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I capricci dei bambini e le strategie per affrontarli

capricci 711x400Che cosa spinge i bambini ad intestardirsi e a fare capricci? La ragione principale è rappresentata dal voler prendere posizione nei confronti degli adulti. In altre parole, spesso è un modo per affermare se stessi come entità autonome rispetto agli adulti.

Quali sono i contenuti dei capricci dei bambini? Frequentemente i piccoli piangono perchè desiderano un oggetto che i genitori non possono o non vogliono acquistare. Altre volte oggetto delle loro dimostranze divengono le preferenze sul cibo, ovvero desiderano mangiare alcuni alimenti piuttosto che altri sicuramente più salutari. In talune circostanze il bambino fa i capricci perchè vuole indossare un particolare indumento, che è inidoneo per stagionalità o circostanza. I bambini più grandi si intestardiscono e piangono quando devono fare i compiti o perchè non li vogliono fare oppure perchè sostengono che bisogna usare certe procedure piuttosto che altre, caldeggiate dai genitori. In alcune occasioni i piccoli fanno capricci perchè non vogliono uscire con i genitori o non desiderano andare in un posto proposto dai grandi. Oggetto di capriccio può diventare il non volersi lavare e approntare per andare a scuola. Come si vede, le occasioni che spingono i bambini a fare capricci sono diverse. Che cosa può fare l’adulto e come può intervenire in tali circostanze? è bene che la persona che si occupa del bambino, in qualità di genitore - educatore, rifletta sui seguenti punti.

  • Il capriccio del bambino è un fenomeno necessario per la sua crescita. Come si è detto, il capriccio è sinonimo di una personalità che si va strutturando e, per questa ragione, ha diritto di cittadinanza.

  • Il capriccio ha un valore fondamentale per il bambino in quanto gli permette di affermarsi di fronte all’adulto come un individuo portatore di bisogni e di desideri autonomi.

  • Sembra in molte circostanze che il piccolo non senta ragioni che lo inducano a recedere dal suo capriccio. Questo non è vero in quanto il bambino ha dei tempi diversi rispetto a quelli degli adulti. In pratica, per ragionare ed assimilare quanto detto dagli adulti ha bisogno di tempi più distesi e protratti.

  • Quando l’adulto sta per perdere la pazienza di fronte ai capricci del bambino, deve chiedersi “sto arrabbiandomi per il capriccio o sono già arrabbiato per altre questioni?” In questa maniera si evita di sovraccaricare emotivamente la propria reazione di fronte al capriccio.

  • è necessario considerare, inoltre, che il bambino non è un adulto in miniatura, per cui le idee, le volizioni, le strategie di fronteggiamento dei problemi sono completamente differenti da quelli degli adulti. Di questa diversità ed originalità bisogna tener conto quando ci si interfaccia con i loro capricci.

  • Una delle strategie più utili per non perdere la pazienza di fronte al capriccio è la distorsione temporale. In pratica, bisogna dire a se stessi “mi ricorderò fra una settimana del capriccio di oggi del bambino?” Se la risposta è no, non vale la pena prendersela più di tanto.

  • Il capriccio ha una funzione particolare per il bambino in quanto serve a fargli accettare la frustrazione. In altre parole, lo aiuta a transitare dal principio di piacere al principio di realtà. In pratica, lo supporta nel capire che non si può avere tutto e subito, ma bisogna saper attendere per raggiungere un obiettivo. Di questo l’adulto deve essere conspevole e questa consapevolezza deve orientare il suo intervento.

  • Una prassi che l’adulto deve seguire quando affronta i capricci dei bambini è la coerenza. In altri termini, non si può negare oggi quello che si è concesso ieri. L’incoerenza destabilizza il piccolo e non lo aiuta a crescere.

  • Come l’adulto interviene quando il bambino fa i capricci è importante per il bambino stesso. Infatti, una modalità che il piccolo utilizza per imparare è rappresentata dall’apprendimento sociale. In pratica, il bambino impara più da quello che vede fare piuttosto che da quello che gli si dice. Da questo punto di vista, l’intervento dell’adulto di fronte al capriccio gli insegna come si affronta un problema. Se l’adulto perde facilmente la pazienza e la lucidità, egli imparerà che in questa maniera si affrontano i problemi che si presentano.

  • La tendenza a fare capricci del bambino non deve far venire mai meno la stima e l’affetto che si provano nei suoi confronti e questo deve guidare sempre l’intervento dell’adulto.

 


copyright © Educare.it - Anno XVII, N. 09, Settembre 2017

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