Educare.it 2000-2012 Rivista on line ISSN 2039-943X
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Il disegno e le varie espressioni artistiche
L'arteterapia in ambito pedagogico e didattico
30 Agosto 2011
Scritto da Laura Alberico
L'arte è il contrario della disintegrazione. Perché la ragione propria dell'arte, la sua giustificazione, è appunto questa: di impedire la disintegrazione della coscienza umana, nel suo quotidiano e logorante, alienante uso col mondo; di restituirle di continuo, nella confusione irreale e frammentaria, dei rapporti esterni, l’integrità del reale, o in una parola, la realtà... La purezza dell'arte non consiste nello scansare quei moti della natura che la legge sociale censura come perversi o immondi, ma nel raccoglierli spontaneamente alla dimensione reale, dove si riconoscono naturali e quindi innocenti. La qualità dell'arte è liberatoria, e quindi, nei suoi effetti sempre rivoluzionaria (Pro e contro la bomba atomica, Elsa Morante)
Possibilità educative in movimento. Educare con la danza
26 Aprile 2011
Scritto da Giorgia Panetto
La Danza è ormai un’arte molto conosciuta e molto apprezzata, anche grazie alla larga diffusione che ne stanno facendo i mass media. Tuttavia, troppo spesso si pone l’accento sul suo aspetto virtuosistico e spettacoli stico, dimenticandone le valenze educative e relazionali. Nel 1982, su iniziativa dell’International Dance Council e dell’International Institut Theatre – UNESCO, è istituita la Giornata Mondiale della Danza, allo scopo di ricordare l’importanza che quest’arte ha nello sviluppo dell’Uomo, tanto sul piano ontogenetico, quanto sul piano filogenetico. La data scelta per festeggiare la danza nel mondo è il 29 aprile, in onore di Jean-Georges Noverre, nato a Parigi il 29 aprile 1727 e morto a Saint-Germain en Laye nel 1810, creatore del balletto moderno.
L’analisi della produzione grafica, strumento per lo studio e la comprensione della funzionalità psichica e dell’espressività simbolica, propone una considerevole quantità di variabili interpretative. Complice il confluire dei diversi orientamenti e della molteplicità delle opere dedicate all’argomento
Nel dare inizio alla trattazione dello sviluppo della personalità deve essere chiaro che le diverse dimensioni lungo le quali si può osservare il fenomeno obbligano a una distinzione (sviluppo affettivo, cognitivo e sociale) che di fatto non esiste. Tale distinzione appare comunque necessaria poiché l'indagine dei diversi aspetti con cui si manifesta lo sviluppo ha elaborato metodologie di studio che hanno condotto a risultati che, allo stato attuale delle conoscenze, conviene presentare separatamente. La declinazione dello sviluppo affettivo è stata descritta soprattutto dai risultati offerti dalla metodologia psicoanalitica. (Canestrari R., 1984, p.515)
Troviamo l'arte in ogni momento, in ogni spazio, in ogni età. Pratichiamo arte quando eseguiamo il nostro lavoro, quando ci occupiamo della nostra famiglia, quando svolgiamo le faccende domestiche. L'arte è dentro di noi e nel mondo che ci circonda. Ma cos'è l'arte? Sul dizionario possiamo trovare uno o più significati, come per ogni parola di ogni lingua in tutti gli angoli del mondo. Il dizionario racchiude le parole e le loro spiegazioni che in certi casi possono presentare delle differenze dovute alle diverse culture.
Possiamo notare che un vocabolo che descrive un oggetto che troviamo nel nostro ambiente e che abbiamo interiorizzato tende ad avere un significato standard per la comunità, mentre un termine astratto che tocca più profondamente le sensazioni intime dell'essere umano spesso può essere interpretato in modo dissimile.
In una società come la nostra, abituata alla comunicazione di massa, ai messaggi pubblicitari e non veicolati attraverso canali sempre più multimediali, si sta perdendo il senso della lettura: si leggono pochi libri, pochissimo i quotidiani, si guarda molto la televisione e la pubblicità ci bersaglia da tutti i lati attraverso immagini accattivanti per contenuto erotico o per costruzione grafica.
Musica e memoria, itinerari pedagogici da Halbwachs a Benjamin
01 Aprile 2005
Scritto da Giorgio Amato
Un antico proverbio africano dice che lo Spirito soffia dove vuole: ciò significa che, a dispetto delle previsioni di un’umanità soggiogata dalle certezze, la via giusta, ammesso che ci sia, può delinearsi attraverso percorsi imprevisti. Un concetto molto simile è quello espresso da Walter Benjamin, quando precisa che “Ogni istante è la piccola porta da cui può entrare il Messia” [1], suggerendo a noi, che ormai viviamo in contenitori prodotti in serie, che il dettaglio e il frammento, cioè le falle e gli squarci del continuum storico, possono condurre dinnanzi a conoscenze più autentiche.
Siete insegnanti di educazione musicale alla ricerca della vostra perduta identità professionale? Avete appena terminato gli studi musicali e siete ansiosi di conoscere il "colore" del vostro futuro (roseo? nero?) come formatori delle nuove generazioni? Cercate disperatamente un educatore musicale professionista al quale affidare un progetto didattico? Bene, avete sicuramente "aperto" la "pagina" che fa per voi!