Main menu

Rivista telematica sui temi dell'educazione - Anno XVIII, n. 6 - Giugno 2018

L'albero della vita al termine della scuola

Ogni anno scolastico ha il sapore di nuove esperienze, come un ciclo naturale conserva sempre la luce di un ritorno atteso, un collage di piccole tessere colorate che pian piano prendono il loro posto e...

in Vivere di Scuola | Laura Alberico

Sistema nervoso centrale e autismo: alcune correlazioni

L’amigdala è una parte del sistema nervoso centrale che gioca un ruolo chiave nel controllo dei comportamenti emotivi e sociali. Essa incrementa il suo volume del 40% dall’infanzia all’età adulta. Questa crescita ha una notevole...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Traumi infantili e capacità da adulti

Le persone che durante la loro infanzia hanno avuto delle esperienze traumatiche, contrassegnate da un alto livello di stress psicologico, hanno un rischio maggiore di avere delle difficoltà comportamentali nell’età adulta rispetto a persone che...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Come vorrei "solo" insegnare

Come vorrei “solo” insegnare!  Ecco l”invocazione di una Docente italiana quale commento ad un mio “post” su facebook. Che nella nostra scuola dominino oramai burocrazia e mercato è una consapevolezza che accompagna il lavoro faticoso degli insegnanti...

in Vivere di Scuola | Antonio Conese

La formazione di neuroni non diminuisce con l'età

Un nuovo studio si inserisce in un acceso dibattito che anima le neuroscienze, quello sulla capacità del cervello adulto di generare nuove cellule nervose. In base alla ricerca pubblicata sulla rivista Cell Stem Cell, uomini...

in L'AltraNotizia | Elisabetta Intini

Alimentazione e televisione: le correlazioni

Vedere la televisione è una delle attività più diffuse fra la popolazione. Si guarda la televisione nel tempo libero, ma anche durante i pasti. Frequentemente molte persone hanno l'abitudine, quando guardano la televisione nel tempo...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

La scuola arriva a casa degli studenti con patologie croniche

La tecnologia per l’inclusione socio educativa e per garantire lo studio a chi non può frequentare le lezioni in classe per motivi di salute. E’ questo l’obiettivo del progetto TRIS giunto alla sua seconda fase...

in L'AltraNotizia | Ufficio Stampa Anp

Giovani modello nominati Alfieri della Repubblica

Giovani e giovanissimi che si sono distinti per partecipazione, promozione del bene comune, solidarietà, volontariato e per singoli atti di coraggio sono stati insigniti il 12 marzo dal Presidente Mattarella del titolo di “Alfiere della Repubblica“. Tra loro...

in L'AltraNotizia | Ildegarda Longobardi

Divulgazione scientifica e pregiudizi

La divulgazione dei progressi della scienza presso il grande pubblico ha un'importanza strategica. Frequentemente, infatti, le opinioni delle persone e le loro scelte, incluse quelle politiche, risentono degli sviluppi della scienza, come diverse ricerche dimostrano...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

La rabbia nei giovani

La rabbia e' un sentimento che, soprattutto nei giovani, rappresenta un fattore di rischio latente, l'anticamera di comportamenti aggressivi che spesso sfociano nella prevaricazione e nel bullismo. Nell'era digitale, dove la connessione ha determinato la...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

L'intelligenza collettiva

Molti dei problemi attuali che interessano l'intera umanità hanno bisogno per essere risolti del contributo di differenti conoscenze provenienti dai diversi ambiti. Per esempio, in campo economico, le fluttuazioni che si producono nell'economia mondiale per...

in L'AltraNotizia | Vincenzo Amendolagine

Il volto dell'insegnante sfregiato da un alunno a Caserta

E' accaduto a Caserta: un alunno di 17 anni sfregia il volto di un'insegnante con il coltello. Proviamo a farne una lettura oltre il fatto di cronaca. Il clima di violenza gratuita sparge nella nostra società i...

in Vivere di Scuola | Laura Alberico

Basta compiti: costituita la rete nazionale dei docenti

Basta compiti è la nuova Rete nazionale composta da Dirigenti e docenti a Compiti Zero. Il gruppo - costituito venerdì 19 e sabato 20 gennaio a Jesi - si è riunito durante il Convegno "Basta...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Classe inclusiva? 5 regole da rispettare secondo Save The Children

Una classe inclusiva è un luogo dove viene garantita a tutti i bambini la piena fruizione del diritto all'educazione e il rispetto del diritto di non-discriminazione. E' un luogo dove i bambini con bisogni educativi...

in L'AltraNotizia | Laura Alberico

Minori non accompagnati in cerca di protezione

Nel 2017 oltre 15.730 minori sono giunti via mare in Italia soli, senza familiari o adulti di riferimento al proprio fianco, dopo aver affrontato viaggi spesso drammatici; tra loro più di 380 sono in attesa di...

in L'AltraNotizia | Luca Pasi

Abbiamo 60 visitatori e 37 utenti online

 

Ultimi articoli sui canali tematici

L’insegnante traduttore e il gesto pedagogico

Le richieste che pervengono oggi alla scuola da una società che, ancorché liquida, si appresta ormai a diventare plasmatica, impongono l’urgenza di una riflessione pedagogica sulla nuova professionalità docente. Occorre fare il punto sulle pratiche didattiche degli insegnanti e sul portato del ruolo educativo del contesto scolastico. L’articolo propone una ridefinizione e una rivalorizzazione del...

