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Rivista telematica sui temi dell'educazione - Anno XIV, n. 7 - Luglio 2014

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Inghilterra, sempre più servizi educativi nell'offerta scolastica

Inghilterra, sempre più servizi educativi nell'offerta scolastica

La vera risorsa dei giorni nostri è il tempo e su questo non c'è alcun dubbio. I bambini e i ragazzi chiedono soprattutto tempo tutto per loro e madri e padri schiacciati in ritmi sempre...

in L'AltraNotizia | Emanuela Di Pasqua

In Bolivia al lavoro regolare già dai 10 anni

In Bolivia al lavoro regolare già dai 10 anni

La Bolivia ha ridotto da 14 a 10 anni l'età minima per poter lavorare. Il nuovo Codice dell'Infanzia e l'Adolescenza approvato dal parlamento di La Paz, che appare in contrasto con la tendenza internazionale a...

in L'AltraNotizia | Marco Testa

Stessa altezza e stesso sviluppo per tutti i nascituri con mamma in salute

Stessa altezza e stesso sviluppo per tutti i nascituri con mamma in salute

Tutti i bambini nel mondo nascono della stessa altezza e hanno lo stesso sviluppo durante la gravidanza, a patto che la mamma sia in salute. Lo afferma uno studio in diversi paesi tra cui l'Italia...

in L'AltraNotizia | redazione

Scuola superiore: Italia accorcia, Germania allunga

Scuola superiore: Italia accorcia, Germania allunga

Mentre in Italia il Governo è sempre più intenzionato a ridurre di un anno il percorso scolastico, probabilmente eliminando uno dei cinque anni delle attuali scuole superiori, come oggi ribadito dal sottosegretario Roberto Reggi, nei...

in L'AltraNotizia | redazione

Usa: gli insegnanti migliori vanno in periferia

Usa: gli insegnanti migliori vanno in periferia

Insegnare è una sfida, farlo nei quartieri più disagiati d’America è ancora di più. L’Amministrazione guidata da Barack Obama ha messo a punto un piano per correggere lo squilibrio nazionale, che negli USA vede studenti...

in L'AltraNotizia | Matteo Righi

Firenze, il Preside dimissiona il Presidente del Consiglio d'istituto

La notizia, freschissima, è troppo golosa –o forse troppo inquietante- per non rimbalzare in un attimo da un capo all’altro d’Italia, tramite i tam tam mediatici che tengono in rete i genitori impegnati nella scuola...

in L'AltraNotizia | agetoscana

Rapporto dell'OCSE sugli insegnanti: in Italia soddisfatti ma poco valorizzati

Rapporto dell'OCSE sugli insegnanti: in Italia soddisfatti ma poco valorizzati

Gli insegnanti italiani sono soddisfatti del loro lavoro e sentono di riuscire a motivare gli studenti anche nei contesti più difficili.Pensano tuttavia che l'insegnamento non sia valorizzato nella società. È quanto rileva l'indagine Talis dell'Ocse...

in L'AltraNotizia | redazione

Bambini con Adhd hanno bassi livelli di ferro nel cervello

I livelli di ferro nel cervello offrono un potenziale biomarcatore per la diagnosi di deficit di attenzione e iperattivita' (Adhd) e potrebbero aiutare medici e genitori a prendere decisioni terapeutiche piu' informate. A sostenerlo, un...

in L'AltraNotizia | Redazione

Amigdala più grande nei bambini ansiosi

Amigdala più grande nei bambini ansiosi

I bambini ansiosi hanno centri cerebrali della paura piu' estesi. A rivelarlo, un nuovo studio della Stanford University School of Medicine pubblicato sulla rivista Biological Psychiatry. Secondo gli scienziati, alterazioni nello sviluppo dell'amigdala, un centro...

in L'AltraNotizia | Lucia Melograno

La crisi abbatte separazioni e divorzi: troppo costoso

La crisi abbatte separazioni e divorzi: troppo costoso

I 7,1 milioni di italiani che vivono da soli devono affrontare un costo della vita superiore del 66 per cento rispetto a quello medio di ogni componente di una famiglia tipo. E' quanto emerge da una...

in L'AltraNotizia | Redazione

È possibile prevedere l’esito di una libera scelta?

