IL PROGETTO DI SCUOLA INTEGRATA: presentazione
L’autonomia scolastica, delineata nel DPR 275/99, trova il suo livello massimo di realizzazione nell’interazione della scuola con le comunità locali. L’interazione, che non va intesa in termini di cedimenti al localismo, tende a Pozzuolo del Friuli alla realizzazione di un Sistema Educativo Integrato a livello comunale fondato su un Patto Educativo Territoriale tra Ente Locale, Istituzioni Scolastiche , Associazioni e Agenzie educative del territorio.
Si è cercato di attuare, nell’ambito del Comune di Pozzuolo del Friuli, che ha una popolazione di circa 6500 abitanti, un Sistema Educativo Integrato territoriale che, partendo dal principio della unicità del bambino, impegnasse l’intera Comunità, intesa come l’insieme di tutte le agenzie educative, a ricercare coordinamento e integrazione nella sua azione di sostegno alla crescita della persona umana. Compito della scuola è quello di uscire dalla propria
autoreferenzialità, di sentirsi parte della comunità e riconoscere nel territorio altre agenzie educative, che con ruoli diversi , intervengono in modo rilevante sullo sviluppo del bambino.
In sintesi il Progetto di Scuola Integrata si pone i seguenti obiettivi:
- Promuovere la continuità educativa tra le diverse esperienze formative e le molteplici agenzie che concorrono allo sviluppo culturale e sociale dei minori: ente locale, scuola, famiglia, associazioni, utilizzando gli strumenti giuridici previsti dall’autonomia;
- Promuovere il benessere e la qualità della vita dei minori, accrescendo le opportunità per tutti e soprattutto per i più deboli;
- Accrescere le conoscenze e le competenze dei soggetti coinvolti nel processo educativo dei minori (genitori, insegnanti, operatori/educatori), coinvolgendoli in un unico patto educativo territoriale;
- Introdurre innovazioni organizzative e didattiche della Scuola caratterizzate da flessibilità e aderenza ai bisogni reali dei bambini;
- Realizzare al massimo grado percorsi formativi individualizzati;
- Sostenere la genitorialità con una serie di servizi di supporto;
- Realizzare un servizio sburocratizzato, vicino e veloce.
La gestione del Patto educativo. Nuovi organi collegiali territoriali.
L’elaborazione di un Piano Educativo Territoriale non può essere affidato ad una singola istituzione, bensì richiede un tavolo dove si pratichi un partenariato di alleanza e di azione. Il tavolo “territoriale” assume un enorme valore in quanto raccoglie il pluralismo delle visioni e delle competenze mediandole e indirizzandole allo stesso obiettivo. Questo tavolo, costituito dal Gruppo Interistituzionale, è esterno alle istituzioni per non subirne le limitazioni, ma strettamente connesso ad esse perchè ospita i rappresentanti legali e quindi decisionali delle stesse.
Vi è , poi, la Commissione costituita dai rappresentanti di tutte le componenti coinvolte attivamente nel Progetto. Vi partecipano tutti gli operatori delle attività integrative e dei laboratori. Ha lo scopo della attuazione , verifica e valutazione delle attività, di raccordo tra le stesse e di valutazione complessiva del Progetto al fine di elaborare proposte di modifica tese al miglioramento dello stesso.
Un’ulteriore figura è il Coordinatore del progetto che riceve l’incarico dall’Amministrazione Comunale e ha la responsabilità del cordinamento complessivo del Progetto, del raccordo e integrazione dello stesso nel Piano dell’Offerta Formativa della Scuola. Ha la rappresentanza del Progetto in tutte le sedi. Agisce in piena autonomia
organizzativa in coerenza con gli indirizzi stabiliti dal Gruppo Interistituzionale.
Funzionamento della Scuola Integrata
La Scuola Integrata con il territorio non è un particolare progetto scolastico, ma un’articolazione complessa dell’autonomia scolastica, una sua efficace attuazione. L’originalità è che , su ispirazione della legge 567/96, la scuola assume il compito di centro di promozione culturale e sociale dello sviluppo dei bambini e coordina tutte le azioni educative, ricreative e sportive del territorio dirette all’infanzia.
Solitamente avviene che o la scuola è indifferente ai bisogni extrascolastici di bambini e famiglie e al territorio o si assume l’onere della gestione completa dei bambini (scuola a tempo pieno e settimana corta) ma sottraendoli di fatto alle attività territoriali.
Noi abbiamo deciso di agire con il territorio. Abbiamo chiamato, in accordo con il Comune, tutte le associazioni che operano intenzionalmente e sistematicamente per i bambini e abbiamo offerto un Patto educativo territoriale in modo che si potesse realizzare un Piano educativo territoriale gestito e coordinato dalla scuola. Le attività territoriali si inseriscono così nel tempo scolastico, mentre vengono organizzati servizi di supporto e di coordinamento
(preaccoglienza, assistenza alla mensa e al gioco, trasporti).
In pratica nel tempo scuola 7.30-16.00, rientrano le attività propriamente scolastiche (lezioni con orario antimeridiano su 6 giorni e un rientro) e le attività ricreative , sportive e culturali del territorio scelte dalle famiglie (dalle 14.00 alle 16.00).
I bambini che hanno scelto attività territoriali si possono fermare a scuola, fruire del servizio mensa e gioco fino alle 14.00, poi vengono dagli educatori consegnati alle associazioni per lo svolgimento delle attività sportive o
laboratoriali, che si svolgono sia all’interno dell’edificio scolastico (musica, teatro, arte) sia nelle palestre vicine (pallavolo, atletica, basket, calcio). Alle 16.00 i bambini rientrano a scuola pronti per essere riportati al loro domicilio dallo scuolabus.
Le mamme hanno finito di fare gli autisti per condurre i bambini alle attività; i piccoli possono finalmente scegliere le attività che desiderano e non quelle obbligate per gli orari, gli spostamenti e le altre necessità familiari.
L’attivazione poi di servizi come la preaccoglienza e il doposcuola consente alla nostra scuola di offrire un servizio dalle ore 7.30 fino alle 16.00 per cinque giorni. Il sabato vi è l’apertura solo antimeridiana.
Questi sono gli aspetti organizzativi che vedono:
- Il Comune offrire gratuitamente i servizi di supporto :
preaccoglienza, assistenza alla mensa e al gioco, trasporto.
- La scuola coordinare tutte le attività e offrire i propri spazi (laboratori di computer, musica, arte, teatro)
- Le associazioni offrire attività motorie ad indirizzo sportivo a tutti i richiedenti e nel tempo scolastico (dalle 14.00 alle 16.00 per una volta alla settimana). Coloro che poi vogliono praticare l’attività sportiva possono farlo in altro giorno ma in orario
extrascolastico.
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