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Rivista telematica sui temi dell'educazione - Anno XVI, n. 7 - Luglio 2016 

La salute mentale dello sportivo: il ruolo psicoeducativo dell'allenatore

Gli sportivi che hanno raggiunto delle notevoli performance, sia negli sport individuali che in quelli di squadra, sono sottoposti ad una serie di sollecitazioni psichiche che, sovente, incrementano il livello di stress e ciò può...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

In crescita i giovani europei che studiano per imparare un lavoro

Dei 22 milioni di studenti europei che frequentano le superiori, quasi 11 milioni sono iscritti in un istituto di formazione professionale (ovvero il 48%). Secondo i dati appena pubblicati da Eurostat, riferiti al 2014, in 12...

in L'AltraNotizia | Ivano Abbadessa

Fimp in campo per adesione vaccini in Italia

Il calo delle coperture vaccinali nel nostro Paese, come altrove, rischia di far riemergere malattie infettive superate e il permanere di altre patologie evitabili con il vaccino. In questa difficile realtà, ogni istituzione è chiamata...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Per chi va al nido più opportunità nello studio

A parità di capitale culturale, chi va al nido ha maggiore propensione a terminare il percorso scolastico, arrivando al diploma e proseguendo anche con l'università. E' quanto emerge da una ricerca condotta da Valerio Belotti...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

I bambini e la paura del vuoto

Una delle attività che i bambini fin da piccoli fanno è quella di scendere/saltare da una certa altezza. Infatti, si lanciano giù da una sedia, dopo essere saliti su di essa, o scendono da uno...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Educazione sentimentale a scuola

La proposta di legge ha cominciato il suo iter alla Camera il 27 giugno e porta la firma, tra gli altri, della deputata Celeste Costantino. Il progetto di legge, come riferisce la stessa parlamentare, nasce...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Depressione e prestazioni sportive

La depressione rappresenta uno dei disturbi psicologici – psichiatrici più ingravescenti, in quanto annulla la gioia di vivere, elimina il desiderio di fare qualunque cosa. Da sempre le scienze della mente sono impegnate nel capire...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Miur: finanziati 58 laboratori territoriali

I Laboratori Terrritoriali sono laboratori promossi da partenariati innovativi tra scuole e attori del territorio e aperti anche a quest'ultimo. Si tratta di spazi innovativi in cui gli studenti, e non solo, potranno sviluppare competenze...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

La diffusione delle droghe tra i giovani

I dati del CNR di Pisa pubblicati sul Libro bianco della legge sulle droghe, presentato a Roma nei giorni scorsi, evidenziano come i giovani assumono le droghe senza conoscerle e distinguerle. Secondo lo studio, condotto...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Quel difetto di empatia, specchio dei tempi

Numerosi studi hanno messo in risalto il ruolo dei neuroni specchio nello sviluppo del sistema nervoso e in particolare nell’evoluzione dell’intersoggettività delle relazioni primarie tra la mamma e il bambino. Le emozioni, i sentimenti rappresentano...

in Pedagogia del quotidiano | Laura Alberico

I diritti dei bambini e degli adolescenti in Italia: il punto sulla Convenzione …

La fotografia delle persone di minore età negli ultimi 25 anni è profondamente cambiata: nel 1991 erano 11.222.308 (il 19,7% della popolazione), il tasso di natalità era di 9,79% (nati vivi per ogni 1000 residenti)...

in L'AltraNotizia | Redazione

Gli effetti della voce della madre sul bambino

Una delle voci più importanti che il bambino ascolta fin dai primi giorni di vita è quella della madre. L’ascolto di tale voce riveste un notevole ruolo per la sua crescita. Il piccolo diventa sensibile...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

L'influenza del denaro sulle relazioni: la psicologia della coppia fra indigenza…

Il denaro è un fattore importante che incide frequentemente sulle relazioni interpersonali, ipotecandole sovente positivamente o negativamente. Sembra che l’aspetto economico condizioni anche le relazioni affettive. Uno studio recente condotto dai ricercatori cinesi (Università di...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Le cattive abitudini dei bambini italiani. I risultati di un'indagine

In Italia, sono oltre uno su cinque i bambini che non fanno nessuna attività fisica nel tempo libero (il 23%). E circa 1 su 10 addirittura non la pratica neanche a scuola (l’11%), per mancanza...

in L'AltraNotizia | Roberta Lunghini

Una ricerca sulla generosità dei bambini

Uno studio, condotto in una scuola dell’infanzia di Pechino dai ricercatori cinesi (Accademia Cinese delle Scienze di Pechino, Università di Chengdu e Università Tsingua di Pechino) e danesi (Università di Aalborg), ha indagato la generosità...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

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Ultimi articoli sui canali tematici

L’Orienteering, un’attività sportiva per l’inclusione e l’apprendimento di alunni con disabilità

L’articolo esplora la pratica sportiva dell’Orienteering quale esperienza didattica che può favorire l’emergere di capacità individuali e sociali altrimenti inesplorate in ambito scolastico, dando origine a interessanti percorsi di inclusione e autonomia per gli alunni con disabilità, anche di quelli che presentano deficit visivi.

