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Rivista telematica sui temi dell'educazione - Anno XIV, n. 12 - Dicembre 2014

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Quinto Atlante dell’Infanzia (a rischio) in Italia

Quinto Atlante dell’Infanzia (a rischio) in Italia

Decisamente difficile la vita dei bambini in Italia, dove la gelata economica costringe 1,4 milioni di loro a vivere in condizioni di povertà assoluta. Per non parlare della qualità della vita nelle nostre città -...

in L'AltraNotizia | Marcella Negri

Studiare con l'ausilio della rete

Studiare con l'ausilio della rete

Dizionari, enciclopedie ed altri tradizionali sussidi per lo studio sembrano destinati ad un ruolo sempre più marginale. Oggi si studia con l'ausilio della rete, che offre informazioni, traduzioni, compiti svolti e quant'altro può servire ad uno...

in L'AltraNotizia | Redazione

ParlezVousGlobal: le scuole raccontano le migrazioni

ParlezVousGlobal: le scuole raccontano le migrazioni

In occasione della Giornata Internazionale del Migrante, le ong di Parlez-vous global presentano il sito www.parlezvousglobal.org, uno spazio sociale e didattico in 5 lingue dedicato alle scuole secondarie europee ed africane. In Italia, il lancio avviene...

in L'AltraNotizia | Ufficio stampa COOPI

Istat: aborti in calo nel nostro Paese

Istat: aborti in calo nel nostro Paese

Nel 2012, le interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg), in Italia, sono state 103.191. Pari a 7,6 aborti per 1.000 donne tra 15 e 49 anni. Un numero molto inferiore a quello registrato nei primi anni...

in L'AltraNotizia | Roberta Lunghini

USA: homeless un bambino su trenta

USA: homeless un bambino su trenta

I più giovani emarginati d'America sono tanti, veramente tanti.  Due milioni e mezzo di bambini sono homeless, sono senza casa: uno su trenta. Non sono numeri da terzo mondo, ma quasi. Nel paese più ricco...

in L'AltraNotizia | Renato Mancino

3 dicembre: Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

3 dicembre: Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

La tecnologia come strumento per favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità, per consentire loro più facilmente di avere assistenza ed integrazione, questo il tema che le Nazioni Unite hanno scelto per la ricorrenza odierna (International Day of Persons with Disabilities...

in L'AltraNotizia | Redazione

Vittime di tratta, in un caso su tre sono bambini

Vittime di tratta, in un caso su tre sono bambini

Una vittima di tratta su tre è un minore. Questa scioccante verità emerge dal 2014 Global Report on Trafficking in Persons realizzato da UNODC, che evidenzia anche un aumento del 5% del traffico di bambini...

in L'AltraNotizia | Mattia Rosini

Come spiegare la povertà a un bambino (senza pregiudizi)

Come spiegare la povertà a un bambino (senza pregiudizi)

Un giornalino per bimbi per constrastare i preconcetti sulla povertà. Si chiama “Stop ai falsi miti sulla povertà” ed è nato dalla collaborazione tra l’associazione francese ATD Quart Monde e la rivista dei piccoli Astrapi.

in L'AltraNotizia | Paola Battista

Periferie: una famiglia straniera su tre sotto la soglia di povertà

Periferie: una famiglia straniera su tre sotto la soglia di povertà

A partire dalle periferie di Roma si accendono i conflitti tra famiglie italiane e straniere, spesso dovuti ad una condizione di povertà diffusa. Da uno studio della Fondazione Leone Moressa su dati della Banca d’Italia, emerge che...

in L'AltraNotizia | Redazione

Ecco come gli italiani vorrebbero la scuola

Ecco come gli italiani vorrebbero la scuola

“Un’ora di ricongiungimento tra anima e corpo”. Questa è solo una, tra le più popolari, delle 4.743 proposte inviate al sito www.labuonascuola.gov.it. Nei due mesi di consultazione sullariforma Giannini gli italiani hanno detto la loro nelle cosiddette “stanze”: uno...

