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Rivista telematica sui temi dell'educazione - Anno XVI, n. 5 - Maggio 2016 

Miur, 10 mln per istituti aperti oltre la didattica

Il ministero dell'istruzione ha stanziato 10 milioni di euro immediatamente disponibili per iniziative che rendano la scuola un polo di aggregazione e attrazione in aree periferiche e in contesti a maggior rischio di dispersione di...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Inclusione sociale: nasce progetto Anffas#giovani

Prende il via ufficiale Anffas#Giovani: un innovativo progetto di Anffas Onlus- Associazione famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale. L'obiettivo è di coinvolgere i giovani, con e senza disabilità, nella vita associativa e, in...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Correlazione fra compiti a casa e successo scolastico

Uno studio svolto dai ricercatori della Scuola di Psicologia dell’Universidade do Mlnho, in Portogallo, dai ricercatori del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione dell’Universidad de A Coruña, in Spagna, e dai ricercatori del Dipartimento...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Se miss America avesse la sindrome di down

Mickey Deputy, nata con la Sindrome di Down, punta alla corona di più bella d’America. La diciottenne ha vinto già molte battaglie: è nata con tre difetti al cuore e a sette anni le è...

in L'AltraNotizia | Angelica Basile

Prevenzione del cyberbullismo

Al convegno " Educare al rispetto e rispettare gli altri " che si è svolto a Milano nella sede di Palazzo Lombardia l'assessore all'Istruzione della Regione Valentina Aprea ha fatto il punto della situazione in...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Insegnare la resilienza a casa ed a scuola

La resilienza è la capacità di reagire alle difficoltà e alle sfide della vita, trasformandole in opportunità e andando avanti nonostante le delusioni e le frustrazioni. Si tratta di una risorsa indispensabile, insieme all’autostima, per...

in Pedagogia del quotidiano | Federica Ghirardo

Dipendenza da internet e depressione: uno studio ne dimostra le correlazioni

Gli esperti prevedono che la depressione sarà la principale causa di disabilità nei Paesi ad alto reddito entro il 2030. Ora uno studio pubblicato sulla rivista Depression and Anxiety dimostra le correlazioni di questo disturbo con la...

in L'AltraNotizia | Luisella Rosati

Correlazione fra ADHD dell'età adulta e incidenti stradali

Una ricerca svolta da Turel della California State University e da Bechara della University of Southern California, pubblicata dalla Rivista Scientifica “Frontiers in Psychology” (1), ha indagato la correlazione che esiste fra la sindrome da...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Giornata mondiale di consapevolezza sull'autismo: Roma 2 aprile

Ripercorriamo con Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell'IDO (istituto di ortofonologia), le metodologie e gli studi condotti negli anni scorsi sui bambini con disturbi dello spettro autistico. Nel 2005 le prime linee guida della Società Italiana...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Ad un ragazzo su 10 piace davvero la scuola

Gli adolescenti italiani hanno un pessimo rapporto con la scuola, non la amano e si sentono stressati per il carico di lavoro. Lo afferma il rapporto quadriennale sulla salute e il benessere dei giovani pubblicato...

in L'AltraNotizia | Rita Martelletti

Nel mondo, 87 milioni di bambini hanno conosciuto solo la guerra

Sono quasi 90 milioni i bambini sotto i 7 anni che hanno vissuto la loro intera vita in zone di conflitto. Secondo un rapporto dell’UNICEF, tra le conseguenze, vi è anche una compromissione dello sviluppo...

in L'AltraNotizia | Luca Pasi

Il tormento della gravidanza per una ragazza con la Sindrome di Down

Daniel e Amber sono una coppia di fidanzati con la Sindrome di Down, che vivono la loro storia d’amore in piena libertà grazie all’appoggio delle loro famiglie. Ma quando Amber scopre di essere incinta, gli equilibri...

in L'AltraNotizia | Annalisa Lista

Celestino non ha l'acqua. Le soluzioni dei bambini per aiutare l'Africa

Nel mondo sono 312 milioni le persone che non hanno accesso a fonti di acqua potabile. In Africa ogni minuto un bambino appena nato muore per infezioni contratte a causa dell’assenza di acqua pulita. In occasione...

in L'AltraNotizia | Chiara Natalini

Chi soffre di anoressia non ama essere accarezzato o abbracciato

Chi soffre di anoressia non ama essere accarezzato o abbracciato. A darne per la prima volta una spiegazione scientifica è l’Università di Hertfordshire, con uno studio pubblicato sulla rivista Psychiatry Research.

in L'AltraNotizia | Annalisa Lista

Le neomamme italiane sono le più vecchie in Europa

Tra gli Stati europei l’Italia è quello con le neomamme più vecchie. Secondo l’Eurostat, infatti, nel 2014 l’età media delle donne del Belpaese che hanno partorito il primo figlio è stata di 30,7 anni, mentre...

in L'AltraNotizia | Ivano Abbadessa

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Dalla valutazione al miglioramento della scuola: alcuni riferimenti normativi

Il DPR 28 marzo 2013, n. 80, istituisce il Servizio Nazionale di Valutazione del sistema di istruzione e formazione del nostro Paese. Nella prospettiva del legislatore, il SNV diventa il mezzo strategico per orientare le politiche formative alla crescita culturale, economica e sociale del Paese e per favorire la piena attuazione dell’autonomia scolastica. L’articolo presenta...

