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Rivista telematica sui temi dell'educazione - Anno XVI, n. 12 - Dicembre 2016 

Il linguaggio nelle relazioni familiari: uno studio belga

Le ricerche di psicolinguistica hanno rivelato che le parole che si utilizzano nella comunicazione riflettono la psicologia, le emozioni, l’identità sociale e lo stile cognitivo di chi parla. Nel linguaggio comune si usano i pronomi...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

3 dicembre: giornata internazionale delle persone con disabilità

Abbattere le barriere. Non solo quelle architettoniche, ma anche e soprattutto quelle culturali e sociali che ostacolano l’integrazione delle persone con disabilità. E’ questo il nobile obiettivo per cui ogni anno, il 3 dicembre, si...

in L'AltraNotizia | Lucia Mengotti

Quali sono i problemi psicologici più frequenti nei bambini?

Fino a non molto tempo fa si pensava che i disturbi psicologici non comparissero prima dell’adolescenza, ora invece è universalmente riconosciuto che molti dei problemi psicologici di un adulto hanno avuto il loro inizio da...

in L'AltraNotizia | Guida Psicologi

Obesità della madre e sviluppo psicosociale del bambino

L’eccesso ponderale determina delle conseguenze negative per la salute. Infatti, questa condizione può divenire un fattore di rischio che predispone all’insorgenza di malattie cardiovascolari e metaboliche. La presenza di eccesso ponderale (sovrappeso ed obesità) è...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Troppo rumore in classe peggiora la pagella

Studenti smemorati, con scarse abilità di linguaggio e di comprensione. La colpa potrebbe non essere solo dei ragazzi, ma del rumore scolastico. Il continuo brusio, lo stridere del gesso sulla lavagna, le sedie e i...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

La paura della matematica: ipotesi relative alla sua origine

L’ansia relativa alla matematica si può definire come un’apprensione ed una paura che l’individuo sviluppa nei confronti della matematica. Livelli molto alti di ansia per la matematica hanno delle ripercussioni negative sulla vita quotidiana delle...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

20 novembre: giornata dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

"Nonostante gli enormi progressi fatti dall’approvazione della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza, nel 1989, i diritti di milioni di bambini vengono ancora oggi quotidianamente violati". Lo dichiara l'Unicef in vista della Giornata mondiale dell’infanzia...

in L'AltraNotizia | Redazione

StC e Treccani presentano l'Atlante dell'infanzia

A pochi giorni dalla Giornata mondiale dell'infanzia verrà presentanto il 16 novembre in anteprima l'Atlante dell'Infanzia in Italia di Save the Children, pubblicato quest'anno per la prima volta da Treccani e diffuso in libreria.

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Le lettere di Babbo Natale anche per i bambini italiani

Per il Natale 2016 potranno arrivare anche nelle case dei bambini italiani le lettere di Babbo Natale. In Lapponia è stato infatti riaperto l'ufficio postale di Babbo Natale ed hanno ufficialmente comunicato che anche i...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Emozioni e attività motorio - sportive

Cambiare stile di vita non è affatto facile, soprattutto quando si tratta di modificare delle abitudini inveterate. Uno dei problemi maggiori nei Paesi Occidentali è rappresentato dallo stile di vita sedentario. La sedentarietà è connessa...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Toscana: Scuole e genitori per la sicurezza dei bambini a tavola

Ogni anno in Italia muoiono circa 50 bambini per l’ostruzione delle vie aeree, in media uno a settimana, come ci ricorda la Società Italiana di Pediatria (SIP). La responsabilità è di alcuni cibi all'apparenza innocui...

in L'AltraNotizia | Rita Manzani Di Goro

Evidenze di capacità cognitive fin dai primi mesi

Dopo secoli di considerazioni sui neonati e il loro sviluppo mentale, la ricerca sullo sviluppo cognitivo ha dimostrato l’esistenza di notevoli capacità cognitive nei bambini, già nei primi mesi di vita. Grazie a tecniche di brain...

in L'AltraNotizia | Luca Rossi

Correlazioni tra autismo e motricità

Nei bambini affetti dai disturbi dello spettro autistico spesso compaiono alterazioni della funzione motoria, che si palesano in disturbi dell’andatura e in difficoltà motorie negli arti superiori. In questi piccoli pazienti le alterazioni motorie non...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Il nostro cervello si completa dopo la nascita

Nel cervello umano alcuni neuroni viaggiano verso la loro destinazione finale anche dopo la nascita. In particolare i neuroscienziati della University of California a San Francisco hanno scoperto che una popolazione di neuroni di tipo...

in L'AltraNotizia | Antonio Pacifici

Come ci si adatta a vivere in modo disonesto

È possibile che il cervello si adatti a comportamenti via via più scorretti? Secondo una ricerca effettuata al Dipartimento di psicologia sperimentale dello University College of London (UCL) e ora pubblicata su Nature Neuroscience, le persone...

in L'AltraNotizia | Sara Mohammad

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ICF-Dipendenze: per una riabilitazione basata sulle evidenze

Il Piano d’indirizzo per la riabilitazione, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 10/02/2011, rappresenta ad oggi il più recente riferimento ufficiale in tema di riabilitazione. In questo articolo si mostra come il documento possa essere applicato nella riabilitazione delle dipendenze patologiche; in particolare si presenta in modo sintetico il set di strumenti, denominato ICF-Dipendenze, che permette...

