| Ho
provato per molto tempo a capire quale fosse la via per scoprire
in me un preciso momento in cui passavo dall'essere bambino all'essere
uomo. Non sto parlando di una condizione fisica poiché, del resto,
è palese per tutti il cambiamento di questi due stati di essere…
passando attraverso la pubertà… Invece mi riferisco allo stato
mentale, ideologico, emotivo, filosofico. Ho provato tanto a lungo
a sforzarmi in questa direzione. Non riuscivo a vedere le differenze
e non sapevo darmi una risposta. Con l'avvento della nascita di
mia figlia il mondo, il mio mondo si è ingigantito: si è aperto
l'universo e tutto è esploso magicamente.
Ho avuto il confronto diretto con qualcosa che proveniva dal mio
essere più intimo, più stabile, più vero: la mia bambina. Oltre
al fatto d'amore essa ha rappresentato il mio più vero parallelo:
la bambina: Jessica; l'uomo: Roberto; la bambina: mia figlia;
l'uomo: suo padre. La bambina e l'uomo: l'una di fronte all'altro.
Gli uni dentro agli altri, i grandi ed i piccoli, una cosa sola.
Io uomo e insieme bambino? Si, finalmente si! Ho compreso questo
di me, non c'è passaggio, né differenza. Ho rubato la ragione
all'uomo e l'entusiasmo del vivere al bambino. Ho pianto dal dolore
e dalla gioia, l'ho fatto come un bambino. Ho amato ed amo mio
padre anche nel disaccordo: da uomo capendo anche lui. Ho amato
mio padre quando padre sono diventato e… uomo insieme a lui. Amo
la mia bambina da bambino… e lei mi comprende. Le compro da mangiare:
da uomo e poi gioco con lei: da bambino. Io sono anche un bambino.
Quante differenze… che non esistono.
Quante domande… quanta energia buttata… quante risposte non trovate
fino a che non si riesce ad accettare questa voglia di vivere
"come un bambino"… allora quanti dilemmi svelati… la vita… la
poesia… la poesia aiuta a vivere… forse anche quella da non potere
leggere… quella dentro noi…
Che bello ascoltarla.
Bambino io, uomo io; bambino papà; uomo papà.
Come avevo fatto prima a non comprendere.
Serviva l'esperienza nuova della paternità; serviva vivere attimo
per attimo tutto quanto, con gli occhi di un bambino che l'amore
ti regala.
Serviva capire; serviva sentire la necessità di farlo.
Serviva calmarsi e fermarsi.
Serviva un amore libero.
Ed io ad esso mi sono abbracciato. |
| Autore:
Mi chiamo Roberto Baroni ed all'inizio di tutto sono diventato
padre.
Quando è successo mi sono chiesto: "Io papà? Come sarò? Ce la
farò?".
Anche se non ho titoli nel settore ho voluto trovare un modo dolce
di rapportarmi alla mia bambina e sembra che tutto stia andando
bene. Mi ritengo un uomo pratico che fa di un'idea una realtà...
(OPPURE... che cerca nell'idea una realtà...).
Prima c’era solo Marina che conosceva i bambini: è pedagogista.
Poi tra noi è arrivata Jessica ed in quel momento sono rinato
anch’io. Con lei, ho imparato a mettermi in discussione ed a guardare
il mondo in modo nuovo. Con gli occhi di un papà vi racconto la
gioia, la fatica, l’amore di crescere insieme. Come capita, probabilmente,
a ciascuno di voi.
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