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La sfida dell'istruzione di base, conferenza a Ouagadougou

Elaborare una strategia per garantire l'istruzione primaria di base a tutti i bambini dell'Africa: è l'obiettivo di una conferenza di tre giorni terminata il 3 marzo 2010 a Ouagadougou, organizzata dall'Unesco in collaborazione con l'Ufficio regionale dell'Onu per l'istruzione in Africa (Breda).

n africa sub-sahariana, secondo i più recenti dati dell'Onu, ci sono 72 milioni di bambini in età scolare e altri 71 milioni di ragazzi ormai adolescenti rimasti esclusi dall'istruzione di base.

"Il 40% dei ragazzi - ha detto Ann Thérèse Ndong-Jatta, direttrice del Breda - sono descritti nelle statistiche come analfabeti, dopo i cinque anni d'istruzione primaria: da questo si deduce che i risultati di apprendimento sono molto bassi nei nostri sistemi educativi e che dobbiamo impegnarci a garantire strumenti adeguati agli insegnanti".

Le disparità all'interno dei vari paesi rispecchiano poi le ineguaglianze globali. Infatti, i bambini all'interno del 20% più povero nelle società di stati come Etiopia, Mali o Nigeria hanno tre volte meno probabilità di essere inseriti nella scuola primaria rispetto a quelli appartenenti al 20% più ricco.

L'obiettivo, secondo i partecipanti alla conferenza, dev'essere promuovere nei paesi dell'Africa una riforma globale e completa dell'istruzione di base, fornendo un quadro di riferimento per il rinnovo dei curriculum scolastici e favorire il miglioramento di qualità, pertinenza e uguaglianza per quel che riguarda la formazione scolastica.

MISNA, 03/03/2010

Inviato da : redazione,  04 Mar 2010
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