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Per allevare un bambino ci vuole un villaggio
L’esperienza triennale di Scuola Integrata con il territorio
Scuola elementare di Pozzuolo del Friuli (UD)
vincitore della IV edizione Cento Progetti al servizio dei cittadini del
Dipartimento della Funzione Pubblica
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di Gaetano
Vinciguerra |
prima
parte - seconda parte
La
realizzazione del Progetto di Scuola Integrata : alcuni risultati
I soggetti direttamente coinvolti sono :
I Dirigenti scolastici del Circolo Didattico e della Scuola Media,
i docenti della scuola dell’Infanzia. Elementare e Media, rappresentanti
dei genitori negli Organi Collegiali , dei Comitati Genitori e della
Consulta dei Genitori del Territorio, il Sindaco del Comune di Pozzuolo
del Friuli, l’Assistente Sociale, Responsabile del Servizio Scolastico
Comunale, il Presidente della Pro Loco, i Presidenti delle Associazioni
(Pro Loco, Gruppo di Ricerche Storiche “Aghe di Poc”, Pozzuolo Basket,
Polisportiva Zugliano, Società Filarmonica , Unione Comunale Calcio,
Il Magazzino dei Teatranti, Centro “E. Balducci”, Centro Solidarietà
Immigrati, Ambito Socioassistenziale Udinese, Gruppo Sportivo Disabili
“Faisport”).
Il Progetto ha sostanzialmente modificato migliorando il servizio
scolastico elementare del Comune: indicatore significativo è l’incremento
delle iscrizioni e la riduzione dell’abbandono del territorio comunale
a vantaggio del vicino capoluogo di provincia (Udine): 1999/2000 -
alunni 161 - 2003/2004 – alunni 201 .
Ha introdotto tutta una serie di servizi , per chi ne dimostra la
necessità, non presenti prima:
- preaccoglienza : 18 alunni;
- doposcuola 24 alunni;
- assistenza mensa e al gioco:
alunni 165;
- assistenza educativa sullo scuolabus:
alunni 127, con la forte diminuizione delle precedenti difficoltà
correlate ai comportamenti inadeguati degli alunni.
Ha determinato la nascita di un Piano
Educativo Territoriale che si è concretizzato in un P.O.F. ricco
di attività e opportunità per tutti i minori. La partecipazione
degli alunni alle attività integrative ha raggiunto l’87%. Oltre
120 alunni frequentano le attività sportive pomeridiane coordinate
dalla Scuola. Sono diciotto i gruppi di attività laboratoriali che
impegnano i bambini in arte, musica, computer, teatro e attività
motorie ad indirizzo sportivo ( pallavolo, atletica, basket, calcio).
Il Patto Educativo promosso la partecipazione di tutte le componenti
(famiglie, docenti, alunni, associazioni, ente locale) coinvolgendole
e responsabilizzandole.
Per quanto riguarda le famiglie , i risultati sono stati superiori
alle attese, infatti nella Scuola operano:
- Comitato Genitori con n.13 componenti.
Il Comitato si riunisce ogni mese, collabora e sostiene anche
economicamente alcune iniziative a favore degli alunni; si è dotato
di un Notiziario periodico per l’informazione di tutte le famiglie
sulla vita scolastica. Esercita il controllo sulla funzionalità
e l’efficacia educativa delle attività extracurricolari e i servizi.
- Comitato Mensa di n. 12 componenti
(diversi dal Comitato Genitori). Si riunisce con frequenza ed
esercita il controllo sul servizio mensa su mandato del Comune.
- Consulta dei Genitori. Registrata
come associazione di volontariato in grado di stipulare contratti
e convenzioni per la gestione di attività e servizi. Si pone come
il massimo organo di rappresentanza delle famiglie nei confronti
delle istituzioni del territorio.
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| Le
azioni progettuali con il territorio
La progettualità della scuola ha trovato importanti raccordi territoriali;
ci limitiamo ad indicare alcuni percorsi integrativi del curricolo
svolti nell’ambito delle classi. Va sottolineata l’introduzione
delle modalità laboratoriali nello studio delle discipline e delle
educazioni:
Progetto Incontrandoci
L’Assessorato provinciale alle attività sportive e ricreative si
è rivolto alla scuola di Pozzuolo del Friuli per ideare e realizzare
un progetto di incontro tra bambini e giovani adulti diversamente
abili. Il progetto è stato realizzato con successo ed è stato edito
dalla Provincia un libro che documenta l'esperienza. I bambini hanno
lavorato sulla propria identità, hanno individuato le proprie abilità
e le difficoltà presenti in ciascuno e hanno imparato a ricercare
le risorse che comunque possediamo. Hanno sperimentato ludicamente
le disabilità fisiche più comuni e incontrato i giovani atleti disabili
dell’associazione Fai Sport, con i quail hanno realizzato uno spettacolo
teatrale sul tema della diversità come ricchezza per tutti. Sono
stati coinvolti n.31 alunni e le loro famiglie, n.5 giovani disabili
e le loro famiglie, n. 10 tra docenti, psicologa, tecnico FISD e
operatori. Il progetto si è rivolto infine all’’intera popolazione
ottenendo una presenza oltre cinquecento persone alla manifestazione
conclusiva. Il risultato è andato oltre ogni aspettativa. Il 13
ottobre nel palazzo della Provincia di Udine è stato presentato
il libro che documenta l’intero percorso educativo e che verrà inviato
a tutte le istituzioni scolastiche della provincia.