Daniela Di Pasquale | Scuola e dintorni

Il corpo è un narratore di storie: valorizzare il linguaggio non verbale nella didattica

    Il corpo è spesso assente nella didattica. Bambini seduti per ore ai banchi, una forte carenza di percorsi educativi incentrati sul linguaggio non verbale. Già alla scuola dell’infanzia ma ancora più alla scuola primaria l'insegnamento si rivolge quasi esclusivamente alla “testa” del bambino, è considerato unicamente un processo cognitivo. Il bambino ha bisogno invece di...

Helga Dentale | Esperienze a scuola

Un’alternativa alle pene minorili: il PEILD

Il modello di detenzione minorile è messo in discussione dall’altissima percentuale di soggetti recidivi. Sembrerebbe che, nonostante gli sforzi del sistema e la qualità degli operatori, il carcere finisca per influenzare negativamente il minore detenuto anziché affrancarlo dagli ambienti che lo hanno accompagnato alla devianza. In questo articolo si delinea l’opportunità di attivare a livello...

Alessandra Donatella Pia Schirò | Devianze e Carcere

Dipendenze comportamentali: quando il gioco diventa patologico

Il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) è un fenomeno sociale che si conosce da tempo, anche nei suoi drammatici risvolti. Tuttavia non sembra esserci stata una adeguata consapevolezza della portata del problema, sia all’interno dell’opinione pubblica, sia ai livelli istituzionali. In questo articolo si inquadra la problematica sul piano diagnostico e si individua l’azione culturale come...

Jessica Bevelacqua, Eddy Chiapasco | Dipendenze

Il potenziamento dell'intelligenza numerica in bambini da 0 a 6 anni

L’articolo presenta un'esperienza di laboratorio che si svolge all'interno dello spazio nido dell'associazione Pianeta Studio di Roma. Il laboratorio, denominato "Matematicando al nido", è finalizzato al potenziamento dell'intelligenza numerica in bambini da 0 a 6 anni. Le attività partono dal presupposto scientifico che anche i bambini molto piccoli riescono a ragionare in termini di quantità...

Mirko Cario | Esperienze a scuola

Il contributo della deontologia pedagogica alla sfida dell’inclusione scolastica

Cosa rende inclusivo un docente specializzato o curricolare? Cosa fare concretamente nell’operatività del quotidiano per testimoniare l’impegno per la crescita degli alunni? L’articolo propone una visione deontologica che definisce, nella prima parte, i principi fondamentali della professione educativa secondo l’approccio del problematicismo pedagogico, e ne propone successivamente una traduzione operativa nella pratica scolastica. L’inclusione è...

Giulia Venturelli | Scuola e dintorni

L’approccio IBSE nella didattica attiva delle Scienze della Terra

Nella scuola secondaria italiana l’insegnamento delle Scienze della Terra è, per svariati motivi, considerato di scarso interesse. L’approccio didattico conosciuto come Inquiry Based Science Education (IBSE) è un potente mezzo per l’acquisizione della literacy geologica indispensabile per la formazione di futuri cittadini in grado di comprendere il mondo che li circonda e di prendere future...

Roberto Franco | Didattica

Teoria della Mente e neuroni specchio per capire il cyberbullismo

Negli ultimi anni, in relazione all’uso sempre maggiore dei nuovi mezzi di comunicazione, il fenomeno del cyberbullismo ha assunto un grande rilievo tra adolescenti e pre-adolescenti. La comunicazione e le relazioni interpersonali sono processi molto complessi che richiedono l’impiego di strutture e componenti cognitive, tra cui la Teoria della Mente e il sistema dei neuroni...

Giulia Franco, Silvia Vianzone, Eddy Chiapasco | Aggressività e bullismo

Stare bene a scuola si può: vademecum per un buon clima in classe

Il clima della classe è il frutto di un infinito intreccio di condizioni che possono essere create a partire dalla consapevolezza del docente della propria funzione di guida. In questo articolo si presentano una serie di indicazioni distinte nei diversi momenti di rapporto con la classe, che ogni docente può facilmente applicare durante la sua attività...

Giulia Lucchesi | Scuola e dintorni

Adolescenza digitale, amore e sesso

Continuamente alle prese con il loro smartphone, fruitori quasi voraci di applicazioni di instant messaging, incapaci perfino di studiare senza essere connessi alla Rete, gli adolescenti di oggi colpiscono per la familiarità che intrattengono con le nuove tecnologie e per la  centralità che nella loro vita hanno la comunicazione online e i social network. Chi...