Carmelo Munafò | Didattica

Intelligenza musicale e abilità correlate

Pur essendo un campo di ricerca relativamente giovane, gli studi sull’apprendimento musicale negli ultimi anni si stanno indirizzando verso la ricerca delle correlazioni fra musica e lo sviluppo di abilità cognitive, con lo scopo di un ripensamento e di una valorizzazione dell’educazione musicale. L’obiettivo di questo articolo è fare il punto sullo status quaestionis delle...

Giuseppe Toto | Monografie

Il valore dell’errore nelle attività motorie e sportive

In ambito scolastico l'errore è spesso fonte di ansia e stress per gli alunni, può essere una delle cause che porta all’insuccesso; anche gli studenti migliori non di rado hanno paura di commettere errori. D’altra parte per gli insegnanti non è facile individuare l’errore e i diversi fattori che a più livelli si intersecano e...

Carmelo Munafò | Didattica

Io, tu, noi: il Corpo, unicità della persona, nell’incontro con l’altro

La corporeità è il luogo della differenziazione fra il sé e l’Altro, la prima espressione della singolarità. Essa caratterizza in maniera originale la persona e rende possibile l’incontro con altre singolarità-corpo. L’incontro con l’Altro è un incontro di corpi: ogni forma di relazione parte dall’intenzione, il bisogno, la voglia di andare verso l’altro.  Il corpo...

Myriam Perseo | Scuola e dintorni

L'attività motoria per pazienti psichiatrici

Le patologie psichiatriche più gravi, come la depressione maggiore, la schizofrenia e i disturbi bipolari, beneficiano degli effetti dell’attività motoria. Affinché questa attività possa diventare una consuetudine quotidiana del paziente, è bene che i luoghi deputati alla cura e alla riabilitazione psichiatrica strutturino al loro interno un laboratorio di educazione al benessere, che abbia come...

Vincenzo Amendolagine | Studi e articoli sulla disabilità

ABC...DIAMO: l'esperienza di un laboratorio metafonologico

L'apprendimento della lettura è un processo che inizia a partire dai 3, 4 anni di vita, ancora prima che il bambino venga esposto a un sistema formale di istruzione. La ricerca scientifica sull'argomento mostra come le strutture neurofunzionali deputate all'apprendimento della letto-scrittura siano presenti già dalla nascita (Deahene, 2004). Risulta pertanto fondamentale favorire, fin dalle prime fasi...

Mirko Cario e Claudia Bernabucci | Difficoltà di apprendimento

Dalla valutazione al miglioramento della scuola: alcuni riferimenti normativi

Il DPR 28 marzo 2013, n. 80, istituisce il Servizio Nazionale di Valutazione del sistema di istruzione e formazione del nostro Paese. Nella prospettiva del legislatore, il SNV diventa il mezzo strategico per orientare le politiche formative alla crescita culturale, economica e sociale del Paese e per favorire la piena attuazione dell’autonomia scolastica. L’articolo presenta...

Bruna Iacovone | Scuola e dintorni

Il Learning Object come strategia didattica delle Scienze della Terra

L’articolo fornisce una approfondita dissertazione sugli oggetti di apprendimento (LO) che le moderne tecnologie rendono disponibili per una didattica sempre più centrata sull’allievo. I LO vengono analizzati sul piano contettuale, pedagogico e didattico. In conclusione, l’autore presenta un’esperienza didattica condotta in prima persona con l’impiego di LO.

Roberto Franco | Didattica

Il modello TPACK: idee per un approccio misto tra i social media for teaching e…

L’articolo indaga l’enjoyment generato attraverso una didattica attiva e flessibile che si implementa delle risorse tecnologiche oggi disponibili. In particolare si esplora il modello denominato TPACK, capace di generare una conoscenza che ben si modella alla generazione dei nativi digitali. Questo modello didattico punta ad amalgamare tra loro i tre corpi essenziali di conoscenza: il sapere...