in L'AltraNotizia | Alex Corlazzoli

L'alternanza scuola-lavoro è realtà in molte scuole superiori

L'alternanza scuola-lavoro è realtà in molte scuole superiori

Nell’anno scolastico 2013/2014 il 43,5% delle scuole secondarie di secondo grado (pari a 5.403 istituti) ha utilizzato percorsi di alternanza scuola-lavoro: il 43,4% di queste scuole (pari a 2.361) sono istituti professionali, il 37,3% tecnici...

in L'AltraNotizia | Redazione

Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

Oggi si ricorda la Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza: è il 25° anniversario dell’approvazione della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia. Come è la situazione dei diritti dei minorenni in Italia? Come si...

in L'AltraNotizia | Redazione

Interessanti relazioni tra neuroscienze e metodi didattici

Il cervello è in grado di migliorare l’apprendimento e l’insegnamento? Forse la risposta è nella connessione tra neuroscienze e metodi didattici. Alla Columbia University di New York c‘è un team di professori famoso in tutto il...

in L'AltraNotizia | Redazione

Orientamento scolastico: da quest'anno c'è anche il test gratuito

Nelle scuole secondarie di primo grado (le medie inferiori) prende il via la seconda edizione del progetto di orientamento scolastico istituito dalla Fondazione Geometri Italiani. Quest'anno c'è una grande novità: sarà disponibile un test online...

in L'AltraNotizia | pristera

Scoperti i neuroni della numerazione

Scoperti i neuroni della numerazione

Nel nostro cervello, e più esattamente nella corteccia parietale, potrebbero esistere degli autentici“neuroni del numero”. La capacità di stimare un numero di oggetti si deve infatti ad un unico meccanismo cerebrale, attivo sia nel caso...

in L'AltraNotizia | Redazione

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Polvere di Stelle

di Laura Cassone

Polvere di Stelle

Camilla viveva in una piccola cittadina, dove tutti la conoscevano come una bimba molto timida, ma dolce e dalle maniere gentili. Amava ogni piccola cosa come vedere i fiori sbocciare in primavere e i passerotti volteggiare liberi nel cielo azzurro. I suoi grandi occhi blu si riempivano di stupore ed era capace di rimanere ad osservare con minuzia tale bellezza incantandosi a sorridere per ore.

Progetti di scoperta e studio del paesaggio rurale (a cura del FAI)

Il FAI - Fondo Ambiente Italiano presenta, con il sostegno di Ferrero, il progetto “Nutrirsi di paesaggio”, che intende offrire a docenti e studenti un percorso formativo per avvicinare e sensibilizzare gli studenti al tema della tutela del paesaggio quale “…territorio espressivo di identità, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni.” (dal Codice dei...

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Critica della ragione competenziale tra ricerca, antinomie e didattismo

Dalla didattica delle performances degli anni ’70-80 fino all’apprendimento per competenze un filo conduttore sembrerebbe unire le molteplici prospettazioni sul modo d’intendere il fare scuola: la semplificazione e l’ottimizzazione dei processi didattici più facilmente spendibili soprattutto con il sistema competenziale. Dare una definizione esaustiva di ‘competenza’ non è facile e forse impossibile. Si può definirla in...

Luigi De Blasi | Scuola e dintorni

La teoria del campo di K. Levin a scuola: spunti educativi e didattici

La "teoria del campo" di Kurt Lewin ha le sue origini nella corrente psicologica della Gestalt, nata in Germania agli inizi del XX secolo. Il termine gestalt (che significa forma, schema, rappresentazione) inquadra ogni fenomeno in uno schema globale di forze dinamiche tra loro interdipendenti. Questa corrente psicologica venne estesa e studiata in diversi campi...

Laura Alberico | Scuola e dintorni

La responsabilità educativa tra fatalismo e libero arbitrio

Le teorie che indagano l’influenza della fortuna sul destino umano non sono territorio di nuova frequentazioneper gli studiosi delle più disparate discipline. Recentemente c'è stato un grande interesse per tale concetto nella letteratura filosofica, ma sembra ancora ambiguo il significato che la fortuna riveste nel processo formativo dell’individuo. In particolare si evidenziano le relazioni con la...

