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Rivista telematica sui temi dell'educazione - Anno XVIII, n. 2 - Febbraio 2018

La rabbia nei giovani

La rabbia e' un sentimento che, soprattutto nei giovani, rappresenta un fattore di rischio latente, l'anticamera di comportamenti aggressivi che spesso sfociano nella prevaricazione e nel bullismo. Nell'era digitale, dove la connessione ha determinato la...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

L'intelligenza collettiva

Molti dei problemi attuali che interessano l'intera umanità hanno bisogno per essere risolti del contributo di differenti conoscenze provenienti dai diversi ambiti. Per esempio, in campo economico, le fluttuazioni che si producono nell'economia mondiale per...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Il volto dell'insegnante sfregiato da un alunno a Caserta

E' accaduto a Caserta: un alunno di 17 anni sfregia il volto di un'insegnante con il coltello. Proviamo a farne una lettura oltre il fatto di cronaca. Il clima di violenza gratuita sparge nella nostra società i...

in Vivere di Scuola | Laura Alberico

Basta compiti: costituita la rete nazionale dei docenti

Basta compiti è la nuova Rete nazionale composta da Dirigenti e docenti a Compiti Zero. Il gruppo - costituito venerdì 19 e sabato 20 gennaio a Jesi - si è riunito durante il Convegno "Basta...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Classe inclusiva? 5 regole da rispettare secondo Save The Children

Una classe inclusiva è un luogo dove viene garantita a tutti i bambini la piena fruizione del diritto all'educazione e il rispetto del diritto di non-discriminazione. E' un luogo dove i bambini con bisogni educativi...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Minori non accompagnati in cerca di protezione

Nel 2017 oltre 15.730 minori sono giunti via mare in Italia soli, senza familiari o adulti di riferimento al proprio fianco, dopo aver affrontato viaggi spesso drammatici; tra loro più di 380 sono in attesa di...

in L'AltraNotizia | Luca Pasi

Life skills e benessere nella senescenza: le correlazioni

Le life skills o competenze per la vita sono un gruppo di abilità, che possono essere apprese indirettamente attraverso l'educazione oppure direttamente mediante le esperienze di vita. Esse sono rapportabili all'ambito cognitivo, emotivo e relazionale...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Adolescenti inventano tenda solare per senzatetto

Hanno inventato una tenda ad energia solare pensata per aiutare i senzatetto: dodici adolescenti americane, senza alcuna esperienza nel campo dell'ingegneria, ma animate da una forte passione, sono state premiate per il loro progetto dal...

in L'AltraNotizia | Ilaria Betti

Videogiochi che aumentano la velocità di lettura. Una ricerca italiana

Con l’uso di particolari videogiochi si velocizza la capacità di lettura anche nei bambini di madrelingua inglese, migliorando non solo l’attenzione visiva, ma anche la memoria verbale. E’ quanto emerge da uno studio condotto da...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Brancatisano

L'umore è influenzato dalle abitudini alimentari. I dati di una ricerca

Il rapporto tra ciò che mangiamo e la salute mentale è al centro da tempo dell'attenzione di psicologia e neuroscienze, che hanno evidenziato, per esempio, gli effetti positivi dei cibi ricchi di antiossidanti e grassi...

in L'AltraNotizia | Giovanni Rosati

Adolescenza, alcol, droghe e rendimento scolastico: alcune correlazioni

L'adolescenza è un periodo della vita nel quale più facilmente ci si accosta all'utilizzo di alcol e droga. Le ragioni alla base di tali condotte sono molteplici: frequentemente i ragazzi sono spinti dal desiderio di...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

International Day of People with Disability: 3 dicembre 2017

Il 3 dicembre si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2017. La Giornata è un appuntamento che si ripete dal 1981, in occasione dell’Anno Internazionale delle Persone Disabili, con lo scopo di promuovere...

in L'AltraNotizia | ENS

Come i genitori scelgono i libri per i propri figli

I libri illustrati per l’infanzia negli ultimi tempi hanno ricevuto un’attenzione particolare, in quanto sono da considerare degli strumenti che agevolano lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini. Già da tempo diverse ricerche si sono...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Giornata mondiale dei diritti dei bambini

Una giornata per i bambini e fatta da bambini: con questo augurio l’Unicef, per celebrare la 28esima Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (in cui ricorre l’anniversario dell’approvazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e...

in L'AltraNotizia | Sara Milanese

Il nuovo sistema di valutazione nella scuola del primo ciclo

Il decreto legislativo del 13 aprile 2017, n. 62, individua delle nuove direttive in materia di valutazione e di certificazione delle competenze nell’ambito dell’intero ciclo d’istruzione. Esso va ad esplicitare le indicazioni contenute nella legge...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

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L’approccio IBSE nella didattica attiva delle Scienze della Terra

Nella scuola secondaria italiana l’insegnamento delle Scienze della Terra è, per svariati motivi, considerato di scarso interesse. L’approccio didattico conosciuto come Inquiry Based Science Education (IBSE) è un potente mezzo per l’acquisizione della literacy geologica indispensabile per la formazione di futuri cittadini in grado di comprendere il mondo che li circonda e di prendere future...

