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Rivista telematica sui temi dell'educazione - Anno XVI, n. 8 - Agosto 2016 

La psicologia dell'infortunio nello sport

Gli infortuni sono considerati un inevitabile prodotto della partecipazione alle competizioni sportive. Sono stati proposti diversi modelli concettuali che spiegano le reazioni psicologiche degli atleti ai loro infortuni. Fra di essi, è da menzionare la...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Giovani disabili sterilizzate con l'assenso dei genitori: polemica in Spagna

Se ne parla poco, ma in Europa sono numerose le giovani disabili sottoposte alla sterilizzazione forzata. Su questa pratica violenta, che per paura di gravidanze indesiderate viene, purtroppo, spesso sollecitata dagli stessi familiari, è in...

in L'AltraNotizia | Ivano Abbadessa

La Grecia assume più insegnanti per l'istruzione dei bambini rifugiati

“L’inclusione di tutti i bambini rifugiati nel sistema scolastico pubblico avrà inizio nel mese di settembre“, ha dichiarato il Primo Ministro greco Alexis Tsipras. Saranno assunti circa 800 insegnanti per soddisfare le esigenze supplementari del...

in L'AltraNotizia | Beatrice Credi

Neet, un pessimo record italiano

In Europa sono 5 milioni i giovani fra 20 e 24 anni che non studia né lavora e l’Italia è la più grande fabbrica della cosiddetta “generazione Neet”. Secondo Eurostat, infatti, nel 2015 il 31,1% degli...

in L'AltraNotizia | Giorgia Marini

Giovani inglesi pentiti di aver intrapreso l'Università

Oltre 1/3 dei Millennials inglesi che sono andati all’università rimpiange di averlo fatto. I giovani di età compresa tra 25 e 35 anni hanno, infatti, dichiarato di essere a un punto davvero critico della loro vita...

in L'AltraNotizia | Beatrice Credi

Sempre più minori non accompagnati chiedono rifugio in Italia

Aumentano notevolmente i minori stranieri non accompagnati accolti nei progetti dello SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), passati dai 1.142 nel 2014 ai 1.640 nel 2015. Si tratta quasi esclusivamente di maschi...

in L'AltraNotizia | Roberta Lunghini

Ipertensione e attaccamento insicuro

L’ipertensione è uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare nell’età adulta. Frequentemente, i pazienti affetti da ipertensione mostrano una scarsa tolleranza allo stress, connesso alle attività quotidiane. Inoltre, gli individui che presentano un attaccamento insicuro...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

La Lombardia riconosce la LIS come lingua a tutti gli effetti

La Lombardia riconosce la LIS, nelle sue varianti compresa quella tattile, come lingua a tutti gli effetti. Il Consiglio regionale, infatti, ha approvato la legge volta a promuovere l’inclusione e l’integrazione sociale delle persone sorde...

in L'AltraNotizia | Roberta Lunghini

Effetti della legalizzazione della cannabis negli USA

Negli USA la legalizzazione della marijuana è riuscita laddove mezzo secolo di proibizionismo aveva sempre fallito. Il sì alla cannabis di gran parte degli stati americani ha infatti ridotto di molto i profitti dei cartelli...

in L'AltraNotizia | Raffaele Nappi

Il rifiuto della maternità: animali domestici al posto dei figli

“Nella mia vita ho abortito tre volte. Un figlio sarebbe stato solo un disastro per la mia carriera”. Dopo l’attrice hollywoodiana Jennifer Aniston, adesso è Marina Abramović, l’eclettica artista serba di fama internazionale, a difendere orgogliosamente...

in L'AltraNotizia | Annalisa Lista

Ballo per tutti, disabili e non, con la danceability

Spopola in mezzo mondo la Danceability, una tecnica artistica che consente a tutti i disabili, fisici e mentali, di ballare. Sperimentata per la prima volta da un professionista italiano trapiantato negli USA, Alito Alessi, questa disciplina...

in L'AltraNotizia | Angelica Basile

La salute mentale dello sportivo: il ruolo psicoeducativo dell'allenatore

Gli sportivi che hanno raggiunto delle notevoli performance, sia negli sport individuali che in quelli di squadra, sono sottoposti ad una serie di sollecitazioni psichiche che, sovente, incrementano il livello di stress e ciò può...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

In crescita i giovani europei che studiano per imparare un lavoro

Dei 22 milioni di studenti europei che frequentano le superiori, quasi 11 milioni sono iscritti in un istituto di formazione professionale (ovvero il 48%). Secondo i dati appena pubblicati da Eurostat, riferiti al 2014, in 12...