LauraCassone | Pedagogia e psicologia

Per una scuola che emozioni

Nella pedagogia scolastica contemporanea le emozioni sembra non siano le benvenute, anzi sono spesso esiliate a discapito di un razionalismo pedagogico in cui ciò che sembra importante è leggere, studiare e far di conto. L’insegnamento dei contenuti scolastici viene proposto dal solo punto di vista cognitivo: a bambini e ragazzi viene presentato esclusivamente ciò che devono...

Stefano Rossi | Scuola e dintorni

La teoria di David A. Kolb e la sua applicazione ai musei

Il modello teorico di David Kolb, noto per il suo contributo scientifico al pensiero organizzativo, ha originato un notevole impatto sull’educazione degli adulti. Lo studioso americano immagina l’apprendimento come una spirale continua, ogni anello della spirale ha quattro punti attraverso i quali si concretizza l’acquisizione della conoscenza: l’esperienza concreta, osservazione e riflessione, la formazione dei...

Angelo Ragusa | Pedagogia e psicologia

L’uso delle dimensioni e della prospettiva nei disegni dei bambini

L'articolo si focalizza sull'analisi dei disegni nei bambini dai tre agli undici anni ed in particolare di come cambia la loro concezione delle dimensioni e della prospettiva. Il disegno rappresenta una fonte inesauribile di informazioni, sia dal punto di vista emotivo che sociale. Ciò accade perché nell’esprimersi graficamente il bambino si diverte e, pur rivelando...

Lucia Balista | Disegno ed espressioni artistiche

Cyberbullismo: i casi World of warcraft e League of legends

Le forme di prepotenza che vedono protagonisti bambini e ragazzi di tutte le età sono in aumento e ancora oggi non vengono attuate sufficienti strategie di fronteggiamento di tali problematiche. Casi di aggressività nei confronti di compagni si registrano precocemente tra i banchi di scuola e in tutti quegli ambienti esterni all’edificio scolastico che permettono l’incontro...

Anna Notaristefano | Pedagogia e psicologia

Replicare alla controparte in un dibattito regolamentato

Il termine «replicare» copre un’ampia varietà di significati che vanno dalla semplice e piana risposta alla più bellicosa ritorsione. Sinonimo di ribattere, controbattere ed obiettare, replicare indica generalmente l’azione di opporre argomenti a tesi ed argomenti avversari. Tecnicamente si riferisce all’esecuzione di una o più tattiche volte a mostrare la debolezza della posizione antagonista che...

Manuele De Conti | Dibattito a scuola

Il sovrappeso e l’obesità in età evolutiva: cause e linee di intervento

Nel mondo i minori in eccesso ponderale (sovrappeso ed obesità) sono oltre quaranta milioni. Un monitoraggio effettuato sui bambini italiani di nove anni avverte che i soggetti in sovrappeso sono circa il 22%, mentre quelli obesi costituiscono il 10% di tale popolazione. Diversi fattori sono alla base di questo incremento del peso, in primo luogo la...

Vincenzo Amendolagine | Monografie

Iper-tecnologia e formazione dell'individuo

Una delle prerogative ambientali ed esistenziali dell'uomo contemporaneo è quella di essere collocato all’interno di un flusso comunicativo-informativo continuo ed esorbitante; essa però, paradossalmente, non sancisce l’uscita o il superamento della solitudine, la quale anzi si mostra in tutta la sua presenza alquanto stabile e diffusa se si interroga fino in fondo il reale stato...

