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La Foca Nunzia e il Leone Vegetariano

La Foca Nunzia era un animale che veniva dal freddo e gelido polo nord, ha sempre raccontato ai suoi amici che dove viveva lei la giornata era sempre fredda fredda e bisognava ogni singolo giorno stare attenti agli orsi polari, animali enormi e ahimè ghiotti di foche. La sua mamma le ripeteva sempre "non allontanarti mai da casa, se no l'orso ti troverà".

foca

Benché al Bosco delle Petunie non si corressero questi rischi perché gli animali erano tutti amici, Nunzia viveva ancora nella completa paura di tutti coloro che fossero più grandi di lei e che avessero lunghi denti aguzzi.

Al villaggio viveva un grandissimo leone che però era diverso da tutti gli altri, infatti lui era vegetariano, si nutriva, di bacche, foglie e rami di pino muschiato; ma non tutti sapevano questa sua qualità, quindi molti di loro ancora lo temevano e Nunzia era una di questi.
Un giorno dopo scuola Rino il Rinoceronte, l'Ippopotamo Giorgione e Nunzia percorrevano la strada a piedi per tornare a casa, quando a Rino venne in mente

un'idea: "Ehi ragazzi che ne dite di cambiare strada oggi?!" Giorgione chiese dove volesse andare, Rino non rispose e si incamminò. Dopo qualche minuto di cammino verso il cuore del bosco Rino si fermò e disse: "Guardate là in fondo c'è il leone che riposa, vi va di fare una gara?! Chi riuscirà a strappargli un pelo della criniera vincerà!" Rino e Giorgione sapevano benissimo che quel leone era innocuo, ma volevano tuttavia mettere alla prova Nunzia la quale disse: "NON CI PENSO NEMMENO!!! HO TROPPA PAURA!!!" Rino gli rispose: "dai fifona, non fare così...vuoi che diciamo a tutti che sei una foca paurosa?!" Nunzia era titubante ma pian piano tutta tremante si avvicinò al leone passo dopo passo.

Quando fu a pochi metri da lui quest'ultimo aprì gli occhi all'improvviso, Nunzia fece un balzo all'indietro, ci fu un attimo di silenzio e poi il leone disse bisbigliando: "ciao! Non aver paura, non ti voglio fare nulla di male, sono un leone buono io, sai ho sentito cosa ti hanno detto quei due tuoi amici, ti vogliono fare uno scherzo e approfittare del fatto che tu hai paura di me, ora ti dirò che cosa faremo..." e il leone continuò a sussurrare all'orecchio di Nunzia il suo piano. 

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Nel frattempo Rino e Giorgione non vedendo tornare Nunzia cominciarono a preoccuparsi e Giorgione disse: "Rino e se la storia che il leone è vegetariano fosse una bugia e ora si è mangiato Nunzia?!". Dopo le parole di Giorgione il leone arrivò verso i due correndo e ruggendo fortissimo, si leggeva il terrore negli occhi di Rino e Giorgione, il leone li bloccò e disse: "aaaargg!!! Adesso vi pappo in un sol boccone come ho pappato Nunzia!!!" i due erano spaventatissimi, ma ad una tratto da dietro un albero arrivò Nunzia che rideva come una matta e disse ai suoi amici: "Ah ah ah, che ridere che mi fate! Chi la fa l'aspetti, vi presento il mio nuovo amico Leo il Leone, tranquilli non vi farà niente, abbiamo solo voluto farvi un bello scherzetto".

Rino e Giorgione chiesero scusa a Nunzia per il tranello che avevano ideato e tornarono a casa ancora tremanti di paura. Nunzia ora non aveva più paura, anche perché ora aveva un amico forte e potente che l'avrebbe sempre protetta e aiutata!

 


Autrice: Federica Gozzi, è laureata in scienze pedagogiche con una tesi sulle emozioni in gravidanza. Successivamente ha approfondito l'iridologia e la floriterapia di Bach. Opera come educatrice presso un Centro Infanzia di Verona.


copyright © Educare.it - Anno XIII, N. 7, luglio 2013

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