in L'AltraNotizia | Ivano Abbadessa

Fimp in campo per adesione vaccini in Italia

Il calo delle coperture vaccinali nel nostro Paese, come altrove, rischia di far riemergere malattie infettive superate e il permanere di altre patologie evitabili con il vaccino. In questa difficile realtà, ogni istituzione è chiamata...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Per chi va al nido più opportunità nello studio

A parità di capitale culturale, chi va al nido ha maggiore propensione a terminare il percorso scolastico, arrivando al diploma e proseguendo anche con l'università. E' quanto emerge da una ricerca condotta da Valerio Belotti...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

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Ultimi articoli sui canali tematici

L’Orienteering, un’attività sportiva per l’inclusione e l’apprendimento di alunni con disabilità

L’articolo esplora la pratica sportiva dell’Orienteering quale esperienza didattica che può favorire l’emergere di capacità individuali e sociali altrimenti inesplorate in ambito scolastico, dando origine a interessanti percorsi di inclusione e autonomia per gli alunni con disabilità, anche di quelli che presentano deficit visivi.

Carmelo Munafò | Didattica

Intelligenza musicale e abilità correlate

Pur essendo un campo di ricerca relativamente giovane, gli studi sull’apprendimento musicale negli ultimi anni si stanno indirizzando verso la ricerca delle correlazioni fra musica e lo sviluppo di abilità cognitive, con lo scopo di un ripensamento e di una valorizzazione dell’educazione musicale. L’obiettivo di questo articolo è fare il punto sullo status quaestionis delle...

Giuseppe Toto | Monografie

Il valore dell’errore nelle attività motorie e sportive

In ambito scolastico l'errore è spesso fonte di ansia e stress per gli alunni, può essere una delle cause che porta all’insuccesso; anche gli studenti migliori non di rado hanno paura di commettere errori. D’altra parte per gli insegnanti non è facile individuare l’errore e i diversi fattori che a più livelli si intersecano e...

Carmelo Munafò | Didattica

Io, tu, noi: il Corpo, unicità della persona, nell’incontro con l’altro

La corporeità è il luogo della differenziazione fra il sé e l’Altro, la prima espressione della singolarità. Essa caratterizza in maniera originale la persona e rende possibile l’incontro con altre singolarità-corpo. L’incontro con l’Altro è un incontro di corpi: ogni forma di relazione parte dall’intenzione, il bisogno, la voglia di andare verso l’altro.  Il corpo...

Myriam Perseo | Scuola e dintorni

L'attività motoria per pazienti psichiatrici

Le patologie psichiatriche più gravi, come la depressione maggiore, la schizofrenia e i disturbi bipolari, beneficiano degli effetti dell’attività motoria. Affinché questa attività possa diventare una consuetudine quotidiana del paziente, è bene che i luoghi deputati alla cura e alla riabilitazione psichiatrica strutturino al loro interno un laboratorio di educazione al benessere, che abbia come...

Vincenzo Amendolagine | Studi e articoli sulla disabilità

ABC...DIAMO: l'esperienza di un laboratorio metafonologico

L'apprendimento della lettura è un processo che inizia a partire dai 3, 4 anni di vita, ancora prima che il bambino venga esposto a un sistema formale di istruzione. La ricerca scientifica sull'argomento mostra come le strutture neurofunzionali deputate all'apprendimento della letto-scrittura siano presenti già dalla nascita (Deahene, 2004). Risulta pertanto fondamentale favorire, fin dalle prime fasi...

Mirko Cario e Claudia Bernabucci | Difficoltà di apprendimento

Dalla valutazione al miglioramento della scuola: alcuni riferimenti normativi

Il DPR 28 marzo 2013, n. 80, istituisce il Servizio Nazionale di Valutazione del sistema di istruzione e formazione del nostro Paese. Nella prospettiva del legislatore, il SNV diventa il mezzo strategico per orientare le politiche formative alla crescita culturale, economica e sociale del Paese e per favorire la piena attuazione dell’autonomia scolastica. L’articolo presenta...

Bruna Iacovone | Scuola e dintorni

Il Learning Object come strategia didattica delle Scienze della Terra

L’articolo fornisce una approfondita dissertazione sugli oggetti di apprendimento (LO) che le moderne tecnologie rendono disponibili per una didattica sempre più centrata sull’allievo. I LO vengono analizzati sul piano contettuale, pedagogico e didattico. In conclusione, l’autore presenta un’esperienza didattica condotta in prima persona con l’impiego di LO.

Roberto Franco | Didattica

Il modello TPACK: idee per un approccio misto tra i social media for teaching e…

L’articolo indaga l’enjoyment generato attraverso una didattica attiva e flessibile che si implementa delle risorse tecnologiche oggi disponibili. In particolare si esplora il modello denominato TPACK, capace di generare una conoscenza che ben si modella alla generazione dei nativi digitali. Questo modello didattico punta ad amalgamare tra loro i tre corpi essenziali di conoscenza: il sapere...