È possibile prevedere l’esito di una libera scelta?

L’attività elettrica casuale del cervello nei secondi che precedono una decisioni permetterebbe di prevederne l’esito. Lo dimostra uno studio sul Journal of Cognitive Neuroscience. Il clinamen di Lucrezio, così come la ghiandola pineale di Cartesio: sono solo due delle molte ipotesi sviluppate...

in L'AltraNotizia | Simone Valesini

Svizzera, insegnanti diplomati quasi pienamente occupati

Svizzera, insegnanti diplomati quasi pienamente occupati

Chi ha conseguito un diploma di un'Alta scuola pedagogica (ASP) trova più facilmente un impiego rispetto a un titolare di un master universitario (UNI) o di un bachelor di una Scuola universitaria professionale (SUP). È quanto...

in L'AltraNotizia | Valeria Roboix

Come la crisi colpisce i bambini italiani

Come la crisi colpisce i bambini italiani

​Il conto della crisi lo pagano i minori. Nell’Italia al quinto anno di recessione i bambini impoveriti sono aumentati del 46%, se possibile peggio ancora della crescita – già alta – del 41% in più...

in L'AltraNotizia | Paolo Lambruschi

Devianza minorile in Italia: in calo i detenuti

Devianza minorile in Italia: in calo i detenuti

Continuano a calare gli ingressi di minori negli istituti penali per minorenni: dai 1252 del 2012 si è passati a 1201 nel 2013, fino a 409 nei primi cinque mesi di quest'anno. Più bassa anche...

in L'AltraNotizia | Chiara Santomiero

Educazione alla legalità, studenti premiati al Miur

Educazione alla legalità, studenti premiati al Miur

"Serve una memoria non retorica ma un modo di fare memoria che diventa impegno e sopratutto responsabilità. L'istruzione taglia i ponti alla mafia e per questo ci vuole uno scatto perché le mafie sono tornate...

in L'AltraNotizia | Franca Damilano

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La bottega della felicità

di Rosalba Lipari

La bottega della felicità

In un piccolo e grazioso villaggio di montagna la vita degli abitanti scorreva tranquilla tutto l’anno. Tutte le casette di questo villaggio erano ben curate, ogni porta ben decorata e le finestre ornate di magnifici fiori. Ma solo una casa non era così bella, era l’ultima casa del...

Convegno Insegnanti Freinet - Reggio Emilia

Si svolgerà a Reggio Emilia, dal 24 al 30 luglio 2014 il Convegno internazionale del movimento Ridef, che riunisce gli insegnanti che si ispirano alla pedagogia di Celestino Freinet.

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L'educazione domiciliare (o familiare): l'indagine de L'Espresso

L'aio, il precettore figure obsolete? Pare di no. Secondo una indagine dell'Espresso, l'istruzione domiciliare riconosce i membri della famiglia come tutori e insegnanti dei propri figli, compresa la facoltà di ingaggiare insegnanti privati. Diverse le opzioni: c'è chi preferisce utilizzare i testi e programmi scolastici e chi vuole assecondare i bisogni, gli interessi e le...

Pasquale Almirante | Editoriali

Con gli occhi dei bambini

La realtà cambia a seconda della prospettiva da cui la si osserva. E’ palese che economisti, strateghi e politici di ogni sorta, dal loro punto di vista, vedano un mondo che alla maggior parte delle persone è sconosciuto. Ma è da quella prospettiva che vengono prese le decisioni che influenzano, anche drasticamente, la vita di...

Luciano Pasqualotto | Editoriali

Breve storia della disabilità

Nel corso della storia occidentale l'uomo, nella ricerca della normalità e della perfezione, ha cercato di adeguarsi tenacemente ai canoni proposti dalla cultura dominante, respingendo le categorie di diversità fisica e mentale. L'analisi storica che proponiamo in questo studio parte dal presupposto che il concetto di disabilità debba tener conto del bagaglio di immagini che...

