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L'EDUCAZIONE ON LINE

 

 

La gestione delle relazioni interculturali in adolescenza: un'esperienza di formazione nella scuola superiore


È noto che alla frequentazione, magari quotidiana, come avviene nelle classi scolastiche tra alunni o negli ambienti di lavoro tra colleghi, con persone provenienti da Paesi stranieri o di origini straniere, non necessariamente corrisponde una riduzione dei pregiudizi o un aumento di competenze nella gestione della comunicazione e della relazione interculturale.
   

Descrizione di un'esperienza: Martina


Da un po’ di tempo rimando un’idea che nasce dal bisogno di fermare alcune cose, vissuti di un’esperienza. Sono momenti in cui sento di descrivere i passi del mio lavoro educativo con i bambini. Mi rifugio nella scrittura per cercare una comprensione dentro di me... 
   

Appunti sulla funzione educativa dell'archeologia


Ogni professione dovrebbe essere svolta innanzi tutto per il suo valore sociale, e non dovrebbe ritenere per sé più di quanto non possa dare agli altri; nel caso dell’archeologia, che si è mutata da disciplina esclusivamente umanistica in contenitore multidisciplinare, sussiste ancora l’abitudine reiterata al lavoro in solitudine ed una tendenza costante nel considerare ancillari le altre scienze, con cui si dovrebbe professare invece a stretto contatto. ..
   

Esperienza di una malattia


A Settembre del 2005 dopo diversi accertamenti diagnostici scopro di essere colpito da una malattia dal significato fino ad allora me oscuro: linfoma non Hodgkin IV stadio follicolare.
Intendo senz’altro, anche se da profano, che si tratta di qualcosa di serio, un tumore per intenderci...
   

Al mio amico Maicol


Si è educatori quando i pezzi di carta lo definiscono, quando le etichette burocratiche lo confermano, oppure quando la somma degli errori conferisce esperienza e dignità alle parole, ai gesti, alle decisioni da prendere...
   

A proposito di valutazione...


Quando, con la legge 517 del 1977, si cominciò a definire la stretta connessione esistente tra programmazione e valutazione, spostando il centro dell’attenzione docimologica dal processo finale al percorso in itinere, si operò nella scuola una vera e propria rivoluzione copernicana...
   

E se a fare il bullo ora fosse proprio Elir?


“È consapevole del proprio svantaggio rispetto agli altri ragazzi, e dunque si sente inadeguato ed è molto insicuro. Per questo la sua saccenza, talvolta vera e propria arroganza, verso tutti. Quando eccede nel fare ‘il saputello’ non bisogna stopparlo, ma lasciarlo fare, perché deve acquistare sicurezza... "
   

Carlo, il bambino della luna


Le esperienze spirituali si devono vivere per avvicinarsi alla loro comprensione. I momenti trascorsi con una persona “diversa” debbono essere vissuti interiormente per comprenderla, almeno in parte. Questo racconto è una delle mie esperienze con un bambino di 7 anni che si chiama Carlo, un bambino autistico che ho incontrato in più occasioni durante il mio lavoro nella riabilitazione neuropsichiatrica infantile...
   

"Non è mai troppo tardi... per cominciare a sorridere


La riabilitazione in Sicilia muove i suoi primi passi negli anni ‘60 grazie all’azione di tante famiglie spinte dalla necessità di dare aiuto ed assistenza ai propri cari, nonché, per l’intraprendenza e lo spirito di carità che ha animato tanti uomini impegnati nel sociale...
   

"Ogni lettera ha una storia... ma non si puo' dire"


“Elisabetta siamo noi!”. La porta del Centro Symposium si è aperta e con grande emozione e una stretta di mano l’avventura ha avuto inizio.
“Non sai quante volte mi ha chiesto come eri fatta. Te l’avevo detto che dovevi stare tranquilla e che ti sarebbe piaciuta”.
Ansia del nuovo, aspettative e paure che avevano già una storia. Non deve essere facile adattarsi alla dimensione infantile che a volte non ti lascia scelte...
   

