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Rivista telematica sui temi dell'educazione - Anno XVI, n. 6 - Giugno 2016 

Una ricerca sulla generosità dei bambini

Uno studio, condotto in una scuola dell’infanzia di Pechino dai ricercatori cinesi (Accademia Cinese delle Scienze di Pechino, Università di Chengdu e Università Tsingua di Pechino) e danesi (Università di Aalborg), ha indagato la generosità...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

20 giugno: Giornata Mondiale del Rifugiato

Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che da oltre dieci anni ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione, spesso sconosciuta ai...

in L'AltraNotizia | Redazione

Le competenze per imparare nel corso della vita: una ricerca in Austria

Le competenze che consentono di imparare nel corso della vita, ovvero l’imparare ad imparare, sono importanti nella società odierna caratterizzata da frequenti e rapidi cambiamenti. L’abitudine ad apprendere e la motivazione a farlo diventano fondamentali...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Le basi dell'imitazione neonatale: una ricerca

I risultati emersi da un recente studio pubblicato su Current Biology mettono in discussione le precedenti teorie sull'imitazione dei neonati, dando supporto alle prime tesi di Piaget che sosteneva che tale capacità viene raggiunta dal...

in L'AltraNotizia | Lucilla Monti

L'apprendimento della lettura nei bambini

Uno studio compiuto dai ricercatori dell’Università di Malaga, in Spagna, ha voluto indagare il peso esercitato da alcune competenze cognitive, quali la consapevolezza fonologica, la memoria fonologica e la denominazione rapida automatizzata, sull’apprendimento della lettura...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

#imiei 10 libri

Sono aperte le votazioni on line per portare in classe i titoli dei libri contemporanei più amati dai ragazzi. Con la pubblicazione del bando e l'apertura della piattaforma on line per esprimere il proprio voto...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Giornata mondiale per l'ambiente

Come ogni anno si è celebrato in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell'Ambiente, un evento internazionale che unisce i vari Paesi della terra nello sforzo di preservare l'ecosistema naturale. La Giornata Mondiale dell'Ambiente è stata...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Lateralizzazione, dominanza e sviluppo delle abilità cognitive nel bambino

La lateralizzazione è quel processo che permette di percepire la metà destra e sinistra del corpo e di usare una di esse nelle attività quotidiane (dominanza). La lateralizzazione, con la relativa dominanza, si rende evidente...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Uso dei social network e depressione

Dal chattare con gli amici o farsi semplicemente gli affari altrui, oggi i social network sono diventati parte integrante della vita di un adulto, che spesso ne diventa talmente ossessionato da entrare in una vera...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Istruzione in carcere, nasce un nuovo protocollo

Ai soggetti adulti ristretti nelle strutture penitenziarie e ai minori sottoposti a provvedimenti penali non detentivi da parte dell'autorità giudiziaria minorile dovranno essere garantite integrazione e pari opportunità di trattamento nei percorsi scolastici. Questi percorsi...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Genitori, adolescenti e noia a scuola. Una ricerca

Frequentemente gli adolescenti provano un senso di noia nei contesti scolastici che frequentano. Le ragioni di tale tedio possono essere molteplici. Spesso i programmi scolastici sono lontani dai problemi e dalle tematiche che caratterizzano i...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Imprenditori a 13 anni nelle scuole di Lecce

Attraverso il progetto pilota “N2Y4 Startupping” (mai troppo giovani per avviare startup) gli studenti dell’istituto comprensivo “Cosimo De Giorgi” di Lizzanello e Merine hanno inventato “Tea-Shirt – La maglietta giusta per thè“, quelli del “Polo...

in L'AltraNotizia | Redazione

Save the children: 48% dei bambini non legge libri

I giovani italiani, nell'ultimo anno, hanno letto poco, hanno svolto poca attività fisica, non sono andati ad un museo. Così emerge dal rapporto Liberare i bambini dalla povertà educativa: a che punto siamo? e dal relativo...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Esperienze infantili e benessere nell'età adulta

Uno studio compiuto dai ricercatori del Dipartimento di Medicina di Comunità dell’Università di Tromsø in Norvegia ha voluto stabilire il peso che esercitano, durante l’infanzia, lo stato socio- economico, gli abusi psicologici e fisici, i...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

23 maggio, giornata della legalità

Il 23 maggio 2016, Giornata della Legalità, si commemora il XXIV  Anniversario della strage di Capacie (23 maggio 1992) in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i loro agenti di...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

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Ultimi articoli sui canali tematici

Io, tu, noi: il Corpo, unicità della persona, nell’incontro con l’altro

La corporeità è il luogo della differenziazione fra il sé e l’Altro, la prima espressione della singolarità. Essa caratterizza in maniera originale la persona e rende possibile l’incontro con altre singolarità-corpo. L’incontro con l’Altro è un incontro di corpi: ogni forma di relazione parte dall’intenzione, il bisogno, la voglia di andare verso l’altro.  Il corpo...

