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Rivista telematica sui temi dell'educazione - Anno XVII, n. 1 - Gennaio 2017 

Alterazioni delle funzioni cognitive e psicopatologia

Una caratteristica comune di molti stati psicopatologici, come le sindromi ansiose, le sindromi depressive, le sindromi psicotiche croniche, le dipendenze patologiche, è l’associazione con un deterioramento delle funzioni cognitive, che ha un’importanza notevole sia sull’insorgere...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

In arrivo molte novità per alunni ed insegnanti

Dalla riforma degli asili nido e degli asili alle modifiche della Maturità, dalle nuove regole per l'abilitazione alla cattedra alla promozione del diritto allo studio e della cultura umanistica. Primo via libera in Consiglio dei...

in L'AltraNotizia | Luca Scardoni

Cyberbullismo

Sul fronte delle iniziative di sensibilizzazione, la nota campagna di prevenzione itinerante della Polizia Postale e delle Comunicazioni contro il cyberbullismo, "Una vita da Social", è stata selezionata dalla Commissione europea tra 280 progetti, mirati...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Medicina delle migrazioni

Condividere alcune acquisizioni indispensabili per ridurre barriere conoscitive, relazionali, organizzative e favorire un reale esercizio del diritto alla salute per i cittadini non italiani presenti, a qualsiasi titolo, nel nostro Paese. La Caritas di Roma...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Le scelte sociali dei bambini

Che cosa spinge a preferire una persona piuttosto che un’altra con cui avere dei rapporti sociali? Le interazioni sociali, che contraddistinguono la vita quotidiana, dipendono dalle percezioni che si hanno degli altri individui. Queste percezioni...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Il nostro saluto a Zygmunt Bauman

Ieri, 9 gennaio 2017, ci ha lasciati Zygmunt Bauman che abbiamo avuto il piacere di incontrare personalmente al Convegno di Verona del Gennaio 2016. Il suo pensiero e le sue parole, lucide e profetiche, ci accompagneranno...

in L'AltraNotizia | Redazione

Nei bambini dislessici, il cervello si adatta con più difficoltà

La prestigiosa rivista Neuron ha appena pubblicato uno studio che finalmente getta luce sulle basi neurobiologiche della #dislessia. Lo studio, condotto da un gruppo di neuroscienziati del MIT di Boston guidati da John Gabrieli, indica che i circuiti nervosi dei bambini e degli adulti...

in L'AltraNotizia | Lucia Manzini

Quando gli stereotipi vanno in conflitto tra loro

Per stereotipo possiamo intendere un concetto stabile sull’interpretazione della realtà che un individuo costruisce mentalmente al di là della sua esperienza diretta o conoscenza personale. Gli stereotipi consentono di suddividere gli altri, che compongono l’ambiente...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Uno studio dimostra che la spiritualità attiva nel cervello i centri del piacere

Al pari dell’amore, del sesso, dei giochi d’azzardo, della droga e della musica, anche le esperienze religiose e spirituali danno piacere. In particolare, attivano il sistema di ricompensa, ovvero quelle aree del cervello che evocano...

in L'AltraNotizia | Marta Musso

Da Fondazioni 3,5 mln contro povertà infantile e dispersione scolastica

Risorse a disposizione per le scuole e le associazioni per combattere la dispersione scolastica e la povertà educativa. Le mettono sul piatto le Fondazioni bancarie, riunite nell'Acri, che hanno siglato un'intesa col Governo per costituire...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Il linguaggio nelle relazioni familiari: uno studio belga

Le ricerche di psicolinguistica hanno rivelato che le parole che si utilizzano nella comunicazione riflettono la psicologia, le emozioni, l’identità sociale e lo stile cognitivo di chi parla. Nel linguaggio comune si usano i pronomi...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

3 dicembre: giornata internazionale delle persone con disabilità

Abbattere le barriere. Non solo quelle architettoniche, ma anche e soprattutto quelle culturali e sociali che ostacolano l’integrazione delle persone con disabilità. E’ questo il nobile obiettivo per cui ogni anno, il 3 dicembre, si...

in L'AltraNotizia | Lucia Mengotti

Quali sono i problemi psicologici più frequenti nei bambini?

