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Rivista telematica sui temi dell'educazione - Anno XIV, n. 8 - Agosto 2014

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Nessuna università italiana tra le prime 150 al mondo

Nessuna università italiana tra le prime 150 al mondo

L'Università di Jao Tong di Shangai ha pubblicato come ogni anno a metà agosto,  l'Academic Ranking of World Universities (Arwu),  l'elenco delle 500 migliori università del mondo. Per trovare la prima università italiana in elenco bisogna...

in L'AltraNotizia | Rita Colletti

Il calendario scolastico 2014-2015

Il calendario scolastico 2014-2015

I primi studenti a dover tornare tra i banchi di scuola sono quelli dell'Alto Adige e del Trentino, i quali torneranno a sedersi tra i banchi di scuola rispettivamente il prossimo 8 e 10 settembre...

in L'AltraNotizia | Roberto Feliciani

Ravenna: colletta di articoli di cancelleria per le famiglie in difficoltà

Ravenna: colletta di articoli di cancelleria per le famiglie in difficoltà

Torna per il secondo anno l’iniziativa di solidarietà “Tutti i bambini vanno a scuola!”, promossa dal Tavolo povertà con il coordinamento dell’assessorato ai Servizi sociali, per permettere anche alle famiglie in difficoltà di mandare a...

in L'AltraNotizia | Lorenzo Righi

Soprattutto in Africa i bambini del futuro

Soprattutto in Africa i bambini del futuro

Secondo il nuovo Rapporto UNICEF “Generazione 2030 Rapporto Africa” alti tassi di fertilita’ e un numero crescente di donne in eta’ riproduttiva faranno si’ che, nel corso dei prossimi 35 anni, quasi due miliardi di...

in L'AltraNotizia | Redazione

Non fate i bravi. Basta con la pedagogia-propaganda

Non fate i bravi. Basta con la pedagogia-propaganda

"ll format di Tata Lucia è uno dei tanti esempi con cui una pedagogia-propaganda plasma e normalizza le persone togliendo ogni spazio alla diversità, alla fragilità, ai vissuti di ciascuno, al mondo interiore, alle emozioni, alle relazioni". 

in L'AltraNotizia | Viviana Cippone

Scuole dell'altro mondo

Scuole dell'altro mondo

Mentre si consumano le ultime settimane di vacanza e la scuola italiana si appresta a riprendere con alcuni buoni propositi e tanti problemi aperti, vediamo cosa succede in altre parti del mondo.

in L'AltraNotizia | Matteo Di Stefano

Neurofilosofia ed etica

Tra i pionieri della neurofilosofia c'è Patricia Churchland, docente di filosofia all'Università della California. Nel suo ultimo libro "L'io come cervello" spiega come i concetti di "io", "anima", e "spirito" si riferiscono soltanto alla nostra...

in L'AltraNotizia | Laura 52

Bimbi e lettura, un progetto nel bresciano

Bimbi e lettura, un progetto nel bresciano

Avvicinare i bambini delle scuole dell’infanzia e primarie alla lettura, promuovere il ruolo culturale, sociale e formativo delle biblioteche che fanno parte del Sistema Bibliotecario Ovest Bresciano, creare una rete sociale finalizzata a supportare anche...

in L'AltraNotizia | redazione

Nel Regno Unito, 20 milioni per gli alunni adottati

Nel Regno Unito, 20 milioni per gli alunni adottati

Il dipartimento per l’Istruzione del Governo britannico ha stanziato 20milioni di sterline per sostenere il post-adozione dei minori adottati da famiglie inglesi. Con questa iniziativa, dice il Governo, altri 10mila alunni adottati potranno beneficiare di un sostegno...

in L'AltraNotizia | Maurizio D'Amato

Nuovi test prenatali

Nuovi test prenatali

Con una tecnica appena scoperta l'esame del sangue della futura mamma può sostituire l'amniocentesi. Già dalla decima settimana di gravidanza circolano nel sangue materno frammenti del patrimonio genetico del feto che possono dare importanti informazioni...

