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Logo 15 anniRivista telematica sui temi dell'educazione - Anno XV, n. 1 - Gennaio 2015

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27 gennaio, giorno della memoria

27 gennaio, giorno della memoria

"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, datadell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria",al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), leleggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gliitaliani che...

in L'AltraNotizia | Redazione

La risposta educativa della Francia al fondamentalismo

La risposta educativa della Francia al fondamentalismo

Con 11 misure appena resa note dal Ministero dell’Istruzione, la Francia risponde a islamofobia e terrorismo ribadendo il primo posto della laicità tra i valori della scuola repubblicana. Tra le azioni annunciate: 1) Rinforzare la trasmissione...

in L'AltraNotizia | Paola Battista

La molecola che attiva l’ansia

La molecola che attiva l’ansia

Ansia e paura hanno lo stesso interruttore al centro del cervello. Lo si cercava, è stato trovato e adesso si può lavorare per vedere come «spegnerlo». Ma solo quando la paura diventa malattia, quando il...

in L'AltraNotizia | Mario Pappagallo

In Germania un servizio pubblico di consulenza educativa

In Germania un servizio pubblico di consulenza educativa

Circa 520mila bambini e ragazzi nel 2013 hanno ricevuto per la prima volta l’assistenza educativa in Germania, in lieve calo rispetto al 2012 (-0,6% o 3mila persone). Il cosiddetto Hilfe zur Erziehung è un servizio...

in L'AltraNotizia | Mattia Rosini

Disinnescare il terrorismo, ma non con le armi e la paura

Disinnescare il terrorismo, ma non con le armi e la paura

Ora che la sete di giustizia (e di vendetta) è stata placata con il sangue degli attentatori, proviamo a guardare i fatti di Parigi da una prospettiva differente da quella proposta dalla maggior parte dei...

in Editoriali | Luciano Pasqualotto

Iscrizioni alla nuova scuola, on line dal 15 gennaio

Iscrizioni alla nuova scuola, on line dal 15 gennaio

Da lunedì 12 gennaio sarà possibile registrarsi al sito predisposto dal ministero dell’Istruzione, www.iscrizioni.istruzione.it. Poi, dal 15 gennaio al 15 febbraio, sarà possibile effettuare l’iscrizione vera e propria. La registrazione deve essere fatta da uno dei...

in L'AltraNotizia | Milena Guerzi

Trovare le app più adatte ai bambini

Trovare le app più adatte ai bambini

Come scegliere le migliori app per bambini garantendo loro totale sicurezza? Sembra essere nata per questo Moms With Apps. Il collettivo di genitori nato per analizzare nei minimi dettagli le app sul mercato e svelare a...

in L'AltraNotizia | Paola Battista

Cambiare corpo per cambiare idea

Cambiare corpo per cambiare idea

Entrare virtualmente nei panni di un’altra persona può, mutare gli stereotipi e le nostre convinzioni. È il risultato di uno studio, pubblicato sul Cell Press journal Trends in Cognitive Sciences, nel quale i ricercatori hanno...

in L'AltraNotizia | Beatrice Credi

#perfarciascoltare - La parola ai care leavers

#perfarciascoltare - La parola ai care leavers

Sono state presentate Sabato 13 Dicembre, nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, le RACCOMANDAZIONI dirette agli educatori e alle comunità, agli operatori sociali, ai decisori politici, ai giornalisti per migliorare la...

in L'AltraNotizia | Silvia Sanchini

Addio 2014, un anno difficile per i bambini

Addio 2014, un anno difficile per i bambini

Un anno difficile dal punto di vista dei bambini questo 2014. Lo ha riassunto Papa Francesco durante le celebrazioni di Natale. "Davvero tante lacrime ci sono in questo Natale insieme alle lacrime di Gesù Bambino...

in Editoriali | Luciano Pasqualotto

Aumentano gli alunni con disabilità nelle scuole italiane

Aumentano gli alunni con disabilità nelle scuole italiane

Continuano ad aumentare, in Italia, gli alunni con disabilità. Nell’anno scolastico 2013-2014 sono arrivati a superare quota 150 mila: pari al 3,3% del totale. Di questi, quasi 85 mila negli istituti primari e oltre 65...

