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ISSN 2039-943X

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 Commenti sulla realtà dal punto di vista dell'educazione

Bambini e Tv

Oggigiorno i bambini trascorrono molto del loro tempo davanti alla televisione. I motivi sono molti e diversi tra loro: variano dallo svago al bisogno di colmare una solitudine interiore. Ma quali sono gli effetti che i mass media e quindi anche la Tv produce su loro?

Karl Popper parlava di "cattiva maestra televisione" per identificare un mezzo che, molto spesso, invece di educare condiziona fortemente le scelte degli individui.

Ti lascio una canzone? No, grazie!

Lo confesso, non è stato facile. La musica, il clima generale improntato al buonismo, la Clerici che continua a ripetere che il suo programma non è una gara … tutto questo ha anestetizzato il mio senso critico.

Poi un una puntata di settembre del programma “Ti lascio una canzone” ho visto in lacrime una bimba, ho sentito Pupo definire quel pianto “una fortunata condizione psico-pedagogica per dimenticarsi di tutto” ed ho, finalmente, realizzato quello che stava succedendo: bambini che scimmiottano gli adulti nelle pose, che cantano canzoni con testi che spessissimo parlano di cose che loro non conoscono, di sentimenti che non hanno (fortunatamente) ancora provato.

Voti in pagella, che ingiustizia la media!

L’anno scolastico compie il giro di boa, è tempo di pagelle. Il momento è delicato, soprattutto per coloro che hanno avuto un avvio stentato, tra insufficienze e richiami disciplinari.
E’ la storia di quella parte di vita che si svolge a scuola; succede, in modo particolare negli anni di ingresso nel ciclo di studi successivo: in prima media ed in prima superiore.
Dopo le sbandate iniziali, la maggior parte degli alunni riesce a prendere il passo, tra incoraggiamenti e minacce, premi e punizioni. Poi arriva la pagella del primo quadrimestre, ad “oggettivare” questi percorsi. 

300 euro, in barba all'etica

Me ne stavo andando su un marciapiede in città, quando intercetto non volendo una chiacchiera tra due signore: «...E quindi mi ha detto che le analisi andavano bene, mi ha fatto un po’ di controlli e dopo tre quarti d’ora avevo già finito»... E l’altra: «Ah, meno male. Certo, ha fatto presto! Bisognerebbe che anch’io facessi un po’ di controlli… quanto ti prende a visita?. «Trecento euro».

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