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Rivista telematica sui temi dell'educazione - Anno XIV, n. 4 - Aprile 2014

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Il bacio di Mimì

Il bacio di Mimì

Sono le ore 7,30 di una giornata avvolta da un’intensa nebbia fitta. Sono giorni, ormai, che la nebbia, come un denso fumo bianco, emerge all’alba, rendendo ancora più misteriosa la grande bellezza della città di...

in Vivere di Scuola | Bina Madeo

Una scuola senza banchi e senza zaino? Esiste!

Una scuola senza banchi e senza zaino? Esiste!

In Italia ci sono circa seimila bambini che ogni giorno, per loro fortuna, vanno a scuola senza zaino. Senza macigni sulla schiena, senza pesi che li fanno camminare più curvi, più lenti, e magari spengono...

in L'AltraNotizia | redazione

Individuati marker dell'autismo durante la gestazione

Individuati marker dell'autismo durante la gestazione

Su The New England Journal of Medicine è stato recentemente pubblicato uno studio che sembrerebbe dimostrare come l'autismo possa trovare una sua genesi già nel periodo prenatale, a causa di un difetto nella formazione della...

in L'AltraNotizia | Roberta Mazzara

Per le scuole italiane arriva il certificato anti-pedofilia

Per le scuole italiane arriva il certificato anti-pedofilia

Obbligatorio per docenti e collaboratori scolastici (i bidelli) da oggi 6 aprile, con l'entrata in vigore del decreto legislativo che attua la Direttiva europea relativa all’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia...

in L'AltraNotizia | Redazione

Il TAR impone l'adozione di un PDP per alunno con dislessia

Il TAR impone l'adozione di un PDP per alunno con dislessia

Tre insufficienze in pagella, a fine quadrimestre, annullate dal Tar di Milano. Il caso è quello di un ragazzo con dislessia che frequenta un Istituto superiore della provincia di Lodi, presso il quale la famiglia...

in L'AltraNotizia | Redazione

Consiglio di classe straordinario

Consiglio di classe straordinario

Che fortuna sfacciata. A ottobre quelli che mi precedono in graduatoria preferiscono aspettare qualcosa di più appetibile di 8 ore settimanali per 15 giorni. Io invece non me le faccio scappare. L'anno prima, il primo...

in Vivere di Scuola | Simone Randon

Scuola superiore: preferiti licei ed alberghiero

Scuola superiore: preferiti licei ed alberghiero

Con 121.686 richieste di iscrizione e' il liceo scientifico l'indirizzo in testa alle preferenze degli studenti che a settembre affronteranno il primo anno delle scuole superiori. L'istituto Alberghiero, con 48.867 domande, e' il secondo percorso...

in L'AltraNotizia | redazione

Valutando i prof, la scuola migliora

Il presidente di TreeLLLe scrive al direttore del Corriere, chiedendosi perché mai, col nuovo Sistema nazionale di valutazione, si valutino le singole scuole, i loro presidi-dirigenti e gli apprendimenti degli studenti e non i docenti...

in Educattiverie | Pasquale Almirante

Il buco nero della dispersione scolastica

Il buco nero della dispersione scolastica

È come se fossero scomparsi, nell’ultimo anno, tutti gli abitanti di una città grande come Livorno o Ravenna. Ha infatti queste dimensioni il buco nero della dispersione scolastica nel quale, nel 2013, sono precipitati 160...

in L'AltraNotizia | Marco Lupi

Miur, studenti stranieri sono 786.630. 47,2% nati in Italia

Miur, studenti stranieri sono 786.630. 47,2% nati in Italia

Sempre piu' numerosi, ma anche piu' bravi a scuola. La fotografia scattata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, in collaborazione con la Fondazione Ismu (l'Istituto per lo Studio della Multietnicita'), offre alcune conferme, ma...

in L'AltraNotizia | redazione

Giornata mondiale delle persone con sindrome di down

Giornata mondiale delle persone con sindrome di down

Il benessere è il tema scelto quest'anno per la Giornata mondiale sulla sindrome di Down, che si celebra il 21 marzo. Per le persone disabili, benessere vuol dire soprattutto integrazione nella società, in particolare nel...

