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Il corpo è un narratore di storie: valorizzare il linguaggio non verbale nella didattica

atelier fiaba

 

 

Il corpo è spesso assente nella didattica. Bambini seduti per ore ai banchi, una forte carenza di percorsi educativi incentrati sul linguaggio non verbale. Già alla scuola dell’infanzia ma ancora più alla scuola primaria l'insegnamento si rivolge quasi esclusivamente alla “testa” del bambino, è considerato unicamente un processo cognitivo. Il bambino ha bisogno invece di essere considerato nella sua globalità: corpo, emozioni e mente agiscono insieme nella costruzione di un pensiero, nell’elaborazione di un’emozione. Valorizzare il corpo come strumento espressivo è possibile attraverso percorsi didattici incentrati sul linguaggio non verbale: attività di movimento creativo, giochi teatrali corporei, mimo, pittura gestuale.

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Il potenziamento dell'intelligenza numerica in bambini da 0 a 6 anni

numeri bambiniL’articolo presenta un'esperienza di laboratorio che si svolge all'interno dello spazio nido dell'associazione Pianeta Studio di Roma. Il laboratorio, denominato "Matematicando al nido", è finalizzato al potenziamento dell'intelligenza numerica in bambini da 0 a 6 anni. Le attività partono dal presupposto scientifico che anche i bambini molto piccoli riescono a ragionare in termini di quantità, operando confronti tra piccole numerosità e compiendo semplici operazioni additive (aggiungere oggetti in un insieme) e sottrattive (togliere oggetti da un insieme). Dopo una breve rassegna sugli studi presenti in letteratura, l’articolo descrive le attività pro-poste all'interno del laboratorio, offrendo al lettore interessato degli spunti operativi su come impostare un lavoro di potenziamento sui prerequisiti del calcolo.

 

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Il problem posing come metodologia innovativa per lo studio delle Scienze della Terra

problemL’articolo presenta un’esperienza didattica, nell’ambito delle Scienze della Terra, che consente di comprendere come possa essere utilizzato il metodo del Problem posing a scuola. Si tratta di un approccio basato sui principi del costruttivismo che permette di adottare una efficace applicazione del metodo scientifico nell’insegnamento.

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Alla scoperta del proprio corpo, sensazioni ed emozioni. Un’esperienza nella scuola primaria

emozioniL’articolo presenta un’esperienza vissuta in una piccola scuola primaria, frequentata da 22 ragazzi. Si è voluto rispondere ad alcune esigenze educative presentate dalle insegnanti, attraverso un percorso psicopedagogico che aiutasse i ragazzi ad approfondire, anche grazie all’uso degli esercizi del Training Autogeno di base, la conoscenza ed espressione di sé, del proprio corpo, delle proprie sensazioni ed emozioni. Si è lavorato molto sul potenziamento dell’autostima e dell’autoaffermazione. I risultati del percorso, oltre che attraverso l’osservazione, sono stati monitorati con la somministrazione del WarteggZeichen test.

 

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Un itinerario didattico alla scoperta delle emozioni

emozioni-bambiniL'esortazione incisa sulla porta del tempio di Apollo a Delfi “Conosci te stesso” ha ricordato nei secoli la necessità di canalizzare in modo positivo le proprie energie e potenzialità. Negli ultimi anni l'attenzione alla vita emotiva ha ricevuto nuove motivazioni dalla psicologia. Goleman (1996) ha divulgato il concetto di “intelligenza emotiva”, definita come “la capacità tipicamente umana di riconoscere i sentimenti personali e quelli degli altri, di auto motivarsi per gestirli positivamente tanto interiormente, quanto nelle relazioni esterne”. Gardner (1993), nell’ambito della sua teoria delle intelligenze multiple, ha elaborato la distinzione tra l’intelligenza interpersonale, che interviene nel comprendere il comportamento, le emozioni e le motivazioni degli altri, e quella intrapersonale, che ci aiuta invece a comprendere come siamo, cosa desideriamo e come cambiamo nel tempo.

In questo articolo si presenta un'esperienza nella scuola primaria che ha tentato di misurarsi con i seguenti interrogativi: le emozioni possono essere insegnate? In quale modo dei processi esterni all’individuo riescono a sollecitare le sue risorse e le sue competenze in questo ambito?

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