Myriam Perseo | Scuola e dintorni

L'attività motoria per pazienti psichiatrici

Le patologie psichiatriche più gravi, come la depressione maggiore, la schizofrenia e i disturbi bipolari, beneficiano degli effetti dell’attività motoria. Affinché questa attività possa diventare una consuetudine quotidiana del paziente, è bene che i luoghi deputati alla cura e alla riabilitazione psichiatrica strutturino al loro interno un laboratorio di educazione al benessere, che abbia come...

Vincenzo Amendolagine | Studi e articoli sulla disabilità

ABC...DIAMO: l'esperienza di un laboratorio metafonologico

L'apprendimento della lettura è un processo che inizia a partire dai 3, 4 anni di vita, ancora prima che il bambino venga esposto a un sistema formale di istruzione. La ricerca scientifica sull'argomento mostra come le strutture neurofunzionali deputate all'apprendimento della letto-scrittura siano presenti già dalla nascita (Deahene, 2004). Risulta pertanto fondamentale favorire, fin dalle prime fasi...

Mirko Cario e Claudia Bernabucci | Difficoltà di apprendimento

Dalla valutazione al miglioramento della scuola: alcuni riferimenti normativi

Il DPR 28 marzo 2013, n. 80, istituisce il Servizio Nazionale di Valutazione del sistema di istruzione e formazione del nostro Paese. Nella prospettiva del legislatore, il SNV diventa il mezzo strategico per orientare le politiche formative alla crescita culturale, economica e sociale del Paese e per favorire la piena attuazione dell’autonomia scolastica. L’articolo presenta...

Bruna Iacovone | Scuola e dintorni

Il Learning Object come strategia didattica delle Scienze della Terra

L’articolo fornisce una approfondita dissertazione sugli oggetti di apprendimento (LO) che le moderne tecnologie rendono disponibili per una didattica sempre più centrata sull’allievo. I LO vengono analizzati sul piano contettuale, pedagogico e didattico. In conclusione, l’autore presenta un’esperienza didattica condotta in prima persona con l’impiego di LO.

Roberto Franco | Didattica

Il modello TPACK: idee per un approccio misto tra i social media for teaching e…

L’articolo indaga l’enjoyment generato attraverso una didattica attiva e flessibile che si implementa delle risorse tecnologiche oggi disponibili. In particolare si esplora il modello denominato TPACK, capace di generare una conoscenza che ben si modella alla generazione dei nativi digitali. Questo modello didattico punta ad amalgamare tra loro i tre corpi essenziali di conoscenza: il sapere...

Giuseppe Rago | Didattica

La scelta interculturale della scuola italiana

Il fenomeno migratorio in Italia, sviluppatosi già a partire dagli anni '80 e fattosi sempre più pressante nell'ultimo decennio, rappresenta una sfida aperta non solo dal punto di vista politico, ma anche sotto il profilo educativo, didattico e culturale.L'articolo, dopo un breve prospetto sulla presenza straniera in Italia, deli-nea e analizza le maggiori criticità della...

Antonella Castaldi | Pedagogia interculturale

Per una scuola di qualità: la valutazione delle istituzioni scolastiche

Nel novembre del 2015 è stata costituita la Conferenza per il coordinamento funzionale del Sistema Nazionale di Valutazione. Fra i vari compiti assegnati all’organismo creato c’è «l’adottare [...] i protocolli di valutazione e il programma delle visite valutative delle scuole [...]» (1). In ragione di ciò, nel corso del 2016, le scuole italiane saranno sottoposte...

Vincenzo Amendolagine | Scuola e dintorni

Lo studente svogliato: effetti dei processi di reificazione ed etichettamento sull’identità

L’articolo tratteggia le implicazioni psicologiche dei processi di reificazione ed etichettamento nella costruzione dell’identità personale, con particolare riferimento alla condizione di “studente svogliato”. Si sostiene che, rendendo “oggettiva” una condizione di “devianza”, si possa indurre un adolescente ad identificarsi nel ruolo assegnato e ad assumere, in ambito scolastico e familiare, l’identità che gli è stata...