Tiziana Iaquinta | Adolescenza e disagio giovanile

Ti auguro fame

Confesso che ho provato una certa tristezza nel vedere bambini e ragazzi consultare la pubblicità televisiva o i cataloghi dei grandi magazzini in cerca di un’idea per i doni di Natale. E’ come se, sazi di cose, si lasciasse agli occhi il compito di desiderare: ma è effimero il desiderio dello sguardo, si consuma in fretta e si volge altrove.
Di fronte a questa situazione mi è venuto un pensiero paradossale: poiché abbiamo già tanto, perché nella tradizionale letterina a S. Lucia, Babbo Natale, Gesù Bambino o la Befana non chiedere che qualcosa venga portato via! Dare anziché ricevere, privarsi piuttosto che incrementare … Penso che i bambini non gradirebbero il suggerimento, ma mi sembra in ogni caso uno spunto provocatorio per degli auguri inconsueti d’inizio anno.

Se generalmente viviamo nella fretta, con i minuti contati, con l’affanno delle mille cose da fare, auguriamoci un anno con tanto tempo; tempo da sprecare e da perdere, tempo inutile e gratuito.
Con sensibilità educativa, chiediamo che il 2006 ci insegni in particolare la fatica e la gioia dell’attesa. Oggi si fa tutto così velocemente! Con la complicità della tecnologia si cerca in continuazione di abbattere i “tempi morti”. Abbiamo progressivamente disimparato ad attendere e lo viviamo con sentimenti negativi: si aspetta malvolentieri incolonnati nel traffico o negli uffici pubblici, si attendono impazienti gli esami o le cure sanitarie, si aspettano sfiduciati giorni migliori o un altrove più generoso… Eppure l’attesa è come la pausa all’interno di una scrittura musicale, non inutile vuoto (di suono) ma elemento irrinunciabile di una melodia. Auguriamo dunque tempi di pausa e di attesa, entro i quali far crescere, con sentimenti di speranza, la capacità di contemplare l’incognita dei giorni a venire.
Per apprezzare l’attesa dovremmo riscoprire anche il desiderio, senza il quale l’attesa è arida. Auguriamo perciò un 2006 pieno di desideri, desideri del cuore e della mente più che degli occhi. Desideri che si realizzano, ma anche desideri frustrati: può diventare una buona lezione di vita l’imparare ad attendere, convivendo con l’incertezza della soddisfazione dei propri desideri. I grandi hanno imparato, sulla propria pelle, che non è possibile avere tutto e tantomeno averlo subito. Per dirla con Freud, il principio del piacere - nella “vita vera” - viene continuamente frustrato dal principio di realtà; è una tappa ineludibile dello sviluppo psichico dei ragazzi e degli adolescenti.
Il desiderio che sa attendere offre dunque una grande possibilità educativa, insegna a controllare la frustrazione, alimenta le emozioni e l’immaginazione.

sostieni_educareit

A chi ha sempre la pancia troppo piena, auguriamo fame. La sazietà spesso ostacola la reale comprensione della disperazione di tutti coloro che sono senza pane e senza futuro.
Farebbe bene anche ai nostri bambini, quando sono eccessivamente selettivi o capricciosi nella loro alimentazione. L’eccessiva disponibilità è generalmente una cattiva maestra di vita, non insegna ad apprezzare ciò che si ha, sia che si tratti di cose, di affetti o di salute.
Auguriamo anche un anno che porti via un po’ di TV, con tutte le sue trasmutazioni analogiche, digitali e satellitari. Meno TV per parlare ed ascoltarsi, per leggere ed uscire di casa, per discutere e pensare di più con la propria testa.
Infine desideriamo un tempo di maggiore giustizia per tutti, anche rinunciando ad un po’ di quel liberismo cui ci siamo abituati e che mette al centro di ogni azione gli interessi ed i profitti individuali. Auguriamo di saperci fare un po’ meno gli affari nostri e un po’ di più quelli degli altri, perché - come scrisse R. Follerau - “non si può essere felici da soli” in una società ed in un mondo in cui le disparità e le ingiustizie stanno crescendo in modo vertiginoso.
Auguriamo a tutti non tanto la pace dei proclami e degli slogan di circostanza, ma un cor inquietum che sostenga la fatica di essere, come educatori, costruttori di pace nel quotidiano ed operatori di giustizia nei rapporti con gli altri.


copyright © Educare.it - Anno VI, Numero 2, Gennaio 2006

Statistiche

statistiche-webEducare.it nel mese di Maggio 2018 ha registrato 48.273 visitatori, per un totale di 180.001 pagine lette

I cookie sono necessari per il pieno utilizzo dei servizi offerti su Educare.it, comprese le funzionalità implementate attraverso terze parti.
Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookie.
In alternativa puoi visionare l'informativa che spiega come disattivare i cookie.