in L'AltraNotizia | Riccardo Negri

Se la mamma inventa i disturbi del bambino

Se la mamma inventa i disturbi del bambino

Più spesso di quanto si pensi è la mamma (o più raramente il papà o altri adulti) a “far ammalare” il proprio bambino: si tratta della “sindrome di Munchausen per procura”. Da uno studio condotto...

in L'AltraNotizia | Redazione

Ecco come gli italiani vorrebbero la scuola

Ecco come gli italiani vorrebbero la scuola

“Un’ora di ricongiungimento tra anima e corpo”. Questa è solo una, tra le più popolari, delle 4.743 proposte inviate al sito www.labuonascuola.gov.it. Nei due mesi di consultazione sulla riforma Giannini gli italiani hanno detto la loro nelle cosiddette “stanze”:...

in L'AltraNotizia | Alex Corlazzoli

Quinto Atlante dell’Infanzia (a rischio) in Italia

Quinto Atlante dell’Infanzia (a rischio) in Italia

Decisamente difficile la vita dei bambini in Italia, dove la gelata economica costringe 1,4 milioni di loro a vivere in condizioni di povertà assoluta. Per non parlare della qualità della vita nelle nostre città -...

in L'AltraNotizia | Marcella Negri

Studiare con l'ausilio della rete

Studiare con l'ausilio della rete

Dizionari, enciclopedie ed altri tradizionali sussidi per lo studio sembrano destinati ad un ruolo sempre più marginale. Oggi si studia con l'ausilio della rete, che offre informazioni, traduzioni, compiti svolti e quant'altro può servire ad uno...

in L'AltraNotizia | Redazione

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Minori allontanati dalle famiglie: tappe a Torino, Milano, Bologna, Napoli, Bari e Palermo

Il tour #5buoneragioni per accogliere i bambini e i ragazzi che vanno protetti, promosso dall’associazione Agevolando, il Cismai, il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (Cnca), il Coordinamento Nazionale Comunità per Minori (Cncm), Progetto Famiglia e SOS Villaggi dei Bambini, fa tappa, il 29 gennaio, a Torino, Milano, Bologna, Napoli, Bari e Palermo. L’iniziativa toccherà poi Ancona, il 27 febbraio, e si...

Progetti di scoperta e studio del paesaggio rurale (a cura del FAI)

Il FAI - Fondo Ambiente Italiano presenta, con il sostegno di Ferrero, il progetto “Nutrirsi di paesaggio”, che intende offrire a docenti e studenti un percorso formativo per avvicinare e sensibilizzare gli studenti al tema della tutela del paesaggio quale “…territorio espressivo di identità, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni.” (dal Codice dei...

Polvere di Stelle

di Laura Cassone

Polvere di Stelle

Camilla viveva in una piccola cittadina, dove tutti la conoscevano come una bimba molto timida, ma dolce e dalle maniere gentili. Amava ogni piccola cosa come vedere i fiori sbocciare in primavere e i passerotti volteggiare liberi nel cielo azzurro. I suoi grandi occhi blu si riempivano di stupore ed era capace di rimanere ad osservare con minuzia tale bellezza...

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Coppie in crisi: ipotesi analitiche e progettuali

Secondo l'Istat  in Italia nel 1995 si registravano 158 separazioni e 80 divorzi per ogni mille matrimoni. Nel 2011 le percentuali sono cresciute in modo molto netto: 311 separazioni e 182 divorzi. L'ipotesi di fondo di questo articolo è che vi sia una mancanza di consapevolezza riguardo alle profondità dei sentimenti d'amore e di come...

Annalisa Scialpi | Pedagogia e psicologia

Le rappresentazioni sociali della disabilità nei docenti e nei genitori

Le rappresentazioni sociali delle disabilità costituiscono l’argomento del presente saggio. Utilizzando un questionario a domande aperte, abbiamo intervistato docenti specializzati e non, di ogni ordine e grado, e genitori di allievi con e senza disabilità. La nostra analisi evidenzia come, per i docenti curriculari e di sostegno, il disabile sia un alunno con difficoltà in...