in L'AltraNotizia | Laura 52

Otto stereotipi (sbagliati) sugli immigrati

Otto stereotipi (sbagliati) sugli immigrati

Bastano poche cifre per scardinare otto stereotipi sugli immigrati, come conferma l’ultimo rapporto del Migration Policy Research sulla percezione dello straniero in Europa. Sono in particolare tre i falsi miti duri a morire nel Vecchio Continente.

in L'AltraNotizia | Annalisa Lista

Istat: meno bambini iscritti all'asilo nido

Istat: meno bambini iscritti all'asilo nido

In Italia, nel 2011, per la prima volta dal 2004, si è registrato un decremento del numero di bambini beneficiari dell’offerta comunale di asili nido: -0,04%. Un trend in discesa confermato anche nel 2012: -1,4%...

in L'AltraNotizia | Roberta Lunghini

Scuola ovvero il “problema dei problemi”!

Ma che in Italia si stia andando, speditamente, verso la “scuola dell’esclusione”? Che meraviglia! Ci mancava… Ci mancava qualcosa che ci sorprendesse… E, oplà!, la troviamo, bell’è cotta a Brusciano (Napoli), dove nel locale Istituto Comprensivo vi...

in Educattiverie | Francesco Fusca

L'insegnamento è un lavoro usurante. Uno studio dell'INPDAP

L'insegnamento è un lavoro usurante. Uno studio dell'INPDAP

“Alcune categorie di lavoratori, a causa di particolari fattori stressogeni  legati all’attività professionale, sono soggetti a rischio per la sindrome del Bornout. Tale condizione è caratterizzata da particolari stati d’animo come ansia, esaurimento fisico, panico...

in L'AltraNotizia | Mariella Gerardi

Gli effetti della meditazione

Gli effetti della meditazione

La meditazione può modificare la struttura del nostro cervello aumentando lo spessore della corteccia prefrontale che tende ad assottigliarsi con l'età;  questo è quanto sostiene il dottor R.Davidson, psichiatra nell'Università del Wisconsin che ha studiato l'attività cerebrale...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

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The animals town

di Ilenia Bartolini

The animals town

C'era una volta, in un luogo lontano, dietro le montagne, un paese abitato da soli animali. Il suo nome era Animals Town. Il sindaco era un vecchio gufo di nome Aristotele e sua moglie, una tartaruga che aveva già superato da un po' i cento anni, si chiamava Artemisia. I due saggi governavano la città come più gli aggradava. Aristotele era una grande lettore e nutriva un'insana passione per il...

L'accoglienza dei minori. Convegno a Padova, 5 settembre 2014

DAL NOSTRO PUNTO DI VISTA: L’AGENCY E LA PARTECIPAZIONE DELLE RAGAZZE E DEI RAGAZZI NEI PERCORSI DI PROTEZIONE E CURA Il convegno intende rendere evidenti a un pubblico specializzato alcune esperienze di ascolto e di partecipazione dei ragazzi coinvolti in comunità e affido familiare. I risultati raggiunti da queste esperienze, diffuse in alcune parti del Paese, offrono dati, informazioni ed elementi di riflessione che tendono...

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Il sovrappeso e l’obesità in età evolutiva: cause e linee di intervento

Nel mondo i minori in eccesso ponderale (sovrappeso ed obesità) sono oltre quaranta milioni. Un monitoraggio effettuato sui bambini italiani di nove anni avverte che i soggetti in sovrappeso sono circa il 22%, mentre quelli obesi costituiscono il 10% di tale popolazione. Diversi fattori sono alla base di questo incremento del peso, in primo luogo la...

Vincenzo Amendolagine | Monografie

Iper-tecnologia e formazione dell'individuo

Una delle prerogative ambientali ed esistenziali dell'uomo contemporaneo è quella di essere collocato all’interno di un flusso comunicativo-informativo continuo ed esorbitante; essa però, paradossalmente, non sancisce l’uscita o il superamento della solitudine, la quale anzi si mostra in tutta la sua presenza alquanto stabile e diffusa se si interroga fino in fondo il reale stato...