Roberto Franco | Didattica

Teoria della Mente e neuroni specchio per capire il cyberbullismo

Negli ultimi anni, in relazione all’uso sempre maggiore dei nuovi mezzi di comunicazione, il fenomeno del cyberbullismo ha assunto un grande rilievo tra adolescenti e pre-adolescenti. La comunicazione e le relazioni interpersonali sono processi molto complessi che richiedono l’impiego di strutture e componenti cognitive, tra cui la Teoria della Mente e il sistema dei neuroni...

Giulia Franco, Silvia Vianzone, Eddy Chiapasco | Aggressività e bullismo

Stare bene a scuola si può: vademecum per un buon clima in classe

Il clima della classe è il frutto di un infinito intreccio di condizioni che possono essere create a partire dalla consapevolezza del docente della propria funzione di guida. In questo articolo si presentano una serie di indicazioni distinte nei diversi momenti di rapporto con la classe, che ogni docente può facilmente applicare durante la sua attività...

Giulia Lucchesi | Scuola e dintorni

Adolescenza digitale, amore e sesso

Continuamente alle prese con il loro smartphone, fruitori quasi voraci di applicazioni di instant messaging, incapaci perfino di studiare senza essere connessi alla Rete, gli adolescenti di oggi colpiscono per la familiarità che intrattengono con le nuove tecnologie e per la  centralità che nella loro vita hanno la comunicazione online e i social network. Chi...

Tiziana Iaquinta | Adolescenza e disagio giovanile

La relazione simbiotica tra docente e studente

L’articolo propone un’analisi della relazione tra docente ed alunni secondo la prospettiva poco esplorata della simbiosi patologica. Le relazioni simbiotiche sono disfunzionali, per l’alunno ma anche per l’insegnante coinvolto. Per poter districarsi in tali relazioni, l’autrice fornisce i riferimenti essenziali dell’Analisi Transazionale di Eric Berne.  

Daniela Pasqualini | Scuola e dintorni

Verso un nuovo paradigma dell'inclusione scolastica

Il decreto legislativo del 13 aprile 2017, n. 66, detta delle nuove norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Questa legge è stata emanata in attuazione dell'art. 1, commi 180 e 181, lettera c, della legge n. 107/2015. Il paradigma inclusivo All'articolo 1 del decreto sono delineate le caratteristiche del paradigma inclusivo, che deve...

Vincenzo Amendolagine | Riforme della scuola

Consulenza pedagogica: ambiti operativi e valutazione

L’articolo propone un inquadramento di quella particolare declinazione del lavoro educativo che viene definito come consulenza pedagogica. Nonostante molti esperti del settore abbiano cercato di definirne caratteristiche e peculiarità, vi sono ancora alcuni aspetti che risultano poco definiti, in particolare quali siano gli ambiti d’azione e come si possa valutare la consulenza.  E’ proprio su...

Karin Bagnato | Monografie

Adolescenza e dipendenze comportamentali

Accanto alla classica forma di dipendenza da sostanze, negli ultimi anni sono proliferate nuove forme di dipendenza in cui non è presente l’intervento di alcuna sostanza psicoattiva e per le quali è stato coniato il termine New Addictions. L’oggetto della dipendenza è in questo caso un comportamento o un’attività lecita e socialmente accettata. Le dipendenze...

Giusi Antonia Toto | Dipendenze

Il problem posing come metodologia innovativa per lo studio delle Scienze della Terra

L’articolo presenta un’esperienza didattica, nell’ambito delle Scienze della Terra, che consente di comprendere come possa essere utilizzato il metodo del Problem posing a scuola. Si tratta di un approccio basato sui principi del costruttivismo che permette di adottare una efficace applicazione del metodo scientifico nell’insegnamento.

