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Rivista telematica sui temi dell'educazione - Anno XVII, n. 7 - Luglio 2017 

La classifica dei Paesi con la maggiore obesità nella popolazione

La mappa mondiale dell’obesità non lascia dubbi: sono gli Stati Uniti a guidare la classifica dei Paesi con il tasso più alto fra gli adulti. Seguono Messico, Nuova Zelanda e Ungheria. Mentre sono più bassi in...

in L'AltraNotizia | Beatrice Credi

La necessità di un'accoglienza diffusa

“Ancora oggi meno del 50% del totale dei comuni italiani accoglie gli immigrati”. È quanto riferito dal Ministro dell’interno nel corso del question time che si è tenuto il 19 luglio alla Camera dei Deputati. Nel corso...

in L'AltraNotizia | Roberta Lunghini

Gli infanti e la postura eretta: i risultati di una ricerca

Gli infanti conseguono la perizia di stare in piedi senza nessun supporto fra i 9 e i 16 mesi di età. Il raggiungimento della stazione eretta è una capacità propeduetica alla deambulazione autonoma. La postura...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

La motivazione allo sport nei giovani atleti

Per comprendere la motivazione che spinge nell’età evolutiva ad impegnarsi nello sport, bisogna considerare due aspetti, ovvero il motivo che spinge ad impegnarsi e le strategie che si utilizzano per impegnarsi. Riguardo ai processi motivazionali nello...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

I cambiamenti climatici aggravano lo sfruttamento dei bambini

Oltre mezzo miliardo di bambini vivono in aree colpite da continue inondazioni e quasi 160 milioni di bambini vivono in zone che soffrono di siccità elevata o estrema. La loro sopravvivenza e qualità di vita...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Gli effetti psicologici e sociali dell'anticipo della scuola. Uno studio

Mandare i bambini in primina non è sempre una buona idea. Perché può metterli a rischio stress e depressione negli anni a venire. A dirlo, uno studio dell’Università di Exeter, che ha indagato sulle conseguenze...

in L'AltraNotizia | Annalisa Lista

Il ruolo fondamentale delle abilità motorie nello sviluppo del bambino

Molte ricerche hanno individuato le connessioni che esistono fra esperienze motorie e sviluppo del bambino nell’ambito percettivo, sociale e cognitivo. Gli infanti, ad esempio, che hanno una lateralizzazione marcata precoce avranno uno sviluppo cognitivo maggiore. Ancora...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

La Finlandia verso una scuola basata sulle competenze e non sulle materie

Secondo le classifiche del Pisa (Programma per la valutazione internazionale dell'allievo) le scuole finlandesi sono tra le migliori al mondo. Una recente inchiesta della BBC ha reso noto come il modello scolastico stia abbandonando progressivamente...

in L'AltraNotizia | Alice Rosini

Correlazione fra ansia da prestazione nei giovani sportivi e stile relazionale d…

Gli allenatori hanno un ruolo determinante nell’ambito della motivazione e dell’emozioni provate dai giovani sportivi. L’ansia legata alla prestazione può essere definita come una caratteristica di personalità, che provoca uno stato di eccessiva attivazione emotiva...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

La triste classifica delle vittime innocenti

La sera del 22 maggio 2017, intorno alle 22.30, un uomo si è fatto esplodere alla Men Arena di Manchester, nel Regno Unito, poco dopo la fine del concerto della cantante statunitense Ariana Grande. Sono...

in Educattiverie | Antonio Cervi

Essere multitasking penalizza l'attenzione e la memoria

Nonostante gestisca un laboratorio di psicologia e neuroscienze alla Stanford University, in California, Anthony Wagner non ha mai posseduto uno smartphone. Ha comprato il suo primo telefono cellulare l'anno scorso, ma solo per essere raggiungibile...

in L'AltraNotizia | Luca Ambrosini

Adolescenti, comportamenti antisociali e valori interpersonali: i risultati di u…

I comportamenti antisociali sono caratterizzati da uno stile relazionale interpersonale che non è sintonico con i valori positivi di gruppo. Sovente le persone che manifestano questo tipo di comportamento, tendono a manipolare gli altri e...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Approvata in Italia la legge contro il cyberbullismo

La legge contro il cyberbullismo in Italia è realtà. Approvata all’unanimità dalla Camera, dopo un iter durato ben tre anni, con 432 voti favorevoli e un astenuto, prevede novità importanti per la tutela dei minori che subiscono...

in L'AltraNotizia | Annalisa Lista

Colori di fine anno scolastico

Tempo di esami e di bilanci, di riflessioni e di ripensamenti, in una estate che tarda ad arrivare e si nasconde forse per paura di essere violata e posseduta senza riserve. I ragazzi sembrano abbastanza...

