| Francesco
Guido è un bimbo cosentino
ch’è dolce e buono come un biscottino.
A
scuola coi compagni, alla mattina,
impara versi, web e tabelline.
Al
pomeriggio studia e, senza indugio,
prima in palestra, dopo all’oratorio.
E
quando, a fine giugno, la campana
Gli dice che dell’anno è giunta l’ora,
saluta
i suoi compagni e, messi a parte
libri, compassi, squadre e pennarelli,
salta in macchina con la sua famigliola
verso S. Lucido e verso giorni belli,
per
godersi, sereno e rilassato,
mare tranquillo e spiagge solitarie.
Ma
Francesco a San Lucido non vuole
montagne di gelato o sabbie fini,
non
va per prati a coglier fiorellini
né dilettarsi col biliardo suole:
per
il nostro il Tirreno è una risorsa
che bisogna sfruttare ogni momento,
per far sì che, una volta giunti al ferro,
i pesci cadan tutti nella morsa.
E
un bel dì una canna prodigiosa
papà Gianluigi gli procura e allora
Francesco,
che i merluzzi vuole a iosa,
con le galline a letto va la sera,
per
alzarsi al mattino di buonora.
Il Guido pesca, pesca e pesca ancora..
Così
ogni giorno il bimbo torna a casa
e riempie il frigorifero e la boccia,
già
pregustando quando a fine agosto
i pesci finiranno tutti arrosto.
Ma un gatto malandrino, quatto quatto,
famelico il boccione scopre e, a un tratto…
…dei pesci non rimane che lo scarto.
Triste destino!!! Ora che si fa?
Francesco
torna a casa e in un baleno
decide che i suoi pesci comprerà.
Ricorda
che a Via Roma c’è quell’uomo
che a scuola di sicuro non ci va,
ma
che polpi, merluzzi e mazzancolle
freschi, lucenti e sodi a lui darà.
Con
fare esperto e con l’aiuto buono,
Francesco riesce, lesto come il tuono…
a
preparar paté, frittura e salmoriglio,
meravigliando tutti con cipiglio.
E
qui la storia termina ed allora
La F a questo punto dovrei usare.
”F
per fine” – penserebbe alcuno.
Neanche per sogno!
Il
fatto è troppo bello e, in ricorrenza,
da oggi un nuovo slogan conieremo;
sicché, elevando al cubo la potenza,
Francesco
Formidabile
Fisherman
*
Tratta da una esercitazione sulla multimedialità applicata
alla didattica, la fiaba potrebbe costituire un utile spunto per
affrontare con bambini e/o alunni “speciali” i temi relativi alla
merceologia ed alla preparazione dei prodotti ittici.
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Autore:
Rosamaria Guido, biologa nutrizionista/alimentarista,
docente di Scienza degli Alimenti, dottoranda in modelli di formazione.
Da tempo si occupa di Educazione alla Salute, uso delle TIC nella
didattica, Tecniche Pedagogiche. Ha partecipato, in qualità
di esperta, tutor e/o relatrice, a progetti interdisciplinari
e di integrazione scuola-territorio, a corsi per la Terza Area
professionalizzante, a manifestazioni sulla Scienza e la Storia
dell’alimentazione.
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