Giulia Savarese, Rosangela Cuoco | Ricerche sulla disabilità

La depressione nell’età evolutiva

Spesso alla base di comportamenti particolarmente aggressivi o problematici che il bambino manifesta può esserci una sindrome depressiva. Capirlo è il primo passo per genitori e insegnanti per aiutare il piccolo ad emanciparsi da questa condizione morbosa. L’articolo affronta la depressione nell’età evolutiva. Dapprima si illustra la sintomatologia, che è diversificata a seconda dell’età del...

Vincenzo Amendolagine | Monografie

Esperienze occupazionali di persone con autismo

Cosa succede ai bambini autistici quando diventano grandi? Questa è una delle domande che ogni famiglia si pone al momento della scoperta della disabilità che caratterizza il proprio figlio (1). Il destino della grande maggioranza delle persone con autismo è che rimangono in famiglia finché i genitori sono in grado di accudirle e poi vengano...

Adalgisa Paluzzi | Studi e articoli sulla disabilità

Specific Learning Disabilities (SLD) and the family. When the family is in a cri…

Nella letteratura scientifica vi è abbondanza di ricerche sui disturbi specifici dell'apprendimento e l'impatto che hanno sulle famiglie, così come sono nutriti gli studi che indagano le ripercussioni sui bambini delle crisi tra genitori. Mancano, invece, ricerche che mettano in correlazione difficoltà di apprendimento e crisi familiari, che chiariscano cioè quali siano i riflessi di...

Angelo Lascioli | Difficoltà di apprendimento

Dibattito regolamentato e comunicazione non verbale

Il dibattito regolamentato, essendo un’attività orale, richiede di saper gestire non solo la componente verbale della comunicazione, bensì anche quella paraverbale e non verbale. Per paraverbale si intendono gli aspetti non verbali del parlato quali il volume, il ritmo e l’intonazione. Per non verbale, invece, gli aspetti corporei della comunicazione quali la gestualità, la postura...

Manuele De Conti | Dibattito a scuola

Critica della ragione competenziale tra ricerca, antinomie e didattismo

Dalla didattica delle performances degli anni ’70-80 fino all’apprendimento per competenze un filo conduttore sembrerebbe unire le molteplici prospettazioni sul modo d’intendere il fare scuola: la semplificazione e l’ottimizzazione dei processi didattici più facilmente spendibili soprattutto con il sistema competenziale. Dare una definizione esaustiva di ‘competenza’ non è facile e forse impossibile. Si può definirla in...

Luigi De Blasi | Scuola e dintorni

La teoria del campo di K. Levin a scuola: spunti educativi e didattici

La "teoria del campo" di Kurt Lewin ha le sue origini nella corrente psicologica della Gestalt, nata in Germania agli inizi del XX secolo. Il termine gestalt (che significa forma, schema, rappresentazione) inquadra ogni fenomeno in uno schema globale di forze dinamiche tra loro interdipendenti. Questa corrente psicologica venne estesa e studiata in diversi campi...

Laura Alberico | Scuola e dintorni

La responsabilità educativa tra fatalismo e libero arbitrio

Le teorie che indagano l’influenza della fortuna sul destino umano non sono territorio di nuova frequentazioneper gli studiosi delle più disparate discipline. Recentemente c'è stato un grande interesse per tale concetto nella letteratura filosofica, ma sembra ancora ambiguo il significato che la fortuna riveste nel processo formativo dell’individuo. In particolare si evidenziano le relazioni con la...

Laura Cassone | Monografie

Per una scuola che emozioni

Nella pedagogia scolastica contemporanea le emozioni sembra non siano le benvenute, anzi sono spesso esiliate a discapito di un razionalismo pedagogico in cui ciò che sembra importante è leggere, studiare e far di conto. L’insegnamento dei contenuti scolastici viene proposto dal solo punto di vista cognitivo: a bambini e ragazzi viene presentato esclusivamente ciò che devono...