Fino a non molto tempo fa si pensava che i disturbi psicologici non comparissero prima dell’adolescenza, ora invece è universalmente riconosciuto che molti dei problemi psicologici di un adulto hanno avuto il loro inizio da...

in L'AltraNotizia | Guida Psicologi

Obesità della madre e sviluppo psicosociale del bambino

L’eccesso ponderale determina delle conseguenze negative per la salute. Infatti, questa condizione può divenire un fattore di rischio che predispone all’insorgenza di malattie cardiovascolari e metaboliche. La presenza di eccesso ponderale (sovrappeso ed obesità) è...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Troppo rumore in classe peggiora la pagella

Studenti smemorati, con scarse abilità di linguaggio e di comprensione. La colpa potrebbe non essere solo dei ragazzi, ma del rumore scolastico. Il continuo brusio, lo stridere del gesso sulla lavagna, le sedie e i...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

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Ultimi articoli sui canali tematici

La valenza formativa dell’interazione corpo-movimento-ambiente di apprendimento

Nell’ambito del contesto formativo scolastico, il dualismo cartesiano mente-corpo ha condizionato la riflessione scientifica per tanto tempo determinando una preminenza dell’intellettualismo e dell’astrazione  a scapito della corporeità e del movimento. Lo scopo dell’articolo è di rivalutare corpo e movimento, secondo una prospettiva interdisciplinare, come medium di conoscenza e condizione fondamentale nei processi di maturazione e...

Carmelo Munafò | Didattica

La tradizione di ricerca positivistica

L’Europa, da metà Ottocento ai primi del Novecento, è interessata da una forte crescita demografica e da una riduzione del tasso di mortalità. Giocano un ruolo incisivo in questo fenomeno le grandi opere di miglioramento igienico delle città unite ai progressi delle scienze mediche, nonché le importanti invenzioni da parte di scienziati e inventori di...

Manuele De Conti | La ricerca ed i suoi paradigmi

L’impatto dei web-tutorial sull’apprendimento a distanza

Gli studi sulla didattica della formazione a distanza hanno seguito l’andamento e lo sviluppo delle tecnologie, dalla corrispondenza, alla radio, alla tv, al computer. Oggi che l’attenzione è centrata sul processo, non sfuggono all’osservatore nuove pratiche di condivisione del sapere, in particolare attraverso tutorial autoprodotti disponibili on line. Con le dovute distinzioni, queste risorse possono...

Daniela Pasqualini | Scuola e dintorni

ICF-Dipendenze: per una riabilitazione basata sulle evidenze

Il Piano d’indirizzo per la riabilitazione, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 10/02/2011, rappresenta ad oggi il più recente riferimento ufficiale in tema di riabilitazione. In questo articolo si mostra come il documento possa essere applicato nella riabilitazione delle dipendenze patologiche; in particolare si presenta in modo sintetico il set di strumenti, denominato ICF-Dipendenze, che permette...

Pasqualotto L., Cazzin A., Perrelli E., Cibin M. | Dipendenze

Il disturbo specifico dell’apprendimento musicale: l’Amusia

Lo studio dei disturbi dell’Apprendimento (DSA) è stato orientato principalmente ai deficit in competenze di base dello studente: lettura (Dislessia), scrittura (Disgrafia) e capacità di calcolo (Discalculia), talvolta trascurando altri disturbi specifici non meno insidiosi e sommersi come l’Amusia. L’obiettivo di questo articolo è richiamare l’attenzione su questo deficit, capace di influire negativamente sugli apprendimenti...

Giusi Antonia Toto | Difficoltà di apprendimento

Mediazione sociale e comunitaria: per un’educazione alla cittadinanza attiva

L’articolo esplora la possibilità di applicare i principi della mediazione al di fuori di una dinamica tra due configgenti singoli, in un contesto comunitario dove gli attori sono inseriti in una cornice d’interazioni sociali. Dopo aver inizialmente provveduto a definire il concetto di mediazione,   si esplorano le valenze concettuali e la portata metodologica applicata al...

Fulvio Poletti | Monografie

Il concetto di paradigma nella ricerca

Storicamente il concetto di «paradigma» assume un ruolo significativo nel XIX secolo quando Thomas Kuhn, con il suo La struttura delle rivoluzioni scientifiche (1962), reimpostò il dibattito sulla natura della scienza e del progresso scientifico. Semplicisticamente ed enumerativamente il concetto di «paradigma» indica l’insieme delle leggi, teorie, metodologie e strumenti condivisi dalla comunità scientifica. La riduzione...

Manuele De Conti | La ricerca ed i suoi paradigmi

L’Orienteering, un’attività sportiva per l’inclusione e l’apprendimento di alunni con disabilità

L’articolo esplora la pratica sportiva dell’Orienteering quale esperienza didattica che può favorire l’emergere di capacità individuali e sociali altrimenti inesplorate in ambito scolastico, dando origine a interessanti percorsi di inclusione e autonomia per gli alunni con disabilità, anche di quelli che presentano deficit visivi.

Carmelo Munafò | Didattica

Intelligenza musicale e abilità correlate

Pur essendo un campo di ricerca relativamente giovane, gli studi sull’apprendimento musicale negli ultimi anni si stanno indirizzando verso la ricerca delle correlazioni fra musica e lo sviluppo di abilità cognitive, con lo scopo di un ripensamento e di una valorizzazione dell’educazione musicale. L’obiettivo di questo articolo è fare il punto sullo status quaestionis delle...

