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Educare.it 2000-2012
Rivista on line
ISSN 2039-943X

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Ricerche sulle disabilità

Affettività e sessualità nel disabile mentale adulto: risultati di un’indagine svolta nei Centri Riabilitativi del Friuli Venezia Giulia

In questo articolo si presentano i risultati di un’indagine svolta nel corso del 2003, nella quale è stata data la parola agli educatori di 3 diversi Centri Riabilitativi per persone con disabilità intellettiva del Medio Friuli, allo scopo di portare alla luce se nella quotidianità emergono pulsioni di tipo sessuale e come l’educatore eventualmente le gestisce.
Le 3 strutture in questione sono Centri Diurni che ospitano disabili psico-fisici dai 14 anni in su (l’utente più anziano ha 59 anni). Gli educatori intervistati sono 9, 3 uomini e 6 donne, con un’età compresa tra i 27 e i 55 anni. Gli anni di attività svolti nell’area della disabilità sono mediamente 17.

L'inserimento lavorativo di pazienti psicotici nell'esperienza del SIL e del Servizio Psichiatrico dell'Est veronese

L'inserimento lavorativo presenta evidenti vantaggi ma anche evidenti problemi nella comune prassi psichiatrica. E' innanzitutto una buona opportunità di reintegrazione sociale, data l'età dei nostri pazienti e l'effetto della psicosi sulle capacità lavorative (1, 2). Ma tale opportunità, da leggere nel contesto della qualità di vita più che come esito autonomo (3) non è di facile raggiungimento. Sono poco chiari i rapporti ottimali tra le due agenzie fondamentali interessate (CSM e SIL). Non è poi affatto chiaro l'impatto dei programmi riabilitativi tradizionali, tra i quali la psicoeducazione, e l'effettivo esito lavorativo (4) e in particolare la scelta di programmi specifici mirati all'inserimento (5,6); senza dire di problemi tradizionali, come l'impatto dei farmaci e lo specifico management psichiatrico necessario, e naturalmente le opportunità offerte dal più ampio contesto sociale e legislativo.

Continuità orizzontale tra scuole e territorio per l'integrazione del disabile

Studio sulla disabilità scolastica ed integrazione nella scuola dell'obbligo nel territorio del Distretto Sanitario di Paola-Cetraro dell'Azienda Sanitaria n°1 di Paola (CS)

Il cane come mediatore educativo nell’esperienza di pet-therapy con soggetti affetti da disabilità intellettiva

La sperimentazione è orientata a verificare le possibilità terapeutiche, riabilitative e educative ottenibili con la disabilità intellettiva attraverso l'utilizzo del cane nel contesto di Pet-Therapy. Il cane, come animale di branco, offre una duttilità di comportamenti e di relazioni che hanno già trattato un utilizzo ormai istituzionale con i deficit sensoriali.

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prolegomeni_pedagogiaGiuseppe Gagliano

PROLEGOMENI ALLA PEDAGOGIA ANTAGONISTA DEL NOVECENTO

Aracne, Roma, 2013
pag. 108, 10 ... vedi

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