Percorsi di sostegno educativo ai genitori nel rapporto con i figli


Nell’ambito di attività professionali che portano ad incontrare e ascoltare i genitori, emerge prepotentemente il bisogno che essi hanno di essere aiutati nell’educazione dei propri figli.
Questo articolo si propone di delineare un orientamento metodologico per i percorsi di sostegno educativo ai genitori, ormai diffusi in tutto il Paese....
   

Il latino nella scuola primaria


Un’ esperienza significativa, vissuta in una classe quinta di una scuola primaria, mi consente delle riflessioni sull’approccio alla lingua latina nella scuola primaria.
   

Sasha e i suoi occhi di cristallo


Entro nella stanza dove una ventina di piccoletti – alternativamente - ridono giocano, piangono.
Sono colpita particolarmente da un bambino con grandi occhi chiari di circa tre anni; se ne sta in disparte e dondola un piccolo clown, di stoffa multicolore, davanti a se, con un movimento monotono, ripetitivo...
   

Il bambino dimenticato ma conservato


Appoggiata alla staccionata in legno, guardo il panorama attorno a me: gli aranci, gli alberi da frutta; sento gli uccelli cantare e il merlo, poggiato sul cavo della luce, fischiettare…
Immersa in questa pace, osservo i “piccoli frugoletti” che giocano sul prato.
Non avevo mai operato con bambini così piccoli, convengo che essi sono deliziosi, la loro freschezza mi affascina e mi coinvolge totalmente...
   

Il metodo sophiartistico


Viviamo in una società in cui i valori di riferimento per i giovani si stanno purtroppo perdendo e pian piano deteriorando. Il concetto di ciò che è bene e male spesso non trovano rispondenza negli avvenimenti della cronaca quotidiana in cui esplodono sempre più di frequente drammi familiari che vedono coinvolti bambini e adolescenti, vittime o anche artefici di situazioni conflittuali nelle relazioni con gli altri, situazioni il cui esito è talvolta difficile da comprendere e da accettare per la nostra società.
   

Valentina la zingarella


Valentina sta in braccio alla mamma, sui gradini della chiesa, allatta al seno e dorme…
L’ho vista - man, mano- crescere, farsi bella, vivace, molto affettuosa e furbetta.
Spesso entra in chiesa, lancia uno sguardo veloce tra gli astanti, mi sceglie, si avvicina al mio banco e si accoccola tra le mie braccia, cercando carezze e baci. Le sono molto affezionata e spesso mi prende, per lei, un moto di tenerezza.
   

Un bambino (autistico) visto da vicino


Un modo per descrivere la disabilità è quello di fermare sulla carta momenti del proprio vissuto con l’ “Altro”. Scrivere, raccontare di quei momenti per attivare un processo di cambiamento su di Sé, sulla propria vita. La scrittura vista come mezzo di comunicazione, ma soprattutto come strumento capace di cambiare qualcosa di se stessi, per trasformare il mondo nel quale si vive, muovendo dall’interno verso l’esterno, per designare un percorso dell’esistenza.
   

Esperienze sulla fiabazione


Dal 1985 lavoro con i bambini "diversamente abili". Prima nella scuola elementare, adesso nella scuola media inferiore. Ho scelto di lavorare con loro perché sono convinta che loro "i piccoli Peter Pan", che non vogliono crescere e se ne stanno spesso lontano... nell'"isola che non c'è", insegnano a vivere. Se potessi vorrei raccontarli tutti e raccontare con essi un pezzo della mia vita di persona, in continuo "sviluppo", e di insegnante di sostegno sempre in crescita per le istanze da essi presentate.
   

La scuola diversamente abile


Quando nel maggio 2004, ad anno scolastico non ancora concluso mi fu proposto per l’anno successivo di seguire un bambino autistico, restai piuttosto sconcertato. Devo ammettere che “la letteratura” in circolazione sul caso non era molto rassicurante, anzi, tutt’altro. Si trattava di modificare il mio modo di lavorare, il mio modo di interagire con gli alunni, e sarei dovuto passare da un’interazione di gruppo ad un’altra di tipo strettamente individuale.
   