Pasqualotto L., Cazzin A., Perrelli E., Cibin M. | Dipendenze

Il disturbo specifico dell’apprendimento musicale: l’Amusia

Lo studio dei disturbi dell’Apprendimento (DSA) è stato orientato principalmente ai deficit in competenze di base dello studente: lettura (Dislessia), scrittura (Disgrafia) e capacità di calcolo (Discalculia), talvolta trascurando altri disturbi specifici non meno insidiosi e sommersi come l’Amusia. L’obiettivo di questo articolo è richiamare l’attenzione su questo deficit, capace di influire negativamente sugli apprendimenti...

Giusi Antonia Toto | Difficoltà di apprendimento

Mediazione sociale e comunitaria: per un’educazione alla cittadinanza attiva

L’articolo esplora la possibilità di applicare i principi della mediazione al di fuori di una dinamica tra due configgenti singoli, in un contesto comunitario dove gli attori sono inseriti in una cornice d’interazioni sociali. Dopo aver inizialmente provveduto a definire il concetto di mediazione,   si esplorano le valenze concettuali e la portata metodologica applicata al...

Fulvio Poletti | Monografie

Il concetto di paradigma nella ricerca

Storicamente il concetto di «paradigma» assume un ruolo significativo nel XIX secolo quando Thomas Kuhn, con il suo La struttura delle rivoluzioni scientifiche (1962), reimpostò il dibattito sulla natura della scienza e del progresso scientifico. Semplicisticamente ed enumerativamente il concetto di «paradigma» indica l’insieme delle leggi, teorie, metodologie e strumenti condivisi dalla comunità scientifica. La riduzione...

Manuele De Conti | La ricerca ed i suoi paradigmi

L’Orienteering, un’attività sportiva per l’inclusione e l’apprendimento di alunni con disabilità

L’articolo esplora la pratica sportiva dell’Orienteering quale esperienza didattica che può favorire l’emergere di capacità individuali e sociali altrimenti inesplorate in ambito scolastico, dando origine a interessanti percorsi di inclusione e autonomia per gli alunni con disabilità, anche di quelli che presentano deficit visivi.

Carmelo Munafò | Didattica

Intelligenza musicale e abilità correlate

Pur essendo un campo di ricerca relativamente giovane, gli studi sull’apprendimento musicale negli ultimi anni si stanno indirizzando verso la ricerca delle correlazioni fra musica e lo sviluppo di abilità cognitive, con lo scopo di un ripensamento e di una valorizzazione dell’educazione musicale. L’obiettivo di questo articolo è fare il punto sullo status quaestionis delle...

Giusi Antonia Toto | Monografie

Il valore dell’errore nelle attività motorie e sportive

In ambito scolastico l'errore è spesso fonte di ansia e stress per gli alunni, può essere una delle cause che porta all’insuccesso; anche gli studenti migliori non di rado hanno paura di commettere errori. D’altra parte per gli insegnanti non è facile individuare l’errore e i diversi fattori che a più livelli si intersecano e...

Carmelo Munafò | Didattica

Io, tu, noi: il Corpo, unicità della persona, nell’incontro con l’altro

La corporeità è il luogo della differenziazione fra il sé e l’Altro, la prima espressione della singolarità. Essa caratterizza in maniera originale la persona e rende possibile l’incontro con altre singolarità-corpo. L’incontro con l’Altro è un incontro di corpi: ogni forma di relazione parte dall’intenzione, il bisogno, la voglia di andare verso l’altro.  Il corpo...

Myriam Perseo | Scuola e dintorni

L'attività motoria per pazienti psichiatrici

Le patologie psichiatriche più gravi, come la depressione maggiore, la schizofrenia e i disturbi bipolari, beneficiano degli effetti dell’attività motoria. Affinché questa attività possa diventare una consuetudine quotidiana del paziente, è bene che i luoghi deputati alla cura e alla riabilitazione psichiatrica strutturino al loro interno un laboratorio di educazione al benessere, che abbia come...