Giuseppe Rago | Didattica

La scelta interculturale della scuola italiana

Il fenomeno migratorio in Italia, sviluppatosi già a partire dagli anni '80 e fattosi sempre più pressante nell'ultimo decennio, rappresenta una sfida aperta non solo dal punto di vista politico, ma anche sotto il profilo educativo, didattico e culturale.L'articolo, dopo un breve prospetto sulla presenza straniera in Italia, deli-nea e analizza le maggiori criticità della...

Antonella Castaldi | Pedagogia interculturale

Primi ad ogni costo

Con settembre, la grande gara ricomincia. La competizione si accende, vincitori e vinti, primi ed ultimi tornano in campo per una nuova sfida che li accompagnerà per almeno nove mesi.
Non stiamo parlando del campionato di calcio, che deve attendere di risolvere i suoi problemi.
La grande gara è piuttosto quella che vede coinvolti di nostri bambini, quella che si svolge tra i banchi e nelle varie scuole del tempo libero: danza, basket, musica, calcio, pittura, sci ecc.
Ogni "momento sociale" è regolato, assegna giudizi e valutazioni, che i bambini imparano ben presto a comparare tra loro: "io sono meno bravo di lui in italiano, però a calcio lo batto", "in matematica non vado tanto bene, ma ce ne sono due che vanno peggio di me e poi comunque nella lotta sono il più forte" …

Sarebbe un confronto spontaneo e naturale, persino capace di insegnare a conoscere, di se stessi, limiti e punti di forza. Ma troppo facilmente la competizione diventa spinta, il primeggiare un bisogno irrinunciabile. Si registrano casi di bambini che non vogliono partecipare alle feste di compleanno perché non tollerano di non essere al centro dell'attenzione. Tra i banchi di scuola siedono bambine (poi le incontriamo all'Università) che non sopportano di ricevere una valutazione appena discreta.
Primi ad ogni costo. A costo di vivere con emozioni estreme ogni momento in cui vengono esposti ad un giudizio, sia che si tratti di una verifica scolastica o una partita di minibasket. Si tratta spesso di bambini molto capaci e competenti, ma fragili sul piano psicologico e relazionale.
Le conseguenze possono essere gravi: per l'elevato stress che accompagna il quotidiano, per l'intensità e talvolta la violenza con cui viene espressa la tensione. Oppure per le limitazioni della vita sociale; alcuni bambini infatti, pur di evitare conflitti, stanno solo con i più piccoli. Altri, invece, preferiscono isolarsi piuttosto che mettere da parte la propria voglia di primeggiare.

sostieni_educareit

Il problema non va cercato nel bisogno di affermarsi, che è un impulso naturale ed aiuta a crescere superando le proprie debolezze ed i propri limiti. Semmai è porsi "contro" gli altri che logora.
Spesso sono gli adulti, più o meno consapevolmente, a spingere su questa dimensione. Uno stile educativo caratterizzato da continui confronti, da manifestazioni d'affetto condizionate ai risultati, una gestione solo punitiva (e quindi non costruttiva) degli errori finiscono per esasperare la competizione con i coetanei ed il bisogno "assoluto" di primeggiare.
In un'ottica più allargata, come non vedere delle responsabilità anche in una cultura diffusa che recita tra i suoi credi la necessità di vincere e di emergere a tutti i costi.
Ma se così è, bisogna correre ai ripari.
Ricordando, tanto per cominciare, che si cresce equilibrati solo attraverso sane frustrazioni del principio del piacere e dei suoi imperativi assoluti. Invece mamme e papà, senza accorgersene, rischiano continuamente di funzionare come anestetici che preservano dal dolore i propri figli per garantirne la massima felicità.
I bambini devono imparare a misurarsi con una realtà che non può essere sempre conforme ai propri desideri. Possono apprendere che nel confronto non c'è solo chi vince e chi perde, o almeno non sempre colui che vince è il migliore. Che nelle relazioni con gli altri non esiste solo la modalità dello "scontro", ma anche quella della ritirata o della diplomazia. Che una valutazione negativa non significa che sei uno stupido o uno che non vale niente, ma semplicemente che c'è qualcosa che può essere migliorato.
Infine va recuperata la dimensione della "strada", quel luogo cioè che ha permesso agli adulti, che oggi riflettono di queste cose, di imparare a vivere con gli altri. Se obiettivamente le nostre strade non sono più sicure come un tempo, va cercata un'alternativa ad una vita sociale che altrimenti si svolge solamente sotto gli occhi "regolatori" degli adulti.
Il cuore ce lo ripete continuamente: non è vincendo a tutti i costi che si può essere felici. Semmai occorre saper coltivare buone relazioni con gli altri, anche imparando a soffrire.


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 10, Settembre 2002

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