in L'AltraNotizia | redazione

Un nuova icona per la disabilità

Un nuova icona per la disabilità

Cambia identità la rappresentazione passiva e impotente che caratterizza il tradizionale simbolo bianco e blu dei disabili. A promuovere la trasformazione dell'icona inerte del portatore di handicap è un gruppo di studenti del Massachusetts. Che...

in L'AltraNotizia | Ivano Abbadessa

A scuola non servono le quote rosa

A scuola non servono le quote rosa

Quando si pensa a un insegnante della scuola italiana il pensiero va spesso a una donna. Un'associazione di idee che trova sostegno nei numeri. Il corpo docente italiano è per l'81,1% composto da donne. Una percentuale...

in L'AltraNotizia | Giorgia Bassi

Ecco come comprendiamo "di pancia"

Ecco come comprendiamo "di pancia"

Il riconoscimento di congruenza e incongruenza degli stati d'animo espressi col linguaggio del corpo avviene in 300 millisecondi nella corteccia orbito-frontale del cervello. Lo rivela una ricerca dell'Università di Milano-Bicocca pubblicata sulla rivista PLOS ONE...

in L'AltraNotizia | redazione

Giocare d’azzardo, un’abitudine per gli immigrati

Giocare d’azzardo, un’abitudine per gli immigrati

In Germania, oltre il 44% dei giocatori d’azzardo patologici è di origine straniera. Lo rivela uno studio della Bundeszentrale für gesundheitliche Aufklärung (BZgA), condotto su un campione rappresentativo della popolazione tedesca.

in L'AltraNotizia | Mattia Rosini

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Pace e disarmo in scena all'Arena

Pace e disarmo in scena all'Arena

Il 25 aprile l’anfiteatro veronese ospiterà la manifestazione “Arena di Pace e Disarmo”, che riunirà l’intero movimento pacifista e nonviolento, laico e religioso, della solidarietà e del volontariato, per una giornata di resistenza e liberazione.Ridurre le spese militari, investire nella prevenzione dei conflitti armati, costruire i corpi civili di pace, rilanciare il servizio civile, smilitarizzare i territori: saranno alcuni dei...

Convegno Insegnanti Freinet - Reggio Emilia

Si svolgerà a Reggio Emilia, dal 24 al 30 luglio 2014 il Convegno internazionale del movimento Ridef, che riunisce gli insegnanti che si ispirano alla pedagogia di Celestino Freinet.

La bottega della felicità

di Rosalba Lipari

La bottega della felicità

In un piccolo e grazioso villaggio di montagna la vita degli abitanti scorreva tranquilla tutto l’anno. Tutte le casette di questo villaggio erano ben curate, ogni porta ben decorata e le finestre ornate di magnifici fiori. Ma solo una casa non era così bella, era l’ultima casa del...

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Se le differenze non fossero solo culturali?

I ricercatori dell’Università di Liverpool hanno cercato di dimostrare che la velocità di reazione a uno stimolo visivo è un elemento genetico e non culturale. Il che - se fosse confermato da altri studi - suggerirebbe che i cervelli possono essere molto diversi tra popoli diversi. E che forse non basta più studiare le neuroscienze...

Stefano Rizzato | Editoriali

Consumare e consumarsi: sguardi sulle tossicodipendenze

Che la tossicodipendenza sia usurante è un fatto incontrovertibile, non solo per chi ne è coinvolto come paziente ma anche per chi la vive da operatore. In questo articolo si guarda alla dipendenza dapprima da questa duplice prospettiva, per concludere con una sintesi sugli aspetti che caratterizzano tale fenomeno dal punto di vista della psicologia...