Giusi Antonia Toto | Monografie

Il valore dell’errore nelle attività motorie e sportive

In ambito scolastico l'errore è spesso fonte di ansia e stress per gli alunni, può essere una delle cause che porta all’insuccesso; anche gli studenti migliori non di rado hanno paura di commettere errori. D’altra parte per gli insegnanti non è facile individuare l’errore e i diversi fattori che a più livelli si intersecano e...

Carmelo Munafò | Didattica

Ti auguro fame

Confesso che ho provato una certa tristezza nel vedere bambini e ragazzi consultare la pubblicità televisiva o i cataloghi dei grandi magazzini in cerca di un’idea per i doni di Natale. E’ come se, sazi di cose, si lasciasse agli occhi il compito di desiderare: ma è effimero il desiderio dello sguardo, si consuma in fretta e si volge altrove.
Di fronte a questa situazione mi è venuto un pensiero paradossale: poiché abbiamo già tanto, perché nella tradizionale letterina a S. Lucia, Babbo Natale, Gesù Bambino o la Befana non chiedere che qualcosa venga portato via! Dare anziché ricevere, privarsi piuttosto che incrementare … Penso che i bambini non gradirebbero il suggerimento, ma mi sembra in ogni caso uno spunto provocatorio per degli auguri inconsueti d’inizio anno.

Se generalmente viviamo nella fretta, con i minuti contati, con l’affanno delle mille cose da fare, auguriamoci un anno con tanto tempo; tempo da sprecare e da perdere, tempo inutile e gratuito.
Con sensibilità educativa, chiediamo che il 2006 ci insegni in particolare la fatica e la gioia dell’attesa. Oggi si fa tutto così velocemente! Con la complicità della tecnologia si cerca in continuazione di abbattere i “tempi morti”. Abbiamo progressivamente disimparato ad attendere e lo viviamo con sentimenti negativi: si aspetta malvolentieri incolonnati nel traffico o negli uffici pubblici, si attendono impazienti gli esami o le cure sanitarie, si aspettano sfiduciati giorni migliori o un altrove più generoso… Eppure l’attesa è come la pausa all’interno di una scrittura musicale, non inutile vuoto (di suono) ma elemento irrinunciabile di una melodia. Auguriamo dunque tempi di pausa e di attesa, entro i quali far crescere, con sentimenti di speranza, la capacità di contemplare l’incognita dei giorni a venire.
Per apprezzare l’attesa dovremmo riscoprire anche il desiderio, senza il quale l’attesa è arida. Auguriamo perciò un 2006 pieno di desideri, desideri del cuore e della mente più che degli occhi. Desideri che si realizzano, ma anche desideri frustrati: può diventare una buona lezione di vita l’imparare ad attendere, convivendo con l’incertezza della soddisfazione dei propri desideri. I grandi hanno imparato, sulla propria pelle, che non è possibile avere tutto e tantomeno averlo subito. Per dirla con Freud, il principio del piacere - nella “vita vera” - viene continuamente frustrato dal principio di realtà; è una tappa ineludibile dello sviluppo psichico dei ragazzi e degli adolescenti.
Il desiderio che sa attendere offre dunque una grande possibilità educativa, insegna a controllare la frustrazione, alimenta le emozioni e l’immaginazione.


A chi ha sempre la pancia troppo piena, auguriamo fame. La sazietà spesso ostacola la reale comprensione della disperazione di tutti coloro che sono senza pane e senza futuro.
Farebbe bene anche ai nostri bambini, quando sono eccessivamente selettivi o capricciosi nella loro alimentazione. L’eccessiva disponibilità è generalmente una cattiva maestra di vita, non insegna ad apprezzare ciò che si ha, sia che si tratti di cose, di affetti o di salute.
Auguriamo anche un anno che porti via un po’ di TV, con tutte le sue trasmutazioni analogiche, digitali e satellitari. Meno TV per parlare ed ascoltarsi, per leggere ed uscire di casa, per discutere e pensare di più con la propria testa.
Infine desideriamo un tempo di maggiore giustizia per tutti, anche rinunciando ad un po’ di quel liberismo cui ci siamo abituati e che mette al centro di ogni azione gli interessi ed i profitti individuali. Auguriamo di saperci fare un po’ meno gli affari nostri e un po’ di più quelli degli altri, perché - come scrisse R. Follerau - “non si può essere felici da soli” in una società ed in un mondo in cui le disparità e le ingiustizie stanno crescendo in modo vertiginoso.
Auguriamo a tutti non tanto la pace dei proclami e degli slogan di circostanza, ma un cor inquietum che sostenga la fatica di essere, come educatori, costruttori di pace nel quotidiano ed operatori di giustizia nei rapporti con gli altri.


copyright © Educare.it - Anno VI, Numero 2, Gennaio 2006

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