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TI RACCONTO ...

In Educare.it uno spazio dedicato al racconto.
Brani scritti dai grandi per i piccoli, da ragazzi per altri ragazzi e per tutti gli adulti che hanno voglia di ascoltarli.
Nei brevi racconti che pubblichiamo vogliamo leggervi lo sforzo di crescere e di trovare il proprio senso nel mondo, oppure il momento della memoria, ciò che unisce - nella trama delle esistenze - il presente al passato ed ai giorni a venire.

 

CAGNONE BRONTOLONE, LA STREGA E IL LUPO

di Elisabetta Galuppi

Ogni giorno il tragitto per la scuola materna è sempre uguale ma le possibilità di percorrerlo in modi diversi sono tantissime: a piedi, con la bicicletta, in macchina o volando… con la fantasia e, in questo caso, ogni giorno è una nuova puntata della nostra storia.

In un vigneto misterioso attraversato da un ruscello e circondato da fossi profondi, molto lontano ma anche vicino, c'era una casetta fatta di zucchero, cioccolato e marzapane. Al suo campanello: un gigante ginevrino colorato di azzurro (il ginevrino è una caramella piatta e rotonda), suonavano tantissimi animali del vigneto ma non solo.
Chi abitava nella casa? Cagnone Brontolone, un cane grosso, molto buono ma quasi sempre arrabbiato; la Strega, una strega bellissima, forse un po' meno, capace di fare tantissime cose; e il Lupo, saggio e gentile, che non voleva mangiare nessuno neanche i tre Porcellini.
Cagnone Brontolone, la Strega e il Lupo non erano soli nella casa di zucchero miele e biscotti con loro vivevano le Minni, i Topolini e, a turno, perché se no non c'era spazio per tutti, un infinito numero di amici fra cui una meravigliosa gattina nera di nome Macchia dalle lunghe vibrisse e dal manto di velluto.
Come si svolgevano le giornate nel vigneto lontano ma molto vicino? Erano sempre giornate piene di fantasia: accadeva tutto il possibile in qualunque modo e i problemi, prima o poi, si risolvevano sempre.

Un giorno però ecco che all'improvviso: Drin! Drin! DRIIN! Il campanello ginevrino suonò fortissimo e tutti in casa fecero un grande balzo per lo spavento. Cagnone Brontolone saltò così in alto che si incastrò con la testa nel soffitto tanto che le Minni dovettero prenderlo per i piedi e tirare forte, fortissimo, per farlo scendere nuovamente insieme agli altri.
Ma chi era alla porta? Macchia con le orecchie e le vibrisse irrigidite che urlava: "Emergenza! Emergenza! Il cielo si sta oscurando!. E' in arrivo una terribile grandinata! Il vigneto si sta allagando e franerà: il ruscello si è riempito troppo, l'acqua è straripata dai fossi e, quel che è peggio, l'acqua sta arrivando anche alla vostra casa di zucchero, miele e cioccolato, marzapane e biscotti. Bisogna intervenire subito!".
Tutti gli animali e anche la Strega si spaventarono un po', anzi tantissimo: chi iniziò a saltare all'indietro, chi si mise a girare in tondo, chi scappò di sopra (la casa aveva due piani) e perfino chi pianse un pochino. E intanto l'acqua era sempre più vicina.
A un certo punto la Strega decise di far tornare l'ordine e, a gran voce perché potesse sentirla anche chi era salito al primo piano, la Strega disse. "Bisogna organizzarsi, a ciascuno il proprio compito!. Lupo!:tu sarai il capo cantiere esterno, se te la senti; Cagnone Brontolone!: tu organizzerai il lavoro di fortificazione interna, se vorrai; e voi Minni e Topolini!: aiuterete collaborando, se può farvi piacere, perché senza il vostro aiuto, da soli, non si arriverebbe proprio a un bel niente".
Nessuno rispose. Oh Mamma mia! Pensò la Strega. E adesso cosa faccio se nessuno si muove?.
Ma dopo una giusta pausa di riflessione ecco che tutti in coro gli animali urlarono: "Va benissimo! Siamo pronti!" E diedero inizio ai lavori. 

Quali lavori?! Ah certo! Tutti quanti seguirono insieme un minuzioso progetto che avevano discusso e approvato in una manciata di secondi, senza litigare e senza arrabbiarsi. Era stato deciso di trattare tutta la casa con una speciale vernice trasparente, impermeabile, non tossica e comunque rimovibile ad emergenza finita. Bisognava quindi dipingere ogni punto delle pareti esterne e interne e trovare il modo di mettere in sicurezza anche le fondamenta.
Così mentre l'acqua si alzava e Macchia, salita sul tetto, teneva sotto controllo la situazione tutti lavoravano insieme.
Ecco che il momento arrivò: una grandinata fortissima colpì la casa. Macchia urlò: "Tutti dentro, presto al riparo!". Con un salto riuscì ad entrare per un soffio e tutti quanti chiusero gli occhi e trattennero il respiro per qualche secondo.
Un vento!!! Un rumore!!! E poi subito un silenzio. Piano, piano, gli occhi si aprirono e Cagnone Brontolone, Macchia, il Lupo, la Strega, le Minni e i Topolini si ritrovarono tutti insieme: la casa aveva resistito perfettamente! Insieme erano proprio riusciti a fare un gran bel lavoro.
Passato il temporale, finita la grandinata e comparso un meraviglioso arcobaleno, il sole tornò a illuminare il cielo d'azzurro. Così: una ripulitina, in ordine gli attrezzi e presero vita i festeggiamenti.
Ma il campanello ginevrino suonò nuovamente. Tutti rimasero in silenzio, solo la Strega disse: "Arrivo! Arrivo subito!". Era Merlino, il mago, un carissimo amico, lei lo sapeva perché lo aveva chiamato sul cellulare e gli aveva chiesto di arrivare presto, anzi prestissimo, con una montagna di salatini, dolci e gelato. Ora si che la festa era una vera festa! Persino Cagnone non stava più brontolando!.

Nella casetta del vigneto le giornate sono davvero intense e importanti; accadono cose grosse, cose piccole, cose alte e cose basse, belle e brutte. Si è felici, a volte un po' tristi, si sta bene e qualche giorno un po' male, ne accadono davvero tante e tutto si risolve prima o poi… proprio come succede ogni giorno. Ma ciò che è importante è che nella casetta del vigneto si può andare e… anche tornare, si può sognare, immaginare e anche desiderare proprio come dovrebbe accadere ogni giorno e, a pensarci bene, in fondo succede proprio così.

 

*Questa storia è uno dei racconti che hanno accompagnato Eugenio alla scuola materna durante l'inverno quando alzarsi e uscire da casa per un mondo ancora sconosciuto è stato particolarmente difficile. Gli episodi di Cagnone Brontolone, la Strega e il Lupo sono riusciti a far compagnia ad entrambi (zia e nipote) che ci sentiamo per questo autori di una stessa avventura.

 


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