Mariangela Gaudio | Scuola e dintorni

La necessità di un rinnovamento dell’istruzione nel mondo arabo

  L’articolo tratteggia alcune difficoltà dei sistemi di istruzione nei Paesi Arabi, con particolare riferimento alla situazione dell’Egitto. Risulta interessante scoprire come le facoltà umanistiche siano preferite a quelle scientifiche in vista di carriere lavorative nelle amministrazioni statali. Le conclusioni depongono a sostegno di una urgente necessità di ammodernamento della didattica e di collegamento della scuola...

Antonella Castaldi | Scuola e dintorni

Primi ad ogni costo

Con settembre, la grande gara ricomincia. La competizione si accende, vincitori e vinti, primi ed ultimi tornano in campo per una nuova sfida che li accompagnerà per almeno nove mesi.
Non stiamo parlando del campionato di calcio, che deve attendere di risolvere i suoi problemi.
La grande gara è piuttosto quella che vede coinvolti di nostri bambini, quella che si svolge tra i banchi e nelle varie scuole del tempo libero: danza, basket, musica, calcio, pittura, sci ecc.
Ogni "momento sociale" è regolato, assegna giudizi e valutazioni, che i bambini imparano ben presto a comparare tra loro: "io sono meno bravo di lui in italiano, però a calcio lo batto", "in matematica non vado tanto bene, ma ce ne sono due che vanno peggio di me e poi comunque nella lotta sono il più forte" …

Sarebbe un confronto spontaneo e naturale, persino capace di insegnare a conoscere, di se stessi, limiti e punti di forza. Ma troppo facilmente la competizione diventa spinta, il primeggiare un bisogno irrinunciabile. Si registrano casi di bambini che non vogliono partecipare alle feste di compleanno perché non tollerano di non essere al centro dell'attenzione. Tra i banchi di scuola siedono bambine (poi le incontriamo all'Università) che non sopportano di ricevere una valutazione appena discreta.
Primi ad ogni costo. A costo di vivere con emozioni estreme ogni momento in cui vengono esposti ad un giudizio, sia che si tratti di una verifica scolastica o una partita di minibasket. Si tratta spesso di bambini molto capaci e competenti, ma fragili sul piano psicologico e relazionale.
Le conseguenze possono essere gravi: per l'elevato stress che accompagna il quotidiano, per l'intensità e talvolta la violenza con cui viene espressa la tensione. Oppure per le limitazioni della vita sociale; alcuni bambini infatti, pur di evitare conflitti, stanno solo con i più piccoli. Altri, invece, preferiscono isolarsi piuttosto che mettere da parte la propria voglia di primeggiare.


Il problema non va cercato nel bisogno di affermarsi, che è un impulso naturale ed aiuta a crescere superando le proprie debolezze ed i propri limiti. Semmai è porsi "contro" gli altri che logora.
Spesso sono gli adulti, più o meno consapevolmente, a spingere su questa dimensione. Uno stile educativo caratterizzato da continui confronti, da manifestazioni d'affetto condizionate ai risultati, una gestione solo punitiva (e quindi non costruttiva) degli errori finiscono per esasperare la competizione con i coetanei ed il bisogno "assoluto" di primeggiare.
In un'ottica più allargata, come non vedere delle responsabilità anche in una cultura diffusa che recita tra i suoi credi la necessità di vincere e di emergere a tutti i costi.
Ma se così è, bisogna correre ai ripari.
Ricordando, tanto per cominciare, che si cresce equilibrati solo attraverso sane frustrazioni del principio del piacere e dei suoi imperativi assoluti. Invece mamme e papà, senza accorgersene, rischiano continuamente di funzionare come anestetici che preservano dal dolore i propri figli per garantirne la massima felicità.
I bambini devono imparare a misurarsi con una realtà che non può essere sempre conforme ai propri desideri. Possono apprendere che nel confronto non c'è solo chi vince e chi perde, o almeno non sempre colui che vince è il migliore. Che nelle relazioni con gli altri non esiste solo la modalità dello "scontro", ma anche quella della ritirata o della diplomazia. Che una valutazione negativa non significa che sei uno stupido o uno che non vale niente, ma semplicemente che c'è qualcosa che può essere migliorato.
Infine va recuperata la dimensione della "strada", quel luogo cioè che ha permesso agli adulti, che oggi riflettono di queste cose, di imparare a vivere con gli altri. Se obiettivamente le nostre strade non sono più sicure come un tempo, va cercata un'alternativa ad una vita sociale che altrimenti si svolge solamente sotto gli occhi "regolatori" degli adulti.
Il cuore ce lo ripete continuamente: non è vincendo a tutti i costi che si può essere felici. Semmai occorre saper coltivare buone relazioni con gli altri, anche imparando a soffrire.


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 10, Settembre 2002

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