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Colori di fine anno scolastico

coloriTempo di esami e di bilanci, di riflessioni e di ripensamenti, in una estate che tarda ad arrivare e si nasconde forse per paura di essere violata e posseduta senza riserve. I ragazzi sembrano abbastanza sicuri, salutandoli ho accarezzato qualcuno e ho sentito con stupore l'inizio di una barba invisibile agli occhi ma già pronta a maturare con gli ormoni che esplodono in corpi ancora goffi e disarmonici.

Alunni bravi e meno bravi, dallo sguardo spesso distante, immersi nel presente con sfida e testardaggine, certi che la fine della scuola sarà l'inizio di una nuova vita, che gli esami passano come una malattia breve e senza conseguenze, un giorno ancora che ha il sapore della conquista e della libertà, delle parole ripetute a memoria che volano leggere, sospese come aquiloni che temono di planare a terra senza vento. Ci sono colori che portiamo nell'anima, diluiti e a volte spenti per mancanza di coraggio, accesi spesso da un senso di impotenza e di ribellione di fronte a ciò che non abbiamo voluto o saputo accettare, comprendere e cambiare. Quelle domande sopite, il silenzio e le grida, bagaglio di un anno che sfuma sentimenti ed emozioni sotto il peso di parole ridondanti e vuote, scritte per rianimare la burocrazia della legalità.

Durante l'esame ho chiesto a un mio alunno: "che colore daresti ai tuoi insegnanti?". La domanda  forse non è piaciuta agli esaminatori, una nota stonata per chi pretende risposte chiuse e si assolve nella corazza di una cultura e di un nozionismo ripetitivo e inanimato. Sarebbe stato bello avere una risposta, avremmo capito qualcosa in più su chi sta dall'altra parte, su chi come noi ha bisogno ancora di riscoprire la vitalità, l'innocenza e il desiderio attraverso gli occhi dell'adolescenza, il colore vivo che gli anni tendono  a sbiadire e a confondere, la voglia di guardare oltre le apparenze e di comunicare autenticità e vicinanza. Colori arcobaleno che maturano frutti in una estate dal tempo incerto, domande per un futuro ancora tutto da scoprire, da inventare, da amare in attesa che le promesse degli adulti diventino una realtà migliore per  i ragazzi, il mondo che abbiamo avuto molto vicino e con cui abbiamo condiviso, forse solo in parte, le domande e le certezze.

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