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Una ricerca chiarisce come i fattori emotivi condizionano i giudizi sociali

imgNel giudicare gli altri un ruolo importante lo rivestono i fattori emotivi. Nel momento in cui siamo coinvolti emotivamente infatti tendiamo ad essere più veementi nella valutazione degli altri. 

Solitamente, quando una persona trasgredisce qualche norma del vivere sociale, nell’immaginario collettivo si fa dipendere la pena per la trasgressione dalla gravità della violazione. In pratica, propendiamo ad essere più accondiscendenti verso piccole infrazioni e più intransigenti e severi verso le trasgressioni più gravi. Questo accade quando abbiamo la giusta obiettività che ci consente di giudicare con imparziale lucidità.

Laddove non si ha questo distacco emotivo le cose cambiano, ovvero condanniamo pesantemente sia le piccole inosservanze che le gravi violazioni. Ad affermarlo è uno studio transnazionale compiuto da ricercatori di diverse università (University of Innsbruck, University of Cologne e New York University Abu Dhabi). Nella sperimentazione condotta nella stazione ferroviaria di Colonia, in Germania, un attore, in accordo con gli sperimentatori, trasgrediva la regola sociale del non buttare in terra i rifiuti negli spazi della stazione, mentre un osservatore, reclutato dai ricercatori, assisteva alla scena. In alcune circostanze si trattava di una piccola trasgressione, in quanto l’attore faceva cadere un piccolo bicchiere in plastica da caffè o un piccolo pezzo di carta. In altre occasioni si trattava di infrazioni più gravi, in quanto l’attore lasciava cadere in terra un’intera busta piena di rifiuti. L’osservatore poteva punire direttamente l’attore, rimproverandolo per l’azione commessa, oppure punirlo indirettamente, non avvisandolo per alcuni libri che gli erano caduti dallo zaino, mentre camminava.

La ricerca ha stabilito che sia che si tratti di una piccola trasgressione (il bicchiere da caffè) o di una grave violazione (intera busta dei rifiuti) la pena non varia, in quanto l’osservatore, avendo assistito di persona all’infrazione, non riesce ad avere il giusto distacco emotivo che gli consente di differenziare la pena in base alla gravità dell’illecito.

Fonte: Balafoutas, L., Nikiforakis, N., Rockenbach, B. (2016). Altruistic punishment does not increase with the severity of norm violations in the field. Nat. Commun., 7, 13327. DOI: 10.1038/ncomms13327

 

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