Login
Main menu
sostieni_educareit

L'empatia secondo l'approccio fenomenologico

La tematica dell’empatia (Einfuhlung) acquisisce una spiegazione in chiave fenomenologa grazie all’opera di Edith Stein, raccolta nella sua dissertazione di laurea intitolata Il problema dell’empatia nel suo sviluppo storicoe nella trattazione fenomenologia (1917), a noi nota come L’empatia (1999). Il termine “empatia” era stato già affrontato da alcuni studiosi appartenenti alla riflessione estetica di fine Ottocento (Friedrich Theodor Vischer, Robert Vischer), e di inizi Novecento con il saggio di Theodor Lipps Empatia e godimento estetico (1906).

Fai login per leggere l'articolo completo

I sette saperi necessari all'educazione del futuro

Edgar Morin, sociologo francese, è una delle figure più prestigiose della cultura contemporanea ed ha scritto il libro “I sette saperi necessari all’educazione del futuro” [1] su proposta dell’UNESCO.
Si tratta di una analisi interessante, che si interseca con altre in corso, anche nel nostro Paese, relativamente alla Riforma della Scuola.

Fai login per leggere l'articolo completo

Educazione, pratica di libertà

L’idea pedagogica, in quanto tale, deve essere inattuale,
altrimenti non sarebbe idea, ma costume, prassi, ideologia (G. M. Bertin)

I processi educativi dovrebbero essere caratterizzati dal rispetto per i diritti dell’uomo, da obiettivi di alfabetizzazione per tutti, dal riconoscimento della diversità culturale, da una prospettiva di sviluppo sostenibile, di cittadinanza attiva e di pace, da percorsi di educazione al pensiero critico, da un’attenzione complessiva per l’essere umano.

Fai login per leggere l'articolo completo

L'io e l'altro nel futuro di relazione: dinamiche psicologiche

Il confronto tra l’uomo e le bestie non ha che lo scopo di dimostrare come la comunicazione sia la condizione universale e necessaria dell’umanità. Essa è talmente essenziale che tutto ciò che l’uomo è, e quello che per lui esiste, si trova in un senso o nell’altro nella comunicazione. L’essere onnicomprensivo che noi stessi siamo, è in ogni sua forma comunicazione. L’essere onnicomprensivo in cui consiste l’essere stesso esiste per noi soltanto quando nella sua comunicabilità diventa parola o accoglie la nostra parola [….] non soltanto io non esisto di fatto per me solo, ma io stesso non posso pormi, in quanto io, senza formarmi senza realizzarmi insieme con gli altri. [1]

La comunicazione è una condizione dell’esistenza, necessaria alla persona fin dal suo affacciarsi al mondo, un’espressione plasmata sulla metafora che non limita il nesso temporale alla nascita ma prende con sé ogni occasione della vita personale, percorsa e segnata da episodi più o meno importanti i quali, come quadri numerati, fanno parte di una biografia e passano attraverso le stagioni di questa.

Fai login per leggere l'articolo completo
sostieni Educare.it visitando gli sponsor!
© Norme sul copyright
Educare.it è una rivista registrata al Tribunale di Verona il 21/11/2000 al n. 1418. Direttore Responsabile: Luciano Pasqualotto.
I contenuti sono distribuiti con licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Unported.
Se vuoi citare questo articolo o un articolo di questa sezione, leggi le istruzioni su questa pagina.
E' consentito riprodurre articoli di Educare.it esclusivamente alle presenti condizioni. Ogni abuso sarà perseguito nei termini di Legge.

I cookie sono necessari per il pieno utilizzo dei servizi offerti su Educare.it, comprese le funzionalità implementate attraverso terze parti.
Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookie.
In alternativa puoi visionare l'informativa che spiega come disattivare i cookie.