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Tremendo all'asilo

terribile asiloBuongiorno, sono la mamma di un bambino di poco più di 4 anni che frequenta il primo anno d'asilo. Al primo colloquio di novembre i maestri hanno detto che è uno molto sveglio ma "da contenere". È infatti molto vivace e ha sempre bisogno di stimoli e attività (frequenta un corso di psicomotricità una volta a settimana e negli altri giorni qualche giro in bicicletta). Nell'ultimo colloquio però mi hanno dipinto un bambino che non riconosco: fa lo stupido, non segue le regole, quando viene punito gli scivola addosso (parole dei maestri), quando è con i maestri che vede meno (religione e una maestra che copre il part time di un'altra) non li ascolta.

Dal punto di vista cognitivo è sempre sul pezzo e completa velocemente quello che gli viene chiesto. 
Mi hanno anche detto che vuole entrare nel gruppo dei medi e quindi cerca di copiare il peggio di questi per essere accettato. 
I maestri dicono che non ha necessità di questi comportamenti perché è ben voluto in classe ed è seguito e ricercato da quasi tutti i bambini. 
A casa è abbastanza bravo anche se vivace, posso fare tutto con lui perché mi ascolta. 
Ora è in punizione dal giorno del colloquio: niente TV, niente bicicletta (che adora), niente feste di compleanno, niente dolci... Nonostante ciò il comportamento non è migliorato. 
Mi sento molto frustrata e ho paura di sbagliare. Al colloquio mi veniva da piangere. 
Provando a spiegare con calma sembra non capire che può scegliere di comportarsi bene e tornare ad avere ciò che gli piace. 
Preciso che nell'ambito familiare non ci sono problemi e che i maestri sono fantastici e ben voluti dal piccolo. 
Qualsiasi dritta può aiutarmi. Grazie 

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Carissima signora,

da madre posso ben comprendere il senso di frustrazione e la paura di cui parla, in quanto si diventa genitori senza avere nessuna indicazione e mille sono i dubbi che possono nascere circa la validità del nostro operato.

Dalla lettura della sua richiesta, una cosa più di altre ha attirato la mia attenzione: la descrizione di suo figlio come "uno sveglio ma da contenere".

A mio avviso risulta riduttivo, trovandosi di fronte ad un esserino di 4 anni, pensare a lui semplicemente come ad un bambino, bisognerebbe guardarlo piuttosto come una "persona in formazione". Suo figlio oggi pone le basi per la costruzione della propria identità e durante questo importantissimo momento di crescita, noi genitori (e adulti in generale) abbiamo una grande responsabilità ricoprendo il ruolo di guida! Sarebbe dunque più opportuno, piuttosto che "contenere" alimentando potenziali sentimenti di frustrazione ed inadeguatezza, aiutare il bambino a scoprire e sperimentare le proprie potenzialità, favorendo inoltre l'acquisizione dell'autocontrollo.

Su due aspetti desidero invitarla a porre attenzione pensando al comportamento di suo figlio: consapevolezza e motivazione.

Molto spesso ci si aspetta che un bambino esegua un determinato comportamento senza aver di fatto fornito chiare e precise indicazioni al riguardo. Occorre essere certi che il bambino sappia esattamente come, quando e cosa fare. Suo figlio "può scegliere di comportarsi bene", ma cosa vuol dire concretamente comportarsi bene? E' cosciente di quali comportamenti rientrano in questa categoria? Per lo stesso motivo, non bisogna mai limitarsi a stabilire cosa non va fatto, ma piuttosto andrebbe sottolineato quale comportamento alternativo desideriamo che il bambino metta in atto.

Altresì, è fondamentale fornire il giusto livello di motivazione. A questo scopo possiamo valorizzare il nostro bambino per ciò che sa fare bene, premiandolo e attribuendo riconoscimento ai comportamenti positivi che manifesta. Poniamo il caso che suo figlio, con il suo comportamento, cerchi semplicemente di attirare l'attenzione: riesce ad ultimare velocemente le consegne a scuola ed ascolta le sue richieste in casa, ma probabilmente ciò che gli ritorna è un semplice "bravo"; fa lo stupido e non segue le regole e viene ripreso e punito da tutti. Con quale comportamento avrà maggiormente attirato l'attenzione? Senz'altro saranno i comportamenti negativi quelli che avremo rinforzato passando al bambino il messaggio che bisogna fare gli stupidi e non seguire le regole per attirare su di sè l'attenzione degli adulti.

Prima di concludere, vorrei sottolineare un ultimo aspetto legato all'importanza della comunicazione: ascolti suo figlio e si fidi di lui! Non si limiti a spiegargli che può comportarsi bene, ma piuttosto gli chieda e cerchi di capire perchè fa lo stupido; non scelga per lui il corso di psicomotricità perchè magari preferirebbe fare calcio o altro ancora. Non dimentichiamo, inoltre, che ciascuno di noi mostra di sè qualcosa di differente in base al contesto ed alle persone con cui si relaziona; per cui, non sarà suo figlio un  bimbo nuovo (che addirittura non riconosce) ma diverso sarà il contesto, le persone ed il modo in cui le maestre gestiscono il suo comportamento durante le ore passate all'asilo.

Guidi suo figlio lungo la strada della sua crescita, ma si fidi di lui lasciandogli lo spazio necessario affinchè possa scegliere che persona vorrà essere!

 


copyright © Educare.it - Anno XVI, N. 6, giugno 2016

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