Xplora - Divulgare e comunicare la scienza con le nuove tecnologie

Xplora è il portale, realizzato nell’ambito del progetto europeo Pencil, che si rivolge principalmente al mondo della scuola e quindi ad insegnanti, studenti, ma anche a comunicatori e divulgatori scientifici. L’obiettivo del portale e’ quello di divulgare la conoscenza scientifica e rendere il suo insegnamento piu’ interessante attraverso le nuove tecnologie.
   

Il gabbiano Fabrizio

Il percorso didattico ed educativo che mi accingo ad esporre è la testimonianza di un’esperienza possibile e realizzabile,in casi così gravi di disabilità, dove però siano presenti sinergie di intenti all’interno dell’istituzione scolastica e alla base ci sia un lavoro di equipe.

   

Comunicare diversamente un abile linguaggio per esprimere il proprio modo di essere

Questo progetto nasce all’interno di un Centro Socio-Educativo dove la tipologia degli utenti disabili è molto diversa per gravità, età e percorsi fatti.
Dopo anni passati a proporre attività di tipo occupazionale e prelavorative abbiamo sentito l’esigenza di un cambiamento che portasse a “nuovi concetti educativi”. Questi ci hanno indotti a promuovere attività che potessero soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive degli utenti e quindi migliorare le loro competenze quotidiane, allo scopo di evolvere la “qualità della vita”.

   

Stradella: una città da scoprire
Progetto di storia della Scuola Primaria De Amicis di Stradella

Il proposito di dar forma documentata all’iniziativa progettuale delle classi terze della Scuola Elementare di Stradella è nato dall’interesse che ha suscitato il loro lavoro di storia. Un lavoro di interclasse dalle sfumature vicine alla concreta possibilità di realizzare le indicazioni normative dei programmi ministeriali che desiderano orientare caldamente alla collaborazione a classi aperte ancora troppo frequentemente disattesa per difficoltà organizzative quando non volutamente decisionali.

   

L'esperienza di crescita nella relazione educativa: il caso Gianni

Gianni è un ragazzo di tredici anni, mi è presentato in via formale dal neuropsichiatra infantile di riferimento, che mi consegna le dimissioni redatte al termine di un day hospital presso un Istituto scientifico di diagnosi e cura, nelle quali è delineato il seguente quadro clinico:
“Disturbo specifico degli apprendimenti scolastici in soggetto con ritardo mentale di grado medio-lieve. .

   

Itinerari di senso in corsia. Un progetto in oncoematologia

Ciò che segue è il racconto in sintesi di un percorso di lavoro svolto in ospedale per un periodo di circa un anno in un reparto di oncoematologia pediatrica in qualità di progettista psicopedagogica con i bambini della scuola d’infanzia e della scuola primaria.

   

La relazione educativa

La relazione di un caso clinico inerente un ragazzo di 22 anni che ha sofferto di varie crisi depressive e per questo è stato sottoposto per circa un anno ad un trattamento farmacologico.

   

Giochi e dialoghi con le storie

Un percorso extracurricolare per il primo ciclo della Scuola Primaria, per promuovere competenze narrative e dare opportunità all’espressività grafica.

   
L'educazione familiare rivolta a genitori di ragazzi adolescenti

Ricerche in campo psicopedagogico e fatti di cronaca ci informano di un aumento della criminalità giovanile, dell’aggressività, della presenza, anche nelle scuole italiane, del fenomeno del bullismo.....

   
Educare alla bioetica

Cosa pensano gli adolescenti della qualità della vita? I risultati di uno studio condotto a Mestre, in un istituto tecnico, su 90 adolescenti.

   
Scarpe diem - primi "stampi" per un iperprogetto

Un'esperienza didattica all'interno del CFP di Vigevano con persone diversamente abili.

   
Per allevare un bambino ci vuole un villaggio

L’esperienza triennale di Scuola Integrata con il territorio della Scuola elementare di Pozzuolo del Friuli (UD) vincitore della IV edizione Cento Progetti al servizio dei cittadini del Dipartimento della Funzione Pubblica.

   
Il metodo Siniscalchi o Magicoterapia

Il metodo Siniscalchi o Magicoterapia (ovvero l’utilizzo del gioco e della dimensione magico-fantastica per applicazioni prevalentemente nell’ambito clinico-terapeutico, scolastico e socio-psicopedagogico) rappresenta l’espressione viva di una nuova disciplina metodologica di natura e di valenza "eclettica"...

   
Storia di ... Natale
un caso di autismo a conchiglia

Come uscire dalla profonda tristezza che mi ha assalito da quando N. è entrato in istituto? L'unica cosa da fare, mi sono detta, è analizzare questa storia....

   
"Migranti"
nelle biblioteche in carcere

La presenza di stranieri nelle carceri italiane che risulta dalle statistiche, indica che gli stessi sono in aumento, se non per le attività criminali forse perché la Legge Simeoni ha permesso con più facilità ai detenuti italiani di poter uscire in affidamento alle comunità terapeutiche, religiose o alle famiglie.
Questo dato, da anni, mi ha stimolata ad attivare biblioteche con scaffali multiculturali....

   
Separarsi senza traumi

"C’è stato un ieri, ci sarà un domani" diceva il poeta e filosofo Kabil Gibran. E non è un caso che di questa frase sia stato fatto lo slogan che pubblicizza il Centro di mediazione familiare dell’Azienda sanitaria di Firenze....

   
Un salto nella fantasia - un'esperienza di educazione emotiva in una prima elementare

Al centro di questo percorso c'è il gioco poiché è attraverso di esso che si è tentato di offrire al bambino una duplice possibilità rispetto alla sua sfera emotiva.....

   
Storia di una timidezza

A sedici anni guardavo solo alla mia "effettività" e la odiavo talmente da non vedere in me nessuna "possibilità", non mi stavo affatto curando, mi stavo ammalando.....

   
Studio e clima conversazionale

Il problema degli stili di apprendimento individuali, chiamando direttamente in causa le procedure dell’insegnamento/apprendimento, si è tramutato via via nel tempo in una riconsiderazione delle modalità di relazione e di reciprocità degli uni con gli altri.....

   
L'inserimento lavorativo di pazienti psicotici nell'esperienza del SIL e del Servizio Psichiatrico dell'est veronese

L'inserimento lavorativo presenta evidenti vantaggi ma anche evidenti problemi nella comune prassi psichiatrica. E' innanzitutto una buona opportunità di reintegrazione sociale, data l'età dei nostri pazienti e l'effetto della psicosi sulle capacità lavorative.....

   
Il lavoro d'èquipe nelle professioni sociali

In questi ultimi anni, almeno sul piano teorico viene affermata e sostenuta la necessità di una convergenza di competenze professionali diverse, di una multidisciplinarietà e di una dimensione collettiva nell’approccio alle problematiche del territorio.....

   
La bambina che chiudeva le porte. Onnipotenza infantile e bisogno di confini

Gaia ha due anni, un visetto simpatico, grandi occhioni scuri ed un sorriso accattivante; è una bimba vivace, che "si fa notare" e si fa valere. I suoi genitori sono innamorati di lei, per non parlare dei nonni che la adorano.....

   
L'inizio di una relazione...

L'esperienza ha, come protagonista, un ragazzino di quattordici anni, Matteo, la cui diagnosi parla di sindrome di Gilles de la Tourette, con un ritardo mentale ascrivibile al grado medio-lieve......

   
Volontari "nella rete"

Spesso approdano al Servizio Sociale segnalazioni di "difficoltà del rendimento scolastico" da parte della scuola, come risulta da molteplici ricerche......

 

Educare.it - Rivista on line - Registrazione n. 1418 Tribunale di Verona del 21.11.2000