Roberto Franco | Esperienze a scuola

La costruzione di un gioco socio-motorio attraverso i play learning corners in Educazione Fisica

La teoria ecologica considera lo sviluppo umano come la risultante dell’interazione tra sistema genetico, contesto sociale ed esperienza (Gibson 1979). Ma in ambito formativo persiste ancora una visione della conoscenza come processo “matematizzabile e oggettivo”, nel senso che antepone “l'oggetto” da conoscere (cosa) all’azione conoscitiva (come) e all’esperienza dell’alunno. Il proposito di questo articolo è...

Carmelo Munafò | Didattica

Primi ad ogni costo

Con settembre, la grande gara ricomincia. La competizione si accende, vincitori e vinti, primi ed ultimi tornano in campo per una nuova sfida che li accompagnerà per almeno nove mesi.
Non stiamo parlando del campionato di calcio, che deve attendere di risolvere i suoi problemi.
La grande gara è piuttosto quella che vede coinvolti di nostri bambini, quella che si svolge tra i banchi e nelle varie scuole del tempo libero: danza, basket, musica, calcio, pittura, sci ecc.
Ogni "momento sociale" è regolato, assegna giudizi e valutazioni, che i bambini imparano ben presto a comparare tra loro: "io sono meno bravo di lui in italiano, però a calcio lo batto", "in matematica non vado tanto bene, ma ce ne sono due che vanno peggio di me e poi comunque nella lotta sono il più forte" …

Sarebbe un confronto spontaneo e naturale, persino capace di insegnare a conoscere, di se stessi, limiti e punti di forza. Ma troppo facilmente la competizione diventa spinta, il primeggiare un bisogno irrinunciabile. Si registrano casi di bambini che non vogliono partecipare alle feste di compleanno perché non tollerano di non essere al centro dell'attenzione. Tra i banchi di scuola siedono bambine (poi le incontriamo all'Università) che non sopportano di ricevere una valutazione appena discreta.
Primi ad ogni costo. A costo di vivere con emozioni estreme ogni momento in cui vengono esposti ad un giudizio, sia che si tratti di una verifica scolastica o una partita di minibasket. Si tratta spesso di bambini molto capaci e competenti, ma fragili sul piano psicologico e relazionale.
Le conseguenze possono essere gravi: per l'elevato stress che accompagna il quotidiano, per l'intensità e talvolta la violenza con cui viene espressa la tensione. Oppure per le limitazioni della vita sociale; alcuni bambini infatti, pur di evitare conflitti, stanno solo con i più piccoli. Altri, invece, preferiscono isolarsi piuttosto che mettere da parte la propria voglia di primeggiare.


Il problema non va cercato nel bisogno di affermarsi, che è un impulso naturale ed aiuta a crescere superando le proprie debolezze ed i propri limiti. Semmai è porsi "contro" gli altri che logora.
Spesso sono gli adulti, più o meno consapevolmente, a spingere su questa dimensione. Uno stile educativo caratterizzato da continui confronti, da manifestazioni d'affetto condizionate ai risultati, una gestione solo punitiva (e quindi non costruttiva) degli errori finiscono per esasperare la competizione con i coetanei ed il bisogno "assoluto" di primeggiare.
In un'ottica più allargata, come non vedere delle responsabilità anche in una cultura diffusa che recita tra i suoi credi la necessità di vincere e di emergere a tutti i costi.
Ma se così è, bisogna correre ai ripari.
Ricordando, tanto per cominciare, che si cresce equilibrati solo attraverso sane frustrazioni del principio del piacere e dei suoi imperativi assoluti. Invece mamme e papà, senza accorgersene, rischiano continuamente di funzionare come anestetici che preservano dal dolore i propri figli per garantirne la massima felicità.
I bambini devono imparare a misurarsi con una realtà che non può essere sempre conforme ai propri desideri. Possono apprendere che nel confronto non c'è solo chi vince e chi perde, o almeno non sempre colui che vince è il migliore. Che nelle relazioni con gli altri non esiste solo la modalità dello "scontro", ma anche quella della ritirata o della diplomazia. Che una valutazione negativa non significa che sei uno stupido o uno che non vale niente, ma semplicemente che c'è qualcosa che può essere migliorato.
Infine va recuperata la dimensione della "strada", quel luogo cioè che ha permesso agli adulti, che oggi riflettono di queste cose, di imparare a vivere con gli altri. Se obiettivamente le nostre strade non sono più sicure come un tempo, va cercata un'alternativa ad una vita sociale che altrimenti si svolge solamente sotto gli occhi "regolatori" degli adulti.
Il cuore ce lo ripete continuamente: non è vincendo a tutti i costi che si può essere felici. Semmai occorre saper coltivare buone relazioni con gli altri, anche imparando a soffrire.


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 10, Settembre 2002

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