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Correlazione fra la percezione del corpo e sport nell'età evolutiva

imgL’immagine mentale del proprio corpo rivela il modo attraverso il quale gli individui percepiscono se stessi e la relazione che hanno con la propria corporeità. Nella rappresentazione mentale della fisicità intervengono sia fattori individuali che sociali. Infatti, nella percezione del proprio corpo è anche importante il messaggio di accettazione o non accettazione che arriva dall’alterità.

L’immagine del proprio corpo varia nel corso dello sviluppo. Uno dei periodi più critici, da questo punto di vista, è rappresentato dalla fine della media fanciullezza e dalla preadolescenza. I cambiamenti che avvengono a livello corporeo, cognitivo, emotivo, sessuale e sociale inducono una continua revisione dell’immagine del proprio corpo. Questo processo è particolarmente evidente per le bambine fra i 9 e i 12 anni di età, per i ragazzi fra i 10 e i 13 anni.

Al contempo, comincia il bombardamento mediatico che nella cultura del corpo ha il suo paradigma fondante. In questa maniera, le ragazze sviluppano un’immagine corporea ideale che ha la sua caratteristica principale nella magrezza e i ragazzi, invece, coltivano un’immagine corporea ideale che è fatta di un corpo muscoloso. L’imposizione mediatica di tali morfologie tende a creare uno stato di insoddisfazione per la propria corporeità, che può divenire il terreno predisponente per la comparsa di psicopatologie.

Connessa con la percezione del corpo è l’idea che si ha di se stessi. L’idea di sé è un costrutto importante in quanto è la base per la costruzione dell'identità personale. Frequentemente una buona idea di sé è associata alla pratica dell’attività fisica o di uno sport. La buona immagine corporea, che deriva dall’adozione di uno stile di vita salutare, determina una buona percezione di sé. I ragazzi, che praticano sport, hanno una maggiore prontezza cognitiva, bassi livelli di ansia, un ottimo livello di qualità della vita, una buona autostima, una minore vulnerabilità per la depressione e per i disturbi del comportamento alimentare.

Una ricerca spagnola (Università di Extremadura) ha voluto indagare il ruolo svolto dalla pratica sportiva nella formazione dell’immagine corporea nella media fanciullezza e nella preadolescenza. Allo studio hanno partecipato 944 minori con un’età compresa fra 9 e 12 anni, che frequentano la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado della regione di Extremadura, in Spagna. Sono stati utilizzati con loro alcuni test. Per saggiare l’idea che i minori hanno di sé è stato somministrato il Questionario AF – 5 Self Concept Form 5. Per valutare la percezione del corpo si è utilizzato la Stunkard Figure Rating Scale. Inoltre, è stato chiesto loro se praticavano attivamente uno sport.

La ricerca ha stabilito che i ragazzi che si dedicano ad uno sport hanno più probabilità di avere una migliore immagine del proprio corpo e possono essere più soddisfatti di sé. Anche se nel determinare la soddisfazione per il proprio corpo intervengono ulteriori variabili non legate alla pratica sportiva.

Fonte: Mendo-Lázaro, S., Polo-del-Río, M., I., Amado-Alonso, D., Iglesias-Gallego, D., León-del-Barco, B. (2017). Self-Concept in Childhood: The Role of Body Image and Sport Practice. Front. Psychol. 8:853. DOI: 10.3389/fpsyg.2017.00853

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