Vincenzo Amendolagine | Dipendenze

Dibattito: reperire il materiale per sostenere la propria tesi

Fin dall’antichità gli oratori di professione si sono domandati se alla base della capacità di discutere ci sia il sapere, oppure se la cultura sia separata dal maneggio dell’arte verbale. Così la pensa Cicerone «[…] nessuno può essere un oratore compiuto se non ha acquisito la conoscenza degli argomenti e delle discipline più importanti. Infatti...

Manuele De Conti | Scuola e dintorni

Progetto “Nosce te ipsum”: conoscere i propri stili di apprendimento

“Ragazzi, non avete un buon metodo di studio!”. Quante volte lo abbiamo detto? Ma a questa affermazione deve seguire qualcos’altro, non può limitarsi ad una mera critica negativa. Se il metodo di studio degli studenti non è all’altezza della situazione bisognerà pur fare qualcosa per migliorarlo! Ma è possibile migliorare il metodo di studio degli alunni? La...

Carlo Salvitti | Esperienze a scuola

Passaggi generazionali: questioni pedagogiche aperte

La riflessione presentata in questo articolo scaturisce da uno degli ultimi lavori del pedagogista salernitano Giuseppe Acone, Di generazione in generazione (2013), ed intende gettare un cono di luce su quelle questioni ancora aperte del pensare pedagogico. Il libro intervista sembra offrire, infatti, diversi spunti argomentativi per la definizione di una sorta di atlante pedagogico. Nell’idea di...

Marinella Attinà, Paola Martino | Monografie

Scuola: diagnosticare o educare?

Nel lavoro sociale con i minori, come è possibile entrare in una comprensione fine delle situazioni singolari e problematiche? Alcuni talvolta sono tentati di sostenere slogan quali: «Tutto è educazione», mantenendo una responsabilità pedagogica ad oltranza, oppure «Tutto è psicoterapia», optando innanzi tutto per una categorizzazione diagnostica. Ma occorre davvero scegliere tra uno sguardo pedagogico...

Rosalba Miceli | Scuola e dintorni

La genesi dei concetti matematici secondo Piaget (parte III)

Dopo aver affrontato i problemi della natura dell'intelligenza, delle fasi dello sviluppo, del rapporto tra strutture operatorie dell'intelligenza e strutture matematiche, dobbiamo ora soffermarci ad analizzare l'evoluzione delle nozioni di numero, misura, spazio.L'esame delle opere di Piaget conduce ad individuare una notevole analogia nel processo di acquisizione della conservazione degli insiemi numerici, delle lunghezze e...

Antonio Conese | Didattica

Adolescenza e disabilità intellettiva: uno studio di caso

Nello sviluppo di un adolescente con disabilità la scuola rappresenta spesso l'unico luogo di ancoraggio al mondo dei normodotati. Alla luce di questa considerazione ho esaminato le modalità con cui un adolescente con disabilità intellettiva affronta la fine del percorso scolastico, con l'obiettivo di indagare se questa esperienza di passaggio sia in grado di aiutarlo...

Mirko Cario | Ricerche sulla disabilità

Separazione dei genitori ed età evolutiva

La famiglia per poter funzionare, obbedisce ad una fisiologia ben specifica, come ogni sistema naturale. In talune circostanze tale funzionamento si inceppa e la naturale conseguenza diventa lo sgretolamento del nucleo. La separazione dei genitori si ripercuote sui figli che, a seconda dell’età, evidenziano segni differenti, come dimostrano le storie tre bambini che qui si...

Vincenzo Amendolagine | Conflitto e mediazione

Teachers' skills in the inclusive school system

Al fine di ottenere una reale inclusione degli alunni/studenti con disabilità, risulta fondamentale che gli insegnanti su posto di sostegno risultino preparati in modo da saper rispondere sia alle loro necessità speciali sia ai bisogni di integrazione e normalità. Ma quali sono le competenze che vanno perseguite nella formazione dei futuri...

