le sue aree di interesse il rapporto adolescenti famiglie,
nei suoi campi di intervento forme individuali o di gruppo
per prevenzione disagio e nelle situazioni di psicopatologie
giovanili. Sostegno alle famiglie nel fronteggiare situazioni
di difficoltà relazionali.
Bibliografia:
Crescenzo, R. (1996), Relazione Convegno sul tema: “Famiglia:
quale futuro?”, (CS).
Crescenzo, R. (1998) Relazione Corso per genitori:“Tempo bambino:valorizziamolo
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Crescenzo, R. (2003), Relazione Scuola Genitori: “Aiutarsi
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Macario, L. (1996), Genitori: I rischi dell’educazione.
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