Bruna Iacovone | Scuola e dintorni

Il Learning Object come strategia didattica delle Scienze della Terra

L’articolo fornisce una approfondita dissertazione sugli oggetti di apprendimento (LO) che le moderne tecnologie rendono disponibili per una didattica sempre più centrata sull’allievo. I LO vengono analizzati sul piano contettuale, pedagogico e didattico. In conclusione, l’autore presenta un’esperienza didattica condotta in prima persona con l’impiego di LO.

Roberto Franco | Didattica

Il modello TPACK: idee per un approccio misto tra i social media for teaching e…

L’articolo indaga l’enjoyment generato attraverso una didattica attiva e flessibile che si implementa delle risorse tecnologiche oggi disponibili. In particolare si esplora il modello denominato TPACK, capace di generare una conoscenza che ben si modella alla generazione dei nativi digitali. Questo modello didattico punta ad amalgamare tra loro i tre corpi essenziali di conoscenza: il sapere...

Giuseppe Rago | Didattica

La scelta interculturale della scuola italiana

Il fenomeno migratorio in Italia, sviluppatosi già a partire dagli anni '80 e fattosi sempre più pressante nell'ultimo decennio, rappresenta una sfida aperta non solo dal punto di vista politico, ma anche sotto il profilo educativo, didattico e culturale.L'articolo, dopo un breve prospetto sulla presenza straniera in Italia, deli-nea e analizza le maggiori criticità della...

Antonella Castaldi | Pedagogia interculturale

Per una scuola di qualità: la valutazione delle istituzioni scolastiche

Nel novembre del 2015 è stata costituita la Conferenza per il coordinamento funzionale del Sistema Nazionale di Valutazione. Fra i vari compiti assegnati all’organismo creato c’è «l’adottare [...] i protocolli di valutazione e il programma delle visite valutative delle scuole [...]» (1). In ragione di ciò, nel corso del 2016, le scuole italiane saranno sottoposte...

Vincenzo Amendolagine | Scuola e dintorni

Lo studente svogliato: effetti dei processi di reificazione ed etichettamento sull’identità

L’articolo tratteggia le implicazioni psicologiche dei processi di reificazione ed etichettamento nella costruzione dell’identità personale, con particolare riferimento alla condizione di “studente svogliato”. Si sostiene che, rendendo “oggettiva” una condizione di “devianza”, si possa indurre un adolescente ad identificarsi nel ruolo assegnato e ad assumere, in ambito scolastico e familiare, l’identità che gli è stata...

Mariangela Gaudio | Scuola e dintorni

La necessità di un rinnovamento dell’istruzione nel mondo arabo

  L’articolo tratteggia alcune difficoltà dei sistemi di istruzione nei Paesi Arabi, con particolare riferimento alla situazione dell’Egitto. Risulta interessante scoprire come le facoltà umanistiche siano preferite a quelle scientifiche in vista di carriere lavorative nelle amministrazioni statali. Le conclusioni depongono a sostegno di una urgente necessità di ammodernamento della didattica e di collegamento della scuola...

Antonella Castaldi | Scuola e dintorni

L’educazione alla salute nell'età evolutiva come fattore preventivo dei disturbi del comportamento alimentare

      I disturbi del comportamento alimentare, oggi molto frequenti, hanno una genesi multifattoriale. Secondo una serie di studi, tuttavia, vi sono dei fattori di rischio che aumentano la possibilità di ammalarsi, fra cui il sesso, l’etnia, l’età, la familiarità, gli abusi subiti nell’infanzia. Parimenti esistono alcuni fattori preventivi, tra i quali un ruolo importante è svolto...

Vincenzo Amendolagine | Adolescenza e disagio giovanile

L’importanza dell’errore nel processo di apprendimento

In ogni ambito, da quello filosofico a quello pedagogico e scientifico, l’errore è stato sempre demonizzato, percepito come qualcosa di peccaminoso e assolutamente da punire o cancellare. Fin’oltre la metà del ‘900 sono state elaborate teorie, ampiamente adottate anche in ambito scolastico, volte a sanzionare l’errore e a recriminarlo. Considerazioni positive sulla funzione dell’errore sono...

