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Inserimento drammatico al Nido

capricci bambinaSono una mamma preoccupata. La mia bimba a maggio compie due anni e da circa due mesi ha iniziato il nido. All’inizio del percorso è andata male la bimba piangeva e cercava il ciuccio in continuazione cosa che non gli permettono di tenere, non mangiava. Poi sembrava che piano piano le cose stessero andando meglio, ma purtroppo non è così, ha ricominciato dopo 3 giorni di assenza a piangere disperata tutto il giorno e a non voler dormire.

Una delle educatrici, addirittura sotto forma di battuta ma con tono "stufa", mi ha addirittura detto che da quando c’è la mia bimba in classe nemmeno gli altri dormono più. A me questa cosa dispiace non so più che fare, le sto provando tutte, le parlo sempre del nido come un posto bello dove ci sono giochi e bimbi con cui giocare ma nulla, non si vuole staccare da me. Non so più come comportarmi.

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Cara mamma,
nella mia esperienza di educatrice di asilo nido, ho potuto assistere all’inserimento di molti bambini e le posso assicurare che non è un momento facile né per il bimbo, né per la mamma, né tantomeno per le educatrici.
I bambini infatti è come se vivessero i primi distacchi come una sorta di abbandono, ovvero, non capiscono che la mamma presto tornerà a riprenderli, quindi riescono a superare questa fase solo dopo aver raggiunto questa consapevolezza. Non si possono prevedere i tempi necessari di ambientamento, tutto dipende dal bimbo stesso.
Inoltre più è forte il legame con la figura di attaccamento primaria (di solito la mamma) più è complesso il momento dell’allontanamento.
La mamma stessa deve interiorizzare questo distacco: se vive un dispiacere unito a senso di colpa che di certo rende ancora più complicato questo momento delicato.
Infine c’è l’educatrice, che deve far sentire al tempo stesso sia la mamma che il bimbo a proprio agio, che con la sua dolcezza deve guadagnarsi la fiducia di entrambi.

Il suo bambino si trova esattamente in questa situazione, ed un’assenza, seppur di tre giorni, di sicuro non ha aiutato.
Quello che mi viene da suggerirle è di darvi del tempo per vedere se le cose migliorano, di vivere voi genitori per primi serenamente questo momento: cercate di non trasmettere la vostra ansia al bimbo ma limitatevi a parlarne tra di voi o con le educatrici.
Come ultima cosa mi sento di consigliarle: cerchi di avere fiducia nei confronti delle educatrici, perché se si crea un rapporto di collaborazione e sinergia si possono superare molti ostacoli e ottenere risultati efficaci.
Cara mamma spero di esserle stata utile, conti sempre sulla nostra disponibilità.

 


copyright © Educare.it - Anno XVI, N. 5, maggio 2016

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