Vincenzo Amendolagine | Studi e articoli sulla disabilità

ABC...DIAMO: l'esperienza di un laboratorio metafonologico

L'apprendimento della lettura è un processo che inizia a partire dai 3, 4 anni di vita, ancora prima che il bambino venga esposto a un sistema formale di istruzione. La ricerca scientifica sull'argomento mostra come le strutture neurofunzionali deputate all'apprendimento della letto-scrittura siano presenti già dalla nascita (Deahene, 2004). Risulta pertanto fondamentale favorire, fin dalle prime fasi...

Mirko Cario e Claudia Bernabucci | Difficoltà di apprendimento

Primi ad ogni costo

Con settembre, la grande gara ricomincia. La competizione si accende, vincitori e vinti, primi ed ultimi tornano in campo per una nuova sfida che li accompagnerà per almeno nove mesi.
Non stiamo parlando del campionato di calcio, che deve attendere di risolvere i suoi problemi.
La grande gara è piuttosto quella che vede coinvolti di nostri bambini, quella che si svolge tra i banchi e nelle varie scuole del tempo libero: danza, basket, musica, calcio, pittura, sci ecc.
Ogni "momento sociale" è regolato, assegna giudizi e valutazioni, che i bambini imparano ben presto a comparare tra loro: "io sono meno bravo di lui in italiano, però a calcio lo batto", "in matematica non vado tanto bene, ma ce ne sono due che vanno peggio di me e poi comunque nella lotta sono il più forte" …

Sarebbe un confronto spontaneo e naturale, persino capace di insegnare a conoscere, di se stessi, limiti e punti di forza. Ma troppo facilmente la competizione diventa spinta, il primeggiare un bisogno irrinunciabile. Si registrano casi di bambini che non vogliono partecipare alle feste di compleanno perché non tollerano di non essere al centro dell'attenzione. Tra i banchi di scuola siedono bambine (poi le incontriamo all'Università) che non sopportano di ricevere una valutazione appena discreta.
Primi ad ogni costo. A costo di vivere con emozioni estreme ogni momento in cui vengono esposti ad un giudizio, sia che si tratti di una verifica scolastica o una partita di minibasket. Si tratta spesso di bambini molto capaci e competenti, ma fragili sul piano psicologico e relazionale.
Le conseguenze possono essere gravi: per l'elevato stress che accompagna il quotidiano, per l'intensità e talvolta la violenza con cui viene espressa la tensione. Oppure per le limitazioni della vita sociale; alcuni bambini infatti, pur di evitare conflitti, stanno solo con i più piccoli. Altri, invece, preferiscono isolarsi piuttosto che mettere da parte la propria voglia di primeggiare.


Il problema non va cercato nel bisogno di affermarsi, che è un impulso naturale ed aiuta a crescere superando le proprie debolezze ed i propri limiti. Semmai è porsi "contro" gli altri che logora.
Spesso sono gli adulti, più o meno consapevolmente, a spingere su questa dimensione. Uno stile educativo caratterizzato da continui confronti, da manifestazioni d'affetto condizionate ai risultati, una gestione solo punitiva (e quindi non costruttiva) degli errori finiscono per esasperare la competizione con i coetanei ed il bisogno "assoluto" di primeggiare.
In un'ottica più allargata, come non vedere delle responsabilità anche in una cultura diffusa che recita tra i suoi credi la necessità di vincere e di emergere a tutti i costi.
Ma se così è, bisogna correre ai ripari.
Ricordando, tanto per cominciare, che si cresce equilibrati solo attraverso sane frustrazioni del principio del piacere e dei suoi imperativi assoluti. Invece mamme e papà, senza accorgersene, rischiano continuamente di funzionare come anestetici che preservano dal dolore i propri figli per garantirne la massima felicità.
I bambini devono imparare a misurarsi con una realtà che non può essere sempre conforme ai propri desideri. Possono apprendere che nel confronto non c'è solo chi vince e chi perde, o almeno non sempre colui che vince è il migliore. Che nelle relazioni con gli altri non esiste solo la modalità dello "scontro", ma anche quella della ritirata o della diplomazia. Che una valutazione negativa non significa che sei uno stupido o uno che non vale niente, ma semplicemente che c'è qualcosa che può essere migliorato.
Infine va recuperata la dimensione della "strada", quel luogo cioè che ha permesso agli adulti, che oggi riflettono di queste cose, di imparare a vivere con gli altri. Se obiettivamente le nostre strade non sono più sicure come un tempo, va cercata un'alternativa ad una vita sociale che altrimenti si svolge solamente sotto gli occhi "regolatori" degli adulti.
Il cuore ce lo ripete continuamente: non è vincendo a tutti i costi che si può essere felici. Semmai occorre saper coltivare buone relazioni con gli altri, anche imparando a soffrire.


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 10, Settembre 2002

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