Stefano Rossi | Scuola e dintorni

Primi ad ogni costo

Con settembre, la grande gara ricomincia. La competizione si accende, vincitori e vinti, primi ed ultimi tornano in campo per una nuova sfida che li accompagnerà per almeno nove mesi.
Non stiamo parlando del campionato di calcio, che deve attendere di risolvere i suoi problemi.
La grande gara è piuttosto quella che vede coinvolti di nostri bambini, quella che si svolge tra i banchi e nelle varie scuole del tempo libero: danza, basket, musica, calcio, pittura, sci ecc.
Ogni "momento sociale" è regolato, assegna giudizi e valutazioni, che i bambini imparano ben presto a comparare tra loro: "io sono meno bravo di lui in italiano, però a calcio lo batto", "in matematica non vado tanto bene, ma ce ne sono due che vanno peggio di me e poi comunque nella lotta sono il più forte" …

Sarebbe un confronto spontaneo e naturale, persino capace di insegnare a conoscere, di se stessi, limiti e punti di forza. Ma troppo facilmente la competizione diventa spinta, il primeggiare un bisogno irrinunciabile. Si registrano casi di bambini che non vogliono partecipare alle feste di compleanno perché non tollerano di non essere al centro dell'attenzione. Tra i banchi di scuola siedono bambine (poi le incontriamo all'Università) che non sopportano di ricevere una valutazione appena discreta.
Primi ad ogni costo. A costo di vivere con emozioni estreme ogni momento in cui vengono esposti ad un giudizio, sia che si tratti di una verifica scolastica o una partita di minibasket. Si tratta spesso di bambini molto capaci e competenti, ma fragili sul piano psicologico e relazionale.
Le conseguenze possono essere gravi: per l'elevato stress che accompagna il quotidiano, per l'intensità e talvolta la violenza con cui viene espressa la tensione. Oppure per le limitazioni della vita sociale; alcuni bambini infatti, pur di evitare conflitti, stanno solo con i più piccoli. Altri, invece, preferiscono isolarsi piuttosto che mettere da parte la propria voglia di primeggiare.

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Il problema non va cercato nel bisogno di affermarsi, che è un impulso naturale ed aiuta a crescere superando le proprie debolezze ed i propri limiti. Semmai è porsi "contro" gli altri che logora.
Spesso sono gli adulti, più o meno consapevolmente, a spingere su questa dimensione. Uno stile educativo caratterizzato da continui confronti, da manifestazioni d'affetto condizionate ai risultati, una gestione solo punitiva (e quindi non costruttiva) degli errori finiscono per esasperare la competizione con i coetanei ed il bisogno "assoluto" di primeggiare.
In un'ottica più allargata, come non vedere delle responsabilità anche in una cultura diffusa che recita tra i suoi credi la necessità di vincere e di emergere a tutti i costi.
Ma se così è, bisogna correre ai ripari.
Ricordando, tanto per cominciare, che si cresce equilibrati solo attraverso sane frustrazioni del principio del piacere e dei suoi imperativi assoluti. Invece mamme e papà, senza accorgersene, rischiano continuamente di funzionare come anestetici che preservano dal dolore i propri figli per garantirne la massima felicità.
I bambini devono imparare a misurarsi con una realtà che non può essere sempre conforme ai propri desideri. Possono apprendere che nel confronto non c'è solo chi vince e chi perde, o almeno non sempre colui che vince è il migliore. Che nelle relazioni con gli altri non esiste solo la modalità dello "scontro", ma anche quella della ritirata o della diplomazia. Che una valutazione negativa non significa che sei uno stupido o uno che non vale niente, ma semplicemente che c'è qualcosa che può essere migliorato.
Infine va recuperata la dimensione della "strada", quel luogo cioè che ha permesso agli adulti, che oggi riflettono di queste cose, di imparare a vivere con gli altri. Se obiettivamente le nostre strade non sono più sicure come un tempo, va cercata un'alternativa ad una vita sociale che altrimenti si svolge solamente sotto gli occhi "regolatori" degli adulti.
Il cuore ce lo ripete continuamente: non è vincendo a tutti i costi che si può essere felici. Semmai occorre saper coltivare buone relazioni con gli altri, anche imparando a soffrire.


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 10, Settembre 2002

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