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A rischio bullismo: una ricerca spagnola

imgNei contesti scolastici accade di frequente che uno studente possa divenire oggetto di persecuzione da parte del gruppo dei pari. Questo fenomeno è universalmente diffuso: infatti, lo si ritrova in tutte le latitudini geografiche, sia nelle scuole pubbliche che in quelle private, al di là del contesto sociale di appartenenza.

Solitamente nel bullismo si possono riconoscere tre attori sociali, ovvero il bullo, che ha la funzione di aggressore, la vittima, che subisce le sue angherie, e i bulli passivi, cioè coloro che assistono passivamente alle aggressioni. Nell’ambito del bullismo, esistono dei fattori di rischio, che laddove presenti possono predisporre al ruolo di vittima. È quanto stabilisce una ricerca spagnola (Università della Murcia), che ha analizzato 1264 studenti, con un’età compresa fra 11 e 18 anni, che frequentano le scuole superiori della regione spagnola della Murcia. Ai ragazzi è stato chiesto di compilare dei questionari relativi al fenomeno del bullismo, che indagano le diverse dimensioni (sociali, individuali), che lo caratterizzano. Dallo studio è emerso che ci sono alcune variabili che possono incrementare la probabilità di divenire oggetto di bullismo.

Relativamente al contesto sociale, le aggregazioni adolescenziali in cui si fa uso di droghe vedono più frequentemente la nascita al loro interno di fenomeni di bullismo. Oggetti privilegiati di tali aggressioni diventano gli adolescenti che hanno atteggiamenti di condanna nei confronti delle droghe e non approvano i loro coetanei che le utilizzano. Inoltre, divengono più spesso vittime i ragazzi che non sono accettati dai loro coetanei e al contempo ricercano con ogni mezzo la loro approvazione. I giovani che frequentano la prima classe della scuola superiore sono a maggior rischio di diventare oggetto di bullismo da parte dei compagni di scuola che frequentano le classi successive. Il rischio diminuisce nel corso della carriera scolastica.

Riguardo ai fattori personali, l’essere maschio è un fattore di rischio, in quanto più facilmente un ragazzo diviene vittima di aggressioni rispetto ad una ragazza. Inoltre, alcune peculiarità caratteriali, come la timidezza, la mancanza di autocontrollo, la scarsa autostima e l’essere ansiosi predispongono alle angherie dei bulli.

Relativamente all’ambiente familiare, dalla ricerca emerge che gli adolescenti che vivono in famiglie autoritarie sono più a rischio di essere vittime, rispetto a quelli che vivono in contesti familiari dove vige un clima democratico e permissivo.

Fonte: Méndez, I., Ruiz_esteban, C., López_garcía, J. (2017). Risk and protective factors associated to peer school victimization. Front. Psychol., 8: 441. DOI:10.3389/fpsyg.2017.00441

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