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TI RACCONTO ...

In Educare.it uno spazio dedicato al racconto.
Brani scritti dai grandi per i piccoli, da ragazzi per altri ragazzi e per tutti gli adulti che hanno voglia di ascoltarli.
Nei brevi racconti che pubblichiamo vogliamo leggervi lo sforzo di crescere e di trovare il proprio senso nel mondo, oppure il momento della memoria, ciò che unisce - nella trama delle esistenze - il presente al passato ed ai giorni a venire.

 

DOVE E’ FINITA LA BANANA

di Monica Cristina Gallo

 

C’era una volta una banana.

E un bambino che si chiamava Rocco

Rocco ogni giorno andava a scuola.

Nello zainetto metteva tutte le mattine dolcissime merendine.

La banana ogni mattino sperava di essere scelta… ma non accadeva mai.

Un mattino, riuscì ad infilarsi da sola nello zaino.

Era così felice di andare a scuola che non stava più nella buccia.

All’ora della merenda, suonò forte la campanella. Driin – driin – driin.

Tutti contenti i bimbi frugavano nel loro zainetto alla caccia della merenda.

Anche Rocco aprì lo zaino. Vide la banana sorridente, ma senza pensarci due volte la ricaccio’ all’angolino buio coprendola di quaderni e libri.

La banana era molto triste.

Si chiese come mai?

Cosa c’era in lei che non andava?

Anche il giorno seguente… accadde la medesima cosa.

Intanto la banana cominciava a cambiare colore, diventava scura e molle. E soprattutto, era sempre piu’ triste.

Il terzo giorno, all’ora della merenda, si fece coraggio.

Si creò spazio fra quaderni e libri e domando’ a Rocco:

- ”Perché non mi mangi?”
- “Cos ’ho che non ti piace?”

- “Taci per favore e resta giu’” rispose con tono seccato Rocco
- ”Non vedi che hanno tutti gustose merendine?”
- “Qui nessuno mangia la frutta!!”
- “Non darmi più noia”

- “Certo saranno gustose ma fanno male lo sai?” Gli disse gentilmente il piccolo frutto.

Il bimbo non rispose, come se la voce della natura non contasse nulla.

La banana si raggomiltolo’ sul fondo dello zaino. Era più triste che mai. Ormai era tutta marrone e si sentiva sempre piu’ debole.

Suono’ l’ultima campanella, Rocco prese il suo zaino e andò verso casa.

Quando giunse sul ponticello sopra il torrente apri’ lo zaino infilo’ la mano sul fondo e prese la banana.

- “Fai merenda con me?” gli domandò.
- “No.” Rispose il bimbo.
- “Allora perché mi hai tirata fuori? Sono stanca e debole.”

- “Sono stufo di portarti avanti ed indietro” e con un forte lancio la getto’ lontano, nell’acqua del torrente.

La banana non si fece male. Il fresco dell’acqua le piaceva. Mentre giocava con le piccole onde e gli scivoli delle pietre la corrente la trasportava lontano.
Fece un lungo viaggio.
Arrivò fino al mare.
Pesciolini luccicanti e animaletti dell’acqua la scambiarono per una bellissima barchetta.

Giocarono insieme per tutto il giorno e tutta la notte. La banana era finalmente felice. Ma quando pensava a Rocco le tornava un po’ di tristezza.

I pesciolini chiesero alla banana
-“da dove vieni?”
E lei rispose
-“Dalle montagne, ho viaggiato tanto attraverso il fiume, dopo che un bambino che di non ne voleva piu’ sapere mi ha gettato nel fiume”
I pesciolini si guardarono stupiti e si chiedevano come mai quella fortuna era capitata a loro, e non seppero spiegarsi come mai il bambino non l’aveva tenuta per sé……………

Finale alternativo

(Il mattino seguente Rocco mise nello zianetto la solita succulenta merendina. La mamma gli domandò: - “Dove è finita la banana?”


“…………L’ho mangiata :-)...............”

Il libro:
Anche gli specialisti evidenziano che l’aspetto alimentazione del bambino è un grosso problema, dimostrato dal numero di bambini obesi in continua crescita. Molte scuole stanno facendo campagne contro le merendine, ma il percorso per ovvie ragioni è molto duro. Questa breve storiella, è un fatto realmente accaduto, condito dalla fantasia per renderelo piu’ a misura di bambino. Forse ancora una volta un libro potrebbe dare il suo contributo per cercare di andare in una direzione ancora troppo poco nota.


Autore: Monica Cristina Gallo opera nel settore dell’architettura di interni, da quindici anni, in prima istanza come progettista e poi come consulente nell’ambito della progettazione ecologica per bambini e insegnamento del massaggio infantile. Ha fondato l’associazione lacasadipinoccchio, che organizza corsi e percorsi per genitori e bambini, al fine di promuovere giochi e lavori per una cultura ecologica. E’ autrice del libro: Gli ambienti dei bambini edito da F.lli Frilli Editori, Genova.

 


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