Giuseppe Rago | Didattica

La scelta interculturale della scuola italiana

Il fenomeno migratorio in Italia, sviluppatosi già a partire dagli anni '80 e fattosi sempre più pressante nell'ultimo decennio, rappresenta una sfida aperta non solo dal punto di vista politico, ma anche sotto il profilo educativo, didattico e culturale.L'articolo, dopo un breve prospetto sulla presenza straniera in Italia, deli-nea e analizza le maggiori criticità della...

Antonella Castaldi | Pedagogia interculturale

Primi ad ogni costo

Con settembre, la grande gara ricomincia. La competizione si accende, vincitori e vinti, primi ed ultimi tornano in campo per una nuova sfida che li accompagnerà per almeno nove mesi.
Non stiamo parlando del campionato di calcio, che deve attendere di risolvere i suoi problemi.
La grande gara è piuttosto quella che vede coinvolti di nostri bambini, quella che si svolge tra i banchi e nelle varie scuole del tempo libero: danza, basket, musica, calcio, pittura, sci ecc.
Ogni "momento sociale" è regolato, assegna giudizi e valutazioni, che i bambini imparano ben presto a comparare tra loro: "io sono meno bravo di lui in italiano, però a calcio lo batto", "in matematica non vado tanto bene, ma ce ne sono due che vanno peggio di me e poi comunque nella lotta sono il più forte" …

Sarebbe un confronto spontaneo e naturale, persino capace di insegnare a conoscere, di se stessi, limiti e punti di forza. Ma troppo facilmente la competizione diventa spinta, il primeggiare un bisogno irrinunciabile. Si registrano casi di bambini che non vogliono partecipare alle feste di compleanno perché non tollerano di non essere al centro dell'attenzione. Tra i banchi di scuola siedono bambine (poi le incontriamo all'Università) che non sopportano di ricevere una valutazione appena discreta.
Primi ad ogni costo. A costo di vivere con emozioni estreme ogni momento in cui vengono esposti ad un giudizio, sia che si tratti di una verifica scolastica o una partita di minibasket. Si tratta spesso di bambini molto capaci e competenti, ma fragili sul piano psicologico e relazionale.
Le conseguenze possono essere gravi: per l'elevato stress che accompagna il quotidiano, per l'intensità e talvolta la violenza con cui viene espressa la tensione. Oppure per le limitazioni della vita sociale; alcuni bambini infatti, pur di evitare conflitti, stanno solo con i più piccoli. Altri, invece, preferiscono isolarsi piuttosto che mettere da parte la propria voglia di primeggiare.


Il problema non va cercato nel bisogno di affermarsi, che è un impulso naturale ed aiuta a crescere superando le proprie debolezze ed i propri limiti. Semmai è porsi "contro" gli altri che logora.
Spesso sono gli adulti, più o meno consapevolmente, a spingere su questa dimensione. Uno stile educativo caratterizzato da continui confronti, da manifestazioni d'affetto condizionate ai risultati, una gestione solo punitiva (e quindi non costruttiva) degli errori finiscono per esasperare la competizione con i coetanei ed il bisogno "assoluto" di primeggiare.
In un'ottica più allargata, come non vedere delle responsabilità anche in una cultura diffusa che recita tra i suoi credi la necessità di vincere e di emergere a tutti i costi.
Ma se così è, bisogna correre ai ripari.
Ricordando, tanto per cominciare, che si cresce equilibrati solo attraverso sane frustrazioni del principio del piacere e dei suoi imperativi assoluti. Invece mamme e papà, senza accorgersene, rischiano continuamente di funzionare come anestetici che preservano dal dolore i propri figli per garantirne la massima felicità.
I bambini devono imparare a misurarsi con una realtà che non può essere sempre conforme ai propri desideri. Possono apprendere che nel confronto non c'è solo chi vince e chi perde, o almeno non sempre colui che vince è il migliore. Che nelle relazioni con gli altri non esiste solo la modalità dello "scontro", ma anche quella della ritirata o della diplomazia. Che una valutazione negativa non significa che sei uno stupido o uno che non vale niente, ma semplicemente che c'è qualcosa che può essere migliorato.
Infine va recuperata la dimensione della "strada", quel luogo cioè che ha permesso agli adulti, che oggi riflettono di queste cose, di imparare a vivere con gli altri. Se obiettivamente le nostre strade non sono più sicure come un tempo, va cercata un'alternativa ad una vita sociale che altrimenti si svolge solamente sotto gli occhi "regolatori" degli adulti.
Il cuore ce lo ripete continuamente: non è vincendo a tutti i costi che si può essere felici. Semmai occorre saper coltivare buone relazioni con gli altri, anche imparando a soffrire.


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 10, Settembre 2002

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