in Vivere di Scuola | Laura Alberico

Il ruolo dell'attività fisica nell'apprendimento, soprattutto a scuola

La dicotomia fra corpo e mente è da ascriversi alla filosofia di Cartesio. Secondo le teorizzazioni del filosofo francese, ogni uomo possiede due entità separate con differenti funzioni, ovvero il corpo che presiede al movimento...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

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Ultimi articoli sui canali tematici

La costruzione di un gioco socio-motorio attraverso i play learning corners in Educazione Fisica

La teoria ecologica considera lo sviluppo umano come la risultante dell’interazione tra sistema genetico, contesto sociale ed esperienza (Gibson 1979). Ma in ambito formativo persiste ancora una visione della conoscenza come processo “matematizzabile e oggettivo”, nel senso che antepone “l'oggetto” da conoscere (cosa) all’azione conoscitiva (come) e all’esperienza dell’alunno. Il proposito di questo articolo è...

Carmelo Munafò | Didattica

Considerazione inattuale sulla dispersione e l’alternanza scuola-lavoro

L’articolo propone una riflessione critica e costruttiva sull’impatto dell’introduzione dell’alternanza scuola-lavoro nella didattica. Si affronta in particolare la delicata questione del se e come sia possibile ricondurla a “sistema”, nell'ottica di una scuola per la Democrazia e la Cittadinanza, piuttosto che al novero dei meri obblighi normativi, il cui adempimento acritico rischia a volte di...

Nazario Malandrino | Riforme della scuola

Una proposta per la gestione positiva della relazione scuola-famiglia

Le scuole di ogni ordine e grado sono tenute a definire i Patti di Corresponsabilità Educativa, nei quali vengono delineate le modalità di collaborazione con le famiglie. Si tratta di provvedimenti importanti ma che spesso risultano ancora delle formalità burocratiche prive di reale efficacia. Questo articolo delinea alcune proposte concrete che possono guidare lo sviluppo...

Maria Cristina Valle | Scuola e dintorni

L’importanza della comunicazione nella didattica (parte I)

La necessità di accompagnare le conoscenze della propria disciplina con specifiche competenze comunicative e, più in generale, relazionali è un principio acquisito dalla didattica moderna. Tuttavia sul piano pratico non è raro incontrare docenti che non sono sufficientemente attenti a queste dimensioni della dinamica insegnamento-apprendimento. L’articolo si propone di riassumere gli elementi fondamentali di questa...

Carlo Salvitti | Didattica

Autoregolazione, autoefficacia e co-regolazione nell'apprendimento

Diverse ricerche hanno messo in evidenza che spesso il successo scolastico dipende dalla capacità di autoregolarsi. In altre parole, per giungere ai traguardi di apprendimento lo studente deve monitorare, controllare e regolare la sua applicazione nello studio. L’autoregolazione ha un suo iter procedurale ben preciso, ovvero lo studente deve darsi un obiettivo da raggiungere, utilizzare...

Vincenzo Amendolagine | Scuola e dintorni

La gestione delle attività didattiche nei luoghi della cultura: l’educatore museale

    Fra le innumerevoli figure legate all’educazione, o più in generale ai mestieri che hanno una forte attinenza al mondo della cultura e della sua divulgazione, si affaccia formalmente nel panorama dell’UE la professione dell’Educatore Museale. L’occasione arriva con il bando pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 18 giugno del 2015 che, oltre a rappresentare...

Angelo Ragusa | Monografie

Inclusione sociale e principi di solidarietà: la scuola davanti alle sfide del presente

Leggere il presente attraverso la categoria della complessità è necessario, ma occorre anche interrogarsi su quale umanesimo si vada configurando, se e come i processi della vita sociale possano essere governati. A partire da una lettura ampia dello scenario attuale, l’articolo si sofferma in particolare a delineare per la scuola un ruolo di officina “educativa...

Mariacristina Grazioli | Scuola e dintorni

Studio di uno strumento musicale: motivazioni e pressioni sociali

La percezione sociale della musica a puro svago o a competenza specifica di pochi eletti sta facendo perdere nelle programmazioni educative le enormi potenzialità che tale sapere nasconde (Toto, 2016). Significativa è la constatazione che le ore riservate all’educazione musicale nella scuola secondaria di primo grado sono soltanto due per settimana, e che l’insegnamento della musica...

Gianfranco Lisanti | Scuola e dintorni

La valutazione autentica nelle attività motorie e sportive

Negli ultimi anni la ricerca scientifica internazionale ha evidenziato studi interessanti sul processo di apprendimento attraverso il corpo e il movimento ponendo la necessità di  approfondire la  riflessione sulle prassi valutative in ambito motorio, anche in riferimento agli elementi di specificità che conferiscono ad esse una particolare valenza formativa. Il proposito di questo articolo è di...