Mirko Cario | Studi e articoli sulla disabilità

Un itinerario didattico alla scoperta delle emozioni

L'esortazione incisa sulla porta del tempio di Apollo a Delfi “Conosci te stesso” ha ricordato nei secoli la necessità di canalizzare in modo positivo le proprie energie e potenzialità. Negli ultimi anni l'attenzione alla vita emotiva ha ricevuto nuove motivazioni dalla psicologia. Goleman (1996) ha divulgato il concetto di “intelligenza emotiva”, definita come “la capacità tipicamente...

Alessia Travaglini | Esperienze a scuola

Organizzare i discorsi per il dibattito regolamentato

Nel dibattito regolamentato, dopo aver reperito il materiale con cui sostenere le proprie posizioni, è fondamentale organizzare le argomentazioni e le informazioni raccolte in funzione del formato, o protocollo di dibattito, adottato. Con «protocollo di dibattito» indichiamo l’insieme di regole e di attività che strutturano, regolamentano e caratterizzano il dibattito stesso permettendone uno svolgimento lineare...

Manuele De Conti | Dibattito a scuola

La genesi dei concetti matematici secondo Piaget (conclusioni)

Nella prima parte di questa serie di contributi avevamo posto alcuni interrogativi circa l'attualità e le problematicità delle ricerche di Jean Piaget, a cui proviamo a dare risposta, a seguito degli approfondimenti elaborati.  Per iniziare: le strutture mentali hanno una natura esclusivamente logica – come, secondo alcuni, sembrerebbe sostenere Piaget - oppure bisogna orientarsi decisamente verso...

Antonio Conese | Didattica

L'amore, una dipendenza positiva

Vorrei allargare la definizione di dipendenza e mandare in pensione l’affermazione scientifica che tutte le dipendenze sono patologiche e dannose. Fin dalla nascita della diagnostica formale, più di cinquant’anni fa, la passione compulsiva per il gioco, il cibo e il sesso (vale a dire per le gratificazioni non legate all’uso di sostanze) non è mai...

Helen Fisher | Dipendenze

La strada verso l'inclusione scolastica: una rassegna delle principali tappe

La scuola italiana, rispetto a quella degli altri Paesi occidentali, vanta una tradizione d’avanguardia nell'integrazione degli alunni con disabilità. La recente normativa sui Bisogni Educativi Speciali ha riacceso il dibattito pedagogico sui temi dell’inclusione, dibattito che può essere meglio compreso se inserito in una prospettiva storica. Con il presente articolo ci si propone di effettuare una...

Eliana Sias | Studi e articoli sulla disabilità

Valutare con i multiple choice test: proposte operative

Il presente contributo inerente il senso e la modalità di strumenti valutativi di tipo misurativo, insiste sulla fertile ed attuale ricerca intorno ai motivi ed alle urgenze di una diagnostica pedagogica[1], dal senso plurale e complesso, utilizzabile in ogni sede in cui si esercitano azioni educative, abilitative, riabilitative, etc. Interessa pertanto i pedagogisti come tutte le...

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La logica delle argomentazioni

In precedenza sono stati presentati gli elementi che compongono un’argomentazione e alcuni suggerimenti per ricercarli. Tuttavia, per preparare la propria posizione non basta reperire princìpi, ragioni e motivi, esempi e dati. Tali elementi devono anche avere particolari caratteristiche e intrattenere specifiche relazioni affinché l’argomentazione possa considerarsi solida e difficilmente rigettabile da una controparte. Paul Grice...

