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Logo 15 anniRivista telematica sui temi dell'educazione - Anno XV, n. 5 - Maggio 2015

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Ubriachi d'amore a causa dell'ossitocina

Ubriachi d'amore a causa dell'ossitocina

Innamorarsi è come prendersi una sbornia. Lo sostengono i ricercatori dell'Università di Birmingham, in Gran Bretagna, che hanno messo in evidenza analogie significative tra gli effetti dell'ossitocina - il celebre ormone delle coccole e dell'amore...

in L'AltraNotizia | Luisa Pertile

Docenti disabili si raccontano

Docenti disabili si raccontano

Mariagrazia è una maestra elementare. 53 anni di età, simpaticissima, indossa il naso rosso da clown per divertire i suoi piccoli alunni. In più, ha il Parkinson, cui ha dato il nome di Parky, paragonandolo...

in L'AltraNotizia | Annalisa Lista

La psiche cambia a seconda di quel che indossiamo

La psiche cambia a seconda di quel che indossiamo

Una serie di ricerche della Columbia University di New York e della California State University di Northridge hanno dimostrato come il vestito indossato contribuisce a migliorare le nostre capacità cognitive, almeno quando siamo impegnati professionalmente...

in L'AltraNotizia | Eva Perasso

Anoressia nervosa e controllo dell'appetito

Anoressia nervosa e controllo dell'appetito

La maggior parte delle persone, indipendentemente dal loro peso, sono in grado di controllare l’assunzione di cibi grassi ad alto contenuto calorico. Tuttavia, nonostante le migliori intenzioni, quando arriva il momento di prendere una decisione...

in L'AltraNotizia | Emma Fadda

I tre tipi di ADHD con le neuroimmagini

I tre tipi di ADHD con le neuroimmagini

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (DDAI), attention deficit/hyperactivity disorder (ADHD), è la più recente etichetta diagnostica utilizzata per descrivere bambini che presentano problemi di attenzione, impulsività e iperattività in contesti sociali anche...

in L'AltraNotizia | Sabrina Guzzetti

Il nostro cervello ama i rituali. Ecco la spiegazione

Il nostro cervello ama i rituali. Ecco la spiegazione

La passione che il cervello umano ha per i rituali, complesse sequenze di azioni apparentemente senza senso che si ritrovano in ogni cultura. Perché li seguiamo, incuranti di ogni logica? Secondo Cristine Legare, psicologa dell'Università...

in L'AltraNotizia | Elisabetta Intini

Neuroscienze: basta la presenza dei genitori

Neuroscienze: basta la presenza dei genitori

La vicinanza del genitore spinge il ragazzo a comportarsi in modo meno avventato e inibisce un senso di ribellione amplificato invece dalla vicinanza ai propri simili. Lo dice uno studio americano che è la dimostrazione...

in L'AltraNotizia | Emanuela Di Pasqua

Scuola, scioperi in vista

Scuola, scioperi in vista

Il 5 maggio il mondo dell’istruzione incrocerà le braccia contro la riforma del Governo «La Buona Scuola»: lo hanno annunciato oggi i sindacati del settore, dal palco della manifestazione della Rsu a Roma che ha...

in L'AltraNotizia | Redazione

I costi di un bimbo nel primo anno di vita

I costi di un bimbo nel primo anno di vita

In Italia, mantenere un bambino nel suo primo anno di vita è arrivato a costare da un minimo di €6.809 a un massimo di €14.852. Con un aumento medio rispettivamente dell’1% e del 3% in...

in L'AltraNotizia | Roberta Lunghini

Gran Bretagna: troppi genitori contro gli insegnanti

Gran Bretagna: troppi genitori contro gli insegnanti

Alla base della perdita di autorità degli insegnanti verso gli alunni c’è una causa sottaciuta, ma deflagrante: il ruolo assunto dai genitori, che in molti casi spalleggiano, in modo improprio, i figli. Uno dei casi...