Fulvio Poletti | Monografie

Con gli occhi dei bambini

La realtà cambia a seconda della prospettiva da cui la si osserva. E’ palese che economisti, strateghi e politici di ogni sorta, dal loro punto di vista, vedano un mondo che alla maggior parte delle persone è sconosciuto. Ma è da quella prospettiva che vengono prese le decisioni che influenzano, anche drasticamente, la vita di...

Luciano Pasqualotto | Editoriali

Breve storia della disabilità

Nel corso della storia occidentale l'uomo, nella ricerca della normalità e della perfezione, ha cercato di adeguarsi tenacemente ai canoni proposti dalla cultura dominante, respingendo le categorie di diversità fisica e mentale. L'analisi storica che proponiamo in questo studio parte dal presupposto che il concetto di disabilità debba tener conto del bagaglio di immagini che...

Mirko Cario | Studi e articoli sulla disabilità

Un itinerario didattico alla scoperta delle emozioni

L'esortazione incisa sulla porta del tempio di Apollo a Delfi “Conosci te stesso” ha ricordato nei secoli la necessità di canalizzare in modo positivo le proprie energie e potenzialità. Negli ultimi anni l'attenzione alla vita emotiva ha ricevuto nuove motivazioni dalla psicologia. Goleman (1996) ha divulgato il concetto di “intelligenza emotiva”, definita come “la capacità tipicamente...

Alessia Travaglini | Esperienze a scuola

Organizzare i discorsi per il dibattito regolamentato

Nel dibattito regolamentato, dopo aver reperito il materiale con cui sostenere le proprie posizioni, è fondamentale organizzare le argomentazioni e le informazioni raccolte in funzione del formato, o protocollo di dibattito, adottato. Con «protocollo di dibattito» indichiamo l’insieme di regole e di attività che strutturano, regolamentano e caratterizzano il dibattito stesso permettendone uno svolgimento lineare...

Manuele De Conti | Dibattito a scuola

La genesi dei concetti matematici secondo Piaget (conclusioni)

Nella prima parte di questa serie di contributi avevamo posto alcuni interrogativi circa l'attualità e le problematicità delle ricerche di Jean Piaget, a cui proviamo a dare risposta, a seguito degli approfondimenti elaborati.  Per iniziare: le strutture mentali hanno una natura esclusivamente logica – come, secondo alcuni, sembrerebbe sostenere Piaget - oppure bisogna orientarsi decisamente verso...

Antonio Conese | Didattica

L'amore, una dipendenza positiva

Vorrei allargare la definizione di dipendenza e mandare in pensione l’affermazione scientifica che tutte le dipendenze sono patologiche e dannose. Fin dalla nascita della diagnostica formale, più di cinquant’anni fa, la passione compulsiva per il gioco, il cibo e il sesso (vale a dire per le gratificazioni non legate all’uso di sostanze) non è mai...

Helen Fisher | Dipendenze

La strada verso l'inclusione scolastica: una rassegna delle principali tappe

La scuola italiana, rispetto a quella degli altri Paesi occidentali, vanta una tradizione d’avanguardia nell'integrazione degli alunni con disabilità. La recente normativa sui Bisogni Educativi Speciali ha riacceso il dibattito pedagogico sui temi dell’inclusione, dibattito che può essere meglio compreso se inserito in una prospettiva storica. Con il presente articolo ci si propone di effettuare una...

Eliana Sias | Studi e articoli sulla disabilità

Valutare con i multiple choice test: proposte operative

Il presente contributo inerente il senso e la modalità di strumenti valutativi di tipo misurativo, insiste sulla fertile ed attuale ricerca intorno ai motivi ed alle urgenze di una diagnostica pedagogica[1], dal senso plurale e complesso, utilizzabile in ogni sede in cui si esercitano azioni educative, abilitative, riabilitative, etc. Interessa pertanto i pedagogisti come tutte le...