Angelo Lascioli | Scuola e dintorni

Primi ad ogni costo

Con settembre, la grande gara ricomincia. La competizione si accende, vincitori e vinti, primi ed ultimi tornano in campo per una nuova sfida che li accompagnerà per almeno nove mesi.
Non stiamo parlando del campionato di calcio, che deve attendere di risolvere i suoi problemi.
La grande gara è piuttosto quella che vede coinvolti di nostri bambini, quella che si svolge tra i banchi e nelle varie scuole del tempo libero: danza, basket, musica, calcio, pittura, sci ecc.
Ogni "momento sociale" è regolato, assegna giudizi e valutazioni, che i bambini imparano ben presto a comparare tra loro: "io sono meno bravo di lui in italiano, però a calcio lo batto", "in matematica non vado tanto bene, ma ce ne sono due che vanno peggio di me e poi comunque nella lotta sono il più forte" …
Sarebbe un confronto spontaneo e naturale, persino capace di insegnare a conoscere, di se stessi, limiti e punti di forza. Ma troppo facilmente la competizione diventa spinta, il primeggiare un bisogno irrinunciabile. Si registrano casi di bambini che non vogliono partecipare alle feste di compleanno perché non tollerano di non essere al centro dell'attenzione. Tra i banchi di scuola siedono bambine (poi le incontriamo all'Università) che non sopportano di ricevere una valutazione appena discreta.
Primi ad ogni costo. A costo di vivere con emozioni estreme ogni momento in cui vengono esposti ad un giudizio, sia che si tratti di una verifica scolastica o una partita di minibasket. Si tratta spesso di bambini molto capaci e competenti, ma fragili sul piano psicologico e relazionale.
Le conseguenze possono essere gravi: per l'elevato stress che accompagna il quotidiano, per l'intensità e talvolta la violenza con cui viene espressa la tensione. Oppure per le limitazioni della vita sociale; alcuni bambini infatti, pur di evitare conflitti, stanno solo con i più piccoli. Altri, invece, preferiscono isolarsi piuttosto che mettere da parte la propria voglia di primeggiare.

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Il problema non va cercato nel bisogno di affermarsi, che è un impulso naturale ed aiuta a crescere superando le proprie debolezze ed i propri limiti. Semmai è porsi "contro" gli altri che logora.
Spesso sono gli adulti, più o meno consapevolmente, a spingere su questa dimensione. Uno stile educativo caratterizzato da continui confronti, da manifestazioni d'affetto condizionate ai risultati, una gestione solo punitiva (e quindi non costruttiva) degli errori finiscono per esasperare la competizione con i coetanei ed il bisogno "assoluto" di primeggiare.
In un'ottica più allargata, come non vedere delle responsabilità anche in una cultura diffusa che recita tra i suoi credi la necessità di vincere e di emergere a tutti i costi.
Ma se così è, bisogna correre ai ripari.
Ricordando, tanto per cominciare, che si cresce equilibrati solo attraverso sane frustrazioni del principio del piacere e dei suoi imperativi assoluti. Invece mamme e papà, senza accorgersene, rischiano continuamente di funzionare come anestetici che preservano dal dolore i propri figli per garantirne la massima felicità.
I bambini devono imparare a misurarsi con una realtà che non può essere sempre conforme ai propri desideri. Possono apprendere che nel confronto non c'è solo chi vince e chi perde, o almeno non sempre colui che vince è il migliore. Che nelle relazioni con gli altri non esiste solo la modalità dello "scontro", ma anche quella della ritirata o della diplomazia. Che una valutazione negativa non significa che sei uno stupido o uno che non vale niente, ma semplicemente che c'è qualcosa che può essere migliorato.
Infine va recuperata la dimensione della "strada", quel luogo cioè che ha permesso agli adulti, che oggi riflettono di queste cose, di imparare a vivere con gli altri. Se obiettivamente le nostre strade non sono più sicure come un tempo, va cercata un'alternativa ad una vita sociale che altrimenti si svolge solamente sotto gli occhi "regolatori" degli adulti.
Il cuore ce lo ripete continuamente: non è vincendo a tutti i costi che si può essere felici. Semmai occorre saper coltivare buone relazioni con gli altri, anche imparando a soffrire.


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 10, Settembre 2002

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