Manuele De Conti | Dibattito a scuola

Ti auguro fame

Confesso che ho provato una certa tristezza nel vedere bambini e ragazzi consultare la pubblicità televisiva o i cataloghi dei grandi magazzini in cerca di un’idea per i doni di Natale. E’ come se, sazi di cose, si lasciasse agli occhi il compito di desiderare: ma è effimero il desiderio dello sguardo, si consuma in fretta e si volge altrove.
Di fronte a questa situazione mi è venuto un pensiero paradossale: poiché abbiamo già tanto, perché nella tradizionale letterina a S. Lucia, Babbo Natale, Gesù Bambino o la Befana non chiedere che qualcosa venga portato via! Dare anziché ricevere, privarsi piuttosto che incrementare … Penso che i bambini non gradirebbero il suggerimento, ma mi sembra in ogni caso uno spunto provocatorio per degli auguri inconsueti d’inizio anno.
Se generalmente viviamo nella fretta, con i minuti contati, con l’affanno delle mille cose da fare, auguriamoci un anno con tanto tempo; tempo da sprecare e da perdere, tempo inutile e gratuito.
Con sensibilità educativa, chiediamo che il 2006 ci insegni in particolare la fatica e la gioia dell’attesa. Oggi si fa tutto così velocemente! Con la complicità della tecnologia si cerca in continuazione di abbattere i “tempi morti”. Abbiamo progressivamente disimparato ad attendere e lo viviamo con sentimenti negativi: si aspetta malvolentieri incolonnati nel traffico o negli uffici pubblici, si attendono impazienti gli esami o le cure sanitarie, si aspettano sfiduciati giorni migliori o un altrove più generoso… Eppure l’attesa è come la pausa all’interno di una scrittura musicale, non inutile vuoto (di suono) ma elemento irrinunciabile di una melodia. Auguriamo dunque tempi di pausa e di attesa, entro i quali far crescere, con sentimenti di speranza, la capacità di contemplare l’incognita dei giorni a venire.
Per apprezzare l’attesa dovremmo riscoprire anche il desiderio, senza il quale l’attesa è arida. Auguriamo perciò un 2006 pieno di desideri, desideri del cuore e della mente più che degli occhi. Desideri che si realizzano, ma anche desideri frustrati: può diventare una buona lezione di vita l’imparare ad attendere, convivendo con l’incertezza della soddisfazione dei propri desideri. I grandi hanno imparato, sulla propria pelle, che non è possibile avere tutto e tantomeno averlo subito. Per dirla con Freud, il principio del piacere - nella “vita vera” - viene continuamente frustrato dal principio di realtà; è una tappa ineludibile dello sviluppo psichico dei ragazzi e degli adolescenti.
Il desiderio che sa attendere offre dunque una grande possibilità educativa, insegna a controllare la frustrazione, alimenta le emozioni e l’immaginazione.

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A chi ha sempre la pancia troppo piena, auguriamo fame. La sazietà spesso ostacola la reale comprensione della disperazione di tutti coloro che sono senza pane e senza futuro.
Farebbe bene anche ai nostri bambini, quando sono eccessivamente selettivi o capricciosi nella loro alimentazione. L’eccessiva disponibilità è generalmente una cattiva maestra di vita, non insegna ad apprezzare ciò che si ha, sia che si tratti di cose, di affetti o di salute.
Auguriamo anche un anno che porti via un po’ di TV, con tutte le sue trasmutazioni analogiche, digitali e satellitari. Meno TV per parlare ed ascoltarsi, per leggere ed uscire di casa, per discutere e pensare di più con la propria testa.
Infine desideriamo un tempo di maggiore giustizia per tutti, anche rinunciando ad un po’ di quel liberismo cui ci siamo abituati e che mette al centro di ogni azione gli interessi ed i profitti individuali. Auguriamo di saperci fare un po’ meno gli affari nostri e un po’ di più quelli degli altri, perché - come scrisse R. Follerau - “non si può essere felici da soli” in una società ed in un mondo in cui le disparità e le ingiustizie stanno crescendo in modo vertiginoso.
Auguriamo a tutti non tanto la pace dei proclami e degli slogan di circostanza, ma un cor inquietum che sostenga la fatica di essere, come educatori, costruttori di pace nel quotidiano ed operatori di giustizia nei rapporti con gli altri.


copyright © Educare.it - Anno VI, Numero 2, Gennaio 2006

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