Fulvio Poletti | Monografie

Primi ad ogni costo

Con settembre, la grande gara ricomincia. La competizione si accende, vincitori e vinti, primi ed ultimi tornano in campo per una nuova sfida che li accompagnerà per almeno nove mesi.
Non stiamo parlando del campionato di calcio, che deve attendere di risolvere i suoi problemi.
La grande gara è piuttosto quella che vede coinvolti di nostri bambini, quella che si svolge tra i banchi e nelle varie scuole del tempo libero: danza, basket, musica, calcio, pittura, sci ecc.
Ogni "momento sociale" è regolato, assegna giudizi e valutazioni, che i bambini imparano ben presto a comparare tra loro: "io sono meno bravo di lui in italiano, però a calcio lo batto", "in matematica non vado tanto bene, ma ce ne sono due che vanno peggio di me e poi comunque nella lotta sono il più forte" …
Sarebbe un confronto spontaneo e naturale, persino capace di insegnare a conoscere, di se stessi, limiti e punti di forza. Ma troppo facilmente la competizione diventa spinta, il primeggiare un bisogno irrinunciabile. Si registrano casi di bambini che non vogliono partecipare alle feste di compleanno perché non tollerano di non essere al centro dell'attenzione. Tra i banchi di scuola siedono bambine (poi le incontriamo all'Università) che non sopportano di ricevere una valutazione appena discreta.
Primi ad ogni costo. A costo di vivere con emozioni estreme ogni momento in cui vengono esposti ad un giudizio, sia che si tratti di una verifica scolastica o una partita di minibasket. Si tratta spesso di bambini molto capaci e competenti, ma fragili sul piano psicologico e relazionale.
Le conseguenze possono essere gravi: per l'elevato stress che accompagna il quotidiano, per l'intensità e talvolta la violenza con cui viene espressa la tensione. Oppure per le limitazioni della vita sociale; alcuni bambini infatti, pur di evitare conflitti, stanno solo con i più piccoli. Altri, invece, preferiscono isolarsi piuttosto che mettere da parte la propria voglia di primeggiare.

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Il problema non va cercato nel bisogno di affermarsi, che è un impulso naturale ed aiuta a crescere superando le proprie debolezze ed i propri limiti. Semmai è porsi "contro" gli altri che logora.
Spesso sono gli adulti, più o meno consapevolmente, a spingere su questa dimensione. Uno stile educativo caratterizzato da continui confronti, da manifestazioni d'affetto condizionate ai risultati, una gestione solo punitiva (e quindi non costruttiva) degli errori finiscono per esasperare la competizione con i coetanei ed il bisogno "assoluto" di primeggiare.
In un'ottica più allargata, come non vedere delle responsabilità anche in una cultura diffusa che recita tra i suoi credi la necessità di vincere e di emergere a tutti i costi.
Ma se così è, bisogna correre ai ripari.
Ricordando, tanto per cominciare, che si cresce equilibrati solo attraverso sane frustrazioni del principio del piacere e dei suoi imperativi assoluti. Invece mamme e papà, senza accorgersene, rischiano continuamente di funzionare come anestetici che preservano dal dolore i propri figli per garantirne la massima felicità.
I bambini devono imparare a misurarsi con una realtà che non può essere sempre conforme ai propri desideri. Possono apprendere che nel confronto non c'è solo chi vince e chi perde, o almeno non sempre colui che vince è il migliore. Che nelle relazioni con gli altri non esiste solo la modalità dello "scontro", ma anche quella della ritirata o della diplomazia. Che una valutazione negativa non significa che sei uno stupido o uno che non vale niente, ma semplicemente che c'è qualcosa che può essere migliorato.
Infine va recuperata la dimensione della "strada", quel luogo cioè che ha permesso agli adulti, che oggi riflettono di queste cose, di imparare a vivere con gli altri. Se obiettivamente le nostre strade non sono più sicure come un tempo, va cercata un'alternativa ad una vita sociale che altrimenti si svolge solamente sotto gli occhi "regolatori" degli adulti.
Il cuore ce lo ripete continuamente: non è vincendo a tutti i costi che si può essere felici. Semmai occorre saper coltivare buone relazioni con gli altri, anche imparando a soffrire.


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 10, Settembre 2002

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