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| Laboratorio
di tecnologia : Dalla scoperta del metallo al processione di
lavorazione dell’acciaio
Importanti imprese nazionali hanno dichiarato il loro interesse
al progetto; le imprese si impegnano a contribuire all’abbattimento
dei costi dei servizi delle famiglie e nel contempo la scuola risponde
con laboratori tematici come quello di tecnologia che studia i materiali.
Il primo laboratorio ha trattato del processo di produzione e fabbricazione
dell’acciaio.
Il laboratorio, facoltativo, è partito dall’intervento dell’archeologo
che ha trattato dell’approccio dell’uomo ai metalli; gli alunni
sono stati quindi introdotti alla conoscenza dei principali metalli,
alle loro proprietà e hanno potuto sperimentate praticamente alcune
fondamentali tecniche di lavorazione. Infine sono stati introdotti
allo studio della locale acciaeria elettrica (ABS- DANIELI) che
è stata oggetto di visita guidata. Sono stati affrontati con gli
alunni, in maggioranza residenti nelle vicinanze dell’acciaieria,
i gravi problemi di impatto ambientale esistenti. Va sottolieanato
che il laboratorio di tecnologia ha coinvolto un gruppo misto di
alunni delle classi quinte e della prima media, con i loro rispettivi
docenti ed esperti (archeologo della Sovraintendenza, fabbro , ingegneri
della scuola di formazione della Danieli) Il laboratorio di tecnologia
si è concluso con grande soddisfazione di tutte le componenti.
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Progetto
Archeologia sperimentale: Noi agricoltori…neolitici.
Il progetto continua la significativa esperienza di archeologia
che la scuola elementare conduce da due anni con il Gruppo di Ricerche
Storiche “ Aghe di Poc”, il Museo Friulano di Storia Naturale e
l’archeologo Andrea Pessina responsabile degli scavi del sito archeologico
neolitico di Sammardenchia. La scuola organizza annualmente, con
queste istituzioni, una Giornata di archeologia sperimentale che
offre a tutti gli alunni e, quest’anno, a oltre 150 genitori la
possibilità di operare nei laboratori di pittura rupestre, di ceramica,
di restauro, di conio della moneta, di forgiatura del ferro, e di
forno per la ceramica. |
| L’esperienza
di archeologia si è arricchita di un percorso annuale per alcune
classi o gruppi di alunni che ricevono, con contratto, l’incarico
di creare presentazioni multimediali di argomento archeologico
per il locale Centro Visite Storico-archeologico che accoglie
migliaia di scolari ogni anno. Gli alunni del laboratorio di computer
hanno prodotto , nel 2001-2002, uno studio sulla ceramica neolitica
di Sammardenchia realizzando una storia animata multimediale e,
attraverso un particolare software di rendering, la ricostruzione
prima virtuale, poi in ceramica, delle tipologie di vasellame
del neolitico friulano. Nell’a.s. 2002/2003 l’argomento scelto
ha riguardato la coltivazione del farro e dei grani misti in epoca
neolitica. Gli alunni hanno ricevuto i semi dall’Istituto Sperimentale
per la Cerealicoltura di Sant’Angelo Lodigiano e sotto la guida
dell’archeologo e degli esperti del Gruppo di Ricerche Storiche
“Aghe di Poc” hanno sperimentato personalmente le attività di
raccolta dei frutti spontanei e di erbe da intrecciare, di costruzione
di essenziali strumenti in selce e in legno; hanno dissodato con
questi rudimentali mezzi un terreno e realizzato due campi (uno
di controllo) per la coltivazione dei grani misti. Hanno curato
, seguendo le tecniche dell’epoca, la semina e la cura del campo.
Hanno, a scuola conclusa, proceduto alla mietitura e in questi
giorni hanno prodotto il pane di farro cotto in un semplice forno
a terra.
I percorsi extracurricolari sono stati altrettanto importanti
e innovativi. Sarebbe lungo documentare la qualità e l’ampiezza
delle esperienze introdotte, con le Associazioni, nei laboratori
pomeridiani. Citiamo, per concludere, le esperienze del laboratorio
d’arte che ha condotto quindici alunni alla pratica, ufficialmente
autorizzata, dell’artista di strada nel Carnevale di Venezia dove
un centinaio di passanti si è affidato al trucco dei bambini.
Pensiamo agli incontri dei bambini con gli artisti locali che
hanno comunicato ai piccoli la loro ispirazione e spiegato le
tecniche guidandoli a sperimentarle. E soprattutto riflettiamo
sull’opportunità di incontro e di aggregazione offerta a questi
bambini dalla comunità, che li vede impegnati in attività dalle
quali sono stati cancellati i connotati dell’agonismo e del consumismo.
La scuola inoltre apre i propri spazi due volte nel periodo natalizio
, con l’iniziativa Al cinema a scuola e offre con le associazioni
varie iniziative a vantaggio di tutta la popolazione (spettacoli
teatrali, cineforum, convegni).
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Documentazione
Il progetto è interamente consultabile nel sito del Formez www.buoniesempi.it
E’ presentato con un accurato apparato critico nel sito dell’INDIRE
In forma sintetica nel sito dei vincitori dei Cento Progetti.
Al progetto è dedicato un capitolo del “ Manuale di pedagogia interculturale” Edizioni ETS , di Roberto Albarea , docente dell’Università di Udine. Numerosi sono gli articoli pubblicati in quotidiani e riviste in questi anni.
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