Carmelo Munafò | Didattica

La Didattica Mentalista nell’apprendimento musicale

Molti soggetti presentano difficoltà nell'intonazione corretta dei suoni. Come superarle? Quale posto ricopre l'educazione dell'orecchio nel sistema scolastico italiano? In questo articolo si cerca di rispondere a tali domande attraverso l'applicazione metacognitiva della Didattica Mentalista. Tale approccio, partendo dalla dimensione mentale del soggetto consapevole delle proprie risorse intellettive ed attivo costruttore del processo di insegnamento/apprendimento...

Carla Barbara Coppi | Didattica

Ti auguro fame

Confesso che ho provato una certa tristezza nel vedere bambini e ragazzi consultare la pubblicità televisiva o i cataloghi dei grandi magazzini in cerca di un’idea per i doni di Natale. E’ come se, sazi di cose, si lasciasse agli occhi il compito di desiderare: ma è effimero il desiderio dello sguardo, si consuma in fretta e si volge altrove.
Di fronte a questa situazione mi è venuto un pensiero paradossale: poiché abbiamo già tanto, perché nella tradizionale letterina a S. Lucia, Babbo Natale, Gesù Bambino o la Befana non chiedere che qualcosa venga portato via! Dare anziché ricevere, privarsi piuttosto che incrementare … Penso che i bambini non gradirebbero il suggerimento, ma mi sembra in ogni caso uno spunto provocatorio per degli auguri inconsueti d’inizio anno.

Se generalmente viviamo nella fretta, con i minuti contati, con l’affanno delle mille cose da fare, auguriamoci un anno con tanto tempo; tempo da sprecare e da perdere, tempo inutile e gratuito.
Con sensibilità educativa, chiediamo che il 2006 ci insegni in particolare la fatica e la gioia dell’attesa. Oggi si fa tutto così velocemente! Con la complicità della tecnologia si cerca in continuazione di abbattere i “tempi morti”. Abbiamo progressivamente disimparato ad attendere e lo viviamo con sentimenti negativi: si aspetta malvolentieri incolonnati nel traffico o negli uffici pubblici, si attendono impazienti gli esami o le cure sanitarie, si aspettano sfiduciati giorni migliori o un altrove più generoso… Eppure l’attesa è come la pausa all’interno di una scrittura musicale, non inutile vuoto (di suono) ma elemento irrinunciabile di una melodia. Auguriamo dunque tempi di pausa e di attesa, entro i quali far crescere, con sentimenti di speranza, la capacità di contemplare l’incognita dei giorni a venire.
Per apprezzare l’attesa dovremmo riscoprire anche il desiderio, senza il quale l’attesa è arida. Auguriamo perciò un 2006 pieno di desideri, desideri del cuore e della mente più che degli occhi. Desideri che si realizzano, ma anche desideri frustrati: può diventare una buona lezione di vita l’imparare ad attendere, convivendo con l’incertezza della soddisfazione dei propri desideri. I grandi hanno imparato, sulla propria pelle, che non è possibile avere tutto e tantomeno averlo subito. Per dirla con Freud, il principio del piacere - nella “vita vera” - viene continuamente frustrato dal principio di realtà; è una tappa ineludibile dello sviluppo psichico dei ragazzi e degli adolescenti.
Il desiderio che sa attendere offre dunque una grande possibilità educativa, insegna a controllare la frustrazione, alimenta le emozioni e l’immaginazione.


A chi ha sempre la pancia troppo piena, auguriamo fame. La sazietà spesso ostacola la reale comprensione della disperazione di tutti coloro che sono senza pane e senza futuro.
Farebbe bene anche ai nostri bambini, quando sono eccessivamente selettivi o capricciosi nella loro alimentazione. L’eccessiva disponibilità è generalmente una cattiva maestra di vita, non insegna ad apprezzare ciò che si ha, sia che si tratti di cose, di affetti o di salute.
Auguriamo anche un anno che porti via un po’ di TV, con tutte le sue trasmutazioni analogiche, digitali e satellitari. Meno TV per parlare ed ascoltarsi, per leggere ed uscire di casa, per discutere e pensare di più con la propria testa.
Infine desideriamo un tempo di maggiore giustizia per tutti, anche rinunciando ad un po’ di quel liberismo cui ci siamo abituati e che mette al centro di ogni azione gli interessi ed i profitti individuali. Auguriamo di saperci fare un po’ meno gli affari nostri e un po’ di più quelli degli altri, perché - come scrisse R. Follerau - “non si può essere felici da soli” in una società ed in un mondo in cui le disparità e le ingiustizie stanno crescendo in modo vertiginoso.
Auguriamo a tutti non tanto la pace dei proclami e degli slogan di circostanza, ma un cor inquietum che sostenga la fatica di essere, come educatori, costruttori di pace nel quotidiano ed operatori di giustizia nei rapporti con gli altri.


copyright © Educare.it - Anno VI, Numero 2, Gennaio 2006

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