Giovanni Soldini | Didattica

Primi ad ogni costo

Con settembre, la grande gara ricomincia. La competizione si accende, vincitori e vinti, primi ed ultimi tornano in campo per una nuova sfida che li accompagnerà per almeno nove mesi.
Non stiamo parlando del campionato di calcio, che deve attendere di risolvere i suoi problemi.
La grande gara è piuttosto quella che vede coinvolti di nostri bambini, quella che si svolge tra i banchi e nelle varie scuole del tempo libero: danza, basket, musica, calcio, pittura, sci ecc.
Ogni "momento sociale" è regolato, assegna giudizi e valutazioni, che i bambini imparano ben presto a comparare tra loro: "io sono meno bravo di lui in italiano, però a calcio lo batto", "in matematica non vado tanto bene, ma ce ne sono due che vanno peggio di me e poi comunque nella lotta sono il più forte" …
Sarebbe un confronto spontaneo e naturale, persino capace di insegnare a conoscere, di se stessi, limiti e punti di forza. Ma troppo facilmente la competizione diventa spinta, il primeggiare un bisogno irrinunciabile. Si registrano casi di bambini che non vogliono partecipare alle feste di compleanno perché non tollerano di non essere al centro dell'attenzione. Tra i banchi di scuola siedono bambine (poi le incontriamo all'Università) che non sopportano di ricevere una valutazione appena discreta.
Primi ad ogni costo. A costo di vivere con emozioni estreme ogni momento in cui vengono esposti ad un giudizio, sia che si tratti di una verifica scolastica o una partita di minibasket. Si tratta spesso di bambini molto capaci e competenti, ma fragili sul piano psicologico e relazionale.
Le conseguenze possono essere gravi: per l'elevato stress che accompagna il quotidiano, per l'intensità e talvolta la violenza con cui viene espressa la tensione. Oppure per le limitazioni della vita sociale; alcuni bambini infatti, pur di evitare conflitti, stanno solo con i più piccoli. Altri, invece, preferiscono isolarsi piuttosto che mettere da parte la propria voglia di primeggiare.

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Il problema non va cercato nel bisogno di affermarsi, che è un impulso naturale ed aiuta a crescere superando le proprie debolezze ed i propri limiti. Semmai è porsi "contro" gli altri che logora.
Spesso sono gli adulti, più o meno consapevolmente, a spingere su questa dimensione. Uno stile educativo caratterizzato da continui confronti, da manifestazioni d'affetto condizionate ai risultati, una gestione solo punitiva (e quindi non costruttiva) degli errori finiscono per esasperare la competizione con i coetanei ed il bisogno "assoluto" di primeggiare.
In un'ottica più allargata, come non vedere delle responsabilità anche in una cultura diffusa che recita tra i suoi credi la necessità di vincere e di emergere a tutti i costi.
Ma se così è, bisogna correre ai ripari.
Ricordando, tanto per cominciare, che si cresce equilibrati solo attraverso sane frustrazioni del principio del piacere e dei suoi imperativi assoluti. Invece mamme e papà, senza accorgersene, rischiano continuamente di funzionare come anestetici che preservano dal dolore i propri figli per garantirne la massima felicità.
I bambini devono imparare a misurarsi con una realtà che non può essere sempre conforme ai propri desideri. Possono apprendere che nel confronto non c'è solo chi vince e chi perde, o almeno non sempre colui che vince è il migliore. Che nelle relazioni con gli altri non esiste solo la modalità dello "scontro", ma anche quella della ritirata o della diplomazia. Che una valutazione negativa non significa che sei uno stupido o uno che non vale niente, ma semplicemente che c'è qualcosa che può essere migliorato.
Infine va recuperata la dimensione della "strada", quel luogo cioè che ha permesso agli adulti, che oggi riflettono di queste cose, di imparare a vivere con gli altri. Se obiettivamente le nostre strade non sono più sicure come un tempo, va cercata un'alternativa ad una vita sociale che altrimenti si svolge solamente sotto gli occhi "regolatori" degli adulti.
Il cuore ce lo ripete continuamente: non è vincendo a tutti i costi che si può essere felici. Semmai occorre saper coltivare buone relazioni con gli altri, anche imparando a soffrire.


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 10, Settembre 2002

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