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Poche ore di sonno possono incidere in negativo sul comportamento dei ragazzi

Il bullismo, i comportamenti antisociali potrebbero anche avere una spiegazione fisiologica: la mancanza di sonno. Un nuovo studio, infatti, mette l’accento sulla possibilità che dormire poco possa favorire comportamenti a rischio nei ragazzi.

La National Sleep Foundation Usa raccomanda almeno otto ore di sonno per adolescenti e ragazzi, perché al di sotto di queste diventano carenti e sono più a rischio. Una regola confermata dai ricercatori della Division of Adult and Community Health del CDC (Centers for Disease Control and Prevention) i quali hanno condotto uno studio cross-sezionale su 12.154 studenti delle scuole medie e superiori, i cui risultati sono stati pubblicati su Preventive Medicine.
La dottoressa Lela Renee Mcknight-Eily e colleghi hanno analizzato le abitudini riguardanti la veglia e il sonno degli studenti e hanno scoperto che vi era una relazione tra le ore di sonno e i comportamenti a rischio come bere, fumare, litigare, avere pensieri negativi e mettere in atto il suicidio, rispetto alle loro controparti ben riposati.

«La persone hanno in gran parte una concezione del sonno come fosse un lusso – spiega Mcknight-Eily – Vedono i loro figli dormire e pensano che sono pigri. Dobbiamo sicuramente cercare di cambiare il nostro messaggio per aiutare le persone a capire che il sonno è una necessità – come mangiare bene e fare movimento».
Difatti, l’analisi ha mostrato che il 69 per cento dei ragazzi ha ore di sonno insufficienti nella maggior parte dei giorni di scuola attiva, e questo ha portato a molti comportamenti a rischio per la salute. Il 50,3 per cento degli studenti con sonno irregolare ha confessato l’abuso di alcol, rispetto al 37 per cento di coloro che hanno ore di sonno adeguato. Il fumo, invece, ha mietuto vittime nel 24 per cento di chi dorme poco, contro il 15 per cento di chi dorme di più.
Infine, i pensieri di suicidio hanno toccato il 17 per cento dei ragazzi con poche ore di sonno, contro il 9,8 per cento di chi aveva maggiori ore di sonno.

Chi pensava che dormire fosse sinonimo di pigrizia ha dovuto ricredersi scoprendo che proprio i ragazzi che dormono poco erano quelli che facevano meno attività fisica. E poi indulgevano nell’assumere bibite zuccherate, nel fare uso di droghe, avere rapporti sessuali a rischio, comportarsi da bulli o fare a botte e, infine, soffrire più di depressione.
«Molti adolescenti non dormono sempre le ore di sonno raccomandate e di cui hanno bisogno nelle notti di scuola. Sonno insufficiente è associato alla partecipazione a una serie di comportamenti a rischio per la salute compreso l'uso di sostanze stupefacenti, i maltrattamenti fisici e la seria considerazione di tentativo di suicidio», ha concluso McKnight-Eily.

LaStampa, 30/09/2011

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