Antonella Castaldi | Scuola e dintorni

Scrivere con gli occhi e scoprire un mondo nuovo

La tecnologia rappresenta, forse, il successo più grande dell’uomo nella società attuale, con innovazioni e progressi mai visti e non immaginabili fino a pochi anni fa. Oggi viviamo nell’epoca della tecnologica interconnessa e della globalizzazione: globalizzazione, per fortuna anche dei Diritti fondamentali della dignità umana, della conoscenza, dello sviluppo delle potenzialità e dell’educazione per tutti...

Giovanni Savia | Esperienze e progetti con la disabilità

Primi ad ogni costo

Con settembre, la grande gara ricomincia. La competizione si accende, vincitori e vinti, primi ed ultimi tornano in campo per una nuova sfida che li accompagnerà per almeno nove mesi.
Non stiamo parlando del campionato di calcio, che deve attendere di risolvere i suoi problemi.
La grande gara è piuttosto quella che vede coinvolti di nostri bambini, quella che si svolge tra i banchi e nelle varie scuole del tempo libero: danza, basket, musica, calcio, pittura, sci ecc.
Ogni "momento sociale" è regolato, assegna giudizi e valutazioni, che i bambini imparano ben presto a comparare tra loro: "io sono meno bravo di lui in italiano, però a calcio lo batto", "in matematica non vado tanto bene, ma ce ne sono due che vanno peggio di me e poi comunque nella lotta sono il più forte" …

Sarebbe un confronto spontaneo e naturale, persino capace di insegnare a conoscere, di se stessi, limiti e punti di forza. Ma troppo facilmente la competizione diventa spinta, il primeggiare un bisogno irrinunciabile. Si registrano casi di bambini che non vogliono partecipare alle feste di compleanno perché non tollerano di non essere al centro dell'attenzione. Tra i banchi di scuola siedono bambine (poi le incontriamo all'Università) che non sopportano di ricevere una valutazione appena discreta.
Primi ad ogni costo. A costo di vivere con emozioni estreme ogni momento in cui vengono esposti ad un giudizio, sia che si tratti di una verifica scolastica o una partita di minibasket. Si tratta spesso di bambini molto capaci e competenti, ma fragili sul piano psicologico e relazionale.
Le conseguenze possono essere gravi: per l'elevato stress che accompagna il quotidiano, per l'intensità e talvolta la violenza con cui viene espressa la tensione. Oppure per le limitazioni della vita sociale; alcuni bambini infatti, pur di evitare conflitti, stanno solo con i più piccoli. Altri, invece, preferiscono isolarsi piuttosto che mettere da parte la propria voglia di primeggiare.

sostieni_educareit

Il problema non va cercato nel bisogno di affermarsi, che è un impulso naturale ed aiuta a crescere superando le proprie debolezze ed i propri limiti. Semmai è porsi "contro" gli altri che logora.
Spesso sono gli adulti, più o meno consapevolmente, a spingere su questa dimensione. Uno stile educativo caratterizzato da continui confronti, da manifestazioni d'affetto condizionate ai risultati, una gestione solo punitiva (e quindi non costruttiva) degli errori finiscono per esasperare la competizione con i coetanei ed il bisogno "assoluto" di primeggiare.
In un'ottica più allargata, come non vedere delle responsabilità anche in una cultura diffusa che recita tra i suoi credi la necessità di vincere e di emergere a tutti i costi.
Ma se così è, bisogna correre ai ripari.
Ricordando, tanto per cominciare, che si cresce equilibrati solo attraverso sane frustrazioni del principio del piacere e dei suoi imperativi assoluti. Invece mamme e papà, senza accorgersene, rischiano continuamente di funzionare come anestetici che preservano dal dolore i propri figli per garantirne la massima felicità.
I bambini devono imparare a misurarsi con una realtà che non può essere sempre conforme ai propri desideri. Possono apprendere che nel confronto non c'è solo chi vince e chi perde, o almeno non sempre colui che vince è il migliore. Che nelle relazioni con gli altri non esiste solo la modalità dello "scontro", ma anche quella della ritirata o della diplomazia. Che una valutazione negativa non significa che sei uno stupido o uno che non vale niente, ma semplicemente che c'è qualcosa che può essere migliorato.
Infine va recuperata la dimensione della "strada", quel luogo cioè che ha permesso agli adulti, che oggi riflettono di queste cose, di imparare a vivere con gli altri. Se obiettivamente le nostre strade non sono più sicure come un tempo, va cercata un'alternativa ad una vita sociale che altrimenti si svolge solamente sotto gli occhi "regolatori" degli adulti.
Il cuore ce lo ripete continuamente: non è vincendo a tutti i costi che si può essere felici. Semmai occorre saper coltivare buone relazioni con gli altri, anche imparando a soffrire.


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 10, Settembre 2002

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