in L'AltraNotizia | Ivano Abbadessa

La politica fiamminga per l'inclusione delle persone disabili

La politica fiamminga per l'inclusione delle persone disabili

La regione fiamminga del Belgio si conferma regina dell’inclusione dei disabili grazie alla creazione del Personal Assistance Budget (PAB), con il quale ha vinto il premio ‘migliore politica’ nell’ambito dello ‘Zero Project’. Le Fiandre hanno...

in L'AltraNotizia | Beatrice Credi

Le 5 regole OMS per una corretta alimentazione

Le 5 regole OMS per una corretta alimentazione

  Due milioni di persone, ogni anno, muoiono per colpa di cibi contaminati che sono la causa di oltre 200 malattie, dalla diarrea al cancro. Lo rende noto l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in occasione della Giornata...

in L'AltraNotizia | Marco Milani

Studiare troppo non serve a migliorare i risultati scolastici

Studiare troppo non serve a migliorare i risultati scolastici

Basterebbe un’ora di compiti a casa per un buon successo scolastico. Lo affermano i ricercatori dell’Università spagnola di Oviedo grazie ad un’approfondita ricerca pubblicata sul Journal of Educational Psychology.

in L'AltraNotizia | Annalisa Lista

Insegnare, tra meraviglia e personalizzazione

Insegnare, tra meraviglia e personalizzazione

La conoscenza umana è nata da uno stupore iniziale che ha proteso l’uomo verso mete sempre più alte, capaci, ogni volta, di suscitargli vere e proprie emozioni. A chi, come noi, vive quotidianamente l’avventura scolastica...

in Vivere di Scuola | Aida Dattola

Un sostegno per le baby mamme inglesi

Un sostegno per le baby mamme inglesi

Contro la piaga inglese delle baby mamme, arriva Family Nurse Partnership (FNP), un servizio che garantisce a tutte le under 20 che rimangono incinte per la prima volta la possibilità di avvalersi di un infermiere specializzato a...

in L'AltraNotizia | Beatrice Credi

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Un libro stregato

di Natalina Sposato

Un libro stregato

Una mattina qualsiasi decisi di andare in biblioteca per leggere un libro: cercavo un libro di fantasia, che parlasse di maghi, streghe, mostri e di mille avventure. Ma, mentre girovagavo per gli scaffali alla ricerca di un libro che mi colpisse, si verificò un fatto strano: un libro cadde sul pavimento, senza che nessuno lo avesse toccato, portandosi dietro una...

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La didattica e la crisi delle più tradizionali distinzioni valutative

Due sono le fondamentali innovazioni con le quali in questi anni la didattica si trova a dover fare i conti: innanzitutto l'ingresso sempre più pervasivo delle nuove tecnologie nel contesto scolastico; in secondo luogo il progressivo ampliarsi e differenziarsi delle attività e delle iniziative alle quali gli alunni sono invitati a partecipare all'interno della cornice...

Giancarlo Trunzo | Scuola e dintorni

Cultura digitale e istruzione superiore: la situazione in Italia e l’esempio del Se@ dell’Università di…

Da diversi anni l'Unione Europea prende provvedimenti per incentivare lo sviluppo delle competenze digitali nei Paesi membri agendo soprattutto in ambito formativo. Si prevede che tra qualche anno tali competenze saranno richieste in quasi tutti i posti di lavoro. Vi sono però da parte delle università ancora grosse difficoltà nel trasmettere cultura digitale. Questo contributo...

Angela De Piano | Scuola e dintorni

Progettazione Universale per l’Apprendimento: un valido approccio per l’inclusione di tutti

Alla luce dei recenti orientamenti riguardanti la diffusione di nuovi modelli di interpretazione della diversità e dell'accoglienza inclusiva, soprattutto nell'ambito educativo, l'articolo analizza lo stato della ricerca attuale sulla Progettazione Universale per l'Apprendimento (Universal Design for Learning - UDL). Si tratta di un modello pedagogico orientato al superamento della categorizzazione degli alunni con svantaggi nella...

