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Quando l’amore è violenza: VIDA YOUTH offre un’occasione per parlarne tra i banchi di scuola.

imgLunghi capelli corvini, incarnato di porcellana su cui troneggiano carnose le labbra, sguardo assente. E’ difficile captare i suoi pensieri, ma senz’altro qualcosa non va. Quanti adolescenti apparentemente sereni nascondono una drammatica condizione? E’ ciò che rilevano gli insegnanti sempre più frequentemente a scuola: peggioramento improvviso della condotta e del profitto, assenze strategiche, isolamento e nel peggiore dei casi lividi. Queste alcune delle avvisaglie di violenza nelle giovani coppie, un disagio sociale in crescita di cui spesso manca consapevolezza.

Da qui l’esigenza per insegnanti e professionisti dell’educazione di affrontare tale problematica.

L’occasione si è presentata con l'avvio del progetto intitolato "La violenza negli incontri tra giovani”- acronimo VIDA Youth vedi https://vida-youth.net/ - finanziato nell'ambito del programma ERASMUS+ (codice 2016-1-IT03-KA205-007935) che coinvolge partners provenienti da Cipro, Grecia, Italia, Portogallo, Repubblica Ceca e Spagna, con l’obiettivo di creare un manuale operativo da divulgare nelle scuole e nelle associazioni giovanili sulle modalità di prevenzione delle situazioni di violenza tra giovani, un utile strumento di scambio di buone pratiche a livello europeo e occasione di riflessione per studenti ed insegnanti. I lavori del progetto sono iniziati nell’ottobre 2016 in occasione del meeting iniziale in Portogallo, durante il quale i partner hanno discusso sulle attività e sui contenuti educativi.  Si susseguiranno altri incontri nei vari paesi per elaborare percorsi metodologici e strumenti didattici.         

Il progetto mette in luce alcuni risvolti preoccupanti della violenza troppo spesso sottovalutati, in quanto i giovani sono reticenti a comunicare la loro interiorità.

I retaggi storico-culturali dell’area mediterranea hanno condizionato nel tempo stereotipi e taboo, difficili da scardinare, riguardo la sessualità e le relazioni sentimentali; inoltre la società odierna, nell’offrire innumerevoli canali di comunicazione rapidi ed efficienti, non riesce tuttavia a veicolare le emozioni e il disagio giovanile. D’altra parte la scuola necessita nella quotidianità di migliorare le proprie competenze socio-relazionali, indispensabili ad affrontare le implicazioni psicologiche delle realtà adolescenziali in continuo cambiamento. A questo proposito, le attività del progetto intendono sia “liberare” i ragazzi dall’imbarazzo di raccontarsi, sia stimolare in loro il senso critico che li accompagnerà nell’età adulta ad affrontare consapevolmente le problematiche dei rapporti di coppia.

Le professoresse dell'I.I.S Podesti Calzecchi Onesti di Ancona:

  • Alvaro Marianna
  • Crispiani Silvia
  • Scipioni Sonia
  • Sopranzi Sabrina

 

 

 

 

 

 

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