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Dalla lingua inglese, nuovi significati per l'educazione

Da un po’ di tempo si fa un gran parlare di emergenza educativa, ma secondo alcuni è improprio definirla emergenza, perché: a) non è una situazione transitoria ma durevole; b) l’educazione è sempre stata problematica; c) si generalizzerebbe considerando un po’ tutti i minori con disagio o devianti; d) la vera emergenza non riguarda tanto gli educandi quanto gli educatori, la cui preoccupazione montante rischia di trasformarsi in "sfinimento educativo" (come sostiene il pedagogista Duccio Demetrio, l’educazione non è finita ma sfinita [1]).

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La questione di genere tra Costituzione, legislazione e religione

In un periodo in cui si parla tanto di questione di genere e di carta dei diritti in ogni settore (fra le tante, Carta dei diritti del bambino in vacanza, Carta dei diritti del bambino in ospedale, Carta dei diritti del bambino all’arte e alla cultura), un testo negletto o del tutto ignorato dai soggetti obbligati, dalla famiglia alla comunità (art. 1), è la “Carta dei diritti della bambina”.

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L'inibizione nella pratica psicomotoria

"Inibizione", dal latino "inibitio-onis", significa propriamente "atto od effetto dell'inibire", proibizione, divieto. In psicologia, in senso generale il temine indica quel processo che diminuisce o ritarda o impedisce un'eccitazione. In ambito psicomotorio, il termine "inibito" viene usato quando da parte dei bambini vi è una mancanza di investimento verso il mondo esterno.

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Dalla Pedagogia alle Scienze dell'Educazione. Verso un approccio interdisciplinare

Il termine "formazione" ha sostituito nel panorama pedagogico odierno quello tradizionale di "educazione". Lo slittamento terminologico implica un mutamento concettuale: si è passati infatti dall’ e-ducere, e quindi dall’azione esclusivamente intenzionale, dirigistica di un soggetto su di un altro, all’idea di uno sviluppo organico del soggetto, autonomo e regolato, visto come evento dinamico, appunto come "processo".

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Cura e Alterità nel "Il Piccolo Principe", di A. De Saint-Exupèry

La cura per l'altro e l'essere-per-l'altro sono due presupposti fondamentali di ogni discorso pedagogico. Nella storia del pensiero questi concetti sono stati sviluppati in modo vario, talvolta perdendo l'immediatezza emotiva di cui sono carichi. Con questo breve saggio, ci proponiamo di offrire qualche spunto di riflessione pratica, supportati da un'opera senza tempo qual è "Il Piccolo Principe" di Antoine De Saint-Exupèry (ed. Bompiani), ove cura ed incontro vengono narrati con quella lievità che arriva diritta al cuore.

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