Giovanni Savia | Scuola e dintorni

Docere omnes: strategie didattiche per gli stili di apprendimento

Nei precedenti due articoli su questa rivista Gli stili cognitivi e le loro caratteristiche (2013) e Progetto Nosce te ipsum: conoscere i propri stili di apprendimento (2014) ho illustrato quali sono gli stili di apprendimento e come poterli conoscere al fine di potenziare negli alunni l'apprendimento e lo studio. In questo terzo articolo evidenzierò le strategie...

Carlo Salvitti | Didattica

Il counseling in ambito scolastico: possibili applicazioni

lI counseling si sta affermando come una modalità specifica di aiuto, diversa dagli approcci prettamente psicologici. Nella prima parte di questo articolo, si presentano le origini del counseling secondo la prospettiva di Carl Rogers e le sue peculiarità. Nella seconda parte vengono esplorate le potenzialità del counseling in ambito scolastico, sia a sostegno degli alunni...

Giovanni Galasso | Scuola e dintorni

L'approccio dello strutturalismo didattico all'insegnamento della matematica

Le problematiche connesse con l'apprendimento delle strutture della matematica esercitano una funzione paradigmatica nell'ambito delle proposte di uno dei più stimolanti scrittori americani in materia di educazione: Jerome S. Bruner. Lo studioso è abitualmente e notoriamente conosciuto come fondatore dell'impostazione dello strutturalismo didattico. Con ampi riferimenti alle opere di Bruner, l’articolo propone una discussione critica circa...

Antonio Conese | Scuola e dintorni

Quando le nuove tecnologie aiutano a compensare le difficoltà di apprendimento

Come specificato nella legge 170/2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici dell'apprendimento in ambito scolastico”, le istituzioni scolastiche garantiscono l'utilizzo di tecnologie informatiche che aiutano lo studente con DSA a compensare una sua oggettiva difficoltà in compiti di apprendimento. Numerose ricerche hanno dimostrato come le nuove tecnologie producano degli effetti positivi nell'ambito dell'apprendimento e della...

Mirko Cario | Difficoltà di apprendimento

Coppie in crisi: ipotesi analitiche e progettuali

Secondo l'Istat  in Italia nel 1995 si registravano 158 separazioni e 80 divorzi per ogni mille matrimoni. Nel 2011 le percentuali sono cresciute in modo molto netto: 311 separazioni e 182 divorzi. L'ipotesi di fondo di questo articolo è che vi sia una mancanza di consapevolezza riguardo alle profondità dei sentimenti d'amore e di come...

Annalisa Scialpi | Pedagogia e psicologia

Le rappresentazioni sociali della disabilità nei docenti e nei genitori

Le rappresentazioni sociali delle disabilità costituiscono l’argomento del presente saggio. Utilizzando un questionario a domande aperte, abbiamo intervistato docenti specializzati e non, di ogni ordine e grado, e genitori di allievi con e senza disabilità. La nostra analisi evidenzia come, per i docenti curriculari e di sostegno, il disabile sia un alunno con difficoltà in...

Giulia Savarese, Rosangela Cuoco | Ricerche sulla disabilità

La depressione nell’età evolutiva

Spesso alla base di comportamenti particolarmente aggressivi o problematici che il bambino manifesta può esserci una sindrome depressiva. Capirlo è il primo passo per genitori e insegnanti per aiutare il piccolo ad emanciparsi da questa condizione morbosa. L’articolo affronta la depressione nell’età evolutiva. Dapprima si illustra la sintomatologia, che è diversificata a seconda dell’età del...

Vincenzo Amendolagine | Monografie

Primi ad ogni costo

Con settembre, la grande gara ricomincia. La competizione si accende, vincitori e vinti, primi ed ultimi tornano in campo per una nuova sfida che li accompagnerà per almeno nove mesi.
Non stiamo parlando del campionato di calcio, che deve attendere di risolvere i suoi problemi.
La grande gara è piuttosto quella che vede coinvolti di nostri bambini, quella che si svolge tra i banchi e nelle varie scuole del tempo libero: danza, basket, musica, calcio, pittura, sci ecc.
Ogni "momento sociale" è regolato, assegna giudizi e valutazioni, che i bambini imparano ben presto a comparare tra loro: "io sono meno bravo di lui in italiano, però a calcio lo batto", "in matematica non vado tanto bene, ma ce ne sono due che vanno peggio di me e poi comunque nella lotta sono il più forte" …

Sarebbe un confronto spontaneo e naturale, persino capace di insegnare a conoscere, di se stessi, limiti e punti di forza. Ma troppo facilmente la competizione diventa spinta, il primeggiare un bisogno irrinunciabile. Si registrano casi di bambini che non vogliono partecipare alle feste di compleanno perché non tollerano di non essere al centro dell'attenzione. Tra i banchi di scuola siedono bambine (poi le incontriamo all'Università) che non sopportano di ricevere una valutazione appena discreta.
Primi ad ogni costo. A costo di vivere con emozioni estreme ogni momento in cui vengono esposti ad un giudizio, sia che si tratti di una verifica scolastica o una partita di minibasket. Si tratta spesso di bambini molto capaci e competenti, ma fragili sul piano psicologico e relazionale.
Le conseguenze possono essere gravi: per l'elevato stress che accompagna il quotidiano, per l'intensità e talvolta la violenza con cui viene espressa la tensione. Oppure per le limitazioni della vita sociale; alcuni bambini infatti, pur di evitare conflitti, stanno solo con i più piccoli. Altri, invece, preferiscono isolarsi piuttosto che mettere da parte la propria voglia di primeggiare.


Il problema non va cercato nel bisogno di affermarsi, che è un impulso naturale ed aiuta a crescere superando le proprie debolezze ed i propri limiti. Semmai è porsi "contro" gli altri che logora.
Spesso sono gli adulti, più o meno consapevolmente, a spingere su questa dimensione. Uno stile educativo caratterizzato da continui confronti, da manifestazioni d'affetto condizionate ai risultati, una gestione solo punitiva (e quindi non costruttiva) degli errori finiscono per esasperare la competizione con i coetanei ed il bisogno "assoluto" di primeggiare.
In un'ottica più allargata, come non vedere delle responsabilità anche in una cultura diffusa che recita tra i suoi credi la necessità di vincere e di emergere a tutti i costi.
Ma se così è, bisogna correre ai ripari.
Ricordando, tanto per cominciare, che si cresce equilibrati solo attraverso sane frustrazioni del principio del piacere e dei suoi imperativi assoluti. Invece mamme e papà, senza accorgersene, rischiano continuamente di funzionare come anestetici che preservano dal dolore i propri figli per garantirne la massima felicità.
I bambini devono imparare a misurarsi con una realtà che non può essere sempre conforme ai propri desideri. Possono apprendere che nel confronto non c'è solo chi vince e chi perde, o almeno non sempre colui che vince è il migliore. Che nelle relazioni con gli altri non esiste solo la modalità dello "scontro", ma anche quella della ritirata o della diplomazia. Che una valutazione negativa non significa che sei uno stupido o uno che non vale niente, ma semplicemente che c'è qualcosa che può essere migliorato.
Infine va recuperata la dimensione della "strada", quel luogo cioè che ha permesso agli adulti, che oggi riflettono di queste cose, di imparare a vivere con gli altri. Se obiettivamente le nostre strade non sono più sicure come un tempo, va cercata un'alternativa ad una vita sociale che altrimenti si svolge solamente sotto gli occhi "regolatori" degli adulti.
Il cuore ce lo ripete continuamente: non è vincendo a tutti i costi che si può essere felici. Semmai occorre saper coltivare buone relazioni con gli altri, anche